Downton Abbey 5×01 – Episode One

Downton Abbey 5x01 - Episode OneDopo una quarta stagione incentrata sul superamento del lutto causato dalla morte improvvisa di Matthew e sull’affermazione dell’autorità di Mary nella gestione della tenuta, Downton Abbey ritorna con questo Episode One in perfetto stile fellowesiano;  La campagna del Berkshire inglese di Julian Fellowes, infatti, è sempre splendida nella fotografia di Nigel Willoughby.

Come nelle prime stagioni, anche qui l’evento sociale e politico ci aiuta a fotografare fin dalle prime battute l’ambientazione storica dell’episodio, contrapponendo Robert al neo-governo laburista capeggiato da Ramsay MacDonald; evento, quest’ultimo, che rappresenta una minaccia agli occhi di Lord Grantham, come tutte le innovazioni e i piccoli progressi che intaccano lo status quo. Ciò trova conferma nella reazione di sua signoria alla richiesta della delegazione del villaggio, accorsa a Downton per richiedere una lapide commemorativa in onore dei caduti in guerra; richiesta formulata non già a Robert stesso, bensì a Carson.

What do you mean I hate not been wanted!

Downton Abbey 5x01 - Episode OneL’anti-modernismo di Robert si palesa quasi a ogni pie’ sospinto e, in questo caso, si mescola anche a un misto di orgoglio e capriccioso egocentrismo, che del resto ha sempre contraddistinto gli atteggiamenti impliciti e non del conte. Naturalmente, il suo mal dissimulato scontento per l’accaduto pone in difficoltà il fidato maggiordomo (Jim Carter, la cui interpretazione è sempre squisita). Carson non sa bene come comportarsi di fronte a quello che dovrebbe essere un onore, ma che al contrario gli dà l’idea che la terra gli tremi sotto i piedi; egli stesso non approva un primo ministro che proviene dalla classe lavoratrice di cui Carson stesso fa parte, proprio in virtù di quella stessa minaccia all’ordine costituito di cui si diceva poc’anzi.
La rivoluzione industriale, le agitazioni sindacali e il suffragio universale sono solo alcuni degli avvenimenti verificatisi nel mondo esterno al maniero, che abbiamo conosciuto attraverso mere allusioni di sfuggita della famiglia Crawley in alcuni casi; in altri, (come nel caso dell’ospedale militare durante la grande guerra) con una partecipazione decisamente più effettiva. Il punto, però, è nelle parole di Carson: “The nature of life is not permanence but flux”.
E ciò che Downton riflette all’interno delle sue sontuose mura è proprio questo: il cambiamento.

I want to be a grown up, Mrs. Patmore,
I want responsibility, I want to be an adult.
I can’t just stand here following orders for the rest of my life. 

Downton Abbey 5x01 - Episode OneSi tratta di un cambiamento che la giovane Daisy incarna agli occhi dei suoi superiori, lato downstairs. La ragazza intende migliorare se stessa, acquistando libri di aritmetica, nella speranza di un futuro migliore, al di fuori di quelle mura così protettive, e al tempo stesso così limitanti per lo sviluppo delle sue capacità. Un’ambizione che stenta, ovviamente, a essere riconosciuta da Carson, mentre trova in Mrs. Hughes una spinta decisa. Sono soprattutto le figure del piano di sotto che in questa puntata fanno sentire la propria voce. I plot che riguardano Daisy, Carson, Thomas, James e Baxter, tendono a coinvolgere maggiormente lo spettatore rispetto a ciò che accade ai piani alti; in parte grazie alla commistione e al confronto tra due linee anti-progressiste, seppur appartenenti a ceti sociali diversi – quello tra Carson E Lord Grantham – e, in parte, attraverso la storyline di Baxter, in cui finalmente giungiamo ad apprendere il segreto che la donna celava, e che rendeva gli agguati di Mr. Barrow nei suoi confronti sempre più ridondanti.
In questo modo ritroviamo la forza principale di questa serie, la tridimensionalità di un affresco, tanto più pregno e realistico quanto più ricco di dettagli e sfaccettature, e contrasti forti tra tonalità di colore complementare.

The rule of the gong. It sounds like life in a religious order!

Downton Abbey 5x01 - Episode OneIl personaggio di Sarah Bunting, sotto questo punto di vista, risulta decisamente più interessante rispetto a come è stato presentato nella scorsa stagione. La maestra ha l’onere/onore di innescare un dibattito a cena dai Crawley — molto ben gestito, a mio avviso, dal punto di vista del dialogo e del montaggio; la ragazza è spesso sola nell’inquadratura, oppure con un ampio spazio intorno a sé, a significarne la posizione debole e isolata nel convivio. Un momento di tensione crescente, che viene egregiamente smorzato dall’impeccabile Maggie Smith — un’attrice autenticamente maestosa — la quale, attraverso una similitudine very english mannered, riporta una momentanea pace a tavola.
Lady Violet, dal canto suo, intreccia nuovamente la spada (a proposito di duelli verbali) con l’altra grande interprete Penelope Wilton. Il modo in cui il confronto/scontro tra le due viene sempre gestito mediante gesti più o meno eclatanti, alternati a una tattica di continua guerriglia, è una vera delizia e uno dei tratti più emblematici dell’aura dello show.

Downton Abbey 5x01 - Episode OnePer quel che riguarda Thomas, la storyline che coinvolge Baxter fa emergere due punti di particolare interesse: il primo concerne il fatto che il personaggio di Mr. Barrow, nonostante durante tutta la serie sia stato protagonista di molti eventi, anche traumatici, non sia mai cambiato davvero; il secondo punto, invece, sottolinea quella che sembra essere una particolare affezione per lui da parte dell’autore. Thomas, infatti, seppure sempre sull’orlo di uscire di scena, viene in ogni occasione in qualche modo redento dalle circostanze esterne: forse in egli Fellowes ha racchiuso un po’ di se stesso, più che nel resto dei componenti dell’universo di Downton.
La sua omosessualità da sempre offre una doppia chiave di interpretazione: sul piano della diegesi, per le difficoltà e il senso di emarginazione nell’epoca raccontata, e sul piano più umano e personale, poiché rappresenta le difficoltà che lo stesso autore ha dovuto in qualche modo sperimentare. Il suo arco comunque è un po’ l’anello debole dell’intero universo Downtoniano, dal momento che, almeno fino alla rivelazione di Baxter, incoraggiata da Molesley, tende a una ridondanza di fondo che suona come uno spreco per lo sviluppo di un personaggio così simbolico ed emblematico.
Un problema, quest’ultimo, che sembra investire anche la figura di Tom, troppo spesso “sospeso a mezz’aria” senza trovare mai una direzione netta; risulta continuamente in bilico e poco credibile, a mio avviso, il tacito (ma non troppo) conflitto interiore tra una posizione di agio più che consolidata all’interno della famiglia Crawley e le sue ormai remote tendenze ribelli e sovversive.

Le due figlie di Robert e i rispettivi plot sembrano quasi relegati sullo sfondo, visto tutto il materiale sciorinato in una première molto attesa, e che promette senz’altro bene per le puntate successive. Si spera che le sorti matrimoniali di Mary siano chiarite presto, giacché la loro funzione “romantica” sembra offuscare più che far risplendere davvero le sue potenzialità narrative, mentre Edith, ormai più matura a causa del suo necessario rimorso come madre mancata, tende più a connotare l’esistente che non a muovere in avanti l’azione. Vedremo cosa ci riserverà Julian Fellowes nel prossimo episodio, ma nel frattempo il bilancio è più che positivo.

Voto: 8 e 1/2 

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

2 Risposte

  1. alessandra scrive:

    Per me è sempre un gran piacere guardare Downton Abbey, nonostante abbia trovato la quarta stagione un in più rispetto alla terza. Magari serviva da ponte alla quinta. Vedremo.
    Mi piace come abbiano reso così insopportabilmente ottuso Robert.

     
  2. Fabiana scrive:

    E con il secondo episodio vedo che continua a peggiorare (Robert). Concordo!

     

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