The Leftovers – 1×09 The Garveys At Their Best

The Leftovers - 1x09 The Garveys At Their BestA un episodio dal finale di stagione, The Leftovers sceglie di fermarsi e fare un po’ di chiarezza, in modo da fornire allo spettatore quello che stava chiedendo fin dal primo episodio.

In questo senso, The Garveys At Their Best costituisce una peculiare scelta narrativa a causa della sua precisa collocazione, che ha l’intento (insieme al riuscitissimo Cairo) di rendere l’enigmatico quadro presentato di gran lunga più comprensibile, ma solo dopo che la storia ha avuto gran parte del suo corso: una decisione singolare, quindi, ma anche coraggiosa, perché ha messo fin da subito lo spettatore in una condizione di quasi totale ignoranza. In molti, infatti, si sono lamentati delle troppo numerose interruzioni, dei misteri troppo intricati che la serie si è rifiutata di sciogliere fino ad ora: dopotutto, presentare tale puntata all’inizio della stagione sarebbe stato possibile, ma gli autori hanno scelto di mantenere quell’atmosfera che si è affermata come tratto stilistico della creatura di Lindelof, attirando un numero non indifferente di critiche. Si parla, in ogni caso, di una scelta, di un rischio che si è voluto correre in modo da fornire maggior significato ad un episodio come questo, la cui profondità beneficia del suo posizionamento all’interno della stagione.

Every man rebels against the idea that this is fuckin’ it. Fights windmills, saves fuckin’ damsels, all in search of greater purpose. You have no greater purpose… Because it is enough.

The Leftovers - 1x09 The Garveys At Their BestCome era intuibile, la famiglia Garvey assume la posizione centrale in questo grande flashback, dove la rappresentazione della famigliola felice mostra quasi subito le sue falle, i problemi che verranno poi amplificati con gli eventi del 14 ottobre. Il quadro iniziale, in ogni caso, riesce a spiazzare lo spettatore grazie al suo contrasto col presente, in cui quasi tutti i personaggi hanno subito dei radicali cambiamenti: si pensi, per esempio, a Jill, che, sempre legata più alla figura materna, è passata dalla spensieratezza e l’obbedienza ad una condizione opposta, in cui il rapporto con il padre, che prima era caratterizzato solo da semplici incomprensioni, risulta più difficile da mantenere. Kevin Jr., infatti, sembra inizialmente (e paradossalmente) più legato al figlio che non ha generato, un Tommy che mostra fin dall’inizio il suo spirito ribelle e difficile da controllare. Tuttavia, la puntata non ha solo la funzione di illustrare la situazione del giorno precedente alla scomparsa: lo splendido dialogo tra Kevin Jr. e Sr. lo conferma e riesce ad approfondire la psicologia del protagonista della serie, la cui malattia mentale sembra configurarsi come la diretta conseguenza del suo modo di pensare, caratterizzato dalla necessità di uno scopo, di un obiettivo. È un discorso che è stato introdotto da Patti nello scorso episodio, certo, ma in The Garveys At Their Best si sottolinea come tale bisogno fosse presente da sempre nella testa di Kevin, e come l’arrivo del caos e dell’irrazionalità nella sua vita non abbiano fatto altro che far crollare una condizione psicologica già precaria di per sé.

The Leftovers - 1x09 The Garveys At Their BestIn ogni caso, si può dire che la parte più interessante e carica di tensione sia riservata a Laurie, protagonista di una svolta narrativa capace di unire la risoluzione di un dilemma ad una potenza drammatica impressionante: la rivelazione della perdita del bambino, infatti, per quanto prevedibile alcuni minuti prima della sua messa in scena, riesce a dare un senso alle azioni della donna fin ora, la cui adesione ai Guilty Remnants risulta ora decisamente più comprensibile. Non bisogna dimenticarsi, inoltre, che la tragedia di Laurie viene consumata in silenzio, senza che nessuno ne venga al corrente: viene così spiegata la rabbia di Kevin, e soprattutto la misteriosa affermazione di Patti durante l’episodio precedente. A proposito della leader dei GR, comunque, è interessante notare il suo ruolo all’interno della società prima del grande evento, come una donna distrutta, debole e apparentemente pazza passi ad occupare una posizione così importante, conseguenza di una trasformazione che ha trasformato le sue farneticazioni in vere e proprie profezie.

I need something for myself.

The Leftovers - 1x09 The Garveys At Their BestIl salto nel passato, comunque, non è esclusivamente dedicato alla famiglia di Kevin, ma riesce a dare una panoramica su quella che era la condizione della gente di Mapleton prima della scomparsa: e così riusciamo a vedere un Matt Jamison felice (benché malato) insieme all’adorata moglie, ma soprattutto una Nora Durst più che mai oppressa dal peso e dalle limitazioni che una famiglia può avere su una madre senza impiego. La parabola della donna risulta quanto mai paradossale e interessante perché si muove tra l’amore verso i suoi cari e la volontà di trovare del tempo per se stessa, in un continuo conflitto che la porta, infine, a “salutare” inconsapevolmente i suoi figli con parole dure e scontrose. Forse è questo (oltre all’ovvio lutto) che ha portato Nora ad una tale disperazione, o forse è il fatto che, prima che tutto accadesse, la madre aveva quasi sperato di potersi liberare di un tale peso, di poter essere finalmente libera; ad ogni modo, la sua storia risulta tanto prevedibile quanto emotivamente d’impatto, grazie ad una scrittura che convince e la solita ottima interpretazione di Carrie Coon.

The Leftovers, quindi, mette in scena un episodio denso e significativo, riuscendo a rispondere a buona parte delle domande che frustravano da tempo diversi spettatori; le necessità narrative e quelle drammatiche si fondono perfettamente, dando vita ad una delle ore di televisione più riuscite della stagione. Le aspettative per il season finale, vista la qualità degli ultimi episodi, sono ora alle stelle.

Voto: 8+

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

14 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Ah finalmente questa serie sta riscuotendo il successo che merita su questo sito. Mi sento un po un pioniere da questo punto di vista considerando che difendo la serie sin dalla prima puntata.
    Scena iniziale di impatto, straniante e inattesa.
    Genialata autentica quella di piazzare la puntata che possiamo considerare “prequel” dell’intera serie ad un solo episodio dal season finale.
    L’impatto nello spettatore è sconvolgente, anzi doppiamente sconvolgente perchè ci proietta prima nelle vite felici di tutti in contrappasso alle vite infelici che tutti conosciamo per poi successivamente mostrarci quelle vite felici andare a pezzi pian pian gia prima del 14 ottobre.
    Puntata semplice e lineare ma che risulta eccellente proprio perchè collocata a fine stagione e non ad inizio stagione. Rischio di Lindelof assolutamente centrato. Ottima recensione e ottima puntata (l’ennesima) e mi spiace che a molti questa serie non piaccia perchè a me fa gasare ed angosciare parecchio ormai da 5-6 puntate.

     
    • pino scrive:

      Citazione da SerialFiller:
      Ah finalmente questa serie sta riscuotendo il successo che merita su questo sito. Mi sento un po un pioniere da questo punto di vista considerando che difendo la serie sin dalla prima puntata.
      Scena iniziale di impatto, straniante e inattesa.
      Genialata autentica quella di piazzare la puntata che possiamo considerare “prequel” dell’intera serie ad un solo episodio dal season finale.
      L’impatto nello spettatore è sconvolgente, anzi doppiamente sconvolgente perchè ci proietta prima nelle vite felici di tutti in contrappasso alle vite infelici che tutti conosciamo per poi successivamente mostrarci quelle vite felici andare a pezzi pian pian gia prima del 14 ottobre.
      Puntata semplice e lineare ma che risulta eccellente proprio perchè collocata a fine stagione e non ad inizio stagione. Rischio di Lindelof assolutamente centrato. Ottima recensione e ottima puntata (l’ennesima) e mi spiace che a molti questa serie non piaccia perchè a me fa gasare ed angosciare parecchio ormai da 5-6 puntate.

