Boardwalk Empire – 5×07 Friendless Child

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildL’impero si sgretola e il boardwalk si svuota. Spogliato di tutto e con solo l’innocenza perduta a guardarlo negli occhi, si sta così per completare il viaggio di colui che ha avuto tutto, ma non ha mai avuto niente.

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She has no one.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildA solo un episodio dal finale, Boardwalk Empire si avvia a portare a conclusione la storia di tutti i suoi personaggi. E se l’età dell’oro, dello splendore e del potere ha illuminato in passato i loro volti, ora non rimane altro che il silenzio della solitudine e del vuoto. Nella sua stanza fredda e tacita, Nucky arriva perfino a chiedere che sia portato via l’alcol, come a volersi privare di quel “peccato originale” che ha dato  il via alle sue fortune e alle sue disgrazie. Ha perso ormai tutto Nucky, così come hanno perso tutto Gillian ed Eli, così come avevano perso tutto Chulky e Van Alden; tutti sono accomunati dall’essere rimasti senza famiglia, senza amici, senza più nessuno alla fine del loro viaggio. Non è un caso che protagonista dell’episodio sia la piccola Gillian apparsa dal nulla, orfana, sola e senza dimora, con a farle compagnia solo il sogno innocente di emulare le avventure della sua beniamina Nellie Bly.

She sailed around the whole world.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildNellie Bly (nome d’arte di Elizabeth Jane Cochrane) è solo l’ennesima delle tante figure d’epoca che Boardwalk Empire ha citato in questi anni, un riferimento che ricorda molto da vicino la Margaret che nella premiere della terza stagione sognava ad occhi aperti le avventure della prima aviatrice Carrie Duncan, altro esempio di modello femminile che in quegli anni si andava affermando. Nellie Bly fu una giornalista che dopo essersi occupata di istituti psichiatrici (a lei si è ispirato anche Ryan Murphy per il personaggio di Lana Winters in American Horror Story: Asylum), decise di intraprendere la  più grande avventura della sua vita: il giro del mondo, impresa che riuscì a compiere in 72 giorni, “battendo” l’impresa del romanzo di Jules Verne. E proprio come lei tornò alla fine al punto di partenza, anche Nucky si accinge a completare il suo viaggio circolare, che lo sta lentamente riportando lì dove tutto è iniziato, a quell’innocenza che ha perso durante il tragitto.

Look, whatever it is, I can’t hear it.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildNucky, Eli e Gillian, ovvero le tre figure principali di questo episodio, fanno parte di un mondo ormai prossimo al tramonto (l’episodio si apre con un bellissimo montaggio in cui si susseguono immagini di morti e cadaveri), che ha prodotto i suoi frutti e che con essi non riesce ormai più a dialogare (come dimostra la scena dell’incontro tra Eli e suo figlio). E nel nuovo che avanza, se da una parte troviamo William Thompson sul “right side of the street”, dall’altra ci sono Luciano e Lansky, lanciati verso la gloria criminale in una scena e in un’inquadratura simbolo, dove il loro “padre” Johnny Torrio rimane sullo sfondo ad osservare il nuovo anno che inizia, ormai solo e relegato al mondo del passato.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildE nella sua solitudine, anche Nucky guarda alla gioventù, trovandola in quel trovatello di nome Slim che vorrebbe far parte del suo entourage. Il suo ruolo paterno, già accennato nel momento in cui toglie al ragazzo la pistola che Mickey Doyle gli stava donando, viene ulteriormente qui esternato in una delle sequenze finali, quando per un momento si identifica nel Commodoro (“You can sweep the sand“) e probabilmente rivede se stesso in Slim, anche lui giovane che guarda a quel mondo dorato col desiderio di farne parte. Ma il Nucky che ha ormai perso tutto, costretto infine anche a inginocchiarsi, è uomo diverso dal Commodoro e così alla fine caccia via il giovane verso un destino diverso dal suo.

We were innocent once. There is forgiveness for everyone.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildNella lettera che chiude l’episodio, Gillian parla dal luogo in cui lei fisicamente si trova, ma in cui tutti sembrano tenuti simbolicamente prigionieri, un luogo per certi versi simile a quello da cui lei proveniva, un luogo in cui il “devil you know” li ha intrappolati, rubando loro l’innocenza e consegnandoli al peccato. Del resto, Friendless Child non è solo un episodio che parla di solitudine, ma anche delle vittime innocenti di un mondo (incarnato di nuovo nel corpo del Commodoro) che ha abusato di loro finché ha potuto. Nel realizzare questo, nella richiesta finale d’aiuto, nel ritrovarsi davanti a ciò che si era e non si è più, si palesa forse la possibilità del perdono, la ricerca di una redenzione alla fine di tutto.

