Agents of S.H.I.E.L.D. – 2×10 What They Become

Agents of S.H.I.E.L.D. – 2x10 What They BecomeAgents of S.H.I.E.L.D. chiude un’ottima prima parte di stagione con un episodio dai risvolti fondamentali per l’economia dello show e del Marvel Cinematic Universe in generale.

After all the carving and obsessing and searching I’m pretty damn curious to see what all the fuss is all about

.

Agents of S.H.I.E.L.D. – 2x10 What They BecomeQuest’anno gli autori sembrano aver imparato dagli errori commessi nella scorsa annata, che inizialmente aveva sofferto per la presenza di troppi episodi autoconclusivi, e ci regalano una serie di puntate dal carattere incredibilmente denso e compatto, in cui è stata la trama orizzontale a fare da padrona. L’Obelisk ha infatti agito da catalizzatore del racconto, permettendo di dipanare, episodio dopo episodio, tutti i nodi narrativi le cui premesse erano state gettate fin dalla prima stagione. La scoperta del significato delle incisioni realizzate da Coulson, così come quella dell’identità del padre di Skye, si sono rivelati tutti dei tasselli sapientemente posizionati dagli autori al fine di condurci verso un nuovo arco narrativo che apre prospettive inedite per lo show. Uno dei maggiori pregi di questi episodi è stato proprio quello di aver fornito, senza inutili lungaggini, le risposte a molte delle domande rimaste in sospeso dalla passata stagione. Al tempo stesso però “What They Become” riesce a sollevare altrettante questioni, di cui solo chi ha familiarità con il materiale fumettistico di partenza conosce già ­– almeno in parte – le risposte.

Agents of S.H.I.E.L.D. – 2x10 What They BecomeQuello che è certo è che la sequenza finale, in cui assistiamo alla trasformazione di Raina e Skye, costituisce la conferma definitiva dell’introduzione della mitologia degli Inumani all’interno della serie. Ciò, unito all’identificazione degli alieni con i Kree, va a ribadire l’importanza dello show come uno snodo fondamentale del MCU, permettendo non solo un approfondimento della razza aliena già incontrata in Guardian of the Galaxy, ma anche di porre le basi per il cinecomic che vedrà protagonisti proprio gli Inhumans (in uscita nel 2018). Questo rappresenta una piccola rivoluzione per lo show, che per la prima volta si trova in una posizione, se così si può dire, di vantaggio rispetto ai progetti cinematografici: se la prima stagione aveva stentato a decollare proprio perchè costretta ad attendere l’uscita di The Winter Soldier, in questo caso gli autori decidono di giocare d’anticipo e di sfruttare la diramazione televisiva del MCU per far conoscere al grande pubblico un nuovo tassello dell’universo Marvel che sembra destinato ad avere un ruolo importante nella cosiddetta Fase 3.

We finally get to see what we become

Agents of S.H.I.E.L.D. – 2x10 What They BecomeNonostante ciò ad Agents of S.H.I.E.L.D. sembra ancora mancare qualcosa. Anche se possiamo affermare con certezza che buona parte del successo del MCU è dovuto proprio alla capacità di connettere le diverse storie e personaggi in un unico grande disegno, è anche vero che ogni cinecomic (pure quello meno riuscito) è dotato di una propria autonomia e personalità che gli permettono di essere apprezzato a prescindere dalla cornice in cui si inserisce. Lo stesso – almeno per ora – non può dirsi della serie tv, che nonostante i grossi miglioramenti rispetto all’esordio, sembra ancora vivere di luce riflessa, riuscendo a suscitare l’interesse dello spettatore solo in funzione delle sue connessioni con l’universo cinematografico. In questo senso l’introduzione degli Inhumans potrebbe costituire un’inversione di tendenza, in grado di donare un ruolo più attivo allo show.

Agents of S.H.I.E.L.D. – 2x10 What They BecomeLa strada in questa direzione è ancora lunga e comporta il superamento di alcuni ostacoli sia produttivi che di scrittura non indifferrenti. La scarsità di budget influisce inevitabilmente sulla riuscita dello show, e in questo winter finale si fa sentire con più forza che in altre occasioni: la resa della città sotterranea è infatti risultata alquanto povera, così come quella della trasformazione delle due ragazze. Chiaramente non possiamo aspettarci da una serie della ABC l’opulenza scenica di un blockbuster, ma, se nel caso della sequenza finale la qualità non eccelsa della CGI viene compensata dalla portata emotiva della scena, in quello della città la mancanza di mezzi sembra accompagnarsi ad uno scarso impegno in sede creativa. Anche la scrittura di tanto in tanto continua a peccare di qualche faciloneria e a mancare di incisività. In “What They Becomel’uscita di scena di Whitehall risulta totalmente anticlimatica e poco plausibile (tanto da far sorgere qualche sospetto su un suo possibile ritorno), mentre alcune sequenze sembrano girare a vuoto, suscitando l’impressione che si stia fondamentalmente perdendo tempo in attesa del gran finale. Gli unici momenti in grado di rivaleggiare con il finale in termini di intensità, sono quelli che vedono Skye interagire con il padre. Cal costituisce certamente una delle novità più gradite di quest’anno: Kyle MacLachlan dà vita, con la sua interpretazione inquietante e sopra le righe, a un personaggio carismatico e sfaccettato, che speriamo diventi una presenza costante nella seconda metà di stagione.

Con questi episodi Agents of S.H.I.E.L.D. conferma il suo ruolo di collante del MCU, divenendo un appuntamento sempre più imprescindibile per gli appassionati del genere. La serie è in costante crescita e con l’introduzione degli Inhumans e il crossover con Avengers: Age of Ultron alle porte non possiamo che aspettarci un ulteriore miglioramento.

Voto episodio: 7/8

Note:

– Con questo episodio lo show è entrato in pausa per lasciare spazio alla trasmissione di Agent Carter, che andrà in onda tra il 6 gennaio e il 24 febbraio per un totale di 8 episodi. Agents of S.H.I.E.L.D. tornerà in onda il 3 marzo.

Qui potete trovare un’interessante analisi dei rapporti tra serie tv e fumetto che tratta, tra le altre cose, dell’identità di Skye e di suo padre.

 

2 Risposte

  1. Joy Black scrive:

    Bella recensione, Simona, su cui mi trovo sostanzialmente d’accordo con tutto. Il lavoro che sta facendo la Marvel e la Disney a livello transmediale è impressionante. Devo dire che alla fine dell’episodio il fan Marvel dentro di me si è fomentato a mille. La serie non è certo una capolavoro, anzi, ma riesce a crearmi anche più attesa rispetto ad altre serie più quotate e qualitativamente superiori. Hype sia per Agent Carter, sia per il ritorno a marzo.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *