The Walking Dead – 5×02 Strangers

The Walking Dead - 5x02 StrangersDopo una premiere esplosiva, The Walking Dead rallenta dal punto di vista dell’azione ma ci regala un episodio denso di significato, in cui ci viene sussurrato che tutto il gruppo (o quasi) può ricominciare da capo, per poi farci ripiombare esterrefatti nell’incubo, che nient’altro è che la realtà stessa.

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I just need to forget it.

The Walking Dead - 5x02 StrangersIl gruppo si ritrova quasi al completo (esclusa Beth), dopo essere sfuggito all’ennesima imboscata da parte di altri essere umani riprovevoli. Il punto focale di questo ritrovo, in cui tutti si ricongiungono in qualche modo al loro passato, è appunto quello di un nuovo inizio, un altro punto della storia dove bisogna per un attimo dimenticarsi del passato, prendere un bel respiro e ricominciare.
Lo dice a chiare lettere Tyreese a Carol: non vuole sapere altro, vuole solo abbandonare tutto quello che è stato in un angolo e voltarsi, lasciandoselo alle spalle. Ognuno di loro ritrova quindi un nuovo motivo per sopravvivere – Daryl con Carol, Bob e Sasha, i Grimes con Judith, Tyreese e Michonne nel gruppo in sé, Abraham e compagnia nel ritrovato viaggio verso Washington – ed è molto bella la sequenza della camminata nel bosco, dove uno alla volta trovano qualcosa di cui parlare, qualcosa per cui sentirsi ancora esseri umani.

I called for help… Help came.

The Walking Dead - 5x02 StrangersMa in un mondo popolato da zombie, la spensieratezza e la semplice felicità non possono durare a lungo: un urlo, come la katana affilata che Michonne non ha più, squarcia la piccola parentesi di benessere che si era creata.
In prima istanza, si nota il lavoro fatto sul personaggio di Rick: se prima era in prima linea per salvare gli altri, ora è Carl che lo deve implorare per andare a vedere cosa sta capitando a quella persona che sta urlando. Era inevitabile che accadesse questo al personaggio principale, dopo tutto quello che ha passato; così come era inevitabile che prima o poi comparisse una figura come quella di Padre Gabriel, che si pone a metà strada tra quello che c’è di terreno (ormai l’Inferno) e quello che c’è di Divino, ovvero quella Salvezza che sembra non avere più nessun significato.
La sequenza della sua introduzione non verrà certo ricordata per la pura azione (anche abbastanza ridicola), ma sicuramente ha dalla sua la forza della reazione del gruppo alle parole del prete: la sua logica religiosa gli impone di credere che loro siano stati mandati dal Signore grazie alle sue preghiere (“Lui mi ha salvato. Ho chiesto aiuto ed eccovi qui”); un credo che cozza alla perfezione con le espressioni dei nostri protagonisti, allibiti dal fatto che ci sia ancora qualcuno che creda in queste cose.

The Walking Dead - 5x02 StrangersLa contrapposizione tra la Fede e la realtà delle cose mancava ancora in TWD – escludiamo Hershel e famiglia perché anche loro, da un certo punto in poi, hanno preso atto della situazione – e quindi la speranza è che l’argomento, sempre di difficile trattazione, non scada nel banale come spesso succede in racconti di questo genere.
Il personaggio di Gabriel è reso sicuramente interessante dal non detto, assoluto pillar della narrazione di prodotti di genere: il grande peccato che lo assilla ha quasi con certezza a che fare con la scritta trovata da Carl incisa sul muro della chiesa – You’ll burn for this – e che aggiunge un’aura di mistero attorno a quello che altrimenti sarebbe stato un rifugio sicuro.

This is the real life, Bob.

The Walking Dead - 5x02 StrangersI nostri trovano quindi un’altra piccola parentesi di conforto nella casa del Signore, simbolo di sicurezza e protezione che, come era logico che fosse, non può che durare un alito di vento.
Quello che fino ad oggi era stato un personaggio secondario – e anche scritto non troppo bene – diventa il motore delle azioni che daranno vita ai prossimi episodi: Bob viene rapito dai superstiti della banda dei cannibali, in un finale degno di un film di Tarantino.
Dal punto di vista narrativo, quel pianto finale di Bob nel bosco può significare solo una cosa: l’uomo è stato probabilmente ferito durante lo scontro avvenuto in acqua con uno zombie. Non avrebbe altri motivi infatti per passare da una condizione serena (il gioco del “Trova il lato positivo di ogni cosa”) ad una disperazione mascherata per non far preoccupare il gruppo.
Dal punto di vista visivo, la scelta registica della sequenza, in cui vediamo Bob senza la gamba e i cannibali che si cibano della sua carne, rende finalmente giustizia a quello che, in realtà, sarebbe sempre dovuto essere TWD: un horror senza paura di spaventare, disgustare e farci riflettere sulla condizione dell’uomo inserito in un contesto in cui le regole, per come le conosciamo, non valgono più.

The Walking Dead - 5x02 StrangersQuesta è la vita vera, caro mio: così Rick smonta i sogni di Bob che, grazie all’amore trovato e a una serenità a cui non si aggrappava da tempo, sogna un futuro libero da quell’incubo in cui sono capitati e da cui forse un giorno si risveglieranno.
Strangers continua quindi sui giusti binari che la serie sembra avere preso con l’inizio di questa quinta stagione: TWD ci scaraventa finalmente in un incubo ad occhi aperti, senza remore e senza peli sulla lingua.
Bob è quindi eletto a simbolo dell’umanità intera: è inutile stringersi al pensiero che le bruttezze dell’esistenza siano solo di passaggio: non è un brutto sogno, è la vita vera. Rispetto ad essa, non possiamo fare altro che sentirci come degli stranieri che non ne capiscono il significato.

Voto: 7½

Note
– L’episodio è stato scritto da Robert Kirkman, l’inventore dei fumetti: si vede chiaramente la sua mano in alcune scelte che ricalcano quasi alla perfezione la storyline su carta, nonché lo stile molto più splatter e horror, come nella versione originale della storia.
Qui potete trovare i punteggi del The Walking Game riferiti a questa puntata.

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

16 Risposte

  1. Dreamer88 scrive:

    Dopo la prèmiere ecco un’altra buona puntata (il fatto che gli autori siano riusciti a concepire due buoni episodi consecutivi in questo inizio di stagione è già una cosa da sottolineare). Se continuano di questo passo potremmo anche assistere quest’anno alla migliore stagione di TWD in assoluto, speriamo che si mantengano su questi livelli fino alla fine.

    P.S: Ho la sensazione che chi lavora al casting di The Walking Dead abbia particolarmente apprezzato The Wire: dopo Bob e Tyreese, in questa puntata entra in scena un altro attore (quello che interpreta padre Gabriel) che ha partecipato al serial di David Simon.

     
  2. Joy Black scrive:

    Ottima recensione, Ste. I miei complimenti! Quoto tutto.

    Dopo una premiere da “pop corn”, una seconda puntata davvero molto buona (anche se devo ammettere che su questa serie ho le aspettative sempre molto basse). La mano di Kirkman si vede.

     
    • Ste Porta scrive:

      Grazie Joy! Finalmente TWD, oltre a dare spunti di riflessioni, li mischia con lo splatter come dovrebbe essere.

       
      • Joy Black scrive:

        Più che altro la scorsa stagione più che essere spunti di riflessione risveglia spunti di noia. Queste prime due puntate, c’è un giusto equilibrio fra l’azione e l’introspezione. TRadotto c’è più movimento, visto che l’introspezione non sempre questa serie riesce a farla in maniera decente.

         
  3. jackson1966 scrive:

    Bellissima recensione. Quoto tutto. TWD è tornato il “mio TWD” e la scena finale è di una violenza/non violenza fenomenale. Avanti così.

     
    • Ste Porta scrive:

      Grazie!
      Sì, doveva essere così dall’inizio… speriamo che Kirkman scriva altre puntate, perchè la sua mano è riconoscibile a occhio nudo.

       
      • Federico scrive:

        TWD deve essere così; orrore senza freni e disperazione interiore dei personaggi condannati ad aggrapparsi a speranze effimere per il futuro mentre lottano contro gli zombi o contro la la realtà per cercare di sopravvivere ancora un altro giorno.

        Per fortuna qualcuno si ricorda anche di Beth, visto che la sorella sembra esserne disperatamente dimenticata. Ecco, se l’odiabile coppietta viene gettata dritta all’inferno questa stagione potrebbe essere sublime (come quella in cui è morta la maledetta moglie di Rick…)

         
  4. Eraserhead scrive:

    Mah, per me è stata una puntata media tutt’al più. Se escludo la parte finale ho sbadigliato per i soliti dialoghi banali e per il cold open più brutto della storia. Festeggerei se sfoltissero un po’ il nutrito gruppo di personaggi il cui nome mi è ancora oggi oscuro ma so che sarebbero poi rimpiazzati da altrettanti con lo stesso spessore psicologico, quindi….

     
  5. Ambrosia scrive:

    Io invece non sto apprezzando più niente. TWD mi fa solo ridere ormai, nonostante la svolta splatter. Continuo a guardarlo per inerzia, ma col livello di numerose serie attualmente in circolazione mi aspetto di più: non parlo tanto della trama (è quello che è, ho i fumetti) ma del livello di recitazione, dei dialoghi, degli intrecci sviluppati meglio, del pathos, dei…paesaggi? sì, anche di quelli. Lo trovo davvero scadente.

     
    • Joy Black scrive:

      Ma non è che le passate stagioni siano state chissà che, ormai le aspettative sono basse per cui anche un episodio del genere è manna dal cielo rispetto a quelli che ci hanno rifilato mediamente la scorsa stagione.

       
  6. Setteditroppo scrive:

    TWD ovvero la forza dell’inerzia. Ancora non riesco a staccarmene, pur sapendo di non potermi aspettare altro che episodi qua e là scritti meglio (queste prime due puntate danno dei punti alla maggior parte delle puntate della scorsa stagione) o che magari qualcuno dei protagonisti ci lasci le penne o che ci sia qualche momento splatter ancor più spiazzante. L’idea che le vicende dei nostri eroi non abbiano una fine stabilita nelle canoniche cinque o sei stagioni mi demoralizza. Io non guardo i procedurali. E TWD è ormai un procedurale di genere horror. Eppure l’inerzia ha una sua forza, debbo ammetterlo. Perché al più tardi il martedì devo vedermi l’episodio. L’ho già definita (come hanno fatto altri) una horror-soap, ma non in termini dispregiativi. E’ un dato di fatto. E ora che non sono riuscito a staccarmene non posso più nemmeno prendere in giro mia madre che continua a guardarsi “Il segreto”. Siamo sulla stessa barca: materiale per sociologi. Certo, questa barca è più figa!

     
  7. Frinfro scrive:

    Giuro che mi fanno morire dal ridere quelli che dicono “che schifo, che noia, che barba, ormai lo guardo solo per inerzia”. Ma io dico, ma se vi fa schifo, che senso ha guardarlo per criticare e vomitare addosso critiche alla serie? Siete più patetici voi della recitazione di Tyreese.

     
    • Lukamin scrive:

      Citazione da Frinfro:
      Giuro che mi fanno morire dal ridere quelli che dicono “che schifo, che noia, che barba, ormai lo guardo solo per inerzia”. Ma io dico, ma se vi fa schifo, che senso ha guardarlo per criticare e vomitare addosso critiche alla serie? Siete più patetici voi della recitazione di Tyreese.

      Concordo al 100% !
      Premesso che ci sono serie mooooltoooo più interessanti di TWD e la storia dell’inerzia è abbastanza ridicola……beati voi che non avete una cippa da fare piuttosto che guardarvi una serie tv che non vi piace :)
      Personalmente TWD l’ho visto fino alla 3° Stagione forzandomi parecchio a causa della mediocrità del prodotto e poi ho detto basta.
      Leggendo i vostri commenti capisco che ho fatto più che bene ; inoltre metterei a lo stesso livello degli “inerzioidi”anche coloro che si “accontentano” di buoni episodi dopo aver completamente abbassato le aspettative….beh non c’è cosa peggiore visto che non si tratta di una medicina da prendere per forza 😉

       
      • Joy Black scrive:

        Il tuo ragionamento non contempla una cosa chiamata The Walking Game (l’unica ragione per cui seguo la serie).

        p.s. che poi questo resta un episodio buono, non una schifezza. Fosse questo lo standard non penso ci lamenteremo in tanti.

         
  8. Charlotte scrive:

    In questa seconda puntata the walking dead è stata sicuramente all’altezza della premiere. Chiariamoci, siamo ancora lontanucci dalla prima stagione, ma sicuramente ci stiamo staccando dall’ultima.
    Bellissima recensione, sono perfettamente d’accordo con l’analisi.
    Speriamo continuino così, un bel po’ di splatter non fa mai male!

    ps: la mano di Kirkman da sempre quel tocco in più!

     

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