True Blood 7×08/09 – Almost Home & Love Is To Die

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieTrovarsi a recensire degli episodi di True Blood – soprattutto di questa sfortunata annata – non è sempre facile; è quasi inutile sottolineare la stanchezza narrativa che sembra affliggere gli autori, la pochezza allarmante di idee e spunti creativi, la deriva incoerente di quei personaggi che nel corso degli anni avevamo imparato a considerare come compagni d’avventura.

Tuttavia peggio di “May be the last time” non si poteva fare – o ci si doveva impegnare – e questi due episodi, in modi diversi, riescono in quello che doveva essere il primario obiettivo stagionale: chiudere le fila della narrazione e al contempo lasciare allo spettatore quella sensazione di chiusura del cerchio di cui gli stessi protagonisti – e la serie con loro – hanno un disperato bisogno.
Quando si è consapevoli che si sta per dire addio a persone e avvenimenti che per sette anni hanno accompagnato le nostre vite, la nostalgia – a prescindere dalla qualità intrinseca dell’episodio che si vada a considerare – è un sentimento inevitabilmente presente; quando si tratta di True Blood, il cui lascito è e sarà sempre oltremodo considerevole, l’aspettativa verso un addio sincero e onesto nei confronti del pubblico si fa comunque alta.
È ormai tempo di addii in quel di Bon Temps: con questi due episodi la serie decide di regalarci un particolare ritorno alle origini, con l’utilizzo di scene e personaggi che, per la prima volta da molto tempo, si trovano nel posto giusto al momento giusto.

7×08 –  Almost Home

It’s just no matter how grown up you get or how well you can stand on your own two feet, the death of a parent… just makes you wanna go back.

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieIl tema portante dell’episodio, che investe, seppur in maniera diversa, tutte le storyline più importanti, riguarda la volontà da parte dei personaggi di tornare indietro; rivivere quel periodo delle loro vite caratterizzato dalla spensieratezza e dalla felicità, quando tutto ciò che li ha fatti soffrire era solo un brutto presagio all’orizzonte.
Attorno a questa considerazione assumono più consistenza le storyline di Hoyt e di Lettie Mae. Il ritorno del primo non sembrava portare nulla di buono alla narrazione, ma il suo percorso nell’episodio rende ancora più esplicito quello che succederà di lì a poche ore: quella che è stata una delle relazioni più bistrattate (ma al contempo delicate e romantiche) di True Blood riprende infatti vita dopo pochi attimi.

Qualche sguardo di sottecchi e un salvataggio in extremis bastano per fare sì che quell’amore mai finito riprenda vita, ricordandoci che, almeno qualche volta, gli autori sanno prendere una decisione coerente e rispettosa per il pubblico e i personaggi.
[Non nasconderò che il mio giudizio positivo nei confronti di questa scelta narrativa nasce soprattutto dal fatto che 1. Hoyt ha eliminato Violet dopo una quantità di scene noiose e assolutamente imbarazzanti. 2. Così facendo si può avverare il mio sogno segreto secondo il quale Jason concluderà il suo arco di personaggio da single sciupa-femmine. Cosa che sono assolutamente convinta non avverrà.]

 Just go back to when you were a little kid and knowing that you were loved was all you needed. Just… just go back, you know?

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieAlmost Home ci permette finalmente di salutare uno dei personaggi più controversi della serie: si conclude così una storyline particolarmente straniante, distaccata dal contesto, ma che regala un degno finale al percorso di Tara, barbaramente uccisa dagli autori off-screen.
Una delle costanti della vampira è stato il rapporto conflittuale con le figure genitoriali: tramite i flashback di quest’episodio assistiamo ad una catarsi sia della madre che della figlia, che insieme ricevono e danno perdono, consce del fatto che l’altalenare del loro rapporto è dovuto a cause e forze più grandi di loro.

Mentre Lettie Mae lascia andare con serenità la figlia (No more blame, Mama. Forgive yourself. And let me go.) è proprio il pubblico a non poterlo fare: dopo che True Blood ha insistito e sottolineato la potenza e profondità del legame tra un maker e la sua progenie, non aver avuto maggiori interazioni da parte di Pam va a costituire una nota di demerito nei confronti della storia (l’ennesima, considerando che le due vampire hanno passato insieme – tra tensione sessuale e crescita personale – sia la quinta che parte della sesta stagione. Ma si parla pur sempre di True Blood, che non sembra avere molto chiaro il concetto di continuità narrativa.)

 Voto: 6
[Perché quando Bill Compton, dopo sette stagioni di tormenti infiniti per lo spettatore e i personaggi, comprende finalmente che farebbe meglio a tirare le cuoia… la sufficienza è d’obbligo.]

7×09 – Love Is To Die

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieIl penultimo episodio di una stagione porta inevitabilmente con sé un carico di aspettative molto elevato; aggiungiamoci che da tre anni a questa parte la resa dei conti inizia proprio con quest’episodio, che il prossimo sarà un series finale, ed improvvisamente ci ritroviamo a sperare nella ventata d’azione e di sentimenti che queste premesse dovrebbero garantire. Poi ci ricordiamo che True Blood è ormai un caso a parte: eliminando infatti dal quadro una componente action quasi nulla in questa stagione, cosa ci rimane da trattare in quest’episodio?
Sentimenti.  Amore.

Love is to die mette in scena le paure e i legami, la rabbia e gli affetti che tutti i personaggi hanno provato nel corso degli anni, riuscendo in un compito quanto mai arduo per la serie: chiudere in modo coerente la maggior parte delle storie, offrendo ad alcune spunti quasi interessanti (Jason, sto parlando con te) e chiudendo altre in maniera nostalgica (quel sussurrato Goodnight, Mrs. Stackhouse vale più di tutta la quarta stagione).

 I want you to know after everything we’ve been through, Sookie… that I love you.

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieIn modo quasi sorprendente la serie decide di ripagarci per gli anni di seguito fedele mostrandoci la partenza di Sam tramite un voice over di Sookie, che legge la lettera che lo stesso le ha lasciato, giustificando la sua partenza.
Devo ammettere che la sensatezza di un gesto del genere mi ha spaventato al punto tale da credere che si trattasse di un sogno, o che Sam ritornasse indietro per qualche assurdo motivo annullando quindi l’unica azione coerente compiuta in ben sette anni.
Ma fortunatamente Sam (secondo nome inutilità) ci lascia, e per questa volta per sempre, impartendoci una bella lezione sulla vita e sulle sue conseguenze, ma soprattutto sul fatto che sì, si può essere una zavorra di personaggio per sette stagioni e farla comunque franca.
Complimenti Sam, non ci mancherai.

It is her light that pulls us in, just as she is pulled to our darkness.

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieMa tra i tanti avvenimenti che si susseguono nel corso dell’episodio è quasi doveroso citare il dialogo tra Eric e Bill, prima contendenti e poi alleati, i quali per la prima volta nella serie realizzano cosa veramente voglia dire l’amore per un vampiro.
Se Eric l’ha sempre fatta da padrone, per il suo onore e il suo essere se stesso, questa volta – l’unica nella sua vita – è Bill a brillare: le motivazioni che adduce sono coerenti e soprattutto piene, prima che d’amore, di pentimento per le nefandezze di cui in passato si è macchiato nei confronti di Sookie.

True Blood 7x08/09 - Almost Home & Love Is To DieNel corso dei diversi ricongiungimenti (in parole povere, Hoyt e Jessica copulano, Jason no), appare ormai chiaro dove il finale di stagione vuole puntare: qualche minuto di action con  sbudellamenti vari – perché stiamo parlando della HBO e di True Blood, please – per sconfiggere la Yakuza, ricongiungimento tra Bill e Sookie, e a seguire una scena di gruppo che ci ricorda che in fondo in fondo questi personaggi li abbiamo portati nel cuore, che abbiamo sofferto e gioito con loro, ma che siamo anche pronti a lasciarli andare.

True Blood sta per incontrare la sua alba: ci rimane il divertimento e la rassegnazione, per ciò che è stato e le scene iconiche che ci ha regalato, ma anche per ciò che è diventato: un monito per ogni altra serie a non percorrere lo stesso viale degli orrori (e dei ricordi, almeno per questi due episodi) che è stata quest’ultima disastrosa stagione.

 Voto: 6 

Note sparse:

In queste due settimane Pam ha dato il meglio di sè, regalandoci le sue solite perle e ricordandoci momenti passati incisi a fuoco nella memoria degli spettatori; si segnala in modo particolare:
– Cry on my jacket; you’re paying for it, sweetheart.
– “I’m taking you back to blond” che ci ricorda le sue particolari abilità da parrucchiera.

 

 

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

5 Risposte

  1. Federica Barbera scrive:

    Sicuramente meglio della terribile settima puntata, ma la nona per me non raggiunge la sufficienza. La chiusura della storia con Hoyt e Jessica non mi sta appassionando per niente, se non altro perché il ritorno di Hoyt è stato piuttosto meccanico e chiaramente finalizzato a quello, per il resto mi pare tutto sulla via noiosissima della noia. Anche la scena di Ginger, forse girata in altro modo 3 anni fa avrebbe avuto un quid diverso, qui è stata fin troppo ridicola e inutile.

    Ah, poi ‘sta cosa che mi tira scema: quando la dottoressa aveva visitato Bill, aveva detto chiaramente che conosceva uno che era stato contagiato dall’Hep V da una fata al 100% (he was no halfling, come invece è sookie) e che comunque non risultava messo male come Bill (“And even so, he didn’t look anywhere
    near as bad as Mr. Compton does”.)
    Invece sta cretina va a raccontare in giro che la malattia si diffonde in fretta in Bill solo perché lei è fata.. e nessuno che si chieda perché invece c’è dell’altro?! cosa l’hanno messo lì a fare questo suggerimento se lo ignorano tutti? bah. Una minima cosa che poteva essere interessante se la dimenticano per strada.. bene. Non vedo l’ora che finisca, è uno strazio vedere ‘sto scempio (per non parlare di Anna Paquin che peggiora di puntata in puntata. Su Moyer non mi pronuncio più)

     
    • Annalisa M. scrive:

      Ricordavo anche io e riguardo ciò ho un bruttissimo presentimento: credo proprio che ci ritroveremo Bill umano per qualche… motivazione campata in aria che avrà anche a che fare con quanto detto dalla dottoressa! Che brutto mondo. Concordo sulla Paquin, è oggettivamente inguardabile ; per quanto riguarda Hoyt e Jessica, anche io ho trovato il riavvicinamento forzato ma di gran lunga più coerente rispetto a quello che ci siamo sorbiti tutta la stagione ( Sookie che sembra aver dimenticato tutte le cose che Bill ha fatto).

       
      • Federica Barbera scrive:

        ma sookie ha la memoria di un pesce rosso, e poi è attratta dall’oscurità, ma soprattutto è detentrice di una fairy vagina e questo fa dimenticare molte, molte cose all’occorrenza! ahahah

         
  2. Francesco scrive:

    È tutto così estremamente ridicolo è buttato lì, approssimativo. L’indegna conclusione della storyline di Tara, un Sam che se ne va regalando lezioni di vita (richieste da chi?), il miele inutile di Hoyte e Jess, il raggiungimento del patetico sulla scena di Ginger.
    Per fortuna Pam sa ancora regalarci alcune delle sue perle, ma da True Blood, specialmente nella serie finale, mi sarei aspettato molto di più. Per questo avrei dato un’ampia insufficienza, non si può scendere così in basso.

     
    • Annalisa M. scrive:

      Per quanto riguarda il voto, pensa che io invece credo che peggio del settimo episodio non si poteva veramente fare; alla luce di “may be the last time”, almeno nella mia opinione, una sufficienza – sempre nei parametri di True Blood – per me gli episodi l’hanno raggiunta. Soprattutto perché trovo comunque più coerente il ricongiungimento tra Hoyt e Jessica ( nonostante sia palesemente buttato lì per accontentare i fan) che quello tra Sookie e Bill, che più che altro mi sembra il teatrino degli orrori. Su Pam nulla da dire, il suo ” I’m so over Sookie and her precious fairy vagina and her unbelievable stupid name” è storia di True Blood. ( quello, e i colpi di sole di Eric.)

       

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