The Newsroom – 3×01 Boston

The Newsroom - 3x01 BostonA poco più di due anni dalla messa in onda di uno dei pilot più visti della storia della HBO, The Newsroom si prepara a chiudere i battenti con una stagione che sarà composta da soli sei episodi. 

Le ragioni della chiusura prematura dello show sono dovute sia all’inesorabile e progressivo calo di ascolti che ai numerosi impegni presi dal creatore Aaron Sorkin, che è intenzionato a lavorare sempre meno in ambito televisivo per dedicarsi a sceneggiature per il cinema.

The Newsroom - 3x01 BostonFin dalla prima stagione, l’intenzione del creatore di The West Wing è stata quella di indagare lo stato del giornalismo americano contemporaneo inquadrandolo in una realtà lavorativa idealizzata, per poter così far emergere le difficoltà di operare responsabilmente nei confronti dei cittadini. The Newsroom non è mai stata una serie che si è distinta per personaggi con un percorso evolutivo particolarmente complesso e per questo è stata ampiamente osteggiata dalla stampa americana, che ne ha da sempre criticato gli aspetti più retorici e didascalici. Sorkin, compiendo una scelta in totale controtendenza rispetto alla maggior parte delle serie di successo degli ultimi anni, ha preferito ritrarre una redazione giornalistica tramite dei protagonisti fortemente stereotipati, attingendo a piene mani dai cliché della screwball comedy. L’utilizzo di dialoghi serrati, che in molti casi non vengono interrotti dal montaggio ma proseguono in un’unica e lunga carrellata, gli hanno permesso di porre l’accento sull’importanza temporale nel mondo del giornalismo, così da esaltare le dinamiche di ogni singolo dialogo.

We’re not first, so we might as well be last and know something.

The Newsroom - 3x01 BostonIn questo primo episodio dell’ultimo atto di The Newsroom emerge la funzione prettamente pedagogica che Sorkin cerca di far attuare alla serie: scottati dal triste epilogo dell’Operation Genoa, Will, Mac e Charlie decidono di affrontare la notizia dell’attentato terroristico alla Maratona di Boston con grande cautela, non mandando in onda nessuna news prima della conferma di una seconda fonte. La diversità nell’approcciarsi allo scoop è dovuta alla necessità di ricercare la verità senza forzare e rielaborare la realtà dei fatti per arrivare primi ai telespettatori, così da riabilitare e rendere di nuovo il telegiornale credibile ai loro occhi. La puntata serve inoltre a far riconquistare ai protagonisti dello show il ruolo di eroi che combattono per un’informazione che sia in grado di dare precedenza all’attendibilità dei fatti piuttosto che al clamore mediatico di ogni singola notizia: i sognatori sorkiniani, grazie al loro distacco dalla realtà, riescono a combattere la cattiva informazione con ostinazione e ad intraprendere un’atavica lotta tra Bene e Male.

Is it just me, or did she age 10 years this week?

The Newsroom - 3x01 BostonTutti i personaggi sono impegnati a riconquistare la loro credibilità dopo il fallimento dell’Operazione Genoa; anche Maggie, psicologicamente debilitata dalla sua trasferta in Uganda, sembra essere in procinto di riprendere il controllo della sua vita: grazie ad un evento fortuito si ritrova a superare brillantemente la conduzione di un servizio da Boston e acquisisce così quello status di donna forte e colta che piace particolarmente a Sorkin e che le permette di mettersi sullo stesso piano di Sloan e Mac.

We’re not in the middle of the third act.
We just got to the end of the first.

The Newsroom - 3x01 BostonI singoli episodi di The Newsroom, pur continuando ad avere un approccio alla materia trattata retorico e passatista, continuano a funzionare e a produrre puntate dinamiche e frizzanti, anche solo grazie alla forza espressa da ogni dialogo messo in scena. Sorkin, infatti, continua ad alleggerire la drammaticità delle importanti scelte etiche affrontate da ogni singolo personaggio giocando con le dinamiche di coppia, grazie a dialoghi particolarmente complessi sia per la velocità con cui vengono messi in scena che per il contenuto erudito di cui sono composti. In questo teatrale gioco delle parti emergono le sequenze migliori dell’episodio, che vedono protagoniste la coppia formata da Will e Mac, in procinto di sposarsi, e quella Don-Sloan, in cui la comicità emerge dalla presunta disparità intellettuale che intercorre tra i due.

The Newsroom - 3x01 BostonQuello che dovrebbe essere il filo conduttore della stagione vede protagonista Neal nel recupero di fondamentali documenti governativi; il giovane informatico, come nella seconda stagione, è il personaggio più adatto per rappresentare il tassello che funge da tramite tra interno ed esterno. Il rapporto tra giornalismo e governo negli ultimi anni è stato sconvolto da alcune clamorose rivelazioni che ne hanno messo in crisi i rapporti: partendo dal caso Wikileaks del 2007 fino ad arrivare alle rivelazioni del The Guardian ‒ che ha reso pubblici alcuni dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa attuati dai governi di Stati Uniti e Gran Bretagna ‒ nel 2013. Per Sorkin è una chance concreta di potersi esprimere ancora una volta sul ruolo della stampa contemporanea in relazione ai meccanismi di potere governativi.

Boston è un primo episodio denso di avvenimenti e capace di mettere tanta carne al fuoco utile per il resto della stagione; una puntata introduttiva brillante e tirata che fortifica l’identità di una serie fortemente influenzata dalla personalità del suo autore.

Voto: 7

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

7 Risposte

  1. Francesca Anelli scrive:

    Non mi convince molto la frase “Maggie […] acquisisce così quello status di donna forte e colta che piace particolarmente a Sorkin”: non mi sembra che The Newsroom ci abbia mostrato donne colte e forti, ma piuttosto rimbambite poco credibili… a cominciare da Mac. Ma questa è un’altra storia. La sequenza in questione comunque l’ho trovata poco convincente perché questo cambiamento (miglioramento) di Maggie io francamente non l’ho visto e il suo servizio mi è sembrato anche abbastanza complottista, al di là delle cautele del caso, facendomi quindi storcere un po’ il naso rispetto alle tematiche trattate da Sorkin in questa serie. Per il resto mi ha irritato molto il discorso di Sloan del tipo “Don sei un tonto ma io voglio stare con te lo stesso”, che mi è sembrato piazzato lì solo per rispondere alle critiche dei telespettatori sul presunto maschilismo, sfociando di contro nel femminismo più becero e ridicolo: se fosse stato Don a dire quella frase adesso se lo starebbero mangiando vivo.
    Insomma, The Newsroom è sempre The Newsroom: qualcuno dirà “per fortuna”, ma io son contenta che ci rimangano solo 5 episodi.

     
  2. Mario Sassi scrive:

    Diametralmente opposta a quella di Francesca è invece la mia opinione, che si avvicina a quanto scritto nella recensione. Personalmente ritengo che The Newsroom, con tutti i suoi difetti e le sue mancanze, sia stata un’ottima serie e mi mancherà davvero molto.
    Sull’annosa questione delle donne descritte da Sorkin, credo che ormai sia una vecchia storia che si trascina già da un po’ e che non risponde più alla realtà (se mai sia stato così, cosa su cui non concordo granché): le donne di questa serie non sono tutte rimbambite poco credibili, non più di quanto siano fuori di testa molti degli uomini (Will non può essere definito sanissimo, no?). Prendendo Mac, ad esempio, è cambiato molto l’approccio nei confronti del suo personaggio nel corso delle stagioni e se in effetti Sorkin aveva esagerato all’inizio, ha corretto il tiro ed in questo episodio non si può dire che sia la stessa persona con cui questa serie ha esordito.
    Un pregio unico di questa serie – e che a mio avviso condivide soprattutto con The Good Wife – è la capacità di parlare della contemporaneità: lo farà con opinioni di parte, con un buonismo a volte esagerato, ma non si tira indietro e si prende tutte le possibili critiche.
    Tornando, però, al lato narrativo della stagione, mi hanno incuriosito moltissimo le due vicende principali che si affronteranno quest’anno, soprattutto quella che riguarda Neal e “Wikileaks”. Staremo a vedere, ma anche per me una premiere molto buona.

     
  3. Attilio Palmieri scrive:

    Rivedere una puntata di The Newsroom è stato traumatico. Mi si stavano incrociando gli occhi. é incredibile quanto una sceneggiatura di un episodio qualsiasi sia composta da un numero di battute che altre serie riempirebbero con un’intera stagione. Sono stato a Boston poco dopo gli attentati e ho sentito molto mia questa puntata. Ovviamente Sorkin riesce a costruirci sopra una narrazione capace di parlare di politica, giornalismo, lotta tra sessi e rapporto tra generazioni.
    La questione di genere con Sorkin c’è da sempre, io non ne ho mai compreso gli attacchi. C’è come al solito uno stile molto personale nella rappresentazione dell’uomo e della donna, una visione del mondo che può essere condivisa o meno (io ad esempio mi sento spesso molto rappresentato), ma di grandi donne ce ne sono eccome. A me per esempio Mac e Sloan piacciono tantissimo come personaggi, le trovo forti, belle, simpatiche e molto femminili.

     
  4. Joy Black scrive:

    Concordo con il giudizio della recensione. Premiere travolgente, piena di eventi e che mette tanto hype per i prossimi 5 episodi. La serie non è perfetta sicuramente, anche a me ha dato fastidio l’eccessivo buonismo che spunta di tanto in tanto, anche se contenuto in questa circostanza. Sulla questione dei personaggi femminili, non dico che non ci siano basi per criticare Sorkin, ma la penso esattamente come Mario.

     
  5. Francesca Anelli scrive:

    Ma infatti in questa puntata non ci sono grossi problemi sul fronte della caratterizzazione femminile, almeno in quanto tale. Ho scritto “ma questa è un’altra storia” proprio perché il commento su Maggie si riferiva al passato della serie o comunque a nulla di specifico all’interno di questo episodio. Semplicemente la frase di Davide mi aveva lasciato un po’ meh, perché ho ancora impressi nella mente i vari trascorsi. Colte sì, ok, ma forti? Mmmm. O forse sì, dipende cosa intendiamo. Diciamo che per me sono personaggi brutti e stereotipati, che forse è un po’ diverso. Comunque, al di là di questo, ci tengo a precisare una cosa: non sono certo una femminista hardcore (VADE RETRO), anzi, ritengo che la caratterizzazione dei personaggi, specie quelli secondari, sia stata spesso pessima, a mio avviso perché eccessivamente subordinata ad alcune dinamiche. Tra queste, ovviamente, quelle della screwball comedy che, ripeto, ha appiattito tantissimo anche gli uomini. I rapporti di coppia sono stati tutti un disastro, ad eccezione forse (e dico forse) di quello tra Will e Mac. Ma, continuo a ripetermi, questa è un’altra storia.
    In merito all’episodio in questione non ci sono grossi problemi. L’unica vera critica che mi sento di fare (a parte il discorso su Maggie che è di secondaria importanza) è più relativa al futuro della serie che ad altro: avrei trovato più interessante e stimolante la trattazione del caso NSA rispetto alle rivelazioni sul coinvolgimento americano in paesi politicamente instabili, mi sembra troppo simile a Genoa . Ma ovviamente tutto dipenderà da come si evolveranno le cose.
    Insomma, il motivo per cui son contenta che The Newsroom stia per finire esula dalla puntata in oggetto ed è sempre lo stesso: Sorkin mi fa incazzare da morire proprio perché lo trovo bravissimo, e per giunta condivido molte delle sue idee, ma poi mi finisce sempre per scadere in roba improponibile e stantia. Il bellissimo discorso anti tea-party, entusiasmante, sentito, epico… me lo è andato a rovinare con Gesù e la Bibbia! Perché? Perché fai sempre così, Aaron?

     
  6. Dreamer88 scrive:

    Non so per quale motivo misterioso ma mi sono mancate le supercazzole sorkiniane (nonostante i suoi difetti TN rappresenta un unicum nel panorama seriale americano), da questa prémiere non mi sarei aspettato niente di più e niente di meno di quello che abbiamo visto. Tanta carne al fuoco as usual e tanta curiosità di vedere quello che succederà nelle prossime puntate, voglio proprio vedere cosa si è inventato Sorkin per il series finale.

     

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