The Good Wife – 6×04/05 Oppo Research & Shiny Objects

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsAccantonato per un po’ il caso di Cary, che è tuttavia ben lontano dall’essere concluso, The Good Wife sceglie in questi due episodi di concentrarsi principalmente sulla figura di Alicia e sulla sua decisione (piuttosto scontata, a dire il vero) riguardo alla candidatura a Procuratore.

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Non è necessariamente un male sapere già come andrà a finire questa storia: avere già intuito, non solo da questi episodi ma addirittura dallo scorso season finale, che Alicia si candiderà – a dispetto di tutti quei poco convinti “I’m not running” –, non scalfisce minimamente la visione del percorso che si accinge a compiere. Soprattutto se si considerano l’inizio della quarta puntata e il finale della quinta, è possibile vedere sin da subito come i problemi in questa candidatura saranno più d’uno: non solo pratici, ma soprattutto morali ed emotivi.

6×04 Oppo Research

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsBen metà di questo episodio si concentra infatti sui primi proiettili da schivare nella lunga strada che porta neanche all’elezione, ma semplicemente alla candidatura a Procuratore di Stato. L’intero confronto che si svolge a casa di Alicia si gioca su continui cambi di registro che rendono questa prima parte di puntata una delle meglio riuscite dall’inizio della stagione: la diffidenza della donna si scontra con quella di Johnny Elfman, ed entrambi si trovano senza alcuna difesa davanti alle capacità manipolatorie di Eli, che riesce, usando le medesime scuse, a far incontrare i due, convinto che l’accoppiata sarà quella vincente. Nella tessitura di questi dialoghi inizialmente sospettosi si inseriscono senza soluzione di continuità l’ironia – principalmente quella di Alicia, le cui frasi sarebbero da riportare una per una –, il no-sense di certe amiche di Grace, la finezza comica dell’inserimento del coro sempre nel momento sbagliato, e anche un aspetto più tragico, come quello di una madre che si accorge di non conoscere affatto il figlio.

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsÈ forse questa la parte che più colpisce dell’intero episodio: l’apparente facilità con cui Alicia accetta, prendendo appunti come una studentessa modello, di fare ogni cosa che le viene detta per passare la prima fase, forse proprio per dimostrare che lei è quel tipo di persona – I’m inured.
Le conseguenze peggiori di questo suo atteggiamento si riscontrano nel rapporto col fratello Owen, che reagisce come più o meno tutti farebbero sentendo la loro privacy invasa (e nemmeno per loro scelta), e soprattutto con Bishop. Il problema di quest’ultimo come cliente “ma solo per le attività legali” si è ormai già evidentemente scontrato con il fatto che questa divisione è sempre più labile, come Cary sa ormai benissimo; ed è curioso come sia proprio il sito messo in piedi da Bishop a convincerla (prima di scoprire che appartiene a lui, ovviamente) a candidarsi, rendendo Alicia forte di un sostegno che lei crede appartenere al popolo, e dunque con un risvolto morale ancor prima che economico. Questo, invece, non è che un altro modo per l’uomo di riciclare denaro sporco – e tangenzialmente avere un Procuratore di Stato tra le sue mani; tuttavia, la facilità con cui Alicia accetta questa scoperta getta un velo oscuro sui suoi comportamenti, ben lontani dall’essere moralmente ineccepibili come invece tutti vorrebbero.

Tra i primi tentativi di screditare la figura di Alicia – la rapidità con cui si arriva alla scena del controllo per guida in stato di ebbrezza è indice del fatto che ne vedremo delle belle – e alcuni bastoni tra le ruote posti da persone insospettabili – ma Kalinda davvero non poteva tacere con Bishop? –, la puntata scorre bene nonostante sia praticamente divisa a metà, e prepara ottimamente la strada per l’episodio successivo.

Voto: 7/8

6×06 Shiny Objects

Se c’è una cosa che questi due episodi hanno in comune è che in entrambi i casi riusciamo a vedere cosa avviene nella testa di un personaggio. Non è la prima volta che i King usano questo escamotage, ma se nel primo caso, nella puntata precedente, serve per farci immedesimare in Alicia – che, una volta scoperto del figlio Zach, fatica a non ripensare a quei giorni, a non immaginarsi cosa possa essere successo – qui lo scopo è tutt’altro.
The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsTorna Elsbeth Tascioni, interpretata magistralmente dalla sempre eccezionale Carrie Preston, nella cui testa entriamo finalmente (o purtroppo?) per vedere cosa accade lì dentro; per osservare, insomma, il dietro le quinte di tanti folli atteggiamenti in cui l’abbiamo vista, di tutti quegli sguardi persi o delle illuminazioni improvvise che le regalano spesso eccellenti vittorie in tribunale. Benché quindi si sia partiti dalle migliori intenzioni, la realizzazione non ha avuto l’effetto desiderato: quei piccoli momenti di autentico delirio, fin troppo folli a dire il vero, diventano presto ripetitivi e piuttosto inutili, al punto che risulta difficile comprendere il motivo per cui sono stati messi in scena. Vedere inoltre cosa accade davvero nella mente di un personaggio eccellente come Elsbeth ha lo stesso effetto negativo di scoprire il trucco del coniglio nel cilindro: non soddisfa quanto la curiosità che l’ha guidata e la magia si perde.

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsSugli altri versanti le vicende proseguono in modo migliore: la storia del virus sicuramente non sarà quella ricordata negli annali delle serie televisive, però ha il fondamentale ruolo di rimettere Diane in contatto con la L/G, di ritirare in ballo la questione dell’affitto e di conseguenza di portare alla decisione finale: sfrattare David Lee e Canning e ritrasferirsi nei loro vecchi uffici. Si aspettava da puntate un momento come questo, perché mettere da parte la L/G come se niente fosse non avrebbe giovato né alla narrazione, né ai personaggi lì rimasti: vedremo quindi come i due studi si daranno battaglia, e di certo non sarà uno scontro breve.
Nella stroyline “candidatura di Alicia” si consuma invece uno dei momenti migliori non solo dell’episodio, ma di tutta questa prima parte di stagione. La scelta di Finn di supportare la donna si scontra con le esigenze del Governatore, e probabilmente anche con le sue malcelate gelosie; ma se Eli e Johnny discutono su motivazioni prettamente politiche e d’immagine, il confronto che si svolge tra Alicia e Peter è uno dei più duri visti fino ad ora, in cui scopriamo per l’ennesima volta come le vecchie ferite non si siano mai richiuse, e come, anzi, si stiano riaprendo proprio in occasione della “rinascita” della donna sotto un’altra veste. Non è un caso che ormai da puntate si continui a fare riferimento all’inizio, a quella famosa immagine da “brava moglie” che i King, partendo da Hillary e Bill Clinton, hanno deciso di usare come trampolino di lancio per questa serie.

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsI due coniugi, ormai sposati solo per convenienza, sono profondamente cambiati, soprattutto lei che non è più disposta a mettersi da parte, a sopportare in silenzio: Alicia ora vuole essere ripagata di tutto il supporto, di tutte le cene, di tutte le volte che lei è stata lì accanto a lui, nonostante tutto.
È però evidente come il trauma da cui ogni cosa è iniziata sia tutto fuorché digerito, e colpisce come (a distanza di molto tempo) Alicia ancora utilizzi il tema delle prostitute per quasi ogni litigata con Peter: passano gli anni, si cambia, ma certi dolori non se ne vanno, e riemergono ogni volta che non ci si sente ascoltati, compresi o supportati; come se si fosse in credito a vita, il che forse non è la cosa più giusta del mondo, ma di sicuro è la reazione più umana che vediamo da Alicia da qualche puntata a questa parte.
Ecco che quindi l’arrivo di Peter esattamente quando lei sta per salire sul palco, le sue parole e lo sguardo che la donna gli dona rappresentano davvero la prima volta in cui Alicia si sente ascoltata e apprezzata, ma soprattutto in cui si sente la cosa più importante: non più la moglie struccata e distrutta a fianco del marito accusato di ogni nefandezza, ma la donna che si è ricostruita solo con le sue forze, e che proprio con queste è riuscita a ribaltare i ruoli, a riconquistare se stessa e la sua vita.

The Good Wife - 6x04/05 Oppo Research & Shiny ObjectsIl quinto episodio è di difficile valutazione, proprio perché unisce una delle parti migliori fino ad ora a elementi meno interessanti e poco ispirati; la stessa risoluzione del “caso virus” con la questione anti-Putin pecca forse di semplicismo e chiude con rapidità un tema che invece avrebbe potuto offrire spunti maggiori. In generale, tuttavia, questi due episodi portano avanti in modo quasi perfetto l’ascesa politica di Alicia e la sua natura non così moralmente impeccabile, cosa che speriamo saprà offrire ottimi sviluppi anche alle altre trame. Per ora la strada è segnata, il ribaltamento di quell’immagine iniziale è avvenuto: vedremo dove ci porterà e, soprattutto, a quale prezzo.

Voto: 7 ½

Note:

– Passa quasi inosservato il commento di Peter su Johnny Elfman nella puntata Oppo Research, ma vale la pena di riportarlo perché di certo getta un’ombra scura su questo personaggio:
Peter: “Oh, I heard he was in a motorcycle accident. Scar on his face or something like that.
Eli: “I can’t see anything. Uh, I got to go.”
– È tornata la risata di Diane, quindi il mondo è come sempre un posto migliore.
– I King tornano con la loro satira sulle serie altamente simboliche e intricate (qui riusciamo a scorgere True Detective e Hannibal), ma anche sulle trasmissioni che passano ore e ore a parlare degli sviluppi di queste senza pensare a cosa la gente voglia davvero sapere. Vedere Alicia che cerca di evitare lo spoiler a tutti i costi e la sua espressione rassegnata quando non ci riesce sono, come sempre, un’aggiunta d’autore.
– “Yes, well, I don’t like my kids seeing who I sleep with. How could they get out in time for their abortions?” Una di quelle occasioni in cui capiamo perché Eli tema l’ironia di Alicia in pubblico.
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Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

10 Risposte

  1. Namaste scrive:

    Me n’ero persino dimenticato, ma l’escamotage narrativo dei due piani affittati da Diane/Will per espandere gli uffici della L&G nella quinta stagione e che adesso torneranno utili alla nuova Florick/Agos/Lockhart nella sesta è geniale! Senza quello, un personaggio riuscitissimo come David Lee e tutta la vicenda legata agli ormai ex L/G, sarebbero stati sprecati, mentre così gli amati siparietti comici legati ai dispetti tra i membri dei due studi rivali tornano prepotentemente di moda, e non vedo l’ora.

    Della Tascioni, l’altro grande recupero, pensavo fosse solo un po’ strana. Anche qui non ricordavo minimamente che fosse presumibilmente affetta da una qualche forma di autismo o quale che sia la sua condizione debilitante, ma se ci fanno adesso il favore di inglobarla nel nuovo studio di Alicia/Diane (Carey lo vedo ormai prossimo a lasciare, per tornare con Lee), con lei nuove e salutari risate saranno praticamente assicurate.

    Di Kalinda e delle sue amanti dal “complicato” passato non me ne potrebbe sinceramente fregare di meno. Ho letto che la Panjabi potrebbe lasciare a fine stagione e non mi mancherà: personaggio ed attrice secondo me sempre troppo sopravvalutati.

    Dateci solo più Diane, più Alicia-bitch e più meta-telefilm, che TGW è ancora in gran forma!

    PS: Sulla rec della 4×04 di “Homeland” i commenti mi risultano disabilitati, editate pure quando avete provveduto.

     
    • Michele Minardi scrive:

      Ciao Namaste, grazie per la segnalazione! In fase di pubblicazione ci sarà scappato un “tick” involontario, ora abbiamo riaperto 😉

       
  2. Momi scrive:

    Penso anch’io che il trip nella mente della Tascioni non abbia dato i risultai sperati . Speriamo che chiudano qui questa parentesi imbarazzante. Adoro il personaggio, ma preferisco non sapere cosa cosa avviene nel suo cervello.
    Non capisco perchè dici che il commento di Peter getta un ombra sul personaggio di Elfman. Io l’ho inteso diversamente. Peter lo ritiene uno sfregiato e Eli glissa sul fatto che invece è un manzo niente male…

     
  3. Federica Barbera scrive:

    @Namaste: ammetto di essere stata molto preoccupata nelle precedenti puntate dall’esclusione della L/G dalle varie storyline: è vero che non essendoci più né Diane né Will non è più la L/G che conoscevamo, ma far fuori due pezzi da novanta come Canning e Lee era pura follia, così come il farli diventare semplici avversari sporadici in tribunale. La questione degli uffici è invece perfetta, quindi sono molto contenta che l’abbiano ritirata fuori!
    La vicenda “Kalinda e i suoi amanti” l’ho volutamente tenuta fuori.. un po’ perché in una recensione doppia inevitabilmente qualcosa viene tralasciato, ma un po’ – soprattutto – perché è diventata un personaggio secondario, che mi fa venire i nervi la maggior parte delle volte che la vedo perché penso a cosa era nelle prime due stagioni e non me ne capacito! Qui, poi, quando spiffera tutto a Bishop mi fa chiedere davvero a che gioco stia giocando.

    @Momi: il commento di Peter è tutt’altro che estetico, esprime un fatto, cioè che da quello che lui sa Elfman ha avuto un incidente e ne è rimasto sfregiato, cosa che nessuno di noi può vedere sul suo volto. Io su due piedi avevo addirittura pensato che quello NON fosse il vero Elfman! Però ovviamente non so quale sia il motivo. Certo è che se avessero voluto far dire a Peter un semplice commento volto alla sua persona, non avrebbero usato una scusa come un incidente, il governatore non avrebbe nessun problema a dare a qualcuno del cesso a pedali XD
    Vedremo in futuro! 😉

     
  4. Charlotte scrive:

    Darei un nove pieno solamente per il dialogo della quinta puntata in corridoio. Lo stesso, in cui, una ferita Alicia nella prima puntata dava uno schiaffo a Peter. Ah, che gioia vederla gridare contro il governatore, a cui si chiede un favore.
    Che gioia quel “suck it up Peter”. Sono, ovviamente, d’accordo con la recensione, e non ho molto da aggiungere.
    Leggendo il commento di Namaste ho però scoperto della forse-lasciata della Panjabi. Ho provato più gioia per quello che per tutte le stagioni di TGW. Attrice sopravvalutata, personaggio che non è mai cresciuto, voce talmente bassa che istiga alla violenza, recitazione abbastanza piatta. Non mi è mai piaciuta.
    E poi, scusate una cosa, possibile che in sei lunghi anni questa non si è mai sciolta i capelli?

     
    • Federica Barbera scrive:

      ahahaahha oddio ora che mi ci fai pensare, no! Credo li abbia sempre avuti legati!
      Comunque è vero, l’attrice in sé e per sé non è ‘sto granché, ma te la ricordi nelle prime stagioni? Era una badass fatta e finita e anche quel tipo di atteggiamento ci stava bene.. poi l’hanno un po’ rovinata con quella storyline dell’ex marito e da lì non si è più ripresa.
      Quando ho saputo che sarebbe uscita dal cast (se vuoi leggere la notizia la trovi qui http://www.seriangolo.it/2014/10/20/langolo-delle-news-1319-ottobre) non mi sono certo strappata i capelli dalla disperazione, ecco.

       
  5. Charlotte scrive:

    Sui capelli, dopo le prime due stagioni ho cominciato a farci caso, e da lì, diciamo, è diventato il mio The Good Wife – Game (anche perché sia al the walking game che al fanta game faccio abbastanza pena quindi me ne sono inventata uno io per risollevarmi il morale e ho acquistato una marea di punti!).
    Per quanto riguarda le prime due stagioni io l’apprezzavo tantissimo il personaggio di Kalinda, proprio per la sua particolare caratterizzazione – continuando a non apprezzare l’attrice, sarei sciocca a non lodare comunque il personaggio scritto bene.
    Mentre tutti però, chi più chi meno, è andato avanti, si è evoluto, ha seguito un percorso, sia lei che Cary non hanno trovato una propria strada – la storia secondo me, è stata fatta anche per l’esigenza di avere una storyline secondaria che attirasse l’attenzione dei telespettatori su questi big, mai veramente decollati dalle prime stagioni. Purtroppo neanche in tal modo non ci sono riusciti.

     
    • Federica Barbera scrive:

      Purtroppo (purtroppo per la serie) sono d’accordo con te, sia su Cary che su Kalinda. Mentre però Kalinda è stata proprio un lento declino (ripeto, a partire dall’orrenda storia dell’ex marito che l’ha declassata da badass a rimbecillita), Cary ha fatto un po’ su e giù, e questo spiace perché secondo me ha molto potenziale come personaggio. Già dalla scorsa se non altro non è stato più sottoutilizzato, speriamo che in questa – con la questione Bishop – non se lo dimentichino di nuovo nel cassetto dei calzini spaiati

       
      • Charlotte scrive:

        Sarà proprio questa questione di Bishop a farlo affondare come personaggio. Ora, ovviamente NON lo auguro alla serie, ma questa storia è più un pretesto per far cambiare il “I’m not running” che per dare a lui una vera storyline. In prigione o in altre situazioni Cary farà veramente poco, perché i King almeno secondo il mio modesto parere puntano ad una alleanza Alicia-Diane, almeno per questa stagione. Che è una cosa fighissima, per carità, ma va a discapito di altri personaggi. Attendo comunque con ansia la recensione del prossimo episodio, ho da dire molto su quello, specialmente riguardo Cary! 😀

         
  6. Massimo scrive:

    Mmm per quanto riguarda la 6×05, vorrei far notare la similitudine con un altro episodio oltre quello iniziale! La scena in cui Alicia e Peter parlano è, secondo me, più una ripresa della volta in cui Peter annunciò la seconda candidatura! Solo che i ruoli erano invertiti! Per quanto riguarda gli episodi direi che, a mio parere, sono stati molto buoni, direi quasi >=8… e sono veramente colpito dal modo in cui Alicia progredisca nelle diverse stagioni, ma questa cosa un pò mi lascia pensare: man mano che prende il controllo della sua vita non diventa sempre meno vicina alla morale?

     

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