Sons of Anarchy – 7×01 Black Widower

Sons of Anarchy – 7x01 Black Widower“Mama, just killed a man,
Put a gun against his head,
pulled my trigger, now he’s dead.
Mama, life had just begun,
But now I’ve gone and thrown it all away”.
(Bohemian Rhapsody – Queen)

La ferita è ancora aperta ed è lontanissima dal rimarginarsi, per Jax come per gli spettatori. Sono passati dieci mesi dal devastante finale della scorsa stagione, dieci lunghissimi mesi in cui ogni lavandino che per caso è passato davanti a noi ha acquisito le sembianze di un incubo a occhi aperti, attivatore di una memoria negativa oltremodo traumatica. Finalmente, dopo tutta questa attesa, è arrivato il momento di fare i conti con questo dolore, guardandolo negli occhi senza indugi, per capire cosa ci è rimasto e come fare a lasciarcelo dietro le spalle.

You say you fear I’ll change my mind
And I won’t require you
Never my love
Never my love

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerOne hour and half premiere, cioè il meglio che chiunque possa desiderare; un territorio in cui Sutter si trova a meraviglia, come dimostra l’ultimo season finale. Una delle ragioni sta nella possibilità di dispiegare il suoi amari e laceranti montaggi musicali, che in questo caso sono ben due. Nonostante il secondo (di cui parlerò più avanti) sia quello più famoso, più intenso e tecnicamente più impegnativo, non va sottovalutato il primo, sicuramente tra i più importanti realizzati fino ad ora. Sotto le note di Never My Love, rivisitata da un cantato di rara dolcezza da Audra Mae & The Forest Rangers feat. Billy Valentine, i primi minuti hanno il compito di raccogliere le traiettorie narrative più importanti attraverso dei flash istantanei sui personaggi e raccordarle in un flusso il più possibile omogeneo. Come sottolinea in quest’intervista il supervisore musicale di Sons of Anarchy Bob Thiele Jr., questo montaggio possiede una fortissima componente ironica, che si aggiunge alla portata malinconica delle immagini. Una canzone estremamente romantica, che sarebbe perfetta per un matrimonio, accompagna la nuova avventura di Nero con i Mayans di Marcus Alvarez, l’ultimo saluto di Unser alla tomba di Tara, il ruolo ormai consolidato di Gemma come nonna-madre di Abel e Thomas, e soprattutto la sconcertante violenza di un Jax che, all’interno del carcere, tortura uno sconosciuto incidendogli una svastica sulla pancia e staccandogli i denti.
Se qualcuno aveva aspettative di qualsiasi tipo su quest’inizio si può dire con certezza che è stato accontentato.

I might need a few things from you in the future. Yeah, for now, we’re good.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerIn pochissimo tempo si torna a pieno regime all’interno del club, sicuramente con un nuovo inizio e con un nuovo spirito, ma non prima di aver fatto conoscenza con uno dei personaggi più attesi della stagione. Quella tortura iniziale era un “favore” e quella svastica ne era il segno distintivo: si trattava infatti di una dimostrazione di lealtà nei confronti della Fratellanza Ariana il cui leader è interpretato da Marilyn Manson, regular character per questa settima stagione, il quale si presenta appesantito, imbolsito, ma avvolto da un’aura di carisma unica, dando l’idea di un uomo senza alcun equilibrio, che potrebbe fare una follia in qualsiasi momento, incredibilmente disturbato e imprevedibile.
Ovviamente tutti si aspettano che sia così: tutti sperano che faccia qualcosa di violentissimo, magari sulle note di una sua dolente canzone. Conoscendo Kurt Sutter possiamo affermare non si tratta di un’ipotesi tanto azzardata. Allo stesso modo, è attesissima l’entrata in scena di Annabeth Gish, nuovo sceriffo di Charming. Non sarà facile mantenere l’ordine, soprattutto in un periodo in cui le lotte tra bande sono dietro l’angolo; sicuramente arriverà l’ennesima donna nella vita di Jax, in un momento in cui il fattore di genere potrà non essere irrilevante.

This ain’t about protecting you and me.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerNon nascondiamocelo, non importa essere fan, sostenitori di alcuni personaggi o spettatori imparziali: tutti siamo sulla stessa barca, tutti abbiamo visto la puntata tenendo Gemma come osservata speciale. Quel forchettone non è facile da dimenticare e nulla desta più interesse del trattamento che Sutter riserva alla Sagal e del rapporto tra Gemma e Jax. Di sicuro c’è un personaggio che negli ultimi anni si è specializzato nel ruolo di terzo incomodo: Juice. Stavolta questi è esattamente a metà tra Jax e Gemma: il primo ha praticamente messo una taglia sulla sua testa condannandolo a morte per alto tradimento; la seconda è ormai inscindibilmente legata a lui dallo scorso finale di stagione. Oggi Juice è per Gemma quello che è stato per Clay, almeno fino a un certo punto. Tuttavia ci sono delle differenze: Juice la bracca, le chiede di Tara, di quanto le vicende della sua morte siano note a Jax, ricordandole implicitamente di essere l’unico a sapere la verità e di poter tenerla in pugno. In questo il parallelo con Clay è impossibile: Gemma e Juice sono costretti a collaborare ricattandosi a vicenda. Naturalmente la old lady ci mette pochissimo a intortare Juice, ma quanto durerà? Qui entra in ballo Unser, a sua volta (insieme a Wendy) in mezzo tra Gemma e Juice, che come al solito non ama farsi gli affari suoi (geniale la busta di succo di frutta con la scritta “juice” in primo piano) e comincia a sapere più di quello che dovrebbe .

If Jax finds out… not only will he have lost a wife… but he’ll lose his mother. And Abel and Thomas will grow up never knowing the love of a strong woman.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerSarebbe lapalissiano sottolineare quanto Gemma sia un personaggio fondamentale per quest’episodio e quindi quanto i suoi comportamenti, le sue reazioni e le sue emozioni siano indagati in maniera plurima, stando attenti a cogliere tutte le sfumature possibili a seconda delle situazioni e dei contesti in cui è messa in scena. Dopo il lato manovratore, cinico, spietato di Gemma, non poteva non esser mostrato anche quello più umano, più fragile e forse più segreto. A differenza di quanto potrebbe sembrare non si tratta di qualcosa che riguarda i nipoti (quelli sono ormai da un bel po’ parte della sfera legata a cinismo ed egoismo), bensì il rapporto con Nero, unica persona verso cui oggi è disposta a mostrarsi fragile. Tra loro, grazie anche al contributo di alcuni aiutanti inaspettati, è una vera e propria seduzione, che non dimentica la giusta ironia, ma è prima di tutto un corteggiamento reciproco, come due animali presi da un’attrazione irrinunciabile e disposti almeno per un attimo a lasciarsi trasportare. Si arriva fino a una dichiarazione d’amore di quelle esplicite e a un bacio romantico mostrato da un prolungato primo piano che rivela l’affetto che ha Sutter per il personaggio interpretato dalla moglie.

The man who knows the importance of family.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerNaturalmente, in ultima istanza, ma non certamente per importanza, c’è lui, Jax Teller, da cui ci si aspetta il massimo della rabbia, il massimo della violenza, la furia vendicatrice che tutto annienta. Siamo sicuri che sia così scontato? In fondo anche l’anno scorso sarebbe dovuta andare più o meno così, ma poi Sutter ci ha ricordato che il suo protagonista è molto più di questo, che la complessità del suo personaggio, la sua ambivalenza, la sua tensione a migliorarsi e a mettersi in discussione sempre e comunque, lo rendono imprevedibile e assolutamente non scontato. Da qualche tempo a questa parte un fetta abbondante di responsabilità circa i comportamenti di Jax è detenuta dalla Patterson con cui il “Prez” ha un altro dialogo di quelli che lasciano il segno, che non a caso torna a sovrapporre la figura della donna di colore a quella della madre. La situazione è però abbondantemente compromessa: l’uscita dal carcere mostra un Jax pilotato da un Charlie Hunnam dalla smorfia glaciale, indifferente a tutto e a tutti, determinato fino all’inverosimile. Il ritrovo con i compagni del club testimonia perfettamente la sua condizione: per molti versi riprende il saluto dello scorso finale, fatto salvo per l’espressione di Jax che pare inscalfibile, quasi fosse disinteressato verso tutto ciò che succede intorno a sé. Gli incontri con Wendy e Nero non fanno che confermare questo comportamento: con la prima non intavola neanche la discussione, sebbene questa riguardi i figli, preferendo delegare tutto alla madre (dovrebbe sapere che questa non è esattamente la migliore delle soluzioni); con Nero si mostra assolutamente impermeabile – nonostante sia lui ad averlo tradito – e disposto solo a trattare di affari, solo a rompere quella dicotomia che vede da una parte “black and white” e dall’altra “brown and yellow”.

I never wanted this chair.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerÈ un Jax totalmente diverso quello di quest’esordio stagionale, differenza che, essendo all’ultima stagione, non può non far riflettere sulla chiusura della serie. Di sicuro c’è il trauma di aver perso l’amore della sua vita, ma c’è anche altro, c’è una determinazione stoica nel prendere in mano il club, l’ultima cosa che è disposto a perdere. Proprio a questo proposito, si staglia come un monito indimenticabile il monologo che fa nel suo primo giorno a capotavola, di fronte al martello e a tutti i suoi più stretti sons; un monologo che parte da lontano, dai fallimenti del padre, arrivando fino ai propri, mostrato in continuità e con grande intensità da un movimento con la steadycam che, partendo da un totale della stanza, si avvicina fino alla mezza figura di Jax, il quale chiama tutti a raccolta chiedendo fedeltà assoluta. È come se fosse un discorso di inizio mandato, che ha il compito di riorganizzare le gerarchie all’interno del club. La prima mossa mette insieme pubblico e privato, business and love: Jax organizza un party in cui invita tutti, da Alvarez a Lin, dagli amici ai parenti, da Connor ai Bastards. In quel caso gli equilibri tra clan passano in secondo piano, perché a salire in cattedra è prima Gemma Teller, poi in fila tutti gli altri.

Hey. Stay with me. We’re almost finished.

Sons of Anarchy – 7x01 Black WidowerSì, finalmente stiamo parlando degli ultimi dieci minuti, di quel rifacimento musicale così estremo nell’ambizione e nell’esecuzione, difficilissimo eppure realizzato alla perfezione. Potrebbe apparire scontato, ma Gemma come un cobra riesce a cavarsi dal buco spargendo veleno dappertutto, riabilitandosi completamente e sacrificando una vita (apparentemente) inutile, a costo di far scoppiare un macello tra le gang in ballo che ha tutta l’aria di essere irreparabile. La cosa più importante però è che a un certo punto, quando alla fine mancano ancora tanti minuti, parte Bohemian Rhapsody dei Queen, ma eseguita/re-interpretata/ri-arrangiata/ri-vissuta dai The Forest Rangers (gli stessi di Day is Gone) ft. The White Buffalo, Billy Valentine & Franky Perez. Si tratta del marchio di fabbrica di Kurt Sutter, che in questo caso riesce, aiutato dai suoi eccellenti collaboratori, a realizzare uno dei montaggi musicali più belli di sempre. La violenza di Jax, la dissociazione di Gemma (che parla con Tara davanti al lavello della cucina), il dramma di Juice, le difficoltà di Wendy e Nero ad accettarsi l’un l’altro e infine, di nuovo, la disturbante esecuzione di Jax, che lascia ipnotizzati anche gli altri ragazzi del club, e che nel dialogo tra musica e immagini ci manda l’ultimo chiarissimo messaggio: nothing really matters to me.

Sons of Anarchy comincia la sua cavalcata finale con un episodio maestoso, senza paura di gettare carne al fuoco troppo presto, ma decisa a scommettere il tutto per tutto. Dalla sigla possiamo intuire che i figli (soprattutto Abel) avranno un ruolo determinante, così come maggior importanza verrà data a Happy, anche lui un personaggio che può diventare molto potente.

Grazie Kurt Sutter per aver stritolato nuovamente il nostro cuore.

Voto: 9

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

13 Risposte

  1. Namaste scrive:

    Ok, partiamo dal finale di puntata, e della recensione, che non esito anch’io a definire la cosa “più importante” di tutto l’episodio: quella “Bohemian Rhapsody” nella versione dei Forest Rangers di cui qualcuno, nei vari commenti dell’internet, ha anche criticato la scelta cosiddetta “facile” o la presunta scarsa adesione tematica tra testo e girato (nulla di più sbagliato!), ma che personalmente è servita solo a farmi dire “ai voja a criticare Kurt Sutter, ma lui rimane Sutter mentre noi non siamo un ca…”. Sarà anche il suo marchio di fabbrica ed un meccanismo stra-abusato e tutto quello che vogliamo metterci, ma… chi se ne frega, se lo sai fare fallo, e Sutter “questo”, la migliore musica per accompagnare il proprio girato, lo ha sempre saputo fare divinamente. Già che ci siamo, faccio anche una mia previsione: questa stagione che si preannuncia come la più “nichilista”, almeno per l’edipico Jax, non potrà che concludersi con “The End”… Vedremo poi se ci ho preso.

    Detto questo, e visto che le cose buone o ottime sono già state riepilogate dall’ottimo Attilio, solo qualche nota sparsa delle cose che, in questa premiere, mi sono un po’ meno piaciute:

    – l’eccessiva durata, ben 75 minuti, quando persino i series finale che promettono di essere una doppia puntata, in genere, non vanno oltre l’ora di girato, escluso i commercials che, per fortuna, noi non vediamo. Ho capito, caro Sutter, che tu sei Sutter e noi no, ma se per il futuro, potessi “stringere” un pochino il succo, c’è anche gente che l’indomani mattina si alza pesto o è rimasto indietro con altri telefilm da recuperare e che te ne sarebbe perciò immensamente grato.

    – Se Sutter non avesse in primis dovuto preservare la sua vita matrimoniale, questo telefilm ne sarebbe uscito di molto migliorato. Ho capito, caro Sutter, che tu stai con Katey Segal e noi no che se non ci sono abbastanza righe di copione per Gemma poi a casa sono cazzi, ma non è Gemma Teller-Morrow-Padilla-Teller la protagonista di questo telefilm, mi pare che lo sia stato sempre Jackson-Jackie-Jax Teller, quindi se proprio vogliamo farlo diventare un burattino nelle mani di Gemma, poi non lamentiamoci se il protagonista di un telefilm, perda dopo 7 stagioni, ma anche un po’ prima, un po’ di quelle caratteristiche e di quell’appeal che dovrebbe avere ogni buon personaggio protagonista che, in genere, è il più furbo degli altri, non il più pirla.

    – Ho capito, caro Sutter, che Gilligan è Gilligan e tu solo Sutter, ma se proprio abbiamo deciso di trasformare una non protagonista in un tizio calvo di una serie AMC a caso, vediamo allora di non esagerare troppo con le didascalie: non c’è bisogno di dire a Sugar “Oh per chi mi hai preso, per una psicopatica?”…, se vediamo Gemma ripetersi da sola le balle che poi racconterà ad altri per renderle perfettamente credibili, quello basta da solo per spiegare come la deriva decisa per il personaggio di questa stagione, sarà invece proprio quella.

    – “Mother, I want to kill you”. Sì, ma famo presto…

     
  2. Charlotte scrive:

    Innanzi tutto, bellissima recensione!
    La parte finale con Bohemian Rhapsody è stato un pugno allo stomaco e non riesco a riprendermi.
    Mi allaccio a Namaste, in quanto ho trovato nella scena del monologo con la defunta Tara (una delle scene tra l’altro più inutili dell’intera serie a mio parere) una sorta di riferimento, seppur lontano, a WW. Che bisogno ha una strong woman di “prepararsi la storiella”, davanti al quel lavello? Non si deve certo auto-convincere. O cercare il modo di esser convincente. Lo è a prescindere.
    Non è da Gemma, questo comportamento.

    E poi, perché scegliere, mio caro Kurt, l’uccisione di un cino-giappo come probabile espediente per una guerra tra bande? Non ce la fai proprio a lasciare il personaggio di tua moglie da parte per più di tre minuti, eh?

    Sappiamo che lei, Gemma, è la vera antagonista di Jax. ” Il villain” per eccellenza.
    Ma come tutti i villain dopo un po’ stufa. Ci si annoia un po’ a vedere un personaggio, per quanto grandiosa sia l’interpretazione della Sagal, tirare i fili da 30 anni, senza che nessun altro uomo/donna/cane/alieno si accorga di quanti danni, irreparabili, compia.
    La puntata è stata molto intensa. Molto bella.
    Ma Gemma deve morire. Il prima possibile, e nel più atroce dei modi.

     
  3. SerialFiller scrive:

    Vedere un 9 dato alla mia serie preferita attualmente in onda è sempre una soddisfazione, un qualcosa che ti mette di buon umore eppure questa volta sarei stato meno generoso. Sarà che Sutter ci ha abituato troppo troppo bene ma stavolta non è riuscito a sorprendermi e questo non è da Sutter. Mi aspettavo un Jax arrabiato e assetato di vendetta e fuori di prigione e cosi è stato, una gemma manipolatrice e cosi è stato, guerra tra gang e l’abbiamo avuta, insomma non c’è stato quel qualcosa di stupefacente a cui eravamo abituati. Però, però, però…che montaggi musicali!!!il bohemian rhapsody finale è da urlo ragazzi…la scena finale è da urlo.
    Per il resto mi associo a namaste nei commenti, su gemma si sta buttando troppa attenzione e soprattutto sembra essere troppo vicina ad altri personaggi epocali, sta mancando di unicità, questa puntata è sembrata un gia visto, un gia visto di ottima fattura e come sempre splendido ma non una delle migliori puntate dei sons a mio avviso. Resta una serie di un livello pazzesco e quindi bentronati sons restate la serie migliore in onda e Sutter ci stupirà…questo è certo..

     
  4. Federica Barbera scrive:

    Fresca di recupero delle sei stagioni in 40 giorni questa estate, mi accingo a dire la mia su questa premiere che per la prima volta vedo insieme a tutti gli altri =)

    Forse sarei stata meno generosa con il voto, ma per moltissime cose concordo con Attilio, soprattutto quando parla della fragilità che Gemma mostra solo a Nero, che è poi a mio avviso l’intera chiave di lettura per leggere il comportamento di Gemma in questo episodio.
    Non starò qui a discutere di quanto il matrimonio Sutter/Sagal influenzi la scrittura perché francamente non mi interessa, quello che però secondo me sfugge è che il personaggio di Gemma non è evidentemente più lo stesso. Negli anni ha compiuto le peggio cose, ma sempre spinta da motivazioni che per lei erano valide: per intenderci, credo che se tornasse indietro ridarebbe l’ok all’uccisione di JT, ridarebbe la dose di droga a Wendy in ospedale e rifarebbe qualunque cosa perché convinta di essere stata nel giusto.
    Con l’uccisione di Tara qualcosa è cambiato: ammette lei stessa (per difendersi con Juice, ma per difendersi anche da se stessa, perché ciò che ha compiuto è chiaramente un crimine anche ai suoi stessi occhi) che ha agito “in base a quello che sapeva”, e ha bisogno di ripeterselo perché la morte di Tara è stato un clamoroso errore e lei lo sa bene. Certo, è Gemma, quindi mettiamoci dentro anche il tentativo di circuire Juice per timore che possa esplodere (del resto, si sa, il ragazzo non è proprio un esempio di stabilità). Eppure io vedo in quelle parole, anche se vogliamo ridondanti, un tentativo per convincere se stessa, che a questo giro è davvero ingiustificabile. Piange in questa puntata Gemma, piange con Nero e non credo proprio che pianga solo per la prospettiva di perdere suo figlio e i suoi nipoti. Vedremo con le prossime puntate se il personaggio mi darà ragione oppure no (e non mi aspetto certo una Gemma redenta eh, stronza è e stronza rimane), però ripeto che secondo me qualcosa è cambiato.
    La scena di lei che parla al lavandino con Tara, oltre ad essere un’evidente citazione shakespeariana di dialogo con i fantasmi, è solo un ulteriore modo di provare a placare questo suo nuovo sentire, e forse, chi lo sa, magari un primo accenno di instabilità anche per lei.
    Ci sono molte strade possibili, ma non me la sento proprio di dire che sia una costruzione sbagliata, anzi, ha molte possibilità di essere una nuova direzione. Se ci piacerà o meno sarà ovviamente un altro discorso.

     
    • SerialFiller scrive:

      Non è una costruzione sbagliata ci mancherebbe, è solo che stavolta sutter non ha sbalordito, non ha fatto la mossa che nessuno si sarebbe aspettato, ha seguito un copione prevedibile o almeno più prevedibile rispetto al solito.
      Nei grandi momenti cruciali del passato sutter ha sempre o accelerato (morte di clay,morte di opie) o sviato (finale terza stagione, finale sesta stagione), questa volta ha fatto quello che qualsiasi mente normale avrebbe fatto solo che lui non è una mente normale, lui è un pazzo schizzato geniale. Ma son sicuro che a breve farà qualche cosa di pazzesco.
      Su Gemma non concordo, lei ha quel senso di colpa impossibile da non avere dopo quel che ha fatto ma resta una psicopatica, una malata mentale che si autoconvince di aver fatto cose sbagliate in nome di cose giuste in un contrasto heisenberghiano. Solo che in WW avevamo un uomo che da solo poteva generare violenza, ricchezza e grnadezza con i lati positivi e negativi della medaglia,qui abbiamo una donna che non ha talenti, non genera ricchezze, non genera violenze ma architetta dalle retrovie cose giuste per lei, per il suo ego, lei plasma delle cose che non gli appartengono, lei non p nessuno, lei è sempre il riflesso di qualcuno o qualcos altro, per questo spero che le sia al piu presto data una svolta netta di qualsiasi genere.

       
  5. Attilio Palmieri scrive:

    Esatto. Stavo per rispondere su Gemma, ma ha detto tutto Federica. Specie su due fronti: il pianto con Nero e la scena del lavandino. Non mi interessano gli eventuali paragoni con altre serie, non credo ci siano rimandi espliciti e percorsi narrativi e/o estetici minimamente accostabili.
    Piuttosto:
    – Namaste, non ho capito il tuo discorso sulla durata. Sons of Anarchy da qualche anno ha cambiato il suo format passando alle puntate da un’ora. Per questa ragione alcune puntate assumono una forma ancora più allargata, come accaduto diverse volte per altri show della stessa rete (i pilot di Fargo e The Americans, ad esempio). Il season finale della scorsa stagione durava un’ora e venti; questa premier circa cinque minuti in meno. Io trovo che Sutter si trovi alla perfezione con queste durate, non vedo perché dovrebbe stringere.
    – Non penso finirà con The End, sarebbe questa sì una soluzione un po’ troppo scontata. Io spero in un pezzo originale, scritto da lui e cantato da Marilyn Manson o i Forest Rangers o proprio dalla Sagal.
    – Serialfiller, su Gemma ho già detto come la penso. Su tutto credo che la cosa di cui meno manchi è proprio l’originalità, se non da tutta una serie di donne archetipiche come i riferimenti shakespeariani, che però sono dichiarati sin dall’inizio.

     
    • Namaste scrive:

      Sulla durata, Attilio, le mie motivazioni circa l’eventuale critica, che ovviamente e, almeno in quel caso, non rappresentavano una vera critica, rimangono quelle abbastanza spicciole e di natura puramente fisiologica o abitudinaria che ho già illustrato: lo so che è da un po’ che Sutter ha preso l’abitudine di sforare, ma la mattina ci si alza presto e se SoA dura due puntate, purtroppo bisogna rinunciare o posticipare altri telefilm che si sarebbero magari invece voluti seguire nella stessa sera. O forse sono solo io che sto invecchiando e mi addormo prima, non lo so, da qualche anno faccio persino fatica a seguire film senza tenere continuamente d’occhio il timer, ormai sono settato sulla modalità 40/max 50 minuti on :-)

      Sul soundtrack che chiuderà la serie, potrà essere la scelta più ovvia come anche qualcosa che potrebbe di nuovo sorprenderci, staremo a vedere.

       
      • SerialFiller scrive:

        anche io oramai sto pian pian abolendo i film per questo motivo….non reggo le 2 ore non le reggo proprio…
        ovviamente non è il caso dei sons che guarderei in loop…

         
        • Attilio Palmieri scrive:

          Se vi può consolare o forse far cambiare idea, Lav Diaz ha vinto a Locarno con un film di 5 ore e 38 minuti straordinario. Si può vedere a Milano (e credo anche a Roma) fino a domenica.

           
  6. Teresa scrive:

    a me Gemma in questa premiére ha ricordato parecchio Lady Macbeth. Io amo moltissimo il suo personaggio, è una delle rappresentazioni della maternità più spaventose che io abbia mai visto, proprio perché lei è effettivamente materna, con tutti, ed ecco perché (quasi) tutti in SoA la amano. Chi la rinnega, come JT e come Tara, ai suoi occhi merita la morte. La maternità estrema e assassina.
    Io sono una fan della prima ora, e le premiére di SoA non sono quasi mai state memorabili. I finali di stagione invece sì. Non posso pensare che tra un po’ arriverà il momento in cui ascolterò per l’ultima volta “Riding through this world all alone. God takes you soul. You’re on your own” non sapendo cosa aspettarmi dall’episodio. Sto già male.

