American Horror Story – 4×03 Edward Mordrake Part 1

American Horror Story - 4x03 Edward Mordrake Part 1Come di consueto, in concomitanza con il giorno di Halloween, American Horror Story sviluppa il suo terzo episodio, Edward Mordrake Part 1, ambientandolo durante la nota festività anglosassone.

 

Come già era stato per AHS: Murder Housequesta ricorrenza offre il setting ideale per mimetizzare il piano dell’orrifico nella dimensione quotidiana, confondendolo con il piano della realtà sensibile.

Things are never different.

American Horror Story - 4x03 Edward Mordrake Part 1

Il giorno di Halloween risulta quindi il momento narrativo ideale in cui far affluire e confluire tutti i topoi elaborati nella mitologia murphiana che anima questa saga del Freak Show: la coulrofobia (la fobia dei clown), il mostruoso come deformità disturbante, la morte e il doppelgänger. Infatti, oltre a fare la conoscenza della coppia di studiosi formata da Miss Rothschild e il dottor Mansfield, – Emma Roberts e Dennis O’Hare, già noti al pubblico di American Horror Story – fa la sua comparsa anche il Sir Edward Mordrake del titolo: un’enigmatica figura sovrannaturale incarnata dal ricco Lord inglese affetto da un rarissimo caso di fetus in fetu, secondo alcuni, realmente esistito nell’800.
L’evocazione di Edward rappresenta il contatto con qualcosa di temuto, ma allo stesso tempo di affascinante. Dipinto come un estimatore delle arti, dall’animo gentile e romantico, è costretto a convivere con un gemello parassita situato dietro la sua testa, un demone che incarna l’eterno conflitto con il doppio malvagio. Il fascino della contraddizione emerge anche nel dialogo con Ethel, durante il quale Mordrake rimprovera il secondo volto di essere inappropriato e scortese nei confronti della donna.
Il suo ingresso nel mondo dei freak rappresenta un punto di vista esterno all’universo diegetico, ma pur sempre relativo alla mitologia circense, e ci offre l’opportunità di gettare uno sguardo diacronico sulla vita di Ethel; è probabile quindi che in seguito assisteremo a un colloquio simile anche con gli altri membri della compagnia.
Dal racconto di Ethel scaturisce la rievocazione malinconica di una sofferenza celata, che si arricchisce dell’ottima prova recitativa di Kathy Bates (la quale ha voluto conferire un accento insolito al proprio personaggio), producendo un risultato emotivo di forte empatia; un momento di scrittura particolarmente riuscito, poiché attraverso le origini della sua storia cogliamo una sofferenza decisamente umana, del tutto slegata dalla sua natura “abnorme”.

I didn’t choose the gift, Elsa. It chose me.

American Horror Story - 4x03 Edward Mordrake Part 1Se Edward Mordrake e il suo gemello demoniaco rappresentano la duplice natura dell’individuo e il perenne conflitto tra bene e male, il duo Rotschild/Mansfield declina un’altra “mostruosità” tipicamente umana: lo sfruttamento economico delle disgrazie. Grazie all’inganno, Esmeralda, spacciandosi per una chiromante, si insinua nelle grazie di Elsa tramite una lettura a freddo di ciò che intravede nella sua tenda e dei segnali che la stessa le trasmette. Anche in questo caso la componente critica e sociale di Murphy appare evidente: non esiste pietà per chi è al di là di ciò che è considerato normale; da un lato, infatti, abbiamo l’emarginazione della compagnia in una sorta di ghetto para-fluviale poiché ospita esseri umani diversi, dall’altra lo sfruttamento delle difficoltà/debolezze altrui per un tornaconto personale.

I hate you, I hate you, I hate you! 

American Horror Story - 4x03 Edward Mordrake Part 1Un altro interessante spunto di riflessione è costituito dalla figura di Dandy: inizialmente sedotto dal magico mondo del Freak Show, il ragazzo tenta di esservi introdotto ma viene respinto. Eppure egli è forse l’unico vero Freak, nell’accezione straniante del termine, laddove emerge da parte sua il costante delirio infantile e capriccioso di un uomo senza identità; l’inquadratura multipla dal punto di vista dello specchio fa letteralmente a pezzi la sua immagine, che è ripetuta all’infinito, occupando tutto lo spazio disponibile e creando un senso di claustrofobia e alienazione, quasi a voler rimarcare il senso di isolamento e follia che invadono il giovane rampollo.
La sua personalità infantile, in ogni caso, riaffiora nel confronto con Nora (Patti Labelle): la cameriera, incurante delle parole minacciose del giovane, non lo teme ma, piuttosto, esprime disprezzo. Dandy esce schiacciato dal confronto e, non riuscendo a manifestare con lei il proprio odio, corre a torturare i malcapitati prigionieri di Twisty.

Tutta la saga di AHS ha sempre giocato molto sul ruolo svolto dalla psicologia dei personaggi e dal confronto di questi ultimi con il microcosmo di riferimento (basti pensare alla famiglia Harmon in Murder House, o ai personaggi di Lana e suor Jude in Asylum); il miscelamento di questi ritratti umani inseriti in contesti “difficili” e qualche sequenza autenticamente horror girata “a effetto” sembrano costituire la ricetta di base di American Horror Story.
Ciò che emerge in quest’inizio di stagione conferma una sostanziale continuità con la narrativa impostata nelle precedenti, laddove più che il dettaglio orrifico in sé è la percezione delle immagini più o meno disturbanti o deformate ad animare la tensione emotiva.
Il bilancio di questa prima parte dello speciale di Halloween rimane quindi positivo. Rimaniamo in attesa della seconda parte che sicuramente vedrà lo sviluppo del ruolo di Edward Mordrake e l’approfondimento del background di ulteriori personaggi.

Voto: 8

 

 

Fabiana Sarnella

Spiantata, spiazzata e snervante, nera dentro e fucsia fuori, ho studiato scienze della comunicazione e cerco il mio posto nel mondo. Appassionata della prima ora di Gilmore Girls, sono diventata un'appassionata delle serie tv di qualità.

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