Arrow – 3×01/02 The Calm & Sara

Arrow - 3x01/02 The Calm & SaraArrow decide di invertire la rotta e tornare con una première contraddistinta dalla calma e dall’introspezione psicologica, contrapponendo a questa un secondo episodio più dinamico ma, allo stesso tempo, contemplativo e foriero delle coordinate base dell’intera stagione. 

Il gruppo di episodi fornisce lo spunto per l’evolversi della trama, e allo stesso tempo ridefinisce le relazioni tra i personaggi in un modo tanto prevedibile quanto ben accetto.

It means that you have no choice.

Arrow - 3x01/02 The Calm & SaraIl conflitto insito nella figura dell’eroe – del giustiziere silenzioso, che salva il mondo dal male – è stato ribadito fin dal pilot e costituisce una delle caratteristiche fondanti della narrazione della serie. La dicotomia “Arrow-Oliver Queen” aveva trovato una sua prima risoluzione nella seconda stagione: a seguito della morte del migliore amico Tommy, Oliver decideva di non uccidere più i suoi nemici in onore della sua memoria, trasformandosi da semplice vigilante in The Arrow.

Alla luce di quanto avvenuto nello scorso finale di stagione, la trasformazione di Oliver – o meglio, la necessità di una chiarificazione – si fa quanto mai necessaria. Dopo aver perso l’azienda della famiglia, e aver assistito inerme alla morte della madre, Oliver deve compiere forse la scelta più importante: diventare ciò che è destinato ad essere, combattendo il male per rendere Star City un posto migliore, o cercare di essere quello che gli altri, e lui stesso, vorrebbero che fosse di nuovo. Oliver è riuscito a procrastinare il momento della verità per ben cinque mesi: ma, come il parallelo fin troppo ridondante dei flashback suggerisce, arriva il momento in cui bisogna compiere una scelta.

Don’t ever make me say that I don’t love you.

Arrow - 3x01/02 The Calm & SaraQuel momento arriva, ma non nella maniera che il pubblico aspettava. Gli autori decidono furbamente di risolvere, o almeno di accantonare momentaneamente, la situazione spinosa tra Oliver e Felicity, la cui relazione aveva subito un notevole scossone dopo il veritiero “I love you” del finale di stagione. La scelta di risolvere subito la questione riguardante i sentimenti di Oliver risulta vincente per due ordini di motivi: non graverà sulla narrazione futura, avendo Oliver chiuso in partenza la relazione (o almeno fino al mid-season); inoltre contribuisce a far contenta quella fetta di pubblico – la maggior parte – che ha premuto per il ritorno di Felicity (promossa da guest a regular) proprio in virtù della possibile romance tra i due. L’occasione è una cena romantica (Everybody loves italian, dirà un Oliver insolitamente allegro durante un inseguimento in moto), con parole toccanti e commoventi; ma basta un attacco a sorpresa a riportare il nostro eroe alla realtà dei fatti.
“Because of the life that I lead, I just think that is better to not be with someone that I could really care about” diceva Oliver nella seconda stagione, ma sono anche le stesse parole e motivazioni che adduce per troncare, sul nascere, la relazione con la ragazza. Oliver sceglie: la sua città, le vite da proteggere, una vita destinata ad essere vissuta nella più completa e totale solitudine.

It’s not fair, Ollie.

Arrow - 3x01/02 The Calm & SaraAncora una volta il destino cambia le carte in tavola, e la morte di Sara porta tutti i protagonisti a combattere con la propria realtà personale, a prendere decisioni che li condizioneranno per un lungo tempo. A partire da Roy fino ad Oliver, tutti i personaggi vengono influenzati da una morte a cui non si riesce a dare una spiegazione razionale, le cui conseguenze colpiscono, uno dopo l’altro, tutti gli ambiti della narrazione. Diggle, sempre più comprimario nella seconda stagione, trova nella vendetta il suo ritorno attivo nel team Arrow (così come si spera nella narrazione), fornendo quella spalla sicura di cui Oliver, ora più che mai, ha bisogno. Roy, osservando la frustrazione della freccia, decide di dire la verità su Thea, consegnando al fratello la lettera che questa gli ha lasciato, aprendo quindi le danze sul mistero della sua scomparsa.

Felicity, protagonista di un dialogo teso con Oliver, comprende che non può e non vuole accontentarsi: la morte scuote l’animo di ogni individuo, ma non ci spinge ad arrenderci e consegnarci all’oscurità, bensì a sperare, con maggior ardore, di poter viver una vita migliore. Felicity sceglie il meglio per se stessa e la sua vita, sceglie la luce invece dell’oscurità; questione di tempo prima che il rapporto lavorativo con il nuovo boss sfoci nel romantico, generando l’ira e la gelosia della nostra freccia.

I’m not allowed to grieve.

Arrow - 3x01/02 The Calm & SaraMa i personaggi che più di tutti soffrono per la scomparsa di Dark Canary sono Oliver e Laurel, che allo stesso modo decidono di non permettersi di affrontare il lutto di Sara, cercando di colmare il vuoto formatosi dalla scomparsa della ragazza con un unico obiettivo: trovare il suo assassino e vendicare la sua ingiusta morte. La parte riguardante la ricerca dell’assassino risulta essere la più debole, fin troppo ripetitiva e soprattutto dall’esito scontato: appare infatti subito chiaro allo spettatore che la ricerca del killer costituirà uno dei filoni più importanti di questa terza annata.  L’episodio rischia di sfiorare il pericolo filler ma si riprende con un riuscitissimo montaggio musicale, che lega le vicende di tutti i personaggi, a modo loro scossi da questa vicenda, evidenziandone la solitudine.

Arrow ritorna con due episodi che confermano la qualità a cui ci aveva abituato a partire dalla prima stagione: non ci resta che sederci in poltrona e goderci i nostri meritati quaranta minuti di puro intrattenimento, scene action e un po’ di romance.

Voto 3×01: 7+
Voto 3×02: 7-

 

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

3 Risposte

  1. jackson1966 scrive:

    Bella recensione e sono d’accordo su tutto.

     
  2. Attilio Palmieri scrive:

    La CW ha trovato nelle due serie sui supereroi della DC la strada per raggiungere una nuova maturità, non solo dal punto di vista del successo dei suoi prodotti, ma anche da quello della loro qualità.
    Arrow ritorna con un grande duo, molto intrecciato con l’universo di Flash e per questo con ampie prospettive.

     

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