I could be impetuous myself.

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildAncora una volta, Boardwalk Empire conferma la sua maestria nel raccontare i propri personaggi e nel pennellare l’epoca in cui sono inseriti. Grazie a loro, questo e l’episodio precedente acquistanno un tragico significato esistenziale che eleva una stagione che solo adesso comincia pienamente a convincere. Sono infatti loro a tenere alto un impianto narrativo che ha più volte scricchiolato. Parte della colpa è sicuramente della HBO, che ha tirato giù la scure sulla serie senza dare la possibilità agli autori di pensare ad un percorso di conclusione a lungo termine. Il distacco di 7 anni (necessario a questo punto) pesa e dà comunque un senso di mancanza alla storia, privata della sua continuità e di alcuni momenti chiave (uno su tutti, la morte di Rothstein).

Boardwalk Empire - 5x07 Friendless ChildÈ sempre grazie al lavoro sui personaggi se i flashback di Nucky acquistano adesso una ragion d’essere, dopo che, nei primi episodi, erano sembrati un elemento decisamente invadente e che tra l’altro, nel dipanare l’infanzia del protagonista, seguiva molti, troppi, cliché da “infanzia del criminale” (vita misera, madre amorevole, padre cattivo, trauma di qualche fratellino o sorellina morta). La stessa guerra tra gangster, che, nei suoi più cruenti sviluppi, sta occupando solo questi ultimi episodi, perde un po’ di potenza se pensiamo che nella sua costruzione mancano totalmente gli anni della compiuta ascesa di criminali come Luciano e Al Capone, e appunto il ruolo che hanno giocato personaggi come Rothstein (scomparso) o Masseria (liquidato nella prima puntata, lasciando sul suo ruolo un enorme amaro in bocca).

L’impressione di assistere ad una sorta di “settima” stagione senza aver visto la quinta e la sesta è forte, e questo crea purtroppo un distacco che non permette di valorizzare a pieno un episodio che, come il precedente, si inserisce di diritto tra i più belli della serie, proiettandoci verso il series finale con altissime aspettative.

Voto: 9

 

7 Risposte

  1. Dreamer88 scrive:

    Che finale signori, che finale! Avrò rivisto le scene finali dell’episodio almeno una decina di volte e ancora ho la pelle d’oca (solo un’opera d’arte riesce a provocare quel tipo di reazione). Diego dice bene, purtroppo Boardwalk Empire, a causa della HBO, non ha avuto la possibilità di poter esprimere le sue potenzialità al 100% (cinque stagioni sono troppo poche) ma gli autori, quest’anno, sono riusciti nel miracolo di riuscire a fare di necessità virtù regalandoci probabilmente la migliore stagione di BE in assoluto (opinione del tutto personale). Ora sarà dura aspettare fino a lunedì, ma sono sicuro che per il series finale ci hanno lasciato per ultimi i fuochi d’artificio (non per niente l’ultima puntata è opera della premiata ditta Van Patten-Winter-Korder). All empires end.

    P.S: Eccellente recensione per una puntata fuori dal comune (capisco bene le tue motivazioni Diego, anche se io avrei dato un voto un pelino più alto).

     
  2. SerialFiller scrive:

    Chiamiamola pure col suo nome questa puntata: capolavoro.
    Facciamo anche 10.
    Unico e immenso rammarico è sapere che la seriè fra 3 giorni finirà e che il suo percorso è stato accorciato troppo drasticamente e troppo frettolosamente.
    Ho imparato ad amare BE strada facendo e solo in questa ultima stagione ho capito quanto essa sia un contenitore di sapienza artistica, messa in scena sublime e storia eccellente. BE è una serie per intenditori, una serie per tutti quelli che guardano una serie con passione e occhio attento. Guardarla con superficialità non paga erchè come ci dimostra questa puntata a volte basta un inquadratura (torrio solo e abbandonato e lansky e luciano trionfanti verso il centro della sala), un simbolismo (la lettera di gillian), uno sguardo al passato (i flashback) ed uno al futuro (le volontà finali dei personaggi piu tragici come chalky e lo stesso nucky). Io amo questa serie ma me ne sono accorto troppo tardi ed ora vorrei non finisse mai.

     
  3. winston smith scrive:

    Certo che trasformare Gillian da un personaggio detestabile al personaggio per cui lo spettatore fa spudoratamente il tifo affinché riesca a trovare la pace che cerca è un vero colpo da maestro: l’ultima scena mi ha piegato il cuore come si fa con una lettera e lo ha lanciato “dritto per dritto” sul boardwalk in attesa che qualcuno lo raccolga. Applausi a scena aperta per LA SERIE HBO degli ultimi cinque anni. Sono davvero contento di averla vista sempre in contemporanea, a partire dalla prima comparsa di quella sigla magnifica. A proposito di Emmy Awards…

     
    • SerialFiller scrive:

      Concordo. Questa quinta stagione non solo sta disarmando per qualità ma sta facendo rivalutare tantissimo le altre 4 e ad oggi non ho alcun timore a dire che BE ha dimostrato di essere migliore di quel mostro sacaro di GOT e permettetimi questa stagione non ha nulla ma proprio nulla all’esaltatissimo (giustamente) True Detective. HBO impera e Nucky Thompson è il suo imperatore oggi, imperatore che succede a Tony Soprano,Nate Fisher, Jimmy McNulty ecc ecc…bella compagnia insomma

       
  4. Namaste scrive:

    Anch’io avrei dato 9 e solo per il montage magistrale dei primi 2 min di episodio, quando per spiegare il clima di tensione dopo due settimane di ammazzatine tra clan rivali basta solo che si apra una porta dal barbiere… Da storia del cinema!

     
  5. winston smith scrive:

    Comunque a poche ore dal finale voglio modificare la mia previsione sulle sorti di Nucky: per me non morirà. Con la sua rinuncia totale e definitiva ai frutti criminali della sua ricchezza in questo episodio ha ultimato quel percorso di diniego della propria anima gangster che è sempre stato lì in un angolino del suo corpo pronto a riaffiorare alla prima occasione propizia – “You can’t be half a gangster” – e di cui ora comprendiamo a pieno le motivazioni esistenziali grazie alle magistrali sequenze di flashback dedicate al suo percorso di formazione giovanile; ora l’ultimo atto di redenzione consiste nel porre fine all’inferno in terra di Gillian per poi ritirarsi come gli consigliava Torrio qualche episodio fa, magari intascando i soldi dell’assicurazione sulla vita di Mickey Doyle a mo’ di fondo pensionistico. Ucciderlo ora, dopo avergli fatto perdere tutto, non avrebbe molto senso: equivarrebbe semplicemente a infierire su un cane bastonato, già abbastanza umiliato (l’essere obbligato a prostrarsi dinnanzi a Luciano & Co.) e senza più stimoli per continuare quel tipo di vita. Al contrario, ad esempio, di un Walter White, il quale, andando a morire nel “suo” laboratorio di meth, decide di andarsene riaffermando la sua identità di Heisenberg, Nucky vorrebbe solo poter tornare ad essere quel semplice, astuto giovanotto di belle speranze di un tempo, desideroso di arricchirsi, ma senza rinunciare al proprio lato buono per farlo e rimanendo nei limiti imposti dalla legge (cft. il rapporto con Joe Kennedy emerso nella prima parte di stagione).

     
    • Namaste scrive:

      Propendo anch’io per un finale più coppoliano e scorsesiano (quello di Don Vito e Michael Corleone o di Henry Hill e Sam “Ace” Rothstein, morti di vecchiaia o caduti nel più triste dimenticatoio, per intenderci) che non per uno de-palmiano (Carlito Brigante e soprattutto “Scarface”).

      D’altronde, gli indizi per un epilogo che sia assai più malinconico che non tragico, sono stati disseminati un po’ dovunque in questo ultimo atto dell’epopea di Terrence Winter. Se ci ricordiamo, nelle passate stagioni, Nucky era diventato soprattutto quel gangster spietato che, facendo proprio quel famoso monito-testamento del mancato figlioccio Jimmy Darmody e che hai fatto bene a citare (“non si può essere gangster a metà”), non esitava ad uccidere di persona un altro ragazzo (il piccolo ladruncolo di cui non ricordo il nome) solo perché questo non lo convinceva abbastanza.

      Se è vero, come molti gli hanno spesso rimproverato, che Steve Buscemi non è mai davvero entrato di prepotenza tra gli iconici bad guy televisivi soprattutto perché il suo personaggio è mancato, a certi livelli, proprio di quella doppia anima (per intenderci quella di Tony Soprano, capace di gesti e parole efferate, ma anche di improvvisi ed inaspettati impeti di altruismo), sicuramente, con questa nostalgica stagione finale cadenzata a colpi di flashback leoniani, gli autori stanno facendo di tutto per dimostrare che anche Nucky Thompson merita un po’ di quella nostra umana indulgenza. Beh, comunque vada a finire, non è la meta che conta ma la passeggiata… B.E. mi mancherai. Sigh! :-(

       

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