Doctor Who – 8×09 Flatline

Doctor Who - 8x09 FlatlineSe dovessimo enunciare la caratteristica più peculiare e rappresentativa di questa ottava stagione di Doctor Who, non potrebbe che essere, indubbiamente, la centralità di Clara; lo stesso showrunner, Steven Moffat, ha infatti definito il personaggio interpretato da Jenna Coleman il “main character” della stagione

Non c’è da sorprendersi, quindi, se in Flatline la ragazza arriva (metaforicamente) a vestire i panni del protagonista stesso, ovvero il Dottore.

Doctor Who - 8x09 FlatlineIl rapporto fra Dottore e companion rappresenta da sempre uno dei cardini narrativi principali attorno a cui ruotano le vicende della serie; tuttavia a differenza del passato, in questa ottava stagione, la relazione tra i due non solo sta occupando una posizione ancor più di primo piano, costituendone di fatto il motore della trama orizzontale, ma sta anche assumendo un’evoluzione molto particolare e, per certi versi, inedita.

L’interazione tra Twelve e Clara si è posta, infatti, fin da subito come molto diversa rispetto non solo a quella tra la stessa Impossible Girl e Eleven, ma anche a tutti gli altri legami Dottore-companion visti in precedenza all’interno del New Who. Il rapporto fra loro appare più difficoltoso e conflittuale: i due non sempre riescono davvero a comprendersi, anzi, a volte sembrano quasi mettersi alla prova vicendevolmente. Tutto questo ha portato, negli ultimi due episodi, prima ad una brusca rottura tra loro in Kill The Moon, e poi a una riappacificazione nello scorso episodio, Mummy on the Orient Express.

I’m the Doctor…. Doctor Oswald, but you can call me Clara.

Doctor Who - 8x09 FlatlineIl passo successivo che compiono Steven Moffat (come showrunner) e Jamie Mathieson (sceneggiatore di questo episodio e del precedente), a questo punto, è di mettere i due compagni di viaggio in una situazione di apparente scambio di ruoli (almeno per Clara), scegliendo, come già successo in passato (Turn Left, The Girl who waited, per fare due esempi), di tenere il Dottore lontano dall’azione per la maggior parte del tempo, e di lasciare alla companion il compito di fare le veci del Time Lord.

Questa interessante scelta narrativa, oltre ad essere fonte di molti spunti comici, permette diverse cose: in primis, a Clara di comprendere meglio il punto di vista del Signore del Tempo; in secondo luogo, al Dottore di capire come la ragazza lo vede realmente; e non ultimo, a noi di osservare, ancora una volta, la visione che Twelve ha di sé e del suo rapporto con Clara.

Doctor Who - 8x09 FlatlineCome aveva osservato Robin Hood, in Robot of Sherwood, Clara ha idealizzato il Dottore come un eroe, il suo eroe. Molte delle tensioni tra loro due si sono manifestate proprio nei momenti in cui Twelve non rispettava questo modello “eroico” di comportamento: lo schiaffo in Into the Dalek, l’abbandono sulla luna in Kill The Moon, o quando l’Impossible Girl è indotta a mentire a Maisie sull’Orient Express. Ovviamente ci sono anche altri fattori che hanno contribuito agli attriti negli scorsi episodi (ad esempio, l’atteggiamento paternalistico di Twelve, o il suo essere meno empatico e più cinico rispetto al suo predecessore), ma la visione idealizzata che Clara ha del Time Lord è da ritenersi anch’essa una delle cause.

Doctor Who - 8x09 FlatlineOswald ammira enormemente il Dottore. Un’ammirazione che era stata minata duramente nel corso di Kill the Moon, ma che poi è stata ristabilita quando Clara ha compreso, alla fine dello scorso episodio, che l’ex-ultimo figlio di Gallifrey spesso non ha altro che “bad choices” a disposizione; ed anche che per questo non può essere lasciato solo.

Oh, wow.  This is an honor.  Does this mean I’m you now?

 Doctor Who - 8x09 FlatlineIn virtù proprio di quell’ammirazione che prova verso il Dottore, Clara coglie subito l’occasione per imitarlo ed assumere scherzosamente la sua identità: inizialmente limitandosi a scimmiottarlo, poi, quando la situazione diventa pericolosa, cercando di pensare e di agire proprio come farebbe il Time Lord al suo posto, riuscendoci in verità molto bene. Significativa è la sequenza nel capannone, quando il Dottore interpella Clara su come intende muoversi d’ora in avanti con il gruppo, e la ragazza gli risponde che mentirà agli altri, dicendo che andrà tutto bene e dando loro delle false speranze (“Lie to them,  give them hope, tell them they’re all going to be fine”). Clara inizia ad agire esattamente come si comporterebbe il Dottore: pensa fuori dagli schermi, si conquista la fiducia del gruppo in pericolo diventandone la leader; manipola e mente quando necessario e, alla fine, salva la situazione (o meglio salva il Dottore, che a sua volta sconfiggerà i Boneless) attuando uno dei trucchi preferiti del Signore del tempo, usare il potere del nemico contro di lui.

I was the Doctor and I was good.

Doctor Who - 8x09 FlatlineClara osserva così il suo eroe uscire dal Tardis e, dopo uno dei suoi classici ed esaltanti discorsi – che in verità in questa stagione finora erano mancati –, sconfiggere i nemici; nello sguardo della ragazza c’è orgoglio, per quello che ha appena fatto il Dottore e per quello che lei è riuscita a compiere in quella giornata. Manca solo la ricompensa finale, l’approvazione del suo eroe: Twelve deve riconoscerle che è stata un “good Doctor”. La reazione del Time Lord, però, non è quella che Oswald immagina.

You were an exceptional Doctor, Clara… goodness had nothing to do with it.

Doctor Who - 8x09 FlatlineLa frase finale recitata dal Dottore fa emergere un netto sfasamento tra la visione di lui che Clara ha (che, in fondo, è la medesima dei fan al di qua dello schermo) e quella che, invece, il Time Lord ha realmente di sé.

“I’m not a hero” aveva subito risposto Twelve, amaramente, alla considerazione di Robin Hood riportata poco sopra. Tuttavia il Dottore non si limita, qui, solo a rifiutare la proiezione eroica che Clara ha di lui, bensì evidenzia come non sia giusto associare la propria figura all’aggettivo “good”– inteso qui come buono e non come bravo. Perché la domanda fondamentale ed esistenziale che tormenta il Dottore è sempre quella: Am I a good man?

Doctor Who - 8x09 FlatlineGood man, good Dalek, good soldier e ora good Doctor: possono queste quattro affermazioni legarsi fra loro? O meglio, possono le ultime tre, tutte riferite direttamente o indirettamente al Dottore, andare d’accordo con la prima? Può un uomo essere definito “buono” se, anche a fin di bene, manipola, inganna ed è capace di portare morte (come nel caso dei Boneless in questa puntata)? E ancora – come evidenziato dalla nostra Federica nella recensione di Into The Dalek –, aver sterminato il suo popolo e poi averlo salvato è un’azione da uomo buono oppure no?

Doctor Who - 8x09 FlatlineQuesta domanda identitaria costante è ormai una caratteristica fondamentale di questo Dodicesimo Dottore, che attraversa come un filo conduttore tutta questa stagione, a partire già dalla premiere. Ad ogni episodio si aggiunge un elemento in più di riflessione, e, nel caso di Flatline, questo elemento è proprio Clara. In tutte le precedenti stagioni, l’influenza che il Dottore ha avuto sulle companion è sempre stata positiva: è vero che a volte la loro avventura a bordo del Tardis non è finita bene (Donna su tutti), ma, durate il loro percorso, le varie companion hanno sempre maturato insieme al Signore del tempo un cambiamento di personalità indubbiamente in meglio. Come però evidenzia Steven Moffat nella puntata di Doctor Who Extra di questa settimana, per la prima volta abbiamo impressione che l’influenza del Dottore stia avendo un esito negativo sulla sua compagna di viaggio. Clara si è dimostrata parecchio abile nel comportarsi come il Dottore, e questo, invece che inorgoglire Twelve, lo preoccupa. Inoltre, l’Impossible Girl sta sviluppando a poco a poco una particolare tendenza a mentire, sia al Dottore, ma soprattutto a Danny, mettendo a rischio la sua relazione con l’ex soldato.

Doctor Who - 8x09 FlatlineA rendere ancora più preoccupante e creepy il tutto, ci pensa la scena finale, dove Missy – che si conferma essere la donna che ha dato il numero del Tardis a Oswald in The Bells of Saint John – osserva compiaciuta la ragazza all’interno del suo I Pad (battezzato subito dai fan I Bad) – in ogni caso la presenza del dispositivo Apple in Paradiso merita almeno uno straniante “WTF”. Quale sarà il piano di questa inquietante signora? Il suo sguardo non lascia presagire nulla di buono.

This planet is protected. I am the Doctor and I name you The Boneless!

Doctor Who - 8x09 FlatlineAl di là dell’ottimo lavoro sui personaggi, Flatline ha anche parecchi altri meriti: i Boneless, in primis, si dimostrano essere degli ottimi villain sia sul lato di realizzazione tecnica, sia per quanto riguarda il loro livello di creepiness (la scena del divano che diventa bidimensionale è eccellente in entrambi i campi); l’idea stessa dei cattivi bidimensionali che vogliono esplorare la terza dimensione dello spazio è assai notevole.

Doctor Who - 8x09 FlatlineIl mini-Tardis, invece, è di certo una delle cose più adorabili dell’intera serie: dal punto di vista comedy ha saputo regalare dei momenti molto pregevoli, specie nei frangenti in cui è nella borsa di Clara con  il Dottore che inizia passare alla ragazza gli oggetti più disparati. Ma la scena Top, in questo senso, resta quella che richiama Mano de la Famiglia Adams.

Flatline è, in conclusione, un ottimo episodio, che sa bilanciare perfettamente il lato umoristico e quello inquietante; ad un appassionante caso della settimana si coniuga in maniera egregia il lavoro sui personaggi, che si fa sempre più approfondito ed interessante con il passare delle puntate (merito anche del duo Capaldi-Coleman sempre eccezionale). Finora la qualità di questa ottava stagione è davvero altissima e, se il trend restasse questo, potremmo trovarci di fronte ad una delle migliori stagioni della serie.

Voto 8,5

 

Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.

2 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Leggendo la recensione mi è piu volte saltato alla mente un personaggio che per vicende, caratterizzazione e storia no ha nulla a che vedere col dottore ma che a mio avviso vive e fa vivere lo stesso dualismo: Dexter Morgan.
    Una delle frasi, o meglio degli interrogativi, che mi sono rimaste più impresse su quest’ultimo recitava:
    “Am i good man doing bad things or a bad man doing good things?”
    Beh credo che questo interrogativo non sia altro che quello che in soldoni la splendida recensione ha sottolineato.
    E come sempre forse la verità sta nel mezzo.

     
    • Joy Black scrive:

      Ti ringrazio per i complimenti, Serialfiller. Anche se trovo il tuo parallelo con Dexter Morgan un po’ troppo lontano.

       

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