Sons of Anarchy – 7×10 Faith and Despondency

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyDopo una serie di episodi abbastanza interlocutori e per molti decisamente deludenti, se non altro rispetto alle aspettative riposte su questa ultima stagione di Sons of Anarchy, arriva finalmente quel momento che in tanti da tempo attendevano.

Si tratta, per l’occasione, di un segmento più lungo del normale, che porta Sons of Anarchy a coprire lo slot di un ora e mezza nel palinsesto della rete. Conoscendo Sutter, questo tipo di puntate non capita mai a caso e soprattutto non porta mai buone notizie, almeno per i personaggi. Noi, invece, applaudiamo.

I don’t know much about you. Your club or anything. But I can see you’re in pain.

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyPartiamo dal finale, naturalmente la cosa più importante di tutto l’episodio. Sutter per una volta, in questa stagione così discontinua, decide di fermarsi a riflettere e di regalare un momento di completa inazione (amplificato dall’assenza del classico montaggio musicale finale), preferendo affondare le dita nel ritrovo della famiglia di un tempo e mostrarci tutta la loro attuale trasfigurazione. Il triangolo Jax, Wendy, Abel ci riporta alla prima stagione, ma soprattutto a una calma temporanea, un piccolo, precario paradiso terrestre per tre personaggi lacerati dalla vita. C’è grande intensità nella confessione di Jax al figlio, nella tanto attesa rivelazione, così come traspare fortissimo il dolore di Wendy per tutto l’acido che ha dovuto ingoiare in questi anni non potendo fare davvero da madre al proprio figlio naturale. Jax le fa l’unico regalo possibile, nonché il più importante, e negli occhi e nel pianto liberatorio di Wendy c’è una parte importante del dramma della serie, reso benissimo dall’ottima interpretazione di Drea De Matteo. Un momento che lascia aperta una porticina a un futuro meno nero del presente, un barlume di luce in fondo al tunnel che Jax meriterebbe di raggiungere.

So is that why grandma killed my other mommy so my first mommy could be here with me?

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyIl Prez è un uomo ferito oggi più che mai e nelle prime scene di intimità con Winsome (la quale recita, è vestita ed è truccata in maniera identica a Tara) appare in preda a un’inesauribile malinconia; è un uomo sempre in corsa, sempre al limite, sul ciglio della strada, tra la carreggiata e il burrone, impossibilitato a fermarsi perché, se lo facesse, sarebbe costretto a guardarsi dentro, dove farebbe i conti con la sua anima devastata. La generosità verso Wendy e Abel tenta di abbassare la montagna da scalare, ma porta a un improvviso (e dagli spettatori tanto atteso) boomerang. C’è molta poesia nel contrasto tra la lunga cecità di Jax di fronte alle numerose e discutibili azioni della madre e il suo venire a sapere la verità proprio dalle labbra innocenti del suo primogenito. In un episodio in cui Abel si è torturato con una forchetta a scuola (che fa subito rima col forchettone che ha ucciso Tara), ha incolpato la nonna e ha portato Jax nella posizione di scegliere tra lui e lei (scegliendo lui), arriva anche quel “Daddy…?” che cambia per sempre le cose e mette tutto e tutti sulla retta via, una strada ripidissima. Dopo lunghe lotte intestine tra bande di tutti i cromatismi dell’ipotetica palette di Sutter (brown, yellow, white e black), i tempi sono maturi per il dramma vero; con la “comunicazione” di Abel (che segue alla morte di Bobby e all’arresto di Lin e Marks), Jax può scegliere di non pensare ad altro se non a questo. E sarebbe anche ora.

There’s three left if you want one.

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyFaith and Despondency si assume anche l’onere di chiudere (quasi) definitivamente la traiettoria gangsteristica legata ad August Marks e alla sua banda. I responsabili della sofferenza e della morte di Bobby devono pagare e devono farlo nel modo più atroce; il modo in cui Jax e gli altri costruiscono il trappolone per Moses e gli altri black è scenograficamente uno dei più suggestivi della stagione, così come di grande crudezza è la tortura che infliggono a quest’ultimo, uguale e contraria a quella subita da Bobby. Si conclude anche la parabola di Leland, che al contempo riesce a donare un momento (l’ultimo?) di gloria anche ad Unser, il quale diventa agente segreto per un giorno e protegge la poliziotta piantando al neo-nazi una serie di colpi di pistola in petto, commettendo così il primo omicidio della sua vita. Le questioni legate alla bande criminali rappresentano anche lo spazio per far emergere i momenti più divertenti dell’episodio, caratterizzati come sempre dallo humour creepy che contraddistingue Sutter. Happy che ruba le dita di Moses e le offre ai colleghi; Tully che sodomizza Juice e gli legge le poesie d’amore di Emily Bronte; Tig che per difendere Venus spara in mezzo alle gambe a un nazista.

I shot a guy in the junk for you.

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyA detta di tutti gli osservatori, escluso il finale, le sequenze che vedono protagonisti Tig e Venus sono le migliori dell’episodio, nonché tra quelle emotivamente più forti della stagione. C’è una domanda enorme che ci si poneva a inizio stagione: cosa fare di un personaggio come Tig? Ucciderlo sarebbe la soluzione più facile ed esalterebbe le caratteristiche sacrificali del personaggio, ma anche quella più crudele, forse ingiustamente crudele. Nel suo arco narrativo ci sono stati numerosissimi errori, ma anche altrettanti pegni pagati, penitenze e tentativi di redenzione più o meno riusciti. Questi continui botta e risposta fanno di lui forse il personaggio più umano di tutti, specie nelle debolezze e nelle fragilità che lo privano di quell’aura eroica che hanno molti altri protagonisti. La relazione con Venus è un’idea geniale perché riesce a tirare fuori la parte più profonda del biker (emersa in passato solo in occasione della morte della figlia), esaltando anche quella viscerale predisposizione alla stranezza. C’è tantissima verità nella confessione d’amore di Alexander (come lo chiama Venus, forse l’unica a farlo), una dichiarazione d’amore esaltata dalla recitazione di Kim Coates, spesso sottovalutato, ma che ora si prende le luci della ribalta. Gli aggettivi si sprecano invece per Walton Goggins (che dovrebbe prendere parte a tutte le serie tv) tanta è la forza espressiva della sua recitazione, anche solo in un gesto o in uno sguardo. Bastano pochi secondi, un confronto con se stesso alla specchio, una richiesta d’aiuto a Tig, per permettere a Sutter e a Goggins di presentare uno spaccato su un mondo, quello della transessualità, fino ad ora trattato quasi solo come comic relief.

I don’t know why you’re still here.

Sons of Anarchy - 7x10 Faith and DespondencyL’episodio inizia con un altro intenso montaggio musicale che stavolta presenta i personaggi principali alle prese con la sessualità, sottolineando la disperazione di Jax, il piacere di Tig e Venus, la solitudine di Wendy e, in un certo senso, il comune destino di Gemma e Juice. Il loro futuro potrebbe essere decisamente simile, in quanto il passato li vede entrambi corresponsabili di un crimine dal quale la serie non può evadere. Il crollo emotivo della old lady è ormai dietro l’angolo e anche se riuscisse (ma probabilmente non ci riuscirà) ad andar via con Nero, si tratterà solo di una fuga temporanea. Gemma si chiede perché il suo uomo sia ancora lì al suo fianco, dalla sua parte: naturalmente, il motivo è che non sa la verità e, scommettiamo, potrebbe essere troppo tardi quando la scoprirà.

Faith and Despondecy è un episodio in cui alcune relazioni sono scandagliate sin nel profondo, in cui emergono verità agghiaccianti che mettono spalle al muro i responsabili, ma non è privo di difetti, come ad esempio la relazione tra Chibs e Althea, ormai a un punto morto e senza tanti agganci con la storyline principale (tanto da dover replicare la formula litigio-amplesso). Dai prossimi tre episodi ci si aspetta qualcosa di più su questa coppia, così come l’emersione della tanto misteriosa talpa che, non è da escludere, potrebbe costare la vita ad alcuni tra i personaggi a cui siamo più legati.

Voto: 8,5

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

15 Risposte

  1. Namaste scrive:

    Più che per Tig, io sono molto molto preoccupato per Nero. Si sa che quando uno dice di volersi chiamare fuori, il giorno dopo ti ritirano dentro (cit.) o più probabile t’accoppano. E l’ennesimo addio di un personaggio interpretato da Jimmy Smiths (Bobby Simone sei sempre nel mio cuore!) non sono ancora pronto a sopportarlo. Ottima puntata, comunque. Finalmente!

     
    • Davide scrive:

      ma io sono preoccupato un po’ per tutti… sono quasi certo che si salvano Unser (perchè è immortale) e Wendy (perchè deve crescere i figli di Jax). sugli altri non so. Nero sicuramente no, sono della tua opinione (o preoccupazione). Tig & Venus, direi di si. anche se i nazi potrebbero vendicarsi.
      cmq puntata ottima (era ora però). secondo me, troppo lunga. o meglio, sarebbe stato meglio tagliuzzare qua e là gli scorsi episodi… alcuni veramente troppo “lenti”.

       
    • Attilio Palmieri scrive:

      Namaste, cosa hai tirato fuori! Bobby Simone! Ora mi fai venire voglia di rivedere tutta la serie – altro che … (riempite i puntini con qualsiasi serie).

       
  2. Pietro Franchi scrive:

    La puntata – la migliore della stagione, probabilmente – mi è piaciuta, ma non mi sento ancora di condividere l’entusiasmo generale perché a questo punto sarebbe stato ridicolo non smuovere la situazione verso il finale, e certe scelte non mi hanno convinto fino in fondo. A tale proposito, mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca la storyline di Tig e Venus, che, pur beneficiando di una qualità indiscutibile, secondo me pecca di una costruzione quasi inesistente e che avrebbe potuto invece occupare i tanti tempi morti di questa stagione.
    Nonostante tutto, comunque, mi fa piacere notare come questo sia il primo episodio della nuova annata ad avermi fatto dire “questo sì che è SoA!”. E’ difficile da spiegare, ma fino ad ora ho sempre avuto l’impressione che lo spirito e l’atmosfera tipici della serie fossero stati meno presenti, mentre perlomeno adesso sembra essere tutto a posto. Al decimo episodio, insomma, posso dire che Sons of Anarchy è tornato per la sua vera settima stagione!

     
  3. Rand scrive:

    Ancora un eccellente episodio per una stagione che, a parte un leggero rallentamento centrale (non di per sè negativo), è stata di ottima qualità. Ci sono tutti i presupposti per un finale all’altezza. Continuo a non condividere il tono da “finalmente ci siamo” della recensione, come non ho condiviso le critiche al 7×09.
    A proposito, sono impressionato dalla bravura dell’attore che interpreta Abel, veramente notevole. In questo episodio ha sfoderato doti eccezionali. In generale tutto il cast però ha fatto un lavoro pregevole. Per me il voto giusto è un 9,5.

     
    • Rinaldo scrive:

      Citazione da Rand:
      Ancora un eccellente episodio per una stagione che, a parte un leggero rallentamento centrale (non di per sè negativo), è stata di ottima qualità. Ci sono tutti i presupposti per un finale all’altezza. Continuo a non condividere il tono da “finalmente ci siamo” della recensione, come non ho condiviso le critiche al 7×09.
      A proposito, sono impressionato dalla bravura dell’attore che interpreta Abel, veramente notevole. In questo episodio ha sfoderato doti eccezionali. In generale tutto il cast però ha fatto un lavoro pregevole. Per me il voto giusto è un 9,5.

      Piccola annotazione da pignolo saccente del c*zzo: il ruolo di Abel è interpretato da due gemelli. Entrambi bravissimi, ovviamente.

       
  4. Charlotte scrive:

    Je l’avemo fatta.
    Sono d’accordo con la recensione, specialmente nei riguardi di Tig.
    Dieci episodi “mediocri” tutavia (intendiamoci, mediocre qui si riferisce paragonando questa settima stagione alle altre precedenti, e non perché il prodotto di per se sia sempre stato un 4 fisso) non vengono spazzati via in una puntata che sa di 8, ma non di 8,5.
    Sons of Anarchy sembra tornato. Però Sutter, ce l’hai fatta sudare eh.

     
  5. From0tohero scrive:

    Con 9 puntate di ritardo è iniziata la settima stagione di SOA. O Quantomeno la parte per me più interessante. L’aggressione/vendetta a Moses era prevedibile. Nessun spettatore di vecchia data ha creduto veramente al tradimento dei Niners o alla confessione T.O. La scena della sparatoria però è girata benissimo.

    Puntata che mi è piaciuta molto e con la ciliegina della sequenza finale. Hunnam molto più convicencente nella versione paterna che in quella classica da bulletto, la DeMatteo bravissima (non da oggi).

    Voglio uno spin-off dramedy tra Tig e Venus.

     
  6. Dreamer88 scrive:

    Puntata dove finalmente è successo qualcosa! Anche se questo episodio non mi ha del tutto convinto alla fine siamo entrati in pieno clima “series finale” (era ora!); da sottolineare l’ interpretazione della DeMatteo e la scena tra Tig e Venus (per me una delle migliori scene in assoluto di SOA).

     
  7. SerialFiller scrive:

    Puntata fantastica. Poi ho guardato la 7×11 stasera e beh…addio. Miglior episodio di sempre della serie e a mio avviso miglior episodio di sempre (almeno delle serie che ho visto io) se escludiamo gli episodi capolavoro di breaking bad e forse lost….Sutter genio del male…

     
    • Dreamer88 scrive:

      Ammazza, così mi fai salire l’hype (ancora non ho visto la 7×11)!

       
    • Lukamin scrive:

      Citazione da SerialFiller:
      Puntata fantastica. Poi ho guardato la 7×11 stasera e beh…addio. Miglior episodio di sempre della serie e a mio avviso miglior episodio di sempre (almeno delle serie che ho visto io) se escludiamo gli episodi capolavoro di breaking bad e forse lost….Sutter genio del male…

      Eh già ….e se abbiamo 2 puntanto come la 10 e 11 lo dobbiamo al grande lavoro di preparazione che è stato fatto finora….lento ma necessario.
      Di che vi lamentate ?
      Bah

       

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