Le 15 migliori serie drama del 2014

Le 15 migliori serie drama del 2014A concludere le classifiche della nostra redazione arriva, come per le altre edizioni, quella dedicata alle migliori serie drama del 2014. È stato un anno incredibilmente ricco di qualità, sia tra i nuovi show che tra quelli con già qualche stagione all’attivo; per tale motivo, quest’anno abbiamo deciso di estendere la classifica a ben 15 posti, omaggiando così alcune serie che altrimenti non sarebbero entrate nel novero delle migliori.

Ciononostante, alcuni show di spicco non sono riusciti a trovare posto in questa Top 15, posizionandosi tra il 16° e il 20° posto. Data l’importanza di queste serie, vi diamo quindi anche la loro classifica: 20° Rectify; 19° Doctor Who; 18° Utopia; 17° Olive Kitteridge, 16° The Fall.
Partiamo quindi dal 15° posto con la nostra classifica dei migliori drama 2014 (a fine articolo trovate le top 10 dei vari autori).

15. The Affair

Le 15 migliori serie drama del 2014

Una delle novità più interessanti che ci ha regalato questo 2014 e che non poteva assolutamente mancare in questa classifica è stata The Affair. La storia extraconiugale di Noah e Alison, raccontata attraverso ricordi discordanti e flashback, è riuscita nel difficile intento di risultare originale e interessante, da un lato grazie al format di divisione degli episodi a metà tra “la versione” dell’uno e quella dell’altro, che permette di approfondire meglio i due personaggi, dall’altro grazie all’intreccio della loro storia con quella di un omicidio dai contorni misteriosi, nel quale i due sembrano coinvolti. Un mystery-romantic-drama che speriamo non faccia la fine di altre serie Showtime e che possa continuare su questi (alti) livelli.

Michele Minardi

14. Fargo

Le 15 migliori serie drama del 2014

Ispirata all’omonimo film dei fratelli Coen, qui in veste di produttori esecutivi, Fargo è diventato ben presto uno degli show rivelazione dell’anno. Composto da 10 episodi, racconta la discesa morale e umana del docile e insicuro agente assicurativo Lester Nygaard, coinvolto suo malgrado in una serie di rovinosi eventi che vedranno protagonista l’inquietante Lorne Malvo. Il setting mozzafiato fa rivivere l’atmosfera surreale, a tratti agorafobica e straniante, del film, col grosso merito di non ricalcare quanto già visto su pellicola dal punto vista del racconto: nuovi personaggi e nuove storie, pur senza lesinare in termini di citazioni metanarrative, fanno la loro comparsa sulla scena e rendono Fargo una serie dal tocco sapiente e originale, un noir dalle venature beffarde, con interpreti di altissimo livello.

Fabiana Sarnella

13. Person of Interest 

Le 15 migliori serie drama del 2014

C’è chi dice che la fantascienza in tv sia ormai un genere morto. Person of Interest prontamente ci ricorda che no, esiste ancora spazio per un sci-fi intelligente e soprattutto esiste sulla tv generalista. Ormai da molti considerata l’erede di X-Files in quanto a struttura narrativa, la serie di Jonathan Nolan ha riscritto tra terza e quarta stagione il proprio distopico universo narrativo, con una continuità qualitativa che ha ormai superato il suo parente più vicino, ovvero Fringe. Se avete smesso di guardarlo alla prima stagione, fareste bene ad ascoltare Harold Finch quando vi avvisa che “The world has changed”. Vi conviene adattarvi e recuperare: Samaritan is watching you.

Diego Scerrati

12. The Killing 

Le 15 migliori serie drama del 2014

Non ringrazieremo mai abbastanza Netflix per aver permesso a The Killing ­– una delle serie più belle e sottovalutate degli ultimi anni – di ricevere una degna conclusione, resa necessaria dall’apertissimo season finale dell’anno scorso. Lo show ha innegabilmente risentito della brevità di questa stagione, soprattutto per quanto riguarda la parte più propriamente investigativa, ma nel complesso è riuscito a portare a compimento in maniera magistrale il percorso dei suoi protagonisti, Linden e Holder, vero fulcro e punto di forza della serie fin dai suoi esordi. The Killing ci lascia con un finale intenso e sorprendente, confermando il suo ruolo di pioniere della reinvenzione del genere crime sul piccolo schermo.

Simona Maniello

11. Sherlock

Le 15 migliori serie drama del 2014

La terza stagione di Sherlock è stata forse quella più attesa, dato l’incredibile cliffhanger della seconda annata: i tre episodi di quest’anno, soprattutto quello di apertura, hanno confermato l’eccelsa qualità del prodotto della BBC. Benedict Cumberbatch e Martin Freeman sono ormai una delle coppie del piccolo schermo più affermate a livello mondiale e lo hanno dimostrato di nuovo in questa stagione: un’annata che rilancia le ambizioni della serie grazie a delle scelte di scrittura spiazzanti che vanno a completare una stagione che ci ha regalato momenti straordinari. Pecca del prodotto: tre episodi di Sherlock in un anno sono davvero troppo pochi.

Ste Porta

10. The Knick Le 15 migliori serie drama del 2014

Il medium televisivo è ormai diventato una terra di conquista per molti autori cinematografici: l’ultimo a muoversi nella direzione della narrazione seriale è Steven Soderbergh, regista dell’intera prima stagione di The Knick. Il risultato della collaborazione tra l’autore di Traffic e la produzione di Cinemax è una delle serie più importanti del 2014. Ambientato in una New York di inizio ‘900, nel pieno di un boom economico che permette al campo medico di compiere passi da gigante in breve tempo, The Knick è uno show caratterizzato da un impianto stilistico e narrativo inconfondibile: una coerenza estetica conseguita grazie ad un’attenzione maniacale alla resa visiva di ogni singolo fotogramma. Una potenza visiva che viene ulteriormente esaltata dalla colonna sonora elettronica di Cliff Martinez che, grazie ad un montaggio serrato, all’eleganza della regia di Soderbergh e ad un’illuminazione modellata per risultare ambigua e straniante, produce sequenze di rara intensità e partecipazione emotiva. Protagonista assoluto della vicenda è il carismatico sperimentatore John Thackery, interpretato da uno straordinario Clive Owen: antieroe talentuoso e narcisista, degno rappresentante di un’epoca ambigua e folle – ricostruita nei minimi dettagli –  dove all’incessante sviluppo tecnologico ed economico si contrappongono le difficoltà nel superare le antiche diffidenze razziali e nel liberarsi dai propri demoni interiori causati da dipendenze, ossessioni personali e sofferenze fisiche.

Davide Cinfrignini

9. The Good Wife

Le 15 migliori serie drama del 2014

Non poteva mancare in questa classifica The Good Wife, la serie della CBS che esce da un anno straordinariamente prolifico e riuscito: l’arguta scrittura dei coniugi King è stata capace di muoversi tra politica, attualità e critica sociale senza mai dimenticare i personaggi e l’attenzione verso la loro caratterizzazione. A partire dai drammatici eventi legati ad uno dei personaggi, gestiti con un tatto ed un’eleganza da manuale, gli autori ci hanno condotto per mano lungo strade sinora inesplorate, portando Alicia nel ridicolo mondo della politica. Con la preziosa collaborazione di interpreti d’eccezione, The Good Wife non solo non ha mostrato veri momenti di debolezza, ma ha avuto l’impagabile abilità di aggiornarsi continuamente e di arricchire le proprie trame ed i propri obiettivi. Come se non bastasse, ha costruito intorno a sé una propria mitologia, una costellazione di personaggi secondari – tra avvocati e giudici – che hanno l’indubbio pregio di arricchire la narrazione e di renderla ancor più coesa. Insomma, l’abilità degli autori quest’anno ha brillato come non aveva fatto in precedenza ed il risultato è stato, ancor più che in altre occasioni, uno spaccato sulla società contemporanea in salsa legale.

Mario Sassi

8. Gomorra – La Serie

Le 15 migliori serie drama del 2014

Il 2014 è stato senza ombra di dubbio, per noi appassionati italiani di serie tv, l’anno di Gomorra – la serie. La serie ispirata al libro di Roberto Saviano ha segnato, fin dai suoi primi episodi, un punto netto di svolta nella televisione italiana, per stile e fattura. L’opera diretta da Stefano Sollima (Romanzo Criminale – La Serie) si immerge nel contesto della Camorra napoletana e, guardando ai prodotti d’oltreoceano, sceglie di raccontarci la storia dal punto di vista dei criminali, con un taglio realistico, crudo e privo di qualsivoglia moralismo. I personaggi, magnifici e spietati, sono il punto di forza principale e il centro della narrazione, veicolo per raccontare la realtà, il sistema di valori e la visione del mondo criminale, che nella serie non trova una controparte positiva. In mezzo, ambizioni, doppi giochi, omicidi efferati e una feroce lotta per il potere, dove a scontrarsi violentemente non sono solo i clan, ma soprattutto le generazioni, zii contro nipoti e padri contro figli. Il risultato è un ritratto tanto raffinato e qualitativamente elevato nella forma, quanto potente e devastante nei contenuti. Purtroppo per guardare la seconda stagione di questa perla (una volta tanto) Made in Italy dovremo aspettare il 2016; nel frattempo cercheremo – non riuscendoci – di “star senza pensier”.

Joy Black

7. Masters of Sex 

Le 15 migliori serie drama del 2014

Se la prima stagione di Masters of Sex poteva essere considerata l’esempio di un prodotto d’intrattenimento di media qualità, capace di catalizzare l’attenzione del pubblico grazie ad una scrittura ed una recitazione di ottimo livello, quest’anno la serie di casa Showtime spicca il volo, riuscendo ad ottenere il settimo posto della nostra classifica (scalzando candidati anche prestigiosi), e soprattutto lasciando un segno indelebile nel cuore degli spettatori.
Complici di questo miglioramento sono innanzitutto i personaggi, principali e non, le cui relazioni vengono studiate ed analizzate con una tale precisione e introspezione psicologica da non risultare mai fuori posto – basti pensare all’evoluzione del rapporto tra le DePaul e Virginia. Gli stessi personaggi secondari ricevono un’attenzione particolare che li rende più vicini al pubblico, più interessanti ed attivi nell’economia della serie: è il caso di Libby, che durante questa stagione ridefinisce il suo ruolo di moglie e madre.
Episodi da ricordare, personaggi sempre più tridimensionali e una trama orizzontale quanto mai affascinante: questi gli ingredienti che hanno portato Masters of Sex alle ottime vette raggiunte nel corso di quest’annata.

Annalisa M.

6. The Americans

Le 15 migliori serie drama del 2014

Trovare una sola chiave di lettura per descrivere The Americans è praticamente impossibile: già dalla prima stagione la straordinaria serie FX ha toccato così tanti temi e con una tale sensibilità (ed altrettanta intelligenza) che concentrarsi su un singolo aspetto del racconto non le renderebbe giustizia. È una spy-story solida e avvincente, un family-drama di inedita finezza, un affresco brillante della Guerra Fredda e un’acuta indagine della natura umana – tutti elementi che convivono nello stesso spazio narrativo senza forzature, attraverso un meccanismo che potremmo definire inimitabile. Il merito di questo successo va ricercato nella scrittura raffinata ma mai pretenziosa e nelle ottime prove di registi ed interpreti, sempre centrate ed efficaci. The Americans si fa notare anche per l’uso sapiente della musica, squisitamente anni ’80, che contribuisce senza dubbio alla riuscita quasi perfetta dello show. Infine, non possiamo non riconoscere alla serie il grande merito di aver parlato di adolescenti con rispetto e professionalità, senza ridurre un personaggio come quello di Paige a mero strumento nello sviluppo dell’intreccio, ma dedicandogli la stessa identica cura riservata alla caratterizzazione dei protagonisti “adulti”. L’ennesimo pregio di uno show che per classe, equilibrio e lucidità ha ben pochi rivali nel panorama seriale.

Francesca Anelli

5. Hannibal

Le 15 migliori serie drama del 2014

Partito in sordina come un prodotto ibrido – a metà tra il procedurale e il thriller psicologico –, con la seconda stagione Hannibal è riuscito a concretizzare la sua specificità narrativa rivelandosi come uno dei migliori prodotti dell’anno. Il pregio dello show si definisce sin da subito nella sua originale autonomia nei confronti del substrato narrativo e cinematografico su cui si poggia: Bryan Fuller ci riconsegna un Hannibal Lecter quasi inedito che trova nella sublime interpretazione di Mads Mikkelsen una completa ridefinizione della mostruosità del celebre cannibale. Hannibal invade lo spazio scenico nutrendosi dell’ambiguità di un fascino straripante che si amplia e si definisce anche – e soprattutto – attraverso il costante confronto con il personaggio di Will Graham, la cui magistrale caratterizzazione diegetica diventa uno degli elementi che contribuiscono al salto di qualità compiuto dalla serie nel corso di questa seconda annata. Il contorto gioco di specchi che si viene a creare tra questi due caratteri eccellenti diviene la cifra stilistica su cui si poggia la specificità dello show, un unicum all’interno del panorama televisivo generalista. Tra virtuosismi stilistici, metafore linguistiche ed elaborate sinestesie che coinvolgono l’intera sfera sensoriale, Hannibal si configura come un decadente “fiore del male che esplode nell’animo lentamente, raggiungendo l’apice del suo splendore proprio nel culmine della sua “esagerata” iconicità.

Francesca Gennuso

 4. Sons of Anarchy

Le 15 migliori serie drama del 2014

Quando capita di parlare di Sons of Anarchy, e magari di consigliarla ad amici/nemici/parenti/conoscenti, ci si accorge che la creatura di Kurt Sutter vive di un enorme paradosso: riassumere in poche parole cosa mette in scena questa serie è praticamente impossibile. Il rischio costante è di sminuire quello che c’è al suo interno (certo, potete sempre usare questo per ovviare il problema). La storia dei motociclisti di Charming è un caleidoscopico ecosistema di tipi umani, un universo articolatissimo abitato da personaggi indimenticabili, che crescono, si evolvono, cambiano insieme allo spettatore. Guardare Sons of Anarchy è quindi paragonabile ad un lungo – eppure velocissimo – viaggio on the road che, per ben sette stagioni, ha saputo tratteggiare i grandi sentimenti umani e lasciare costantemente il pubblico con il fiato sospeso. Ed è esattamente su questo secondo aspetto che quest’ultima stagione ha maggiormente latitato, preferendo lavorare in coerenza, cioè chiudere facendo giungere ogni tassello del puzzle sutteriano alla sua conclusione naturale. Snobbata da sempre dall’Academy, digiuna di qualsiasi riconoscimento o premio, la serie di casa FX ci abbandona per sempre, ma si guadagna una delle nostre posizioni più alte e anche la nostra nostalgia. A questo punto, a cosa serve un Emmy?

Sara De Santis

3. Boardwalk Empire

Le 15 migliori serie drama del 2014

L’ultimo atto della splendida opera di Terence Winter si è fin da subito presentato come una sorpresa: una struttura narrativa diversa e più intimista ha cambiato le carte in tavola, per rivelarsi la scelta migliore che si potesse fare. La fine della storia di Nucky Thompson (ma non solo) è stata epica ma personale, capace di sfornare una serie di colpi che hanno costruito una delle conclusioni più meravigliose mai viste sul piccolo schermo. Il cerchio si chiude, la storia finisce, ma l’impatto generato è qualcosa che quasi nessuno si sarebbe aspettato, e lo spettatore non può che soffrire e ringraziare gli autori per aver innalzato una delle serie più belle degli ultimi anni ad un livello ancora superiore, rendendo il personaggio di Steve Buscemi un modello imprescindibile. In un anno pieno di addii e conclusioni, Boardwalk Empire si è ritagliato un posto spiccando su tanti altri e dimostrando come porsi delle aspettative su un capolavoro del genere sia inutile, perché l’eventualità che vengano superate è praticamente una certezza.

Pietro Franchi

2. Mad Men

Le 15 migliori serie drama del 2014

Accettare di avere un problema, si sa, vuol dire aver già percorso metà della strada necessaria; questo non implica, però, che l’altra metà sia facile. Ecco che quindi questi primi sette episodi dell’ultima stagione di Mad Men (che terminerà nel 2015 con la seconda parte) ci mostrano un Don Draper consapevole del proprio percorso e, proprio per questo, vittima di continue cadute e ricadute, che non sono altro che la fase fondamentale di qualunque processo di guarigione. Accettare il proprio passato e scendere a patti con esso è il fondamento di ogni evoluzione, e non a caso (perché Mad Men ci racconta la storia di Don, ma anche la Storia in senso più ampio) in queste sette puntate assistiamo all’arrivo del futuro sotto molteplici vesti: la tecnologia, lo sbarco sulla Luna, il saluto di chi non è pronto ad affrontare il cambiamento.
Quest’anno Mad Men, pur con una stagione a metà, conquista il secondo posto del podio per la sua capacità di portare avanti un percorso coerente e comunque sempre sbalorditivo, che cerca fino alla fine di insegnarci come per ciascuno di noi possa esserci una possibilità:
Love Can Come To Everyone
The Best Things in Life Are Free.

Federica Barbera

1. True Detective

Le 15 migliori serie drama del 2014

Semplicemente la cosa più importante dell’anno, il prodotto seriale che ha messo d’accordo pubblico e critica, che ha sollevato polemiche di ogni tipo solo per il gusto e l’inerzia di creare discorso. True Detective rappresenta la nuova strada della serialità di qualità statunitense (iniziata con American Horror Story): la prima serie antologica di casa HBO mette al centro della scena due divi hollywoodiani, affida la direzione di tutti gli episodi al giovane (miglior regia al Sundance 2009 con Sin Nombre) Cary Fukunaga e le chiavi della narrazione allo scrittore e accademico di New Orleans Nic Pizzolatto, autore di tutti gli episodi. True Detective porta il noir a nuove latitudini, lavorando a specchio su due tipologie antitetiche di maschio bianco americano, riuscendo a tirare fuori l’oscurità che entrambe nascondono e mostrando le pieghe più nascoste sia dell’accettazione che della rimozione della paura. Al fondo di tutto c’è il Male, l’orrore conradiano e i relativi modi di esorcizzarlo, che sia quello individuale o la sua estensione all’intera società. Nulla sarebbe stato così debordate senza la potenza visiva che Fukunaga ha dato al racconto, sintetizzata probabilmente al meglio dal piano sequenza conclusivo di “Who Goes There”

Attilio Palmieri

Le Top 10 dei singoli autori:

Annalisa M.: 1)Mad Men 2)True Detective 3)Master of Sex 4)The Affair 5)The Knick 6)Sons of Anarchy 7)Sherlock 8)Rectify 9)House of Cards 10)Game of Thrones

Attilio Palmieri: 1)True Detective 2)The Knick 3)Boardwalk Empire 4)The Americans 5)The Good Wife 6)Masters of Sex 7)Mad Men 8)Sherlock 9)Gomorra 10)Utopia

Davide Canti: 1)Hannibal 2)Olive Kitteridge 3)True Detective 4)The Killing 5)Game of Thrones 6)Rectify 7)Fargo 8)The Affair

Davide Cinfrignini: 1)Mad Men 2)The Knick 3)The Affair 4)True Detective 5)Boardwalk Empire 6)Fargo 7)Masters of Sex 8)Halt & Catch Fire 9)Sherlock 10)The Fall

Diego Scerrati: 1)Sons of Anarchy 2)The Americans 3)True Detective 4)Person of Interest 5)The Killing 6)Hannibal 7)The Knick 8)Gomorra 9)Boardwalk Empire 10)The Affair

Fabiana Sarnella: 1)Boardwalk Empire 2)Mad Men 3)Fargo 4)Masters of Sex 5)Sherlock 6)House of Cards 7)True Detective 8)The Newsroom 9)The Knick 10)Gomorra

Federica Barbera: 1)Mad Men 2)Sons of Anarchy 3)The Americans 4)Gomorra 5)The Good Wife 6)Masters of Sex 8)Sherlock 9)Person of Interest 10)The Killing

Francesca Anelli: 1)The Americans 2)True Detective 3)Masters of Sex 4)Sons of Anarchy 5)Gomorra 6)Sherlock 7)Mad Men 8)The Fall 9)Fargo 10)The Affair

Francesca Gennuso: 1)Mad Men 2)Sons of Anarchy 3)True Detective 4)Hannibal 5)Boardwalk Empire 6)Gomorra 7)The Americans 8)Masters of Sex 9)Fargo 10)The Good Wife

Joy Black: 1)True Detective 2)Gomorra 3)Mad Men 4)Utopia 5)Doctor Who 6)Sherlock 7)Game of Thrones 8)Peaky Blinders 9)House of Cards 10)Orphan Black

Mario Sassi: 1)The Killing 2)Person of Interest 3)The Good Wife 4)Gomorra 5)House of Cards 6)Game of Thrones 7)Orphan Black 8)The Newsroom 9)Sherlock 10)Doctor Who

Michele Minardi: 1)True Detective 2)Mad Men 3)Boardwalk Empire 4)Sherlock 5)The Fall 6)Fargo 7)The Affair 8)Doctor Who 9)Gomorra 10)Utopia

Pietro Franchi: 1)Mad Men 2)Boardwalk Empire 3)True Detective 4)The Americans 5)The Knick 6)Rectify 7)Gomorra 8)Fargo 9)The Affair 10)Sherlock

Sara De Santis: 1)Mad Men 2)Sons of Anarchy 3)True Detective 4)Boardwalk Empire 5)Utopia 6)The Knick 7)Masters of Sex 8)Gomorra 9)Sherlock 10)Fargo

Simona Maniello: 1)True Detective 2)Hannibal 3)Fargo 4)Doctor Who 5)Gomorra 6)Game of Thrones 7)The Killing 8)Rectify 9)The Fall 10)Homeland

Ste Porta: 1)True Detective 2)Hannibal 3)The Affair 4)Sherlock 5)The Killing 6)Homeland 7)Fargo 8)The Fall 9)Doctor Who 10)Game of Thrones

102 Risposte

  1. Adebisi scrive:

    il primo che dice “e Game of Thrones?” si becca un pugno in faccia!
    questa è sicuramente una delle classifiche migliori di sempre, piena di qualità e difficile da fare complimenti

     
    • Federica Barbera scrive:

      ahahah Grazie mille! 😉

       
      • panda scrive:

        Ora,partendo dal fatto che la quarta stagione di GOT non sia stata ai livelli delle prime 2 ,a me sinceramente questo snobismo nato negli ultimi mesi a causa dell’eccessivo successo della serie tv mi ha stufato parecchio.. nella classifica non è presente? ok(giudizio opinabilissimo) ma arrivare fare i complimenti per la sua non presenza è una cosa imbarazzante.(e non è la prima volta che lo vedo su questo sito).
        Detto questo,Hannibal miglior show dell’anno a mani bassissime

         
        • Adebisi scrive:

          ma fatti una camomilla

           
        • panda scrive:

          easy, Adebisi, Easy! ti ho solamente fatto notare che il tuo commento era della serie: GOT,in quanto tale,necessariamente non deve essere nella classifica.(cause probabili:troppo mainstream,il fantasy non può competere con temi come droga,mafia ecc)

           
        • Francesca Anelli scrive:

          Non credo si tratti di snobismo. Il problema è che GOT si trova praticamente in ogni classifica americana di fine anno ormai da quattro anni. Non vederla inserita è un evento eccezionale,non credi? Che i toni di Adebisi possano infastidire ci sta, ma dire GOT viene snobbato perché il fantasy non può competere con la droga (ad esempio) mi pare un po’ pretestuoso. I complimenti (che ognuno è libero di ritenere fuori luogo, ovviamente) nascono, secondo me, dal fatto che proprio per via del grande seguito GOT è ritenuta una serie quasi intoccabile ed escluderla dalle classifiche genera sempre malcontento. Un po’ come inserire TWD tra i flop ( cosa che abbiamo ovviamente fatto, perché in fondo siamo masochisti :P) È così assurdo ritenere che GOT sia una serie qualitativamente inferiore a quelle in classifica? Deve esserci per forza dello snobismo di mezzo? Anche perché se fossimo snob potete star certi che True Detective non sarebbe al primo posto. :)

           
        • panda scrive:

          Guarda Francesca, a me del fatto che GOT non sia in classifica non frega molto. E’ una classifica come tante altre ne ho viste su cui ci si può trovare d’accordo o meno.(avrei molto più da ridire su Rectify solo al 20 o hannibal per dire). Ciò che a me infastidisce, come hai capito, è l’atteggiamento di molti verso quel telefilm( qui impersonificato perfettamente da Adebisi). GOT è una serie assolutamente unica nel suo genere(voglio dire,trovate un’altra serie fantasy anche solo vicina a quei livelli).Genere che però,Francesca, è sempre stato e sempre sarà ritenuto minore. Questo, unito proprio al fatto che oggi molti la ritengano intoccabile e sacra, spinge la gente a snobbarla ed a prendere posizione avversa.
          Detto questo TWD è orripilante,quindi nessun problema se è tra i flop. 😀

           
        • Adebisi scrive:

          consiglio di leggere il mio commento più in basso, visto che avete una visioni molto stereotipata del mio pensiero.
          a me GOT piace, a tal punto che mi stò recuperando i libri quindi non sono un “hater”
          semplicemente volevo scherzare sul fatto che ci sono sempre i fanboy di turno che dicono “e GOT?” solo perchè è la loro serie preferita, e magari anche l’unica che seguono.
          tutto qui

           
        • panda scrive:

          Ok,Adebisi! Se stavi scherzando allora potevi dirlo prima! 😉 Guarda io sono il primo che odia i fanboy,che sputano sentenze magari guardando solo quel telefilm. Diciamo allora che con quel tuo primo commento ti sei espresso male!
          PS: ieri ho cominciato Oz. Appena ho sentito nominare il nome Adebisi mi si è gelato il sangue,giuro.ahah

           
        • Adebisi scrive:

          OCCHIO SPOILER

           
  2. Samaritan scrive:

    Applausi. Semplicemente la classifica piu attesa dell’anno e ora che l’ho vista la migliore in assoluto che abbia mai visto
    Classifica bellissima,e se pensiamo che fuori dalla top 15 ci sono GOT, utopia, peaky blinders, rectify, doctor who, house of cards ecc ecc..scelte coraggiose e condivisibili ma che ci fanno capire quanto siano elevato il livello. Nn faccio parte della redazione ma tenendo fede ai vostri 15 ecco la mia classifica (e chissenefrega direte giustamente voi..):
    15-the knick
    14-sherlock
    13-the affair
    12-masters of sex
    11-the good wife
    10-hannibal
    9-the killing
    8-fargo
    7-the americans
    6-gomorra
    5-mad men
    4-person of interest
    3-true detective
    2-sons of anarchy
    1-boardwalk empire

     
    • Federica Barbera scrive:

      Grazie per i complimenti!
      E comunque sì che ci interessano le vostre classifiche, quindi fatecele sapere 😉

       
      • Samaritan scrive:

        grazie a voi per tutto il lavoro che fate e per gli spunti che ci offrite. Avete creato un buon appasionato di serie se penso che delle 5 in classifiche e delle escluse eccellenti ho visto interamente tutte le serie…

         
        • SerialFiller scrive:

          per correttezza ci tengo a sottolineare che Samaritan sono io…avevo perso la password di serialfiller con wordpress e non mi è arrivata quella sostitutiva per un paio di giorni quindi per smania da votazione ho creato un altro account…samaritan solo per questa volta sono io

           
  3. Namaste scrive:

    La classifica è per lo più condivisibile, si può caso mai contrattare sulle posizioni. Personalmente, avrei per esempio fatto avanzare di qualche gradino “Masters of Sex”, “The Good Wife” e “Gomorra”, e retrocesso o addirittura estromesso “Sons of Anarchy” e “The Affair”, a cui non bastano poche buone puntate per salvare un ciclo di episodi che, almeno per me, si sono rivelati essere assai inferiori alle aspettative. E nello stesso filone ci metterei anche “Homeland”, che malgrado i commenti o le recensioni per lo più entusiastiche, vedo alla fine giustamente esclusa, complice forse il finale assai sciapo. Mucho contento inoltre per l’esclusione da ogni classifica personale dei recensori di “The Leftovers”, a cui assegnerei invece il premio bufala dell’anno… E comunque, anche “The Walking Dead” meritava parecchio! È che purtroppo, mannaggia, non viene capito… :-)

     
  4. Dreamer88 scrive:

    Faccio una premessa: penso che il 2014 sia stato, per gli appassionati di serie televisive come noi, un anno fantastico, praticamente irripetibile. Mai come quest’anno abbiamo avuto una qualità così elevata per quanto riguarda gli show televisivi (e la sorella maggiore e teoricamente più nobile della televisione, il cinema, quest’anno sfigura in maniera drammatica nel confronto).

    Detto questo, non mi aspettavo che allargaste la lista a 15 serie ma mi sembra la scelta più giusta (visto cotanta abbondanza). E’ davvero una bella classifica ma c’è un elemento che mi fa storcere il naso: per me Sons of Anarchy (e qui concordo con Namaste) non meritava quest’anno di essere neanche nella top 20 (opinione personale, ma questa ultima stagione l’ho trovata davvero molto, molto sottotono).
    Avevo scritto nel topic delle discussioni qualche tempo fa una mia personale Top 10, ma ora faccio l’elenco delle magnifiche 15 serie (questa volta rigorosamente in ordine di preferenza personale):

    1) Boardwalk Empire (non poteva essere altrimenti, data l’eccezionale stagione finale);
    2) Mad Men (il primo posto è prenotato per il prossimo anno);
    3) The Knick (per me la miglior novità del 2014);
    4) True Detective;
    5) The Americans;
    6) Masters of Sex;
    7) Hannibal;
    8) Fargo;
    9) Rectify;
    10) The Affair;
    11) Utopia;
    12) Gomorra;
    13) Penny Dreadful;
    14) Sherlock;
    15) Halt and Catch Fire.

    P.S: Non ho inserito The Good Wife semplicemente perchè non ho mai visto neanche una puntata della serie (ma sta nella mia lista recuperi).

     
    • Sara De Santis scrive:

      Ciao Dreamer88! Rispondo a te, e di sponda a Namaste sulla spinosissima questione Sons of Anarchy.
      Allora: concordo sul fatto che quest’annata seriale sia stata eccezionale per un serial addicted e che di roba molto molto buona ce n’è stata davvero tanta. MA! In mezzo a tutti questi prodotti nuovi (ed innovativi) c’è stata la chiusura di SOA (il drama dei drama, a mio avviso: quello corale, classico ma non troppo, dove all’interno c’è tutto, dall’amore all’odio, passando per vendetta, proiettili, sesso, etc etc – sfido a trovarne un altro adesso che è finito! ma questo, vabè, è un altro discorso).
      Ora: posso anche concordare con il fatto che questa settima stagione sia stata PIù SOTTOTONO RISPETTO ALLA PRECEDENTE, ma da qui a parlare di estromissione da una classifica di ben 15 posti, insomma, ce ne passa.
      Prima di tutto, quello che secondo me non va dimenticato, è che questi ultimi episodi hanno chiuso una storia molto lunga ed articolata; hanno avuto il compito di far calare il sipario (una volta per tutte) su un mondo in cui ogni minimo dettaglio aveva la sua rilevanza e che quindi necessitava di una conclusione naturale, coerente, logica, senza spiragli e senza dubbi. Perciò: per quanto la classifica si riferisca alla singola stagione, nei casi di Boardwalk Empire e di Sons of Anarchy non va assolutamente dimenticato il fatto che siano stagioni conclusive, su cui pesano tutte le precedenti.
      A voler andare al particolare, cioè alla singola settima stagione, la questione parte da un’affermazione: parlare di”qualche episodio buono” e il resto il vuoto, mi sembra davvero parziale come giudizio! quest’anno Sutter ha scelto ed impiegato il suo tempo per costruire letteralmente una distruzione; perciò, invece di far accadere qualcosa di apparentemente irreversibile ad ogni episodio (come negli anni passati), ha aggiunto elementi su elementi per poi farli arrivare al loro compimento in episodi come Suits of Woe, Red Rose e Papa’s Good – soprattutto. Per quanto la prima parte di stagione abbia davvero confuso (e lo dico anch’io: fatto arricciare il naso più di una volta) i fan, alla fine tutto è tornato al suo posto, dando un senso ed una luce nuovi a quanto visto.
      Questa stagione, insomma, è stata a mio avviso diversa, più progettuale e a lungo termine, ricalibrando i ritmi ossessivo-compulsivi della mente del suo creatore. Personalmente, avrei dato il podio eh, ma recuperando in oggettività il quarto posto mi sembra la miglior posizione per i figli dell’Anarchia!

      Tutto questo per dire che ben vengano obiezioni e discussioni! Io e Kurt siamo sempre qui per rispondere ad ogni perplessità 😉

       
      • Adebisi scrive:

        io invece sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo podio.
        un podio che moralmente andrebbe a Mad Man, Boardwalk e SOA per tutto quello che rappresentano, insomma queste 3 serie ci hanno traghettato verso l’era del drama post-soprano. mica cazzi.
        Quest’era però è tutta di True Detective, una serie che ha colpito con un pugno tutto e tutti prendendosi di diritto un posto tra le serie migliori di sempre. E tutto questo con una singola stagione!

         
      • SerialFiller scrive:

        Daccordissimo con te sara non avrei saputo esplicare meglio i motivi per cui SOA merita quest anno un posto in paradiso.
        Sutter ha tirato le fila di tutto, ha inserito nuovi contesti e nuovi personaggi per chiudere al meglio le vecchie storyline di tutti i personaggi come lui riteneva giusto. E ci è riuscito, diamine se ci è riuscito. Gli ultimi 4 episodi sono stati immensi. La fine, l’epilogo è stato di quelli da rimembrare a lungo, un qualcosa che ha chiuso lo stomaco ha fatto piangere ed emozionare come poche altre volte era capitato. Chiudere bene non è mai semplice (vero autori di Dexter ed HIMYM?) e SOA ha chiuso davvero in maniera perfetta (cosi come Boardwalk empire ed in tono minore The Killing, Utopia e ancora più in basso The Newsroom). Le puntate meno belle (quelle iniziali) hanno assunto significati importanti alla luce del finale. Guest star incredibili a fare da contorno, recitazioni migliorate, tragicità allo stato puro elevata all’ennesima potenza. Scusate se è poco.

         
  5. Andrea scrive:

    L’unica novità assoluta nel panorama televisivo è The Knick, l’unico che è riuscito ad alzare il livello medio-basso di quest’anno, con una fotografia e una colonna sonora inarrivabile dalla concorrenza.
    Tutto il resto è ciarpame televisivo: ritenere True Detective il migliore della stagione è davvero essere abituati a telefilm stile Buffy o Sex and the city; la fiera degli stereotipi, incominciando dal solito telefilm sui serial killer, roba estinta, passando attraverso due figure così banali e scontate che Grace Anatomy in confronto è roba da Oscar.
    Ricordo ancora che avete ritenuto ottima la terza stagione di The Killing, emozionante come vedere una zanzare sul muro.

     
    • Namaste scrive:

      Vabbè, se la terza di The Killing non era emozionante (e lo dico dopo aver detestato le prime due) e TD sarebbe ciarpame al pari di Buffy (che non ho mai visto, ma pare che la serie di Whedon abbia un fandom piuttosto agguerrito), dicci a questo punto, Andrea, cosa avresti messo subito dop The Knick.

       
    • Gabriele scrive:

      Certo che ne dici di cazzate. La prima è definire di bassa qualità quest’anno, che tra finali di stagione ottimi (BE per esempio) e novità eccellenti a me è sembrato ottimo. Poi definire TD come ciarpame già visto (mentre rivoluzione completamente il genere) e stereotipati i due protagonisti (due esseri umani la cui psicologia è stata scavata a fondo e delineata perfettamente) mi sembra ridicolo.

       
    • SerialFiller scrive:

      beh ci vuole davvero un bel coraggio a dire certe cose…illuminaci o saggio Andrea cosa ci consigli per le nostre visioni seriali? braccialetti rossi? il segreto?

       
    • Domi scrive:

      No vabbè ritenere Buffy un telefilm di bassa qualità significa davvero non capire una mazza di telefilm…ma lo sai il grande valore di Buffy come telefilm in quanto argomenti trattati,capacità di sovvertire i clichè,capacità di fare meta e autoparodia,il grande valore che ha avuto per quel che riguarda il femminismo in tv? Beh evidentemente non lo sai,visto che lo ritieni “ciarpame” e il che è assolutamente un autentica bestemmia a livello televisivo…Buffy è un prodotto che ha rivoluzionato il modo di fare tv,e questo è un dato di fatto.

       
  6. Son of the Bishop scrive:

    Sinceramente io però quest’ anno Game of thrones L’ ho trovato molto bello, decisamente più avvincente del secondo anno, mi dispiace della classifica dei 15 perché mi dimostra che per l’ ennesima volta a patto di premiare alcuni ormai noti sarebbero comunque rimaste fuori le serie che vengono definite sottovalutate(dagli altri), ma che comunque si ritrovano a mangiare le briciole alla fine nelle vostre premiazioni. Purtroppo quest’ anno ho visto talmente poco che non penso di riuscire a fare nemmeno una lista di 10 serie, ma posso dire quali a mio giudizio avrei escluso dalla classifica. In primis Gomorra, assurdo il modo in questa serie sia sopravvalutata, attori bravi, ma neanche chissà quali fenomeni, ed una bella fotografia sono le uniche caratteristiche invidiabili di questa serie, per il resto quasi tutto da buttare a mio giudizio dalla sceneggiatura, a tutta la storia, con un finale degno di denuncia. Secondo escluso o almeno non lo avrei mai messo in posizioni così alte è Hannibal, che non comprendo come faccia a raggiungere addirittura un 5 posto, alla seconda dopo la prima io personalmente non gli ho dato nemmeno una chance, quindi il mio parere è semplicemente dovuto al fatto che non penso che possa essere migliorato così tanto da un anno all’ altro. The americans è una serie che mi è piaciuta tantissimo all’ inizio e poi mi è piaciuta sempre meno, ingabbiata sempre più nella sua storia e sempre davvero sempre uguale non sono riuscito ad andare oltre la seconda puntata di questa nuova stagione, perché l’ andazzo mi sembrava abbastanza chiaro. Si può dire che l’ unica cosa su cui concordo è il primo posto a True detective, anche se io in realtà l’ avrei dato a Person of interest ma tanto sapevo che quello non era una delle serie opzionabili per il primo posto quindi la mia minuscola classifica è: 1) Person of interest 2) True detective 3) The Killing 4) Game of thrones 5) Sons of anarchy 6) Homeland 7) Masters of sex 8) Sleepy hollow (season 1) 9) The 100

     
    • Namaste scrive:

      Quindi, riepilogando… la seconda di “Hannibal” non meritava, anche se non l’hai vista, e dopotutto non serviva seguirla, perché in ogni caso, dovendoci fidare del tuo giudizio, piuttosto che di quello dei recensori o commentatori che invece l’hanno seguita, non poteva migliorare. “The Americans” idem, visto che anche qui l’andazzo era piuttosto chiaro. Cioè? E la sceneggiatura di “Gomorra” lasciamo perdere…. (ma perché scusa? Dove non funziona?). Ora va bene il degustibus, ma… il non essere d’accordo sulle serie che si sono manco viste, giuro, questo, non lo capirò mai.

       
    • Adebisi scrive:

      va beh ma dai raga questo mette Sleepy Hollow tra le sue prime 9(?) e gli date anche retta?

       
    • SerialFiller scrive:

      E’ sempre bene mantenere la calma, è pur sempre “solo” un forum, siamo pur sempre in “democrazia” ed ognuno può esprimere il proprio parere ma gente che ha visto 1/5 delle serie indicate, nella sia top 9 (non si è mai vista una top 9) inserisce sleepy hollow e the 100 eìma soprattutto spara a zero su serie che non ha manco visto…beh io certa gente o non la rispondo proprio (e per mia indole non riesco a non risponderla) oppure la radierei a vita dai forum credetemi.
      Ma come si fa a perdere tempo a scriverle anche certe cose? mah.

       
      • Son of the Bishop scrive:

        Mica è colpa mia se quest’ anno ho avuto pochissimo tempo e non mi piace troppo mettermi a recuperare le serie perché non me le gusto.
        Comunque mi sono sbagliato perché non ho ammesso The affair e The leftovers in top ten, che metto all’ ottavo e nono posto, così almeno formo una top ten, comunque Sleepy hollow almeno la season 1 mi è piaciuta molto. Poi so che è sbagliato giudicare alcune serie senza averle viste, però per dire Hannibal il primo anno mi ha annoiato a morte a fatica sono arrivato all’ ultima puntata sperando in un miglioramento, la seconda mi sono rifiutato, sebbene tutti dicono che sia migliore della prima. Per quello dico semplicemente che non penso che possa aver fatto un salto tale da arrivare in 5 posizione addirittura. Per il resto ho visto poco poco quest’ anno anche per questo nella classifica dei miei preferiti ci sono serie che magari in altri casi non avrei inserito. Per il resto The Knick, Mad men, The good wife sono tutte serie che mi incuriosiscono molto e vorrei recuperare, ma a mala pena ho il tempo per seguirne regolarmente 2-3 quest’ anno. Mad men al massimo potrei comprare i cofanetti da vedere quest’ estate, però comunque ribadisco a mio giudizio recuperare delle serie non le fa mai gustare fino in fondo

         
        • Adebisi scrive:

          invece secondo me te le godi meglio, visto che te le puoi guardare quando e come vuoi tu, senza essere legato agli orari di programmazione

           
  7. LorneMalvo scrive:

    Vedere che avete fatto una top 15 invece che una top 10 fa capire quale sia stato il livello di quest’anno, soprattutto se si leggono i nomi delle serie che non sono nemmeno entrate nella top 15. Per me è stato un anno assolutamente fantastico, ricco di serie splendide, alcune delle quali ancora non sono riuscito a vedere (gomorra e the knick su tutte). Mi dispiace solo non vedere due serie che, per motivi diversi, ritengo meritevoli quantomeno di una citazione, ovvero halt and catch fire e banshee. Ma sono gusti ovviamente, e questo rimarca, ancora una volta, la qualità di questo 2014. Detto questo posto la mia classifica personale:

    11) House of Cards: la prima stagione era stata una vera sorpresa, e Kevin Spacey un regalo graditissimo al mondo della serialità. La seconda stagione si mantiene molto interessante grazie appunto a Spacey e alla Wright, ma manca di un vero “villain” o forse più semplicemente c’era bisogno di alzare il tiro dopo la prima stagione e non vivere di rendita.
    10) Utopia: avrei voluto metterla più in avanti ma proprio non ce la faccio. La prima stagione esce in sordina ma, grazie al passaparola della rete, diventa in breve un vero e proprio fenomeno. Una serie che ti prende ripetutamente a cartoni in faccia senza pietà, mostrando cose che in america si sognano. La seconda stagione ha una prima puntata fantastica, poi si mantiene su un buon livello che però non è lo stesso della prima stagione. Finale apertissimo e serie cancellata, questo si poteva anche evitare..
    9) Game of Thrones: adoro il mondo creato da Martin ma questa stagione la reputo la peggiore andata in onda finora. Sarà che già conoscevo gli avvenimenti avendo letto i libri, ma ho trovato molte scelte discutibili. Menzione però al personaggio di Oberyn, che non poteva essere meglio interpretato. Un applauso di 90 minuti a Pedro Pascal.
    8) The Killing: il caso Rosie Larsen è una delle cose più emozionanti che il mondo della serialità ha saputo regalarmi. Altrettanto non posso dire delle stagioni successive. Però quest’ultima stagione ci stava per dare una degna conclusione a due grandissimi personaggi. Farewell
    7) Hannibal: dopo una prima stagione che, come avete detto voi, non sa decidersi se vuole essere procedurale o thriller psicologico a trama orizzontale, la serie prende una strada precisa e lo fa alla grande. La puntata finale è maestosa, ma per qualche motivo la serie non mi ha convinto al 100%. Certe trovate registiche le trovo troppo arzigogolate e fuori dal contesto.
    6) Homeland: non avrei mai voluto vedere questa stagione dopo il finale della terza, ma sono stato convinto da amici. E ne è valsa la pena. Non è il thriller delle prime due stagioni, ma nemmeno il pasticcio della terza. E’ una bella serie con un’ottima protagonista. Peccato per il finale totalmente anticlimatico e un eccessivo patriottismo americano (“Saul, noi non siamo come loro”, are you kidding me??).
    5) Halt and catch fire: questa serie merita molta più visibilità. Non sarà la serie che può sostituire Breaking Bad per la Amc ma ha qualità da vendere, tratta un bell’argomento nel decennio più bello che ci sia stato e lo fa con qualità e attori davvero bravi. Fino all’ultimo è stata a rischio cancellazione, complimenti all’amc per aver voluto crederci ancora.
    4) Peaky Blinders: come per house of cards e utopia ho apprezzato di più la prima stagione, ma in questo caso la seconda stagione si difende alla grande. E poi su una serie in cui Tom Hardy si aggiunge a Cillian Murphy c’è poco da dire
    3)Banshee: potrete prendermi per pazzo, ma per me questa è la serie al momento più sottovalutata che ci sia. Una prima stagione tamarra e caciarona però cum grano salis, una seconda che mantiene queste peculiarità ma alza il tiro. E lo fa alla grande, aggiungendo nuovi e credibili personaggi – sempre interessanti – e narrando vicende che non annoiano. Valuto una serie non solo in base a criteri “da critico” ma anche in base a quanto mi intrattiene, a con quanta avidità voglio la puntata successiva. E banshee in questo caso si permette di fare la voce grossa.
    2) True Detective: vero e proprio caso mediatico. Due mostri di attori al servizio di una regia immensa e una sceneggiatura ottimamente scritta. Ha messo d’accordo tutti, critici, cinefili snob, divoratori seriali, spettatori casuali. Replicare sarà difficile
    1) Fargo: non è stato facile, ma alla fine ho deciso così. Era da tempo che una serie non mi rapiva così (sopranos e brba anyone?), e pensare che all’inizio l’avevo bypassata, pensando fosse il solito prodotto mediocre che sfrutta un nome famoso (anzi due, Fargo e Coen). E invece mi sbagliavo, e già il cast avrebbe dovuto farmi tornare sui miei passi. Per chi come me ama lo stile dei Coen, questa è una serie da non farsi assolutamente scappare. E in mezzo a un sacco di serie splendide, è per me LA serie del 2014.

    Grazie a chiunque avrà voglia di leggere il mio commento e auguri di fine anno a tutti

     
    • Michele Minardi scrive:

      Bella classifica! Considera che le 15 della redazione sono così simili qualitativamente che il primo posto di True Detective e il 14° di Fargo non sono poi cosi lontani :) Altre che hai citato come Halt&Catch Fire, Peaky Blinders e Banshee erano in lizza ma non sono riuscite a entrare (quest’anno siamo stati così fortunati che era davvero difficile entrare persino in una top 20!)

       
      • LorneMalvo scrive:

        Si concordo assolutamente, anno magnifico che rende le classifiche abbastanza varie perché di roba da mettercene ce n’è, e fra un ottavo e un quarto posto cambia davvero poco

         
    • Namaste scrive:

      Beh, si era capito che avresti messo “Fargo” al primo posto della tua dettagliata classifica già dal tuo nick, caro LorneMalvo! :-) Serie antologica che, anche per me, meritava almeno il podio, uno di pilot più convincenti mai visti da tanto tempo ed un’interpretazione da urlo di BBT che secondo me aveva ben poco da invidiare a quella di McCoso.

      D’accordo pure su “Banshee”, serie poco caldeggiata nei commenti, ancor meno dalla critica, e destinata a rimanere anche per questo poco più di un guilty pleasure. Sappiamo che Cinemax non è proprio HBO, ed insomma la classica serie un po’ fracassona che tutti amano ma nessuno lo dice. Posso però assicurarti che sono anch’io tra quelli che attendono con ansia e trepidazione l’inizio della terza stagione!

      Appena puoi recupera Gomorra, dai magari una possibilità a Masters of Sex, che non vedo nella tua lista, e buon nuovo anno seriale anche a te, e anche a voi, cari amici recensori e silenziosi frequentatori abituali di Seriangolo. :-)

       
    • utsimi scrive:

      Grande! Uno che cita Banshee finalmente, concordo in pieno, la serie più sottovalutata del momento! Colonna sonora, fotografia, regia, alto livello, inspiegabile come non sia almeno sul podio. True Detective….ma per favore….al contrario, la serie più sopravvalutata di sempre.

       
  8. Francesco Baz scrive:

    D’accordo sull’esclusione di Got dalla top 15, troppo bassi a mio avviso Fargo e The Knik che non hanno niente da invidiare a livello qualitativo a TrueDetective. Continuo a non capire perchè The Leftlovers venga bistrattata, qualitativamente è un ottimo prodotto, la trama è interessante e ben costruita. Cosa la rende un bidone?

     
  9. Adebisi scrive:

    House of Cards mi piace molto, ma dalle recensioni era emerso che la redazione non era rimasta entusiasta della 2° stagione. Era quindi prevedibile una sua bassa posizione nella classifica.
    GOT non volevo parlarne ma a questo punto devo: ok è una serie molto seguita, ok è una serie molto accattivante, ok è una serie molto ben fatta, ma non può nè vincere sempre nè essere sempre tra le migliori.
    A parte i discorsi specifici sulla qualità della serie, io sono d’accordo nel non includerla nella top 15, per due motivi (magari ci stava nella top 20, ma sinceramente amen):
    1) le serie in classifica chi in un modo chi nell’altro le sono state superiori, ora io non le ho viste tutte ma una buona parte: the affair, the knick, fargo, TD e Gomorra sono state le rivelazioni dell’anno, tutte alla prima stagione e tutte di pregevole fattura. Si guadagnano di diritto il loro posto in classifica.
    2) la fine di serie che hanno segnato gli anni post-Soprano. Mad Man, SOA e Boradwalk Empire (serie mozzata dalla HBO a causa dei costi di GOT, non dimentichiamcelo) sarabbe una bestemmie non metterle sul podio. Poi però ti capita tra le mani True detective e non ci si può fare niente, 1° posto a mani basse.
    Ci sono poi The Good Wife, The Americans e Master of Sex ma siccome non le guardo non posso esprimere un giudizio, visto però che sono quasi sempre d’accordo con le recensioni do fiducia a quelli di seriangolo.
    Insomma classifica importante, classifica molto ben fatta a mio parere e anche estremamente difficile da fare perchè con tutta la qualità che ci è passata davanti in questo 2014 era difficilissimo stilare questa classifica.

     
  10. Firpo scrive:

    Mi spiace che Penny Dreadful non sia entrata nemmeno tra i primi 20 :-(

     
  11. Teresa scrive:

    Grazie in tutte le lingue del mondo per avere escluso GoT e TWD. Io vivo con qualcuno che mi costringe a guardarle, e o finiscono entro breve, o torno single. La classifica drama quest’anno era proprio difficile. Personalmente, avrei trovato un posto per Halt and catch fire, avrei messo più su Fargo e The Knick, e più giù Masters of sex e The Americans. In realtà avrei messo più giù anche Gomorra, però capisco l’entusiasmo per un prodotto italiano che finalmente sia qualcosa di buono (dopo Romanzo criminale).
    Poi io ho un problema con Boardwalk empire, perché non è mai riuscito a prendermi del tutto. Sulla carta la storia è di quelle che piacciono a me, e c’è Buscemi (e c’era Michael Pitt) che adoro, ma io la forza narrativa di questo racconto non sono mai riuscita a sentirla per davvero.
    Quindi per me i primi tre posti erano per SoA, Mad men e True detective. In quale ordine, non mi è facile dirlo. Su SoA la penso esattamente, parola per parola, come ha scritto Sara De Santis più su. Alla fine la potenza narrativa di SoA per me è stata grande, e non poteva esserci finale più giusto. Se considero la stagione da sola, non la metterei al primo posto. Se considero il percorso, e il fatto che rappresenti la chiusura del tutto, allora forse sì.
    Mad men è la mia serie preferita degli ultimi anni, e quando finirà starò molto male. Questa mezza stagione ha avuto degli episodi stupendi, e come al solito, nessun’altra serie mi scava dentro come questa. Anche solo a rileggere “the best things in life are free” mi commuovo, lo giuro. No ma poi chi è che ti schiaffa Poilock e i suoi frattali e il musical in un solo episodio che parla dello sbarco sulla luna? Nessuno, tranne Weiner. Grazie, sempre grazie. Fosse stata una stagione intera, l’avrei messa al primo posto senza dubbio alcuno.
    Su True detective penso che Attilio Palmieri abbia espresso tutto ci.ò che penso. Per me questa serie è questo, ed è per questo che l’ho amata. Mi sono trovata a discutere live con persone che l’hanno amata fino al penultimo episodio, dopodiché hanno iniziato a starnazzare dicendo che era un bluff, che si aspettavano chissà che, magari un mostro alla Lovecraft, o peggio ancora la copia di “Il silenzio degli innocenti”. Per me non ci hanno capito un tubo. TD è un noir, in primo luogo. E Pizzolatto è un prof universitario di Letteratura, oltre a essere uno scrittore. Ciò significa che ha omaggiato il genere destrutturandolo, e poi contaminandolo con altre fonti letterarie. Il risultato è un’opera letteraria raffinata, che è riuscita ad arrivare al grande pubblico, e scusate se è poco. Senza contare la fusione perfetta tra scrittura e immagini bellissime, grazie anche a Fukunaga. Insomma di TD potrei parlare per ore ma non lo farò, ho già sproloquiato troppo.
    Alla fine, non so cosa avrei messo al primo posto tra TD e Mad men. Bisogna considerare che Mad men è alla settima stagione, e che si mantiene ancora su livelli altissimi, e per questo andrebbe premiato. Ma TD ha avuto il merito di osare. Un ex aequo?

     
  12. Silvia Azzaroli scrive:

    Classifica davvero interessante. Non avendo visto tutti i titoli presenti, eviterò di dire la mia, sia in negativo, che in positivo su detti titoli e sono diversi non lo nego. Tra i tanti purtroppo True Detective e Fargo che conto di recuperare spero presto. Per lavoro sono stata impegnata nel recupero febbrile di Person of Interest quindi ho avuto poco tempo per recuperare altro. Posso dire che trovo un po’ alta la posizione di Sherlock rispetto ad altre serie? E’ bella per carità, ma non riesco a vederci sto capolavoro e di sicuro non è paragonabile né a Sons of Anarchy né a Gomorra. Poi, con il dovuto rispetto, parlare di cliffanger mi fa ridere visto che anche chi non ha letto i libri di Conan Doyle sa della morte e della “resurrezione” del personaggio.
    E continuo a non capire tutto sto amore per The Affair, che per me è stata prevedibile dall’inizio alla fine. E ha dei dialoghi veramente imbarazzanti. Boh, proprio non capisco.
    Posso provare a fare la mia, però non seguendo tante serie quanto voi credo che arriverò a 10. Vediamo.
    1- Sons of Anarchy, se non altro perché ha gestito bene tutte le storie e, per quanto non apprezzi il finale, bisogna dire che chiude tutto.
    2- Peaky Blinders, una serie drama che è puro cinema, intrigante, affascinante, cupa.
    3- House of Cards, la seconda stagione è un po’ altalenante ma merita.
    4- Person of Interest: mi trovo d’accordo con quanto avete detto. E’ bel punto di svolta, gestito finora molto bene. Incrocio le dita.
    5-Gomorra, serie davvero bella, anche se io amo poco il genere, non si può negare che sia ben fatta.
    6- The Good Wife
    7-Utopia
    8-The leftlovers
    9- Doctor Who, una stagione così così, ma Capaldi immenso.
    10- The Strain

     
    • Attilio Palmieri scrive:

      Silvia, innanzitutto grazie per il commento concitato e per la classifica che, come quelle degli altri lettori, fa sempre piacere avere e conservare.
      Solo una precisazione su Sherlock: è vero che la rinascita del protagonista era scontata, ma ciò non vuol dire che non ci sia il cliffhanger. Anzi, in questo caso il cliffhanger (rimanere appesi a un filo) è stato fortissimo, in quanto era incentrato sul come più che sul cosa, su come il protagonista sia riuscito a rinascere o a non morire. Tutto il primo episodio infatti mette quasi da parte la parte investigativa per offrire questa risposta (o queste risposte) ai suoi fan che da tanto se lo chiedevano (cliffhanger).

       
      • Silvia Azzaroli scrive:

        Sì indubbiamente hai ragione da questo punto di vista. Mi rendo conto di avere un pochino il dente avvelenato perché su Facebook vedo wall e meme sulla presunta morte di Sherlock che accostano il tutto ad altre morti (in questo caso vere) seriali. Ripeto bella serie, ma molto sopravvalutata. Viceversa noto che Person of Interest paga molto lo scotto di essere fantascienza, che ancora è considerato un sottogenere.

         
  13. Max R scrive:

    La mia classifica ? secondo me serie come Mad Men e True detective non possono stare nella stessa classifica. True Detective è un lungo…metraggio. Mad Men è la serie per eccellenza. Non ho visto Sons of Anarchy e penso che lo farò. Comunque come serie Mad Men è sempre prima. Come lungometraggi (mi piace la definizione) True Detective è insuperabile. Lungometraggi: Olive Kitteridge mi ha colpito. Come serie House of Cards è stata bellissima. Per il resto ricordo con piacere: Orphan black, Leftovers, Sherlock, Fargo, The Village e devo dire che le serie brit hanno un proprio fascino…

     
  14. Boba Fett scrive:

    The Knick giusto un pelino sotto TD, anche se (mio modestissimo parere) deve molto a questo gioiellino di oltre 15 anni fa, firmato Michel Goungry:

     
    • Boba Fett scrive:

      Link fallito, vabbè, per chi fosse curioso mi riferivo al film Levi’s firmato Goundry, quello in stile film muto, lo trovate su Youtube…

       
  15. Simone scrive:

    Mad Men e’ ‘alla ricerca del tempo perduto’ della serialità…

    *Spoiler per chi non ha visto Mad Men*

    la scena di don che porta i figli a vedere la sua vecchia casa, in finale di 6 stagione, il parallelo tra la presentazione per la jaguar con joan che si prostituisce, la camera che si stringe si don, peggy e lo sfigatone in s6e6, don e peggy che ballano my way… And so on…

    *Fine Spoiler*

    Mad Men e’ fuori classifica. Punto
    True Detective maestoso, elegante e, per rispondere a qualcuno sopra, si discosta dagli stilemi dei vari generi che fonde quel pochissimo che fa un’enorme differenza… Vedere in Freud il concetto di ‘perturbante’
    Poi Sherlock… A mio avviso troppo in basso… Cosi’ come TGW… Eleganti, ironici, jazz…

    Commento editato dalla redazione, perché contiene spoiler per chi non ha visto Mad Men

     
  16. Travolta scrive:

    Il mio personalissimo cartellino (cit. ) :
    True Detective
    S.o.A.
    Fargo
    The Americans
    Boardwalk Empire
    Mad Man
    The Affair
    The Fall
    Olive Kitteridge
    Gomorra
    (devo recuperare alcune serie che non ho visto e mi interessano tipo The good Wife ed Utopia )

     
  17. Vittorio scrive:

    E’ imbarazzante leggere come un sito così affidabile per me per molti anni si sia ridotto a piazzare nei piani alti (ad esclusione di un paio di posizioni) quello che richiede il grande pubblico, me lo sarei aspettato da mymovies o un qualunque altro sito mainstream. E’ un buon segno per voi, significa che siete in rapida crescita, purtroppo scendete a compromessi per sopravvivere e ciò rappresenta un’inevitabile discesa nell’oblio dei “tanti siti come tanti altri”.

     
    • Son of the Bishop scrive:

      Vittorio, scusami ma a me sembra una classifica molto in linea con quanto professato dal sito nel corso dei suoi vari anni, al massimo può essere ritenuta una trovata per accontentare un pochino tutti la classifica con 15 titoli e non 10, ma alla fine cambia poco. Quali sarebbero questi titoli commerciali ?

       
    • Davide Cinfrignini scrive:

      I blog che recensiscono serie tv in Italia sono ancora così pochi che accostare le scelte dei redattori di Seriangolo a quelli di un qualunque sito mainstream è totalmente fuori luogo. Non esistono ancora dei siti mainstream semplicemente perché il contesto in cui si muove il sito è ancora talmente piccolo da non permetterne l’esistenza. La classifica generale è semplicemente una sintesi di tutte le classifiche dei redattori, che a loro volta sono delle dirette derivazioni dei giudizi espressi nelle recensioni che sono state scritte durante l’anno. Non c’è alcun tipo di improvvisazione o volontà di scendere a compromessi in questa lista di 15/20 titoli.

       
  18. Maria Rita scrive:

    Inutile dire che ho grande rispetto per il lavoro che fate, siete bravissimi.
    Detto questo non mi trovo d’accordo con il vostro elenco.

    Come è possibile non includere “Homeland” ? è un capolavoro assoluto.
    Stesso discorso per “House of Cards” e “Trono di spade” eccellente lavoro di adattamento di una grande saga.

     
    • Joy Black scrive:

      Quest’anno abbiamo avuto un grandissimo numero di serie di alto livello qualitativo, è inevitabile che alcune non riescano ad entrare nella rosa finale. Tutte e 3 le serie sono incluse nella top 10 di alcuni autori dello staff, ma nella “somma” finale non sono riuscite a superare la ventesima posizione.

       
  19. Maria Rita scrive:

    Escludere dalla lista Homeland, Game of Thrones, e House of Cards dall’elenco delle migliori serie del 2014 e metterci The Killing, The Americans e Masters of Sex (per esempio) a mio parere è un errore madornale, tuttavia…errare humanum est.

     
    • Francesca Anelli scrive:

      Perdonami, hai visto tutte e tre le serie che a tuo giudizio non dovrebbero stare nella classifica (scusa la domanda un po’ scema, ma alla luce di altri commenti è meglio precisare).
      Perché in questi giorni ho avuto l’impressione che molti “delusi” della classifica in realtà non conoscano o vedano la gran parte delle serie incluse e trovino inaccettabile l’esclusione delle serie che, invece, seguono. Il fatto che una serie non faccia parte della classifica non significa che non sia valida. Solo che è MENO valida di altre. Almeno secondo il nostro sindacabile giudizio. Per chi molte di queste serie non le segue può sembrare ingiusto non vedere inserite nella top ten quelle che invece segue con passione, ma bisogna sempre considerare che ce ne possono essere altre più valide. Per quanto mi riguarda, Masters of Sex e The Americans hanno prodotto due seconde stagioni quasi perfette, ed entrambe sono nettamente superiori a GoT e HoC, che pure seguo ed apprezzo.

       
  20. Vincebb scrive:

    Complimenti per la classifica, in essa è racchiuso senza dubbio il meglio delle serie drama di questo ricchissimo 2014. Il vostro lavoro è unico e ineccepibile, non ci stancheremo mai di ringraziarvi. Volevo fare solo una piccola riflessione riguardo Boardwalk Empire: senza nulla togliere a True Detective e Mad Men (della grandiosità di queste due serie si è già parlato e non si discute), io avrei premiato il capitolo finale dell’opera di Terence Winter con il primo posto. Si tratta di una piccola preferenza, per il resto condivido in pieno le vostre scelte.

     
  21. Fante scrive:

    Scusatemi…ehi…ma sono l’unico che trova Banshee un capolavoro?eppure sono uno di quelli che guarda l’80% dei telefilm in classifica.Davvero non c’è posto per Banshee?ma ne siete sicuri?visto che mi trovo spezzo una lancia anche per un altro piccolo gioiello: HOC!!!bella classifica comunque,dettagliata e giustamente estesa a 15.Come sempre grazie alla redazione e buon anno seriale!!!

     
  22. Fante scrive:

    Ah cavolo,perdonatemi ma avevo dimenticato…….E ORPHAN BLACK?????????ragazzi Orphan Black!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

     
  23. sasà scrive:

    Davvero un’ottima classifica. E grazie per aver condiviso anche le vostre singole Top 10. Ancora piango per l’assenza di Shameless nell’altra classifica (le ho letteralmente consegnato il mio cuore), ma sono felice di averla potuta votare ai Seriangolo Awards :-)
    L’unica serie che, pur considerando di qualità, ancora non mi ha conquistata del tutto è Masters of Sex, nonostante una fantastica Lizzy Caplan.
    Detto questo vi auguro un buon 2015 e vorrei dilettarmi anch’io a fare la top 20.

    20 Penny Dreadful
    19 The Leftovers
    18 The Affair
    17 Doctor Who
    16 Sherlock
    15 Game of Thrones
    14 Utopia
    13 Homeland
    12 The Killing
    11 The Knick
    10 Banshee
    9 Gomorra
    8 Person of Interest
    7 Boardwalk Empire
    6 Hannibal
    5 Fargo
    4 The Good Wife
    3 Mad Men
    2 Sons of Anarchy
    1 True Detective

     
  24. Peppe scrive:

    ottima classifica soprattutto per consigliare queste nuove grandi serie……la classifica però per me resta questa:

    1-True Detective
    2-Breaking Bad
    3-Il trono di spade
    4-Fargo
    5-Homeland
    6-Dexter
    7-I Soprano
    8-The Knick
    9-The Walking Dead
    10-House of cards
    11-Utopia (che grande scoperta)
    12-Hannibal
    13-Gomorra
    14-Twin Peaks
    15-Sons of anarchy

    purtroppo è davvero difficile metterle in ordine essendo tutte serie fantastiche

     
    • Michele Minardi scrive:

      Ciao Peppe…la classifica della redazione si riferisce al solo 2014, non è quindi paragonabile con la tua che è riferita a un arco di 25 anni :)

       
  25. Teresa scrive:

    Alla fine ecco la mia classifica:

    15 Sherlock (non mi ha mai entusiasmata)
    14 The affair
    13 Masters of sex
    12 Halt and catch fire
    11 The americans
    10 Penny Dreadful
    9 The Killing
    8 Gomorra
    7 Boardwalk empire
    6 The Knick
    5 The good wife
    4 Hannibal
    3 Fargo
    2 Sons of Anarchy
    1 Mad men e True detective ex aequo (è come in La scelta di Sophie, non ce la faccio a scegliere)

     
    • Attilio Palmieri scrive:

      Grazie per la classifica Teresa. Capisco il dilemma tra True Detective e Mad Men. La serie di Weiner è tra le mie preferite degli ultimi anni, ed è sempre difficile metterla da parte. Trovo però che in altre stagioni abbia fatto meglio che quest’anno. Così spiego il mio averla messa un po’ più indietro del solito.
      Sono contento di vedere The Knick al sesto posto, anche se l’avrei messa ancora più avanti (nella mia è al secondo posto).
      Tuttavia ho visto che sai perché ho scelto di dare a True Detective un primato per me insindacabile. Almeno quest’anno, poi chissà.
      Per quanto riguarda Boardwalk Empire, col tempo ti invito a un rewatch, o almeno a vedere la puntata 5×00, un doc/making of/omaggio, una mezz’ora che restituisce tutta la grandezza di una serie che ha toccato vette davvero inusitate.

       
  26. Federico scrive:

    Complimenti per la proprietà del lessico e di argomentazione.
    Avrei preferito capire dalla classifica quale è procedurale e quale no o ancora meglio la percentuale di trama orizzontale e verticale. Per me che non riesco a guardare i procedurali è una grossa distinzion,e per quanto bene siano fatti.
    Complimenti ancora.

     
  27. Irene scrive:

    Ma solo io sono in completa totale dipendenza da Raymond “red” Reddington in the blacklist?!?!??

     
  28. Mario scrive:

    non capisco perchè una serie come Ray Donovan venga quasi sempre dimenticata in questi contesti. in una classifica di genere ci stava eccome, una serie dalla scrittura semplicemente straordinaria e interpretata magistralmente.

     
  29. alidiseta scrive:

    Concordo con tutti voi nel dire che il 2014, per gli appassionati delle serie TV, è stato il più ricco degli ultimi anni.
    Sono indietro con molte serie, quindi il mio giudizio è parziale.
    Cito la vostra classifica:

    20° Rectify: Non ho ancora visto la seconda stagione, ma la prima è stata meravigliosa, quindi mi fido
    19° Doctor Who: Non lo seguo
    18° Utopia: Non lo seguo, ma è tra i prossimi recuperi
    17° Olive Kitteridge: Non lo seguo, ma è tra i prossimi recuperi
    16° The Fall: Sono a metà seconda serie, e quello che ho visto finora è magnifico
    15° The Affair. Forse il miglior pilot dell’anno, con due grandi attori protagonisti. Via via che la storia va avanti si perde la “novità” del doppio punto di vista, ma la serie rimane di ottimo livello. Sono ancora a metà, ma finora direi che merita assolutamente un posto tra i migliori drama del 2014.
    14° Fargo. Ottimamente recitato (in molti premiano Billy Bob Thornton, a me è piaciuto tantissimo Martin Freeman), non è il mio genere, ma comprendo l’entusiasmo generale.
    13° Person of Interest. Non lo seguo
    12° The Killing. MAGNIFICO, per me la miglior serie del 2014
    11° Sherlock: Non lo seguo
    10° The Knick: Una delle rivelazioni dell’anno. Applausi
    9° The Good Wife: Cosa si può dire a una serie che alla sua sesta stagione (io sono arrivata alla quinta) e in onda su una generalista mantiene ancora questa qualità? Quando finirà mi sentirò orfana.
    8° Gomorra: Nella lista dei recuperi
    7° Master of Sex: La prima stagione è stata meravigliosa, non ho ancora visto la seconda
    6°The Americans: Non mi piace, nonostante un’ottima coppia di protagonisti
    5° Hannibal: Visivamente splendido, con un magnetico Mads Mikkelsen, ma questa seconda serie mi è piaciuta meno della prima, che già non mi aveva fatto impazzire
    4° SOA Non sono mai stata una grande fan della creatura di Kurt Sutter, troppi alti e bassi. Quest’ultima serie era partita malissimo, ma le ultime puntate hanno riabilitato tutto. Suits of Woe è stata LA puntata, con un grande Charlie Hunnam, e Papa’s Goods mi ha fatto piangere per un “bastardo criminale”. Se non è un merito questo!
    3° Boardwalk Empire: Abbandonato alla fine della prima stagione per noia
    2° Mad Men. Sto recuperando proprio in questi giorni la quinta stagione, forse la migliore finora, quindi non posso giudicare l’ultima. Da quello che ho visto però Mad Men è semplicemente fuori scala, fa classifica a sé.
    1° True Detective. Non condivido, per me una grossa delusione

    Secondo il mio gusto personale avrei inserito Game of Thrones (e lo dice una che ha odiato le prime due stagioni!), Penny Dreadful, The Leftovers e Manhattan.

    Buon 2015 a tutti!

     
    • Gabriele scrive:

      Hai dei gusti estremamente controversi, secondo me incoerenti. La prima stagione di GoT è la più bella, e dire che hai abbandonato un prodotto di qualità come BE per “noia”… boh.

       
      • alidiseta scrive:

        Mi rendo conto che spesso le mie opinioni sulle serie TV differiscono abbastanza da quelle della “maggioranza”, ma questo è il bello del confronto, no? :-)

        Che Boardwalk Empire sia una serie di qualità nessuno lo mette in dubbio, ma per me era estremamente soporifera. Magari se lo rivedessi ora sarei di un altro parere, ma la sensazione negativa è troppo forte e non riesco a pensare a un recupero. De gustibus non est disputandum!

        A volte necessito di un bel po’ di tempo per entrare in sintonia con una serie, con Game of Thrones mi ci sono voluti due anni, e nel frattempo non ho mai mollato perchè in fondo c’era sempre qualcosa che stuzzicava il mio interesse!

         
    • Joy Black scrive:

      “20° Rectify: Non ho ancora visto la seconda stagione, ma la prima è stata meravigliosa, quindi mi fido
      19° Doctor Who: Non lo seguo
      18° Utopia: Non lo seguo, ma è tra i prossimi recuperi”

      Dai una possibilità al Dottore, non ti deluderà.

       
  30. Verbal scrive:

    Io uno spazio per Homeland, Halt and Catch Fire e Penny Dreadful l’avrei trovato

     
  31. Riccardo scrive:

    Ma davvero c è gente che riesce a seguire 15 serie insieme? E io che per guardarmi Breaking Bad(capolavoro, con episodio finale che mi ha lasciato senza parole per trama, riprese, musiche, quella Baby Blue finale ci stava perfetta) ho dovuto attendere una pausa con TWD (senpre piu una delusione per assenza do trama, nancanzza di uno scopo finale piccolo ongrande, momentaneo e definitivo che possa essere, nemico spiccioli e senza peso narrativo, non ci sono piu antagonisti del calibro del Governatore, solo soldatini senza senso, ne sono morti 2 in mezza stagione, personaggi mai filati alla quale viene data un importanza eccezionale per due episodi prima della morte cosi da sperare che qualcuno co si affezioni e pubblichi qualche post smu facebook… ormai TWD è diventato solo un universo, senza Walking Dead,che si regge principalmente sullE fan di Daryl Angioliximo*.* Dixon <3, personaggio sempre piu montato e che sta diventando solo un male per la serie per colpa di tutte le bimbeminkia che si ribbellerebbero alla sua morte) Vikings (serie che per me ha spiccato il volo, soprattutto col finale di seconda stagionestupenda anche per musiche e per come è girata, esempio perfetto il finale di Blood Eagle)e GOT (che è sempre stato GOT devo dire una delle poche a non deludermi mai) purtroppo non sono molto colto in materia serie tv, la mia coltura arriva piu da anni di commedie come Scrubs, My Name is Earl, How I meet you mother ecc ecc ma spesso considerare queste come serie tv sembra essere un sacrilegio… comunque grazie userò la vostra classifica e i vostri commenti quando avrò voglia do vedere qualcosa di nuovo

     
  32. Riccardo scrive:

    Scusate per i numerosi errori ma 1) non sono capace a scrivere con il touch 2) non so perchè ma scrivere quel commento è stato un travaglio, con la tastiera che mi si impallava sempre, il quadrante che si spostava dasolo ecc ecc

     
  33. pier scrive:

    Salve, ottimo ranking. Non riesco a capire pero’ come non vengano citatate praticamente mai le due stagioni di peaky blinders che considero di spessore davvero molto elevato. sopravvaluto io o mi sfugge qualcosa?

     
  34. Barbara scrive:

    Nessuno ha nominato 24 Live Another Day…sono rimasta solo io ad amare Jack Bauer e le sue brutte giornate?

     
    • Federica Barbera scrive:

      certo che no, i fan di jack bauer sono ovunque! eccomi! ma diciamo che quest’anno la stagione non è stata esattamente il massimo, complice la decisione delle 12 puntate che a mio avviso non ha per nulla aiutato.
      ad ogni modo, ricordo che se una serie non è stata nominata non è perché ci si sia dimenticati =) ma perché evidentemente altre sono state ritenute migliori, a nostro sindacabilissimo e opinabilissimo giudizio 😉

       
      • Barbara scrive:

        Peccato però! Da fans scatenata di Jack Bauer o forse sarebbe meglio dire di Kiefer Sutherland che non abbia ricevuto neanche una menzione. Sindacabilissimo giudizio anche il mio. È assolutamente di parte. Grazie per l’ottimo lavoro svolto!

         
    • Joy Black scrive:

      Jack Bauer non lo si abbandona… mai!
      Ma come detto da Fede questo Live Another Day non è assolutamente a livello di 24.

       
  35. Al scrive:

    Va bene che non ci sarà mai una lista che mette d’accordo tutti, ma The Affair ultimo, The Americans e sesto e True Detective primo è da inchiesta.
    Ci sono dei brogli, chiedo il riconteggio.

     
  36. Carlo scrive:

    Ho trovato True Detective pessimo*.

    *esteticamente per carità è impattante (bei colori), ma è “Pulce sulle poppe di bella donna”.

     
  37. utsimi scrive:

    Sicuramente questa classifica vince il premio per la classifica più noiosa di sempre, dio santo, Boardwalk Empire, Mad Men, The Good Wife, sparatemi! Seriously? Se stavate cercando di ammazzarci di noia, ci siete riusciti, com’è possibile che una serie come Banshee, ad esempio, non compaia neanche tra le prime 20 della vostra classifica? I gusti sono opinabili, ovvio, ma in classifica mettete roba trita e ritrita come Sherlock, The Americans, Person of Interest, The knick e Banshee la lasciate fuori? Per me, primo posto di diritto a questa serie, rivelazione da 3 stagioni a questa parte, a mio parere incredibile che non sia stata nominata nemmeno una volta.

     
    • lukamin scrive:

      Citazione da utsimi:
      Sicuramente questa classifica vince il premio per la classifica più noiosa di sempre, dio santo, Boardwalk Empire, Mad Men, The Good Wife, sparatemi! Seriously? Se stavate cercando di ammazzarci di noia, ci siete riusciti, com’è possibile che una serie come Banshee, ad esempio, non compaia neanche tra le prime 20 della vostra classifica? I gusti sono opinabili, ovvio, ma in classifica mettete roba trita e ritrita come Sherlock, The Americans, Person of Interest, The knick e Banshee la lasciate fuori? Per me, primo posto di diritto a questa serie, rivelazione da 3 stagioni a questa parte, a mio parere incredibile che non sia stata nominata nemmeno una volta.

      Tutta questa polemica per banshee?
      Non giochiamo….un minimo di obiettività please!!

       
      • utsimi scrive:

        Ah perché questa classifica è obiettiva? Se in classifica ci sono serie vergognose come Person of Interest e The Americans, bisogna essere privi di buon senso per non ammettere che Banshee è meglio della metà di tutte le serie inserite in questa classifica spudoratamente mainstream. Tu sei uno di quelli che guarda True Detective, e pensa di essere intellettuale, perché si spara un paio di citazioni sul nichilismo…e ci guarda tutti dall’alto della sua sapienza….l’obiettività la decidi tu vero? Ma fammi il piacere 😉

         
        • Pinuccio scrive:

          Beh io guardo la maggior parte delle serie tv in classifica e ho visto anche Banshee .
          Obiettivamente dire che POI e The Americans siano serie vergognose è alquanto privo di senso.
          Per carità Banshee ha un bel ritmo ma è il solo punto di forza della serie.
          Forse tu sei uno di quelli che fa del suo punto di vista l’unico modo per confrontarsi con gli altri