Sons of Anarchy – 7×08/09

Sons of Anarchy - 7x08/09“And yet to me, what is this quintessence of dust? Man delights not me; no, nor Woman neither; though by your smiling you seem to say so.”

Così recita il famoso monologo da cui è tratto il titolo del nono episodio di quest’ultima stagione, che decide di entrare nel vivo del dramma tornando alle sue radici, alla tragedia che ha sempre accompagnato la storia di Jax Teller e del suo immenso, continuo dolore. Tuttavia, è triste affermare che non basta citare l’Amleto per cancellare una prima metà di stagione a dir poco deludente, la cui influenza non può che manifestarsi in queste puntate: il potenziale era alto, altissimo, certo, ma è inutile dire che il salto di qualità tanto atteso nelle ultime settimane non si è ancora verificato. Eppure sulla carta i presupposti c’erano: il crollo di Jax, l’omicidio di Jury, il ritorno della storia di John Teller, la morte di Bobby. Perché, quindi, Kurt Sutter non riesce ancora a convincere? Perché quello che ci viene proposto non riesce a soddisfare completamente le aspettative?

I’m out of my depth here, man.

Sons of Anarchy - 7x08/09The Separation of Crows si apre con una bellissima sequenza, potente e riflessiva: il rapimento di Bobby ha ormai distrutto qualunque illusione a proposito di una risoluzione pacifica, e Jax non può far altro che domandarsi se ne è valsa la pena, se il cammino che ha deciso di percorrere ha oltrepassato il limite. Le due scene sul tetto – in apertura e chiusura dell’episodio – rendono appieno la disperazione di un Pres ormai distrutto, non più in grado di guidare i Sons of Anarchy verso il sogno tramandato da John Teller. Le alternative, tuttavia, non sono molte, e Chibs continua a sottolinearlo: “Sons of Anarchy have a duty, brother. A mission. And we need our goddamn leader“. Jax è costretto a prendere le redini nonostante non ne abbia più la forza, e le conseguenze si riveleranno inevitabilmente disastrose; il dialogo finale si pone in contrasto con quello introduttivo perché rivela una condizione ancora peggiore, ulteriormente deteriorata. Anche il legame con il vice è ormai compromesso, sacrificato in nome della furia cieca di Jax, che, chiudendosi su se stesso, finisce per mentire perfino al suo più grande amico, al Son che lo ha sempre sostenuto dall’inizio della sua ascesa.

Sons of Anarchy - 7x08/09Lo scontro con Jury, in questo senso, rappresenta la perdita di qualunque tipo razionalità da parte del leader dei Sons: l’omicidio, fin troppo rapido, ha l’obiettivo di sfogare la rabbia di Jax su qualcuno, di trovare un colpevole per tutto quello che è crollato fino a quel momento. Le affermazioni su J.T., inoltre, non fanno che peggiorare la situazione, mostrando a Jax come l’obiettivo iniziale sia ormai impossibile da raggiungere, come il libro che aveva guidato la sua guerra contro Clay sia ormai stato rinnegato troppe volte: “You became the poison“, dice Jury, e il peso di questa verità è semplicemente troppo per un uomo ormai devastato, incapace di aggiungere anche il tradimento del padre ai danni provocati all’MC. Le conseguenze di quest’atto, comunque, non possono essere ignorate, e cominciano a costruire lo schema di un possibile finale: l’espulsione (o peggio) di Jax dai Sons è ormai inevitabile, e l’impatto di tale evento potrebbe essere devastante.

You didn’t want another choice.

Sons of Anarchy - 7x08/09Fin dall’epilogo di GreensleevesBobby è stato scelto come vittima delle scelte sbagliate del Pres dei Sons of Anarchy di Charming, come conseguenza di una strada percorsa che si è rivelata nel tempo sempre più sbagliata. A tal proposito, tuttavia, non si può dimenticare la pessima gestione dei conflitti tra gang di questa stagione, il caos più totale che ha caratterizzato le rivalità tra l’MC e gli altri e che ha fatto dimenticare allo spettatore i motivi per cui sono state aperte le ostilità con Marks: una volta arrivati al tanto atteso incontro, infatti, è difficile ricordarsi quale fosse stato l’evento scatenante dell’ennesima guerra, e il dialogo che lo spiega è tanto chiaro quanto destabilizzante. Il fatto che Jax non abbia neanche provato a parlare con August, che abbia cominciato uno scontro così (almeno inizialmente) strategico e pensato non può essere scusato dalla furia di un uomo che ha perso la propria moglie; le varie macchinazioni per incastrare l’avversario con dichiarazioni e cadaveri dimostrano come il leader dei Sons non abbia perso tutta la sua razionalità, e rendono ancora più ingiustificata e debole la guerra che ha portato all’evento fondamentale di What a Piece of Work Is Man.

