Person of Interest – 4×09 The Devil You Know

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowCon un number “d’eccezione” ad accompagnarci, Person of Interest ci porta sempre più spedito verso il midseason finale, con tutti gli elementi dei precedenti episodi che iniziano a convergere, dando forma sempre più chiara al disegno di questa stagione.

Samaritan ha stanato Shaw. Dominic ha stanato Elias. Person of Interest si divide così in due in questo episodio, muovendosi parallelamente tra una storyline tutta al femminile (Root e Sameen) e un’altra dedicata più strettamente alle vicende della malavita newyorchese.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowLo abbiamo detto anche altre volte: la serie di Jonathan Nolan ha una particolare predilezione per le figure femminili badass, o, sarebbe meglio dire, per donne che esulano dai consueti canoni e cliché a cui spesso sono confinate nell’universo narrativo. In quest’ottica, la scena della sparatoria, che finisce per distruggere un intero negozio di trucchi, sembra quasi una dichiarazione d’intenti da parte degli autori, decisi a proporci un modello di femminilità (e sensualità) che fa a meno del trucco, per restituirci figure indipendenti, decise e il cui fascino deriva principalmente da una determinata attitudine ancor prima che dal corpo stesso. Ritornando al rimando che viene sempre più facile quando si parla di Person of Interest, l’operazione ricorda molto quanto fatto sul personaggio di Sarah Connor in Terminator, vero precursore delle varie Thelma & Louise. Non è un caso, infatti, che la stessa Machine sia identificata come una “She” (al contrario dell'”He” con cui ci si riferisce a Samaritan), meglio compresa dalla sua analog interface che dal suo creatore maschile.

Join or Die.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowLa guerra tra le due divinità artificiali va dunque di pari passo a quella tra le due divinità del crimine newyorchese, ovvero Elias e Dominic. Laddove il primo rappresenta la forza sì malvagia, ma comunque in grado di mantenere l’ordine e di rifuggire il caos, l’altro incarna il dio assolutista e nichilista che si alimenta di violenza, tirannia e distruzione per imporsi sul mondo circostante. Dominic è il Samaritan umano, impegnato a crearsi il proprio esercito di “spendibile” human intelligence (tra cui il “traditore” Gino) per raggiungere i propri scopi di potere.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowNon è un caso che il confronto tra Shaw e Martine si accompagni successivamente a quello tra Link e Anthony, che potremmo definire le due “analog interface” di Dominic ed Elias, i fidati segugi che lavorano mentre i capi tramano nell’ombra. E se è da subito evidente che nel team Elias vigano regole che, nonostante tutto, fanno capo all’interazione e all’affezione umana (così come per il team Machine), dall’altra parte è ancor più chiaro (anche dal modo in cui Link esce sconfitto dal confronto) che siano logiche molto più fredde a dominare, logiche di asservimento ad una causa e a un dio che non ha nulla a cuore (“Tutti moriamo alla fine” è il motto di Dominic) se non il proprio scopo individuale di controllo assoluto.

It’s the natural order of things. The old makes way for the new.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowDominic è il nuovo che arriva; è l’evoluzione di Elias, così come Samaritan è l’evoluzione della Machine. Con entrambi in lotta per il potere sulla città, il capo della Brotherhood impara qui l’importante lezione che la guerra non si fa più con soldi o armi, ma con informazioni, segreti e influenze (un preambolo, forse, al midseason finale, intitolato, per l’appunto, The Cold War). Per Dominic, spodestare Elias si rivelerà più difficile del previsto perché sotto il boss della mafia si sviluppa e dirama una rete di persone costruita nel corso del tempo. Il potere non è, infatti, qualcosa di dirompente, ma una progressiva costruzione, così come anche Person of Interest continua a costruire e a costruirsi da quattro anni, componendo puzzle con le sue multiple storyline che continuano a intrecciarsi e a scorrere parallele senza il minimo cenno di forzatura o di scopo riempitivo dietro tutta l’operazione.

There is always a game within a game.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowDavanti a Dominic si palesa così la scoperta dell’esistenza di un altro schema dietro quello che ha individuato su Elias. Ed è quello appunto dell’interazione e dell’affezione umana, la volontà di dare la vita per l’altro, di preoccuparsi di chi ci è vicino come unico antidoto ad un mondo di per sé violento e che ancor di più rischia di precipitare nel caos. Proseguendo i paralleli tra Elias e il Team Machine, è fuor di dubbio l’intento di Nolan di riconoscere come primario il valore dell’umanità come fondatore e come motore per vincere ogni guerra; nel sacrificio di Anthony (che per Elias ha lo stesso effetto che per i nostri ebbe quello della Carter), c’è il segreto della sopravvivenza del suo boss/amico, in grado ora di ripartire per mettere a segno la propria vendetta.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowSi potrebbe dire che, tematicamente, è proprio questo che rende “cieco” Samaritan, incapace di vedere lì dove solo l’intelligenza umana potrebbe riuscire, in quel sentimento capace di resistere anche alla più potente delle intelligenze artificiali e al più nefasto futuro che è alle porte (una lezione che i Nolan hanno voluto riportare anche nell’ultimo Interstellar). La clausura di Sameen nel covo segreto di Finch, tenuta a bada dopo essere stata scoperta, è lì a dimostrare che in una rete così sottile, in un sentimento così potente da non essere soggetto né al Controllo, né al Caos, ogni azione del singolo può ricadere rovinosamente sul prossimo e solo l’aiuto reciproco può rappresentare la via di salvezza.

The real Brotherhood.

Person of Interest - 4x09 The Devil You KnowE così, nel momento in cui scendiamo più a fondo nell’animo di Elias, ecco saltare fuori l’amicizia e la lealtà come i principali motori delle azioni dell’uomo, una brotherood che si contrappone a quella meno umanistica e più idealistica di Dominic, per il quale ogni soldato morto può essere rimpiazzato da un qualsiasi soldato vivo. È probabilmente questo il tema principale di una stagione incentrata, secondo le intenzioni di Nolan, sul mondo delle intelligenze artificiali. Proprio come il Team Machine, Elias ha perso, ma è ancora lungi dall’essere stato cancellato dal proprio mondo. In quel “Invictus Maneo” (“Rimango non sconfitto“) risiede anche il grido di battaglia dei nostri, pronti alla ribalta contro chi è già sicuro della propria vittoria (certificato da un “So why aren’t you smiling?” di Elias a Dominic che sembra fare il verso al “Why so serious?” del Joker di Batman).

Sempre più teso e con sempre più ritmo, Person of Interest continua dunque a non dare nemmeno quest’anno segni di cedimento, conferma di una sicurezza di intenti e di una solidità di realizzazione che ormai rappresentano una certezza per il proprio spettatore. Nella lunga pausa di ben due settimane prima del prossimo episodio, non resta che consumarci nell’attesa con delle aspettative sempre più alte.

Voto: 9

Note:

– Dietro la decisione di costringere Shaw fuori dall’azione, potrebbe esserci la gravidanza (non confermata) di Sarah Shai, già qui sospetta con quel cappotto che indossa per tutta la puntata e con delle “forme” decisamente in aumento.
– È stato appena confermato che, tra i number del futuro, ci sarà anche l’attrice Blair Brown, che molti ricorderanno nell’indimenticato ruolo di Nina Sharp in Fringe.
– La combinazione della cassaforte di Elias si riferisce alla data 30-10-1974, giorno in cui Muhammad Alì sconfisse George Foreman, campione dei pesi massimi fino a quel momento mai sconfitto.

 

 

3 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Complimenti Diego, una delle recensioni piu belle di quest’anno, semplice, lineare e super pertinente e approfondita. Mi è piaciuto molto il riferimento che fai ad Interstellar (OT..checcè se ne dica per me un film pazzesco), molto attente le analogie tra le due AI e le due bande criminali. Io su Person of interest non so mai cosa dire perchè riesce a non deludermi mai, riesce a darmi mille spunti in ogni episodio, non presta mai il fianco a critiche su forzature o vuoti di scrittura, si rinnova continuamente, diverte e emoziona pur parlando di un criminale. Quando si decideranno i dei della serialità a capire che POI è un delle migliori 5-6 serie degli ultimi anni e forse la migliore attualmente in onda?
    INVICTUS MANEO

     
  2. Sakon94 scrive:

    Bellissima recensione per un bellissimo episodio, ormai la normalità in POI. Concordo su tutto, difficilissimo trovare dei grossi difetti in questa serie, l’unico motivo per non seguirla è non averne voglia. E sarebbe una pessima scelta.

     
  3. D@N! scrive:

    Ho consigliato POI a un sacco di amici, che purtroppo (come feci io ai tempi) hanno abbandonato la visione dopo pochi episodi della prima stagione. Potessero solo vedere cosa è diventato oggi. Ancora mi ringrazio per aver superato quella prima parte di prima stagione, ahimè molto procedurale, ma con il senno di poi necessaria per costruire la perfetta mitologia di questa serie. E ora attendo con ansia il mid-season, che sono sicuro mi farà saltare sulla sedia as usual…

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *