The Walking Dead – 5×05 Self Help

The Walking Dead – 5x05 Self HelpDopo Slabtown, interamente dedicato a Beth, era prevedibile che The Walking Dead facesse un’ulteriore sosta prima di riprendere il filo del discorso lasciato in sospeso in Chiesa (Daryl) e all’ospedale (Carol). Il risultato non è certo dei migliori, ma siamo lontani anni luce dal piatto approfondimento della seconda metà della passata stagione.

Rispetto allo scorso episodio, Self Help si giova di un sostrato corale che ne eleva leggermente il tono, sebbene si tratti di una finta coralità, attraverso il quale – tra flashback confusi e improvvisi eloqui – il focus si staglia su due personaggi che finora erano rimasti un po’ in sordina: Eugene e Abraham. Le dinamiche di approfondimento del concetto di gruppo, sapientemente trattate nel riuscito Four Walls and a Roof, vengono qui riprese e adattate ad un gruppo più piccolo, legato dall’imperativo di una missione importante da compiere. Il risultato è ovviamente proporzionale al ridotto tenore drammatico del gruppo stesso, unito intorno alla figura di un Eugene che viene quasi trattato come un santone da proteggere ad ogni costo. Tara, e soprattutto Glenn e Maggie, trovano in questa nuova missione un modo per lasciarsi alle spalle tutti gli orrori vissuti: avere una meta, un obiettivo, è il modo migliore per non pensare più a quello che è successo ma solo a ciò che succederà, per quanto la cosa possa creare latenti sensi di colpa.

I know empirically and definitively, I cannot survive on my own.

The Walking Dead – 5x05 Self HelpIl silenzio di Eugene ha sempre trovato una giustificazione drammatica nella sua dichiarata identità da “scienziato che salverà il mondo”; ciò nonostante, quest’aura ambigua issata a forza intorno alla sua figura non è riuscita a creare quel velo di mistero tale da suscitare una curiosità sulla sua reale natura. Il suo irrompere in discorsi scientifici circa la reale portata dell’Apocalisse è stato sempre inquadrato in un silente rispetto da chiunque lo ascoltasse, ma il divario tra l’attenzione di chi lo ascolta e la piatta sostanza tematica delle spiegazioni addotte ha come influito sulla ricezione del personaggio: pochi “fatti” e troppe “parole”, per lo più orchestrate secondo uno schema verbale volutamente criptico e tecnico. In questo episodio, il minutaggio dedicatogli fa sì che il numero dei suoi discorsi cresca notevolmente e, grazie anche alla battuta sulla capigliatura, la sua figura ottiene una caratterizzazione meno univoca, ma allo stesso tempo più netta. Ogni pensiero che esprime, in particolare nel dialogo con Tara, lascia intendere come i meccanismi del suo cervello siano riusciti a non farsi scombussolare dalla catastrofe in atto: ogni riflessione segue un ferreo ragionamento in cui il rapporto tra causa ed effetto, che regola il normale corso delle azioni, non ha subito alcuna alterazione in nome di una sopravvivenza che il sedicente scienziato è riuscito ad assicurarsi in un altro modo.

The Walking Dead – 5x05 Self HelpEugene rappresenta una tipologia di reazione all’epidemia completamente diversa rispetto a quella a cui siamo stati abituati: conscio della sua vera natura, e di quell’incapacità di cedere all’imperativo “uccidi per non essere ucciso”, evita consapevolmente ogni deriva verso una necessaria violenza attraverso l’astuzia e l’inganno. La sua forza è la sua paura, quel terrore di rimanere da solo in preda a quegli esseri da cui non vuole imparare a difendersi; ed è proprio tale paura che lo spinge a confessare: non c’è nessuna redenzione nelle sue parole, nessuna liberazione da un peso, solo e sempre paura. Nel momento in cui Abraham comincia a dare di matto, mettendo in dubbio la sua lucidità nel proteggerlo, Eugene comprende come la sua menzogna stia perdendo quel valore salvifico che la rendeva necessaria: tornare alla verità è l’unico modo per salvarsi di nuovo, anche a costo di incorrere nella furia del sergente.

I want to say it’s never easy. That’s not the truth. It’s the easiest thing in the world now.

The Walking Dead – 5x05 Self HelpIl focus su Abraham, invece, segue gli stilemi classici della rappresentazione evolutiva dei personaggi dello show: deviazione verso una violenza che sembra sgorgare dalle membra in un modo così naturale che spaventa. Il substrato che fa da sfondo alla sua figura – il passato militare – rende tale evoluzione quasi naturale; ciò che invece appare come repentino e un tantino eccessivo è quella risolutezza folle con cui vive le fasi finali della corsa verso Washington. Per giustificare l’ansia di portare a termine la missione, la narrazione ricorre all’uso di brevi e confusi flashback con cui assistiamo alle fasi iniziali dell’apocalisse del sergente: il trauma della sua famiglia di fronte alla brutalità messa in atto per difenderli, la disperazione per la loro morte, l’incontro con Eugene. Purtroppo, come spesso accade in The Walking Dead, l’utilizzo del flashback non riesce sempre ad integrarsi armonicamente con la narrazione d’insieme, finendo spesso per avere un piatto effetto riempitivo senza riuscire ad inquadrare organicamente il presente attraverso l’occhio del passato.

The Walking Dead – 5x05 Self HelpUn caso a parte è, invece, il frammento di chiusura, con un disperato Abraham che sta per puntarsi una pistola in bocca, quando viene interrotto dalle urla di Eugene: la chiusa finale con quel “I have a very important missionriesce ad amplificare la rabbia dell’uomo per la bugia appena svelata dal finto scienziato, inquadrando la sua disperazione attraverso un filtro drammatico che stavolta funziona da eloquente amplificatore.

In definitiva, Self Help, pur discostandosi dal trend positivo dei primi episodi, riesce comunque ad andare al di là del semplice filler introspettivo, portando la trama verso una nuova evoluzione: l’ennesima speranza è svanita, e lo sconforto che seguirà nasconde potenzialità di sviluppo in molteplici direzioni. Nel frattempo qualcosa si muove sia in chiesa che in ospedale: l’odore di reset è sempre più netto e ciò non può che lasciarci speranzosi di un buon prosieguo di stagione.

Voto: 6/7

Qui trovate i punteggi del The Walking Game relativi a questo episodio.

 

17 Risposte

  1. Mark May scrive:

    L’analisi dei due personaggi la trovo assolutamente perfetta e mi è molto piaciuta la recensione, ciò sulla quale non sono d’accordo è sulla valutazione dell’episodio. Io l’ho trovato un episodio molto debole e molto in controtendenza rispetto ai primi 4 episodi (anche l’episodio di Beth, pur essendo un filler, era costruito bene). Forse il tutto è stato dato dalla poca sostanza dei 2 protagonisti della puntata (Abraham su tutti) ma a me la puntata non ha per niente convinto, e se è vero che la “scoperta” su Eugene apre a scenari interessanti, credo che per un telefilm come TWD il bisogno di un punto cardine (rappresentato dalla cura a Washington) da inseguire sia fondamentale per legare le stagioni, e quindi questa scelta mi ha fatto parecchio storcere il naso.

     
  2. jackson1966 scrive:

    Per niente d’accordo sulla puntata. Noiosa come poche, scritta male e recitata peggio. La storia di Abaham senza nè capo nè coda 8qualcuno potrebbe dirci perchè la sua famigia è meravigliata dalla violenza di un soldato che li vuole difendere in un’apocalisse zombie e preferisce farsi mangiare dagli zombie invece di stare con lui? Risposta della serie: sono scemi) Eugene puzzava di marcio lontano un miglio ed infatti quasi nessuno a parte i tre deficienti se lo cagava. Rosita è stata messa lì per cosa? Per fare la p….. di Abraham. Ma stiamo scherzando? (E qui c’è pure la prima scena di sesso di TWD ed è gratuita ed inutile come poche) Glenn e Maggie se scendono dalle nuvole rosa mi fanno anche un piacere perchè stanno anche rompendo (Glenn a Eugene “dopo tutto tornerà coem prima?” Roba da matti) E le scene con gli zombie? Eugene che barcolla con due zombie dietro che barcollano a loro volta e non lo prendono e che dice che sono più veloci? Teniamo anche conto che siamo all’inizio della malattia e gli zombie sono “giovani”.
    In conclusione mai vista tanta trascuratezza in ogni campo in una puntata di TWD, tenuto anche conto che abbiamo Carol e Maggie in cliffhanger e di Abraham and company non me ne frega un tubo, ora più che mai.

     
    • Boba Fett scrive:

      Citazione da jackson1966:
      Per niente d’accordo sulla puntata. Noiosa come poche, scritta male e recitata peggio. La storia di Abaham senza nè capo nè coda 8qualcuno potrebbe dirci perchè la sua famigia è meravigliata dalla violenza di un soldato che li vuole difendere in un’apocalisse zombie e preferisce farsi mangiare dagli zombie invece di stare con lui? Risposta della serie: sono scemi) Eugene puzzava di marcio lontano un miglio ed infatti quasi nessuno a parte i tre deficienti se lo cagava. Rosita è stata messa lì per cosa? Per fare la p….. di Abraham. Ma stiamo scherzando? (E qui c’è pure la prima scena di sesso di TWD ed è gratuita ed inutile come poche) Glenn e Maggie se scendono dalle nuvole rosa mi fanno anche un piacere perchè stanno anche rompendo (Glenn a Eugene “dopo tutto tornerà coem prima?” Roba da matti) E le scene con gli zombie? Eugene che barcolla con due zombie dietro che barcollano a loro volta e non lo prendono e che dice che sono più veloci? Teniamo anche conto che siamo all’inizio della malattia e gli zombie sono “giovani”.
      In conclusione mai vista tanta trascuratezza in ogni campo in una puntata di TWD, tenuto anche conto che abbiamo Carol e Maggie in cliffhanger e di Abraham and company non me ne frega un tubo, ora più che mai.

      Ahi, ah, signora Longari, lei mi cade sull’uccello! Capisco che non li sopporti, ma sono stati proprio Glenn e Maggie a regalarci la prima scena di sesso qualche secolo fa, nella Prigione…

       
      • jackson1966 scrive:

        Ma proprio no. Quella non era una scena di sesso fine a sè stessa e di una volgarità senza precedenti nella serie. Quella era una scena d’amore e so benissimo di cosa parli. Questa è stata proprio gratuita, volgare nell’atto e nelle parole e lasciamo stare anche il guardone.

         
        • Boba Fett scrive:

          Credo vada vista proprio nell’ottica del personaggio, Eugene il vigliacco, il bugiardo, l’onanista.

           
        • jackson1966 scrive:

          Sempre gratuita è. Non ci serviva questo particolare per capire interamente il personaggio. Senza contare la misera figura che fa Rosita.
          Tra l’altro, la mia incazzatura è dovuta anche al fatto che ho sempre pensato che TWD tralasciasse la parte sesso nelal serie in maniera colpevole. Nel senso che è una parte che dovrebbe uscire prima o poi in una storia di esseri umani, in sopravvicenza o no. Finora è stata la storia d’amore dei due fiorellini, o Shane con Andrea e Lori ed è stata colpevolizzato da morire (letteralmente per Lori e Andrea).
          Qui poi abbiamo la donna del guerriero che ha “bisogno di scopare” ed è a disposizione (anche per il taglio capelli) ad ogni ora e davanti a chiunque, nel 2014 ed in questa serie è veramente eccessivo.
          Sarà meglio che lascino perdere e si dedichino alal sopravvivenza pura e semplice e, soprattutto, tornino preso a Carol, Daryl e Beth.
          Inoltre, il gruppo di Rick dimostra che Eugene è un perfetto deficiente: quante persone apparentemente inutili hanno salvato?
          E Abraham basa tutta la sua vita su uno che incontra e che gli dice che ha un piano per salvare l’umanità dall’apocalisse? E’ più credibile ZN ed è tutto dire.
          Mi dispiace io adoro TWD ma se toppa lo fa alla grande e lo ha dimostrato anche stavolta. Peccato perchè questa stagione è iniziata benissimo.

           
        • Boba Fett scrive:

          Dai, non è il caso di prendersela, stasera tornano i nostri eroi, proprio quelli che hai citato. Io ho trovato questo episodio decisamente migliore del precedente e comunque sento sempre più la necessità di un punto finale, di un punto di arrivo sperando che non vada a finire tutto in vacca. Nella nuova sigla di apertura viene mostrato un percorso, una meta, speriamo bene…

           
        • jackson1966 scrive:

          Sai che io me la prendo sempre per TWD quando mi delude, troppo amore.
          Che strano vedo che molti cominciano a sostenere di volere una “fine” ma io non ne sento al necessità, secondo me è contarrio allo spirito della serie stessa. TWD è un viaggio nelal sopravvivenza e la fine del viaggio è la morte, se qualcuno ti spara alla testa. Secondo me non ha un fine nel senso punto di arrivo, ma riparte sempre da capo. Se trovaassero poi la cura allora sì che mi incazzerei bene, sarebbe una favola con il lieto fine.

           
  3. Joy Black scrive:

    Ottima analisi quella fatta da Francesca, che quoto in pieno.
    Episodio di un poco sopra la sufficienza, che mette al centro comunque in maniera decorosa il rapporto Eugene e Abraham, anche se l’ostinazione del soldato nell’andare avanti a tutti i costi è poco credibile anche alla luce dei flashback.

    Comunque grasso che cola rispetto alla noia di settimana scorsa.

     
  4. Momi scrive:

    Rispetto ovviamente il giudizio del recensore, ma per me questa puntata è di qualità infima. La superficialità maldestra con cui hanno sviluppato trama e personaggi è imbarazzante. Noia e ridicolo machismo la fanno da padrone. Dovrebbe raccontare la perdita di ogni speranza , ma qui la sensazione imperante è il non sense.

     
  5. annamaria scrive:

    Io la penso come Jackson.

    Quello che mi fa più incaxare è che certe incongruenze grosse come una casa, ma che dico incongruenze, vere e proprie assurdità, io lo so già, perché LO SO, cavolo!, che non saranno MAI chiarite.
    Perché la moglie di Abraham se ne va con due, dico DUE, bambini a farsi mangiare dagli zombi piuttosto che stare con un poveraccio che l’ha salvata a rischio della vita da non so quanti (né perché) assalitori? (perché in effetti non si capisce perché li assalissero visto che non erano zombi)?
    Come ho detto non lo sapremo mai (a meno che non ci propinino un pippone lacrimoso di Abraham che si confida con… con chi? Ma con Meggy, diamine! e allora, no, ne faccio a meno, grazie)

    Perché Abraham e soprattutto Rosita proteggono e coccolano e consolano un evidentissimo deficiente, oltretutto di rarissima antipatia anche visiva, che si giustifica ripetendo come un idiota “Sono più intelligente di voi e allora…”
    Ma chi? Ma dove?
    E non mi dite che Eugene cade a faccia in giù come un bambino perché dovete specificare un bambino di pochi mesi visto he i miei nipoti, già a un anno, non appena conquistata la posizione eretta, mettevano SUBITO le mani avanti quando cadevano. E non è che siano dei geni, sono dei bambini intelligenti ma normali come tutti i loro coetanei che pure loro mettevano le mani avanti quando cadevano.

    Puntata orrenda, per me, non ci sono parole.
    Personaggi odiosi, sesso random decisamente disgustoso, Interesse zero per la sorte di NESSUNO.

    Oltre alla rivelazione del segreto di Pulcinella, visto che già dalla 1^ puntata quando Eugene aveva detto che a Washington avevano le armi per sterminare tutti gli zombi in un botta sola si “intuiva” (!) che raccontava delle gran balle.