Sons of Anarchy - 7x08/09La morte di Bobby, in questo senso, non convince a causa della sua costruzione, della gestione grossolana e poco convincente di una storyline che avrebbe meritato una qualità di gran lunga superiore, ma non solo: anche lo sviluppo della prigionia del Son rapito, infatti, risente eccessivamente della necessità di Sutter di prolungare gli eventi fino al finale, risultando, così, poco soddisfacente. Il finale di The Separation of Crows – che sarebbe stato un ottimo episodio, se avesse avuto la giusta costruzione alle spalle – non è che la riproposizione di quello della puntata precedente e porta il dolore inflitto a Bobby al limite, distruggendolo fino all’inverosimile: è per questo che la morte del personaggio fa storcere un po’ il naso, sfigurando di fronte all’impatto emotivo di eventi come la perdita di Opie o Tara. Se il tutto fosse stato mostrato un episodio prima e senza la necessità di infierire su un personaggio già abbastanza provato, probabilmente il risultato sarebbe stato diverso.

Well, sometimes those things are a mistake. An impulse that just causes more chaos.

Sons of Anarchy - 7x08/09Sempre parlando di ripetitività, comunque, non si può non citare la gestione scadente della storyline di Gemma, che in questi episodi risulta decisamente la meno riuscita: se, infatti, lo sfogo di Abel poteva far sperare in bene per degli sviluppi interessanti, il tutto viene rallentato fino all’eccesso, riproponendo una soluzione che non solo risulta forzata, ma anche poco efficace. La sequenza della seconda rivelazione della madre, infatti, non aggiunge profondità alla trama perché è un evento che si è già verificato, e non fa altro che rimandare la scoperta di Jax all’ormai annunciato finale: è inutile dire che tale soluzione risulta tanto debole quanto frustrante, oltre a diminuire l’efficacia di quell’evento che sta ormai diventando troppo carico di aspettative per essere gestito in maniera soddisfacente.

Sons of Anarchy, quindi, si muove verso il finale con due episodi dalle potenzialità enormi, ma che risentono, purtroppo, del calo che li ha preceduti e della necessità di rimandare continuamente la resa dei conti, attenuando, così, la potenza di alcune scelte narrative che avrebbero potuto avere un impatto di gran lunga superiore. In questo senso, What a Piece of Work Is Man è la puntata che soffre di più delle scelte degli autori, nonostante abbia il pregio di delineare un finale ben preciso per la serie; per ora, insomma, la speranza è che il devastante epilogo che Sutter ci sta promettendo così ardentemente ci dimostri che la sua creatura è ancora in grado di rimettersi in carreggiata, tornando ai fasti delle scorse, splendide annate.

Voto 7×08 “The Separation of Crows”: 7 ½
Voto 7×09 “What a Piece of Work Is Man”: 7-

Note:

– Non ho citato le storyline di Juice e di Althea/Unser perché avanzano prevedibilmente verso il finale. Per quanto riguarda la seconda, la scoperta della verità su Chris Dun è ben accetta, ma troppo in ritardo per costituire un colpo di scena degno di nota.

 

 

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

16 Risposte

  1. Davide scrive:

    secondo me, la 7×09 meritava di più, come voto… io gli avrei dato un 8 tondo tondo. finalmente è successo qualcosa di rilevante. purtroppo per i Sons, Bobby ci ha salutato, dopo un’incredibile sofferenza.
    adesso mancano solo 4 episodi. speriamo bene ed incrociamo le dita.

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Come ho appunto spiegato nella recensione, secondo me la 7×09 era quella con le maggiori potenzialità, e paradossalmente quella che le ha sprecate di più. E’ vero che su carta la morte di Bobby è devastante, ma è davvero così d’impatto dopo tutto questo prolungare l’attesa, dopo tutto quello che ha subito? A questo punto, a mio parere, era ormai stato massacrato abbastanza. Per quanto riguarda il resto, invece, sì, alla fine c’è stata la “mossa” di Jax verso Marks, ma per tutta la puntata assistiamo solo a scene già viste (come la confessione di Gemma) o inutili e piuttosto fuori luogo (come la scena di Chibs e Althea, che non ho citato perchè si commenta da sola).
      Dispiace a me come dispiace a tutti, purtroppo, perché ho amato SoA come poche altre serie nel corso di questi anni (e, soprattutto, nella splendida sesta stagione), ma per me la 7×09 è la dimostrazione che quest’anno proprio non ci siamo. Un vero peccato!

       
      • Davide scrive:

        fino ad ora, è sicuramente la peggior season di SoA. probabilmente Sutter ha in mente qualcosa di clamoroso per gli ultimi 4 episodi, giusto per toglierci un po’ d amaro in bocca.
        peccato davvero. ma resto (non so perchè) fiducioso.

         
  2. Charlotte scrive:

    13 episodi con un enorme potenziale si stanno rivelando uno peggio dell’altro.
    E’ un continuo calare di consenso.
    La genialità di Sutter, che si rivede in Jax, in questo momento beh, è tutto fuorché indiscussa. Il paragone con Gilligan, mi dispiace, viene spontaneo.
    L’anno scorso, le ultime otto puntate di BB sono state un’ansia, un’angoscia perenne. C’era attesa, fomento.
    Uguale, almeno per le sensazioni, dopo quel gioiello di A mother’s work, sarebbe dovuta essere questa settima stagione di SOA. Ma no. Mi sarei aspettata la morte di Gemma alla settima puntata, il tracollo definitivo di Jax alla decima la Patterson che finalmente riesce a mettere le mani sui byker.. e invece cosa ho?
    Chibs che si fa un poliziotto, Abel che per la seconda volta assiste al monologo di una pazza furiosa (no sense tra l’altro), Bobby che muore in un modo talmente citofonato da far reputare gli autori di Gossip Girl (con tutto rispetto per chi è fan della serie) i nuovi J.J. Abrams.
    Sono furiosa con Sutter e per quanto queste ultime quattro puntate saranno strabilianti (cosa che mi auguro con tutta me stessa) non potranno mai e poi mai cancellare il modo in cui è stata trattata questa stagione.
    Il mio voto complessivo è 7, come nella recensione; ma è più in ricordo di quella che effettivamente è Sons Of Anarchy che queste allunga-brodo puntate.

     
  3. Dreamer88 scrive:

    Nonostante la gestione della morte di Bobby sia stata gestita malamente (sono d’accordo con la recensione) ho comunque preferito la puntata 9 rispetto alla 8 perchè almeno c’è un evento importante che ci permette di entrare (finalmente!) in un clima da season finale. Il discorso è questo: capisco che le intenzioni di Sutter siano quelle di regalarci un finale shock (che sarà probabilmente concentrato negli ultimi 3-4 episodi) ma fino ad ora questa non è stata nient’altro che una stagione “filler”, nettamente inferiore sia alla stagione 5 che alla stagione 6 (ed è anche inutile fare un paragone con la stagione finale di Breaking Bad, dal confronto SOA esce nettamente sconfitto). La speranza è che dal prossimo episodio ci sia una vera accelerata, una vera e propria discesa agli inferi per i SAMCRO.

     
    • Charlotte scrive:

      In realtà c’è stato un momento in cui entrambe le serie erano a un livello così alto che era proprio molto difficile scegliere tra le due.
      Generi diversi, autori e storie diverse ma anche tanti punti di contatto.
      Ora non sto qui a fare la trattazione (perché potrei scriverci una tesi a riguardo) ma dopo l’episodio finale della sesta le aspettative e le speranze, almeno le mie e quelle poche anime con cui ho parlato, erano molto molto simili a quelle che si avevano per BB, appunto perché entrambe serie di una qualità elevatissima.
      Uno ha fatto il pastrocchio (fino ad adesso); l’altro con Ozymandias aveva già raggiunto l’olimpo e ci salutava mentre chiacchierava con Zeus.
      Il paragone è vero che non tiene, ma la colpa è di Sutter, imho.

       
  4. MarKeno scrive:

    D’accordissimo con la recensione. Questa settima stagione si è ormai macchiata di tanta e tale inappetenza, che risollevarne le sorti sarà impresa titanica (e francamente dubito sia possibile, anche se per forza di cose ci spero).
    Se consideriamo la stagione precedente come imbeccata, ogni episodio di questa season 7 poteva e DOVEVA essere una polveriera, un abisso straziante, un groviglio di drammi e tensioni, un gradino sceso verso il baratro. E invece cosa abbiamo? Casini tra bande impossibili da seguire, ridicoli filler per darci mezzo inseguimento telefonato o una scazzottata contrattuale a puntata, la vicenda di mamma-figlio-predicatore di cui non ci frega una beata mazza e un “incesto” poliziotto/fuorilegge. BAH!
    Ci troviamo, noi spettatori, sullo stesso piano di Abel: assistiamo impotenti e solo marginalmente consapevoli agli sproloqui di qualcuno che ha perso la bussola. Kurtino mio, hai toppato. E di grosso. Che peccato.

     
  5. From0tohero scrive:

    D’accordissimo con la recensione e con i commenti.

    @charlotte

    Secondo me BB e The Wire sempre una spanna sopra tutto. Mai un calo. Inarrivabili. Per il resto sottoscrivo ogni tua opinione.

    La cosa che mi ha convinto di più in questa settima stagione sono le battute di Tig. Il resto è rovinato dall’EGO di Sutter. Più che prendere spunto da Shakespeare è convinto di esserlo. Mezzo disastro fino ad ora. Spero almeno in una conclusione degna

     
  6. DRAPERIST scrive:

    Mah!Non capisco! Premetto che la stagione stia deludendo anche me,ma penso che sia solo una questione di aspettative e, secondo me, ingiustificate.
    Aspettative troppo alte per una serie che ha sempre dimostrato di saper sorprendere solo nelle puntate finali,che forse se ci pensiamo siamo noi ad averla sopravvalutata a lungo.
    SOA è ,secondo me da secondo livello rispetto alle grandi,personalmente non mi ha mai esaltato e non capisco come si può paragonarla a capolavori quali BB,the Wire o Mad Men.
    E si prenda ad esempio Boardwalk Empire…quello sì che è un series finale…dall’inizio alla fine!

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Sono d’accordo sul fatto che a livello qualitativo SoA non ha mai raggiunto (se non occasionalmente) i livelli di capolavori come Breaking Bad, The Wire, Mad Men o anche Boardwalk Empire. E’ sempre stata una serie imperfetta, certo, ma molto potente e in grado di coinvolgere lo spettatore a livelli incredibili, e non si parla solo dei season finale! Si pensi, per esempio, alla splendida (e dolorosissima)5×03, Laying Pipe, o all’intera quarta stagione, che deve il suo valore a tutto tranne che all’ultima puntata, a mio parere la più deludente di quell’annata.
      In ogni caso, comunque, si parla di prodotti diversi, ambizioni diverse, e Sons of Anarchy con la scorsa stagione aveva alzato le aspettative a livelli stratosferici, arrivando spesso a toccare i picchi qualitativi delle serie che tutti riteniamo irraggiungibili; penso, in particolare, alla bellissima 6×11 (“Aon Rud Persanta”), di gran lunga la mia puntata preferita dell’intera serie. Era quindi legittimo aspettarsi qualcosa di grande per questa ultima annata, e purtroppo quello che ci è stato dato è, a mio parere, un prodotto che non solo non regge le altissime aspettative, ma che sfigura se paragonato a qualsiasi stagione di SoA andata in onda finora, nonostante gli alti e bassi.
      Il paragone che hai fatto con BE in questo caso calza alla perfezione, perché nel caso della serie HBO, nonostante le premesse avessero fatto nascere diversi dubbi, il prodotto finale è stato qualcosa di travolgente e soddisfacente, riuscendo ad alzare ulteriormente il già altissimo livello della creatura di Terence Winter; nel caso di SoA, invece, è successo esattamente l’opposto!

       
  7. Charlotte scrive:

    @From0tohero
    Purtroppo non avendo visto The Wire (Come i Soprano e Boardwalk empire) non posso far il paragone con questa serie xD Ti ringrazio per la sottoscrizione!

    Per quanto riguarda invece la questione BB, ovviamente questa è un’opinione personale e tale rimane. Io, entrambe le serie, BB per la sua perfezione e SoA per la sua imperfezione, l’ho amate entrambe in maniera quasi preoccupante.
    Mad men idem. Il confronto per me viene spontaneo nel momento in cui ho due serie di livello, che puntano sulla qualità e non a tirare avanti fino a che non si arriva alla morte civile – sì Dexter parlo di te!
    Ovviamente essendo ciò che penso, essendo appunto semplicemente una mia opinione è condivisibile o meno! :)

     
  8. Rand scrive:

    Troppo sottovalutato il 7×09 e in generale giudizio troppo pesante per la stagione, che io continuo a trovare eccellente, anche se un pelo sotto le ultime due, e che a mio avviso ha avuto un solo episodio debole, il 7×07. Quanto al paragone con BB, semplicemente non ha alcun senso, si tratta di serie troppo diverse concettualmente. Per me il 7×08 vale un 8 e il 7×09 un 8+ abbondante.

     
    • Davide scrive:

      probabilmente hai ragione. secondo me, il problema è che stiamo parlando dell’ultima stagione di SoA. è questo il vero problema si SoA, finora.
      ma anche togliendo ciò, rimane la peggior stagione di SoA. non è brutta, assolutamente, ma, per me, il voto finora è 7-.

       
  9. Francesca Anelli scrive:

    Una sola cosa mi sento di contestare a questa recensione (dato che tutto il resto è abbastanza soggettivo): non credo che la reazione di Jax – la guerra con Marks, l’impazienza, gli errori – sia poco credibile, anzi, mi sembra del tutto naturale rispetto alla costruzione del personaggio che Sutter ha portato avanti nel corso di questi anni. Jax è sempre più simile a Clay, e mi sembra che questo risultato fosse l’obiettivo ultimo di Sutter fin dall’inizio. In più Jax ha sempre mantenuto una certa lucidità, è vero, ma fin tanto che gli sgarri non toccavano lui personalmente – ed è questo che ci vuole raccontare SoA. Inoltre, se ci pensi, anche il piano per vendicare Opie era piuttosto traballante, ed è riuscito soltanto perché August ha deciso di chiudere un occhio e accettare il regalo, ma sarebbe bastato pochissimo per decretare la fine dei Sons per sempre. La situazione è più o meno la stessa in questa settima stagione, e per di più siamo di fronte ad un lutto ed un dolore decisamente più profondo, non soltanto perché si tratta di Tara, ma perché Tara è sempre stata innocente. Casomai, secondo me, si potrebbero avanzare delle critiche per quanto riguarda altri due aspetti: 1) perché gli altri lo seguono senza alcuna remora? E’ vero che è il pres, è vero che l’omicidio di Tara è terribile, però…. 2) c’è una cosa che non torna nella storia di Gemma e mi fa strano che nessuno si sia posto il problema (non tanto Jax, che è sconvolto, ma magari Chibs, o il defunto Bobby): se Lin avesse voluto vendicarsi dei Sons uccidendo la moglie del presidente, non lo avrebbe rivendicato? Un omicidio tenuto nascosto che senso avrebbe avuto, nell’ottica della guerra in corso?
    Sono queste, secondo me, le debolezze nella costruzione di questa stagione, più che l’atteggiamento di Jax.

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Sono d’accordo sul fatto che Jax sia poco “affidabile” quando si parla di vendette personali, ma in questo caso quello che mi ha lasciato perplesso è la sua gestione del conflitto con Marks, che di personale ha davvero poco. La storia con Lin infatti ha anche senso (per quanto debole per come viene gestita), ma il fatto che non abbia nemmeno provato a parlare con Marks perché “sapeva che avrebbe detto di no” mi ha fatto storcere il naso, soprattutto perché diventa la causa di una guerra così sanguinosa e fondamentale: il problema è che poi il conflitto viene gestito attraverso dichiarazioni legali, testimoni, ecc., il che fa intendere che in questo caso Jax la lucidità l’ha mantenuta perfettamente! Sono appunto questi “sbalzi” che mi hanno dato fastidio, e li ho trovati poco coerenti, tutto qui. In ogni caso, non intendo sicuramente dire che l’atteggiamento di Jax sia il principale difetto di questa stagione, perché a mio parere i passi falsi fondamentali sono ben altri.

       
      • Francesca Anelli scrive:

        In realtà io penso davvero che con August non ci fosse motivo di parlare, perché di certo non gli avrebbe permesso di ammazzare Lin e questo per Jax era irrinunciabile. Che poi fosse una scelta suicida è chiaro, lo stiamo vedendo adesso, ma dal punto di vista di Jax era qualcosa di inevitabile.

         

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