      Come facevi a difendere una serie dalla prima puntata?
      Cioè….o dalla prima puntata avevi già capito come sarebbero stati gli altri episodi oppure te ne sei semplicemente innamorato ed hai sperato che andasse bene!

       
      • SerialFiller scrive:

        Ovviamente all’inizio ero felice ma non entusiasta della serie e come tutti abbastanza spiazzato, ma laddove altri vedevano difetti e nutrivno dubbi io vedevo potenzialità e invitavo tutti all’attesa. Il terzo episodio ha iniziato secondo me a far virare la serie verso buoni giudizi. Con l’episodio Noracentrico (1×06) la serie ha definitivamente svoltato verso l’eccellenza e da allora ha inanellato 4 episodi pregevoli secondo me, impossibile da attaccare e criticare a prescindere come veniva fatto in precedenza. Rileggiti tutti i miei commenti e capirai che ho sempre visto buone potenzialità nella serie. Non è stato innamoramento ripeto, anzi all’inizio ero abbastanza perplesso, ma non ero arrabbiato e perplesso come gli altri perchè ero abbastanza certo che la serie avesse preso il volo prima o poi, consapevole che se anche non lo avesse fatto sarebbe rmasta una buona serie, non ottima ma in grado di generare riflessioni ed angoscie molto profonde.

         
    • Michele Moser scrive:

      Sono d’accordo ,forse è la serie più densa ,angosciante, originale, che io , ammetto non esperto di serie, abbia mai visto. Ripeto quello che avevo detto in un altro psot, oltre a Lindelof ,che conosco solo tramite Lost,c’è una mano più matura e profonda qui,forse una sua maturazione oforse la presenza stilistica di Tom Perrotta.

       
  2. Dreamer88 scrive:

    Era già da qualche episodio che The Leftovers aveva cambiato marcia, rendendo la trama più lineare e, di conseguenza, più accessibile e godibile. Questa è la puntata di cui noi telespettatori avevamo assolutamente bisogno, mi trovo d’accordo con la recensione quando dice che la scelta da parte di Lindelof di posizionarla appena prima del season finale sia stata molto coraggiosa (potenzialmente questo episodio poteva tranquillamente essere un pilot). Scelta coraggiosa ma alla fine vincente, perchè non solo ci chiarisce in maniera soddisfacente il quadro d’insieme dello show ma l’obiettivo di questo ep. è quello di mettere in evidenza, come ben dice Pietro, “il contrasto col presente” (il personaggio che mi ha sorpreso di più è stato Jill, completamente trasformata dopo l’evento delle sparizioni). Grande curiosità, a questo punto, riguardo al finale che tireranno fuori Lindelof e compagnia bella.

     
  3. bart scrive:

    Ennesimo ottimo episodio. sono molto felice di aver dato fiducia a Lindelof.
    Non ho capito solo una cosa di questo episodio: chi sono quelle donne in auto che chiedono a Kevin “Sei pronto?” scambiandolo per qualcun altro? Le abbiamo già viste? Sanno qualcosa sull’evento del 14/10?

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Eh, quella è una cosa che non ho capito neanch’io 😀 sicuramente si tratta di gente a conoscenza dell’evento del 14 ottobre, un po’ come Patti insomma… Magari faranno chiarezza a riguardo in futuro!

       
  4. Ste Porta scrive:

    Ottima puntata che può essere riassunta con un “attento cosa desideri, potresti ottenerlo”.
    Quando abbiamo tutto non ce ne accorgiamo mai, ma solo quando non ci resta più niente. Molto bella in questo senso la sequenza di Nora.

     
  5. SerialFiller scrive:

    Una domanda sul season finale. Quando va in onda? io leggo che sia andato in onda 3 giorni fa ma non lo trovo

    EDIT: Non è possibile far riferimento in alcun modo a metodi per reperire le puntate.
    La Redazione

     
  6. Attilio Palmieri scrive:

    No, scusa, pensavo fosse chiaro intendessi domenica 7. Questa domenica la serie non è andata in onda.

     

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