     
  7. Sara scrive:

    Concordo pienamente con Federica per quanto riguarda Gemma. Avere più Charlie Hunnam sarebbe certamente una gioia per i miei occhi, ma credo che tutte le scene di Gemma fossero necessarie ed anche perfette. Ho amato la scena del lavandino (Gemma, tornata sul luogo del delitto, che lava i piatti ed intanto metaforicamente si lava dal peccato, liberandosi del suo crimine incolpando un altro), citazione colta ma anche personaggio che nonostante tutto finalmente ammette ciò che ha sempre animato le sue azioni: la paura di essere sostituita e perdere il suo potere…”non mi sembra voglia sostituirsi a te, o a ME ” detto riferendosi a Wendy. Gemma sa di averla combinata troppo grossa e si autogiustifica con quell’ “ho agito in base all’unica verità che avevo” (a proposito, ma Highlander Unser non ha ancora capito che per evitare casini deve evitare di riferire tutto a quella mina vagante?), ma, nonostante la fragilità a cui assistiamo per la prima volta, come ben dice Federica, stronza è e stronza rimane. Sono trent’anni che è convinta di essere quella che tiene insieme il club ed invece è colei che lo porta vicino alla distruzione, prima sollecitando la morte di Jt e ora probabilmente scatenando una guerra con i cinesi. I presidenti del Samcro passano, ma Gemma resta al suo posto ed è stata proprio lei, la madre per eccellenza della serie, colei che da sempre si dichiara pronta a tutto per il figlio, ad aver ucciso la vera madre, il personaggio che realmente incarnava lo spirito materno del volere il meglio per la propria prole fino a morire per poter darglielo e l’unica ad aver effettivamente insidiato il suo ruolo mostrando un’alternativa.
    Gemma, nel suo discorso a Juice, dice che Jax non può scoprirlo perché perderebbe anche sua madre, ma in realtà sa benissimo che a perdere tutto sarebbe lei, il figlio e anche il club, di cui lei è matriarca indiscussa, la old lady per eccellenza che pur non prendendo parte alle votazioni è colei che più ne influenza i destini.

    Comunque a me è piaciuto moltissimo (cioè ne sono terrorizzata) il cambiamento di Jax. 1-Noto un parallelismo con Opie, visto che, come lui dopo la morte di Donna, anche il nostro biondo inizia a disinteressarsi dei figli e della loro educazione, gettando alle ortiche qualsiasi progetto di separarsi dal club. Sia Donna che Tara avevano voluto una sola cosa, che i mariti lasciassero quella vita, ma dopo il loro omicidio i consorti fanno esattamente il contrario e tornano ad essere risucchiati. Ai figli di Opie era andata meglio, lasciati con la nonna che per andarsene aveva pure abbandonato il figlio e poi con Lyla, ma Abel e Thomas sono i delfini, lasciati alle cure di una Gemma più che mai pronta a forgiare la terza generazione di presidenti.
    2- Jax è morto dentro, completamente. La differenza tra le vendette per me è stata abissale. Quando ha ucciso la guardia “responsabile” della morte di Opie lo ha fatto in maniera brutale ed animalesca, era un nuovo Jax sempre più lontano dalla strada dell’umanità, ma animato da impeto e dolore lacerante, nell’uccidere il presunto assassino di Tara io ho visto il vuoto totale, un omicidio ed una tortura completamente freddi, un uomo completamente annichilito.

    Non so se sono riuscita a spiegarmi bene, in ogni caso per quanto mi concerne premiere superba. Il maledetto Kurt Sutter, i collaboratori ed il cast hanno fatto come al solito un lavoro sublime, per di più contando che da sempre si parte lenti per arrivare con calma alle mazzate emotive finali. Non voglio immaginare di che tipo saranno per questa ultima serie!

     
  8. From0tohero scrive:

    La serie si lascia sempre guardare ma condivido molte delle perplessità espresse da Namaste.

    I problemi sono più o meno sempre quelli:

    – Montaggi musicali: Belli, fatti benissimo, ma dopo 7 anni anche basta. Ci sono altri modi per raccontare.

    – Gemma: ok la Sagal è brava. Ok è un milfone. Ok è la moglie di Sutter. Ok i complessi edipici. NON è OK che per elavare il suo personaggio, il protagonista di riflesso al cospetto di Gemma faccia sempre la figura dell’idiota.

    – Gemma dice che un cinese ha ucciso Tara. Un cinese ha ucciso Tara. No Duobt. “Sono passata lentamente.. l’ho visto bene”. Notare che per smentire che i CHINA sono tutti identici agli occhi degli occidentali hanno scelto un asiatico palestratissimo.

    Per me è un 8.

    Pensavo di essere l’unico che ormai non regge i 100 minuti di un film ma vedo che siamo un buon gruppo :-)

     
  9. SerialFiller scrive:

    Dopo la 7×02 ritiro i miei dubbi…si inizia a carburare alla grande..

     

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