Parks & Recreation – Treat Yo Self!

Parks & Recreation - Treat Yo Self!L’estate 2014 è, ahinoi, giunta al termine, ma in attesa che la nuova stagione seriale entri a pieno regime c’è ancora tempo per qualche recuperone dell’ultima ora, magari una bella comedy che ci aiuti ad affrontare la depressione post-rientro.

Sì, ma quale? L’offerta è sconfinata e ciò nonostante si fa davvero fatica a trovare un prodotto veramente valido sul quale investire tempo ed energie. Rispetto a quelle drammatiche, infatti, le serie comiche sono soggette ad un deterioramento qualitativo di gran lunga superiore, tanto che rintracciare una comedy ancora divertente dopo più di tre stagioni equivale quasi a scovare un unicorno.

Parks & Recreation - Treat Yo Self!Beh, sarete felici di sapere  che questa creatura mitologica esiste, e si chiama Parks and Recreation.
Nata dalle brillanti menti di Greg Daniels e Michael Schur (The Office, Saturday Night Live, Brooklyn Nine-Nine), questo singolare mockumentary è ormai giunto alla settima ed ultima stagione, la cui partenza è prevista nella midseason (Gennaio o Febbraio).
La serie di casa NBC è ambientata in una cittadina fittizia dell’Indiana, Pawnee, e nello specifico all’interno del dipartimento comunale adibito alla gestione dei parchi urbani (Parks & Recreation, per l’appunto). La protagonista della storia è proprio la vicedirettrice del dipartimento, Leslie Knope, interpretata da una sempre fantastica Amy Poehler. Se ancora non la conoscete, vi basti sapere che è una delle più influenti comedian americane: in coppia con la sua amica e collega, Tina Fey, ha presentato la serata dei Golden Globe per due anni di fila (e lo farà di nuovo l’anno prossimo).
Come lei, diversi membri del cast provengono dal panorama stand-up/improv statunitense, ad esempio Aziz Ansari, Retta e Aubrey Plaza; ad essi si aggiungono altri talentuosi e spassosissimi interpreti teatrali e televisivi, tra i quali non possiamo non citare la nuova stella di Hollywood Chris Pratt. Un gruppo di tutto rispetto, insomma, che dà già un’idea della qualità del prodotto.

Personaggi

Parks & Recreation - Treat Yo Self!Siete nostalgici delle piccole, strambe, cittadine di provincia à la Gilmore Girls (per noi italiani Una Mamma per Amica), popolate di individui ancora più strambi e soprattutto pucciosissimi? Beh, allora Pawnee è il posto giusto per voi. Oltre a Leslie, vi daranno il benvenuto i suoi folli colleghi di lavoro: Tom (Aziz Ansari), un aspirante imprenditore fissato con il lusso e lo stile, Donna (Retta), anche lei esperta di tutto ciò che fa tendenza e invischiata in mille giri d’affari, il goffo Jerry (Jim O’Haire), zimbello del gruppo, e April (Aubrey Plaza), la stagista cinica ed asociale. Tutti e quattro hanno in comune la poca voglia di lavorare e una certa incompetenza. Il direttore del dipartimento, l’antistatalista e libertario Ron Swanson (un leggendario Nick Offerman), li ha scelti proprio per la loro manifesta incapacità e svogliatezza, così da rallentare il più possibile il lavoro dell’amministrazione comunale; al contrario, l’idealista ed infaticabile Leslie fa di tutto per far funzionare le cose, finendo sempre per scontrarsi con i suoi ottusi concittadini.
La storia prende il via proprio da una delle tante, folli, assemblee cittadine di Pawnee, in cui facciamo la conoscenza dell’infermiera Ann Perkins (Rashida Jones), che diventerà presto la migliore amica di Leslie, e del suo stupidissimo fidanzato Andy Dwyer (Chris Pratt). Con il tempo verranno introdotti altri esilaranti personaggi (per esempio Ben e Chris, interpretati da Adam Scott e Rob Lowe) mentre alcuni lasceranno lo show, come l’insipido Mark (Paul Schneider), love-interest di Leslie nella prima stagione.

Punti di forza

Parks & Recreation - Treat Yo Self!Se si esclude il primo ciclo di episodi, unanimamente considerati un fallimento, la serie si fa notare per la grande solidità e la capacità di rinnovarsi senza perdere mai il proprio smalto. Nata come pseudo-spin off di The Office (il casting di Rashida Jones doveva servire proprio tale scopo), già dopo i primi episodi ha saputo sviluppare un percorso autonomo e convincente, creando un proprio universo di riferimento vivace e ricchissimo. Sganciandosi totalmente dalla serie madre, con la quale a ben vedere non condivideva quasi nulla, è riuscita a costruire una mitologia personale altamente riconoscibile alla quale attingere ogni qualvolta ce ne fosse bisogno. Il segreto, a questo punto, è stato servirsene con moderazione, evitando di restare aggrappati al passato e affiancandovi un costante lavoro di character developoment. In questo modo Parks and Recreation ha potuto anche riproporre situazioni già viste (e di sicura efficacia) in una chiave del tutto nuova, perché i personaggi nel frattempo erano cresciuti e, di conseguenza, vi si approcciavano in maniera diversa. La loro evoluzione, inoltre, è stata sempre gestita in maniera impeccabile, così come la messa in scena dei rapporti personali, che potrebbe tranquillamente fare invidia a molti drama in circolazione. È difficile individuare in una comedy percorsi di umanizzazione per i suoi protagonisti che non sfocino nello stucchevole o l’approssimativo, e quando succede non sempre gli autori riescono a tenere lo stesso ritmo per più di un paio di stagioni: Community, per esempio, ha provato a distinguersi scegliendo la strada dell’ironia più dissacrante, ma dopo tre anni ha cominciato a girare su se stessa. Parks and Recreation, invece, ha puntato su una comicità più ottimista, semplice ma non semplicistica, fatta sì di buoni sentimenti ma non in funzione di lezioncine morali sdolcinate in stile Modern Family. A dimostrazione che è possibile attenersi a certi codici senza per questo restarvi intrappolati,  Schur e Daniels hanno confezionato un prodotto allo stesso tempo classico ed innovativo; un prodotto che, al di là di ogni considerazione sul tipo di linguaggio utilizzato, fa davvero ridere, e di gusto.

Il nostro consiglio è di recuperarla al più presto per mettersi in pari con la programmazione USA, così da godersi almeno una parte dell’ultima annata in contemporanea. Per accelerare i tempi potete anche saltare la prima stagione, che comunque conta solo sei episodi. 

Nel frattempo, se ancora avete dubbi, vi lasciamo con un supercut dedicato interamente a Ron Swanson.
La qualità non è altissima, ma vi garantiamo amore a prima vista.

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

10 Risposte

  1. Anna scrive:

    Adoro Parks and Rec, “it’s literally” la miglior comedy in circolazione attualmente. Personaggi stupendi, dei miti, Leslie Knope, Ron F****ing Swanson Chris, Ben, April, Andy mi sono entrati nel cuore, è sempre riuscita ad unire comicità e crescita dei personaggi, cosa molto difficile in una comedy. Concordo su Community, che ho visto prima di Parks, fino a 2 anni avrei preferito Community, che però non si è evoluta, si è seduto su quella comidità ironica e meta, bella, ma in piccole dosi, rigirare sempre sulle stesse cose a lungo andare stufa, Parks si è sempre evoluto, i personaggi sono particolari e unici ma mai macchiettistici, sono profondi, intelligenti e divertenti.
    Straconsiglio anche io di recuperarla al più presto, non ve ne pentirete.

     
  2. Benedetto scrive:

    Finito di recuperarla qualche mese fa, serie stupenda, peccato per gli ascolti che hanno portato la messa in onda al midseason

     
  3. Già, la NBC non ha fortuna con le comedy. Non riesco a spiegarmi come una serie del genere, la cui comicità è abbastanza alla portata di tutti, non riscuota il successo di altri prodotti sicuramente meno divertenti e, almeno sulla carta, più di nicchia. Mi riferisco, per esempio, a TBBT: ok, da tempo non ha più nulla di specificamente “nerd” (forse non ce l’ha mai avuto, a dire il vero), ma un tempo avrebbe dovuto attirare un certo tipo di pubblico e…invece.
    Ci sono rimasta malissimo per la mid-season! Già pregustavo le mie seratine in compagnia di Leslie and co. Beato chi ancora deve recuperarla!

     
    • Rick scrive:

      Citazione da Francesca Anelli:
      Già, la NBC non ha fortuna con le comedy. Non riesco a spiegarmi come una serie del genere, la cui comicità è abbastanza alla portata di tutti, non riscuota il successo di altri prodotti sicuramente meno divertenti e, almeno sulla carta, più di nicchia. Mi riferisco, per esempio, a TBBT: ok, da tempo non ha più nulla di specificamente “nerd” (forse non ce l’ha mai avuto, a dire il vero), ma un tempo avrebbe dovuto attirare un certo tipo di pubblico e…invece.
      Ci sono rimasta malissimo per la mid-season! Già pregustavo le mie seratine in compagnia di Leslie and co. Beato chi ancora deve recuperarla!

      Che poi, Ben Wyatt è un Nerd molto più realistico di tutto il cast di TBBT, se vogliamo proprio dirlo.

       
  4. Rick scrive:

    Vista tutta d’un fiato qualche mese fa e subito dopo ho fatto il rewatch per farla vedere a mio fratello! Che dire, senza dubbio una delle migliori comedy di questi anni con uno dei cast migliori degli ultimi anni!

    Un consiglio che do a chi vuole iniziarla è di resistere, di buttare giù le 6 puntate della Prima Stagione il prima possibile come quei sciroppi che da bambino eri obbligato a bere quando stavi male xD Perchè dalla seconda in poi diventa bellissima!

     
  5. Shadow Meister scrive:

    CAPOLAVORO. Sicuramente la mia comedy preferita, condivido appieno tutto l’articolo. P&R è l’unica comedy durata molto che non ha mai smesso di piacermi, e rimane l’unica serie (tra tutte quelle che ho guardato) che non ha un singolo Main character (massì, forse anche recurring) che mi stia antipatico. Li amo tutti dal primo all’ultimo, ed il fatto che questa finisce alla S07 e TBBT andrà avanti almeno per altre tre stagioni è per me fonte di scandalo (dal punto di vista meramente qualitativo, ovviamente non posso mica nascondere i 20 mln che Sheldon e co. si portano a casa ogni settimana).

     
    • E’ vero: non c’è un personaggio, uno, che mi infastidisca. Ho una predilezione per Ben, ma trovo straordinari tutti, ovviamente a cominciare da Leslie e Ron, passando per Andy e…Burt Mackiln.

       
  6. domenicomastrillo scrive:

    Curiosità: voi di seriangolo che ne pensate di Scrubs?

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *