Masters of Sex – 2×10 Below the Belt

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltDopo gli innumerevoli eventi che hanno catalizzato l’attenzione degli spettatori negli scorsi episodi, Masters of Sex decide di prendersi una piccola pausa per analizzare più a fondo e con più animosità l’animo dei personaggi; sempre gli stessi ma al contempo diversi, segnati da un passato che tentano di ignorare ma che ritorna prepotente con la sua forza distruttrice.

 Come abbiamo appreso nel corso di questa proficua annata. Masters of Sex sa essere una serie che concentra in un episodio un gran numero di avvenimenti fondanti, ma al contempo è capace di costruire ritratti psicologici efficaci e personaggi il cui percorso non appare mai scontato. In particolar modo questo Below the belt ha il compito di approfondire le nuove dinamiche di forza nei rapporti intercorsi, fino ad arrivare a risoluzioni che erano nell’aria da diversi episodi.

What does the word “affair” connote for you that “relationship” doesn’t?

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltUna delle caratteristiche principali – quasi definente – del personaggio di Virginia è quella sottile superiorità e superbia morale nei confronti delle donne con cui va a misurarsi: se fino a poco tempo fa il confronto con la DePaul appariva impietoso sul piano lavorativo e vincitore sul piano umano, ora la principale antagonista dell’ego smisurato della nostra ricercatrice è proprio Libby, che in questo particolare episodio splende di luce propria.
I dubbi di Virginia riguardanti la relazione con Bill erano stati già espressi nello scorso episodio, ma prontamente confutati: la loro era solo una relazione volta alla ricerca della cura per l’impotenza di Bill. Ma la verità, per un personaggio con una così alta considerazione di sé e delle sue scelte, non tarda a bussare alla sua porta: il gesto gratuito di aiutare l’amica Barbara si trasforma – in parte per volontà e in parte per necessità – nel grido di una donna e della sua lacerata dignità.

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltVirginia non può – e non vuole – più sopportare il peso dell’essere una semplice amante; conosce la verità ma inconsciamente cerca di scansarla.
Riesce a mettersi a nudo solo nel momento in cui finge di non parlare di se stessa: ma il velo della finzione è destinato a calare ben presto, la sincerità ad abbandonare le sue parole; e quella maschera di superiorità mista a paura e bisogno d’accettazione ritorna al suo posto, restituendoci il solito sguardo comprensivo ma glaciale, fermo ma umano al contempo. La mancanza di giustificazioni per un comportamento che – lei stessa ne è perfettamente cosciente – ha rovinato un matrimonio e continua a ferire una donna che nulla di male le ha mai fatto, fa sì che Virginia sia sempre più schiava del suo ruolo e del suo bisogno – ormai prepotente – di accettazione e biasimo.

My wife. Home from work.

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltÈ in queste parole pronunciate con tono quasi lapidario che si riflette tutta l’evoluzione del personaggio di Libby e in modo maggiore la sempre più profonda e incolmabile distanza tra i due coniugi, il cui amore sembra solo uno spettro stanco, la cui vita insieme si risolve nel non riuscire a condividere quanto di più intimo e privato possa accadere. Mentre Bill si allontana sempre più progressivamente dalla moglie – ruolo ormai ricoperto da Virginia, che cura le ferite e lenisce il suo dolore con quel calore umano di cui lui ha disperato bisogno – Libby reinventa se stessa e la sua vita. Non solo risolleva una storyline dal sapore di già visto, ma aggiunge determinazione e forza ad un personaggio per cui fino ad ora si provava pena, mai ammirazione.

Il lavoro diventa strumento di rivalsa sociale nei confronti di un marito scostante, un matrimonio freddo ed una vita che non le ha riservato affatto quello che si aspettava; Libby si alza su un altro gradino rispetto agli altri personaggi proprio perché  è l’unica (insieme a Francis) ad avere la forza di guardare al passato e comprendere gli errori che si sono commessi. La donna non ha paura del passato: al contrario ne accetta la conseguenze, acconsentendo di vivere la vita che conduce ma alle sue regole.

I used to be young and beautiful, you know. Make me feel like that again… that young, pretty, desirable girl.

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltSe il passato e le sue conseguenze vanno a costituire, per la maggioranza dei nostri personaggi, un luogo oscuro da cui si rifugge costantemente, per altri tale passato è avvolto in una nuvola di gioia e innocenza, fino a diventare l’emblema di una giovinezza mai dimenticata.
Il personaggio di Flo, a partire dalla fisionomia – ben distante dai canonici corpicini minuti a cui la serie ci ha abituato –, poteva risultare spiazzante e/o fuori contesto. Tuttavia quella voce tranquilla ma potente, serena e al contempo ferma ricorda al pubblico che qualche volta quello che succede sotto la cintura è l’unica consolazione al tempo che scorre implacabile.
Sebbene un colpo di fiamma tra Flo e il dottor. Langham fosse facilmente intuibile, il minutaggio speso appare eccessivo; tuttavia si ha sempre fiducia che il futuro possa riservarci qualche nuova sorpresa.

 What kind of man […] ?

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltLa caratteristica fondante ed elemento scatenante dell’insieme di azioni che caratterizzano il personaggio di Bill Masters risiede nella sua infanzia difficile, scandita da un padre violento e da una madre troppo impaurita per parlare e difendere il proprio figlio. Con la ricomparsa di Francis abbiamo l’occasione di esplorare quel territorio oscuro con modalità diverse da quelle della prima stagione: non è la storia di Bill, ma quella di Francis ad assumere particolare rilievo, in funzione dell’effetto che questa provoca sul primo.
Francis racconta la sua storia – che è di Bill e sarà forse quella dei loro figli – ma si distingue dal fratello perché è in grado di perdonare: se stesso, per aver toccato il fondo nel modo più spaventoso, suo fratello, per averlo abbandonato nell’unico tentativo di voltare pagina, sua madre, che riveste lo stesso ruolo in ogni versione finora raccontata.

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltOgnuno di quei personaggi ha un modo diverso di relazionarsi a questo puro atto d’amore: la madre cerca di non far incrinare il rapporto dei fratelli ma sfoga le sue frustrazioni nei Tom Collins serali, al contempo cercando approvazione da Bill – l’unico che, come lei, non può accettare il perdono come soluzione a tutti i mali.
Bill affronta la rivelazione del fratello con sarcasmo e scontrosità, fino a prorompere in un atto di violenza che è molto più di una semplice scazzottata, catartica, tra fratelli: è rivalsa contro il padre, rabbia per la mancata protezione del fratello. Francis Junior diventa Francis Senior sotto gli occhi esausti e stanchi di Bill: ma nel momento in cui lo stesso realizza quanto sia appena accaduto, quanto il passato sia pronto a ferirlo nuovamente, allora Bill ritorna ad essere quel bambino che ha bisogno della mamma, quel bambino spaventato che grida in cerca d’aiuto.

Masters of Sex - 2x10 Below the BeltBill sceglie di andare da Virginia: sceglie calore materno e passionale al contempo, che si fondono in quel bacio tremante che i due amanti si scambiano.
Una carezza insanguinata sancisce il punto di arrivo di una trasformazione fondamentale: Virginia, così, diventa moglie e madre. Virginia è tutto ciò di cui Bill ha bisogno – nel lavoro e nella vita; la persona davanti alla quale poter svelare quell’antico dolore e coltivare la segreta speranza di poterne guarire.
Non c’è più spazio per i problemi sotto la cintura, né per le convenzioni matrimoniali: Bill si abbandona al dolore, e una bellissima inquadratura dall’alto ci consegna l’immagine dei due corpi avvolti da accappatoi bianchi, di  due anime affini e pronte a tutto l’una per l’altra.
E il bambino che sfidava il sonno e con gli occhi sembrava dire “I will never sleep” si accosta alla donna/madre/amante, sussurrando, implorando, stanco e affaticato, il suo ritiro e la sua presa di coscienza.
Perché sa di aver fallito nei confronti del fratello. Perché sa di essere un codardo.

 “I give up.”

 Voto: 8,5

 

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

2 Risposte

  1. Federica Barbera scrive:

    Ottima recensione Annalisa, davvero.
    Una puntata che personalmente mi ha colpito molto, con eventi che non pensavo accadessero (credevo che Virginia e le sue sedute dallo psicologo avrebbero avuto conseguenze sul suo lavoro e non mi aspettavo minimamente la rivelazione così presto) e con un’unione tra Bill e Virginia che è un crescendo di forze e fragilità.
    La vicenda dei due fratelli ricalca quella tipica di chi è cresciuto in famiglie violente, in cui se c’è uno dei figli che scappa spesso crescendo le conflittualità aumentano proprio su quel punto. C’è tanto di quel dolore in quei pugni tirati da uno all’altro che è davvero difficile dire, parafrasando Virginia anche se fuori contesto, “dove inizi uno e dove finisca l’altro”.
    Che tristezza infinita.. un’ottima seconda stagione, ancora meglio da quando hanno ripreso a parlare di ricerca.

     
    • Annalisa M. scrive:

      Concordo a pieno, soprattutto per quanto riguarda Francis e Bill: all’inizio ero un po’ scettica a riguardo della sua introduzione, ma le puntate mi hanno fatto ricredere. Avere la possibilità di guardare alla storia di Bill con gli occhi di chi è rimasto ci offre una dimensione nuova, particolare, con cui riconsiderare l’intera vicenda.
      Quel “I give up” e l’incalzante ” What kind of man?” di Bill mi sono rimasti in testa fin dalla prima visione.
      P.s. Grazie mille, mi fa piacere sentirlo 😀

       

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