    Se sono TUTTI infetti e si trasformano appena muoiono anche di morte naturale a che serve sterminare gli zombi attualmente in carica?

    E gli altri? E gli zombi futuri?

    Bah!

    Torniamo a Rick & Company, per favore, e anche a Beth e Carol e chi se ne frega se non c’è speranza di guarigione!

    Si sopravvivrà e amen.

    A me è quello che interessa, non i vari pipponi filosofici sul destino dell’umanità.

    Perderanno la loro umanità? Ma davero davero?

    E chissenefrega, basta che imparino a difendersi e facciano gruppo.

     
    • Michele Minardi scrive:

      annamaria ti rispondo su un paio di punti per fare chiarezza (sto davvero difendendo the walking dead? non ci credo 😀 ):

      – Il motivo per cui la famiglia di Abraham scappa da lui è, purtroppo, spiegato palesemente solo nel fumetto. La ferocità con cui Abraham ha ucciso i tre tizi, una ferocità disumana che la sua famiglia non aveva mai visto, li spaventa e li porta a scappare. Erano abituati ad un tenero padre di famiglia e l’apocalisse era ancora gli inizi: non avevano mai visto Abrham in quelle vesti da spietato assassino (i tizi uccisi non rappresentavamo ormai più un pericolo, era una questione di vendetta perchè avevano fatto del male alla sua famiglia)

      – Dov’è che lo proteggono? Lasciano che Abraham lo colpisca più volte, Rosita lo ferma solo perchè con un altro colpo Eugene sarebbe morto (e non lo fa certo volentieri, ma ha senso fermarlo da un’uccisione in preda alla rabbia); Eugene cade a terra senza mettere le mani perchè è evidente abbia perso i sensi con la botta precedente

      – il piano non era un modo per sterminare gli zombie (mi sembra, non sono sicuro) ma (anche?) trovare una cura per i vivi…visto che senza di quella continuerebbero a trasformarsi una volta morti.

      Per il resto concordo sul fatto che Eugene era poco convincente, e che queste ultime due puntate (ma soprattutto la scorsa, io questa l’ho trovata decente) siano sottotono.
      Per quanto mi riguarda, però, seguo The Walking Dead con aspettative prossime allo zero e sto trovando questa stagione sicuramente migliore della precedente.

       
      • Francesca Anelli scrive:

        Concordo con Michele(neanche io posso credere di stare difendendo TWD) e aggiungo che la scena di sesso per me non era per nulla insensata o disgustosa: serviva a caratterizzare Eugene e per me lo ha fatto bene.

         
        • annamaria scrive:

          Nella prima puntata di questa stagione, mentre sono prigionieri nel container, (Rick e gli altri li han portati via, ecc.) chiedono a Eugene in che cosa consista alla fin fine questa famosa “cura” e Eugene prima tergiversa e poi risponde che a Washington hanno armi batteriologiche c he, “opportunamente modificate” (!), permetterebbero di uccidere tutti i morti. “Combattere il fuoco col fuoco”, dice. Già allora mi ero chiesta: “E quelli che si trasformeranno dopo?”, il che mi aveva messo più di una pulce nell’orecchio.
          Quanto al difenderlo a oltranza mi riverivo a prima della “rivelazione”: “Non sono uno scienziato, non ho mai lavorato al genoma umano, ma vi ho sfruttati perché sono più intelligente di voi”. WOW! Astutissimo!
          Secondo me c’è un limite al “nerdismo” che uno può esibire.
          Forse lo hanno gestito male come personaggio, ma me è sempre sembrato uno stupido estremamente , ma proprio tanto, irritante e anche proprio, ma proprio tanto, stupido.
          Quanto al pregresso di Abraham capisco che nel fumetto la cosa sia gestita meglio (qualcosa avevo intuito dal forum di Itasa), certo qui è gestita malissimo.
          Comunque mi auguro che le cose migliorino, così come mi auguro che Eugene sia morto davvero (tu che hai letto il fumetto, dimmi che è morto, ti prego!)perché a me questa stagione sta piacendo parecchio, soprattutto per il tasso di badassaggine che mette in campo e che in quel contesto è quel che ci vuole, in my opinion, (se la Rivoluzione non è un pranzo di gala, figuriamoci un Apocalisse Zombi!).
          Infine il sesso.
          Va be’, sono io che mi stufo a veder gente che stantuffa su e giù, ma è un problema mio, difficilmente ho visto scene di sesso, sia nei film che nei tf, che mi abbiano soddisfatto. “Lezioni di piano”, “I Ponti di Madison County”, Banderas-che-dio-lo-benedica in “Legami” e pochi altri.
          Me ne farò una ragione.
          Forse dire che mi disgusta è esagerato ma che mi annoia a morte è super-vero.

          P.S. A me la puntata di Beth non è spiaciuta affatto, anzi! Gratuita in certi punti, ma nel complesso interessante, mentre questa, che comunque so che DOVEVANO farla, mi ha proprio stufato.

          SPOILER! SPOILER !
          PPS. Ho visto la 5×06, [EDIT: non si possono fare commenti ad un episodio successivo di quello della recensione. Ti preghiamo di attendere l’uscita della recensione del 6° episodio e commentare lì, grazie. La redazione]

           
  6. SerialFiller scrive:

    Sarò sincero. A me questa puntata è piaciuta tanto ma tanto. Io non avevo intuito la bugia di eugene ne la follia di abraham e queste 2 rivelazioni mi hanno davvero spiazzato ed è cosa che a walking dead non funziona sempre benissimo a dir la verità.
    I flashback nom saranno brillantissimi lo ammetto ma hanno dato una profondità ad abraham maggiore si quella data in una stagione e mezza. Insomma perché la famigliola aveva paura di lui? E poi perché sembra matto?lo è? Lo era? Lo sarà? E poi quelle rivelazioni ci fanno capire la sua rabbia e ci fanno provare empatia per lui. Eugene…stesso discorso fatto per abraham…quanto ci ha guadagnato il suo personaggio? Tantissimo. Semmai ul problema è stati non averci fatto amare 2 personaggi cosi centrali gia prima di questa puntata.
    e intanto tantissimi riferimenti al prete che gettano mistero e ombra sul father.
    e poi ora che si fa?
    gran puntata.
    twd è finalmwnte riuacito a farmi reinnamorare della serie dopo una stagione 4 catastrofica di rara bruttezza e lentezza.

     
  7. Dreamer88 scrive:

    L’episodio per me non è stato certo straordinario ma neanche da buttar via, alla fine non mi ha annoiato e mi ha intrattenuto come doveva (ragà, ma ve le ricordate alcune puntate di TWD delle stagioni scorse? Self Help, in confronto a quegli episodi, è oro colato). Nonostante avesse la faccia di uno che nascondeva qualcosa, non pensavo seriamente che Eugene fosse un impostore (a proposito, il suo character ha il carisma di un criceto), voglio vedere come la questione si evolverà (soprattutto voglio vedere come Abraham reagirà). Sulla scena di sesso tanto criticata nei commenti, sono d’accordo con Francesca: neanche io l’ho trovata gratuita ma utile per caratterizzare meglio il personaggio di Eugene (e poi, anche se fosse, per una volta c’è una scena di sesso gratuita sulla AMC…).

     
  8. Rand scrive:

    Ormai da una stagione e mezza TWD diventa sempre più noioso e insignificante, riprendendosi (ma solo un po’) di tanto in tanto nelle puntate dove protagonisti sono i personaggi “core”. Questo espisodio l’ho trovato di una piattezza incredibile, i dialoghi risultano talmente banali da strappare sorrisi ironici. Discutibili anche alcune scelte nel casting… Abraham? Eugene? Ma dove hanno trovato questa gente così mediocre? A volte mi chiedo se siano davvero scarsi loro oppure se sia la caratterizzazione nulla dei personaggi nuovi a rendere tutto così insignificante. I tempi di Merle, Shane, Laurie sembrano lontanissimi, quasi un’altra serie ormai terminata. Per me 4 sarebbe un voto già generoso.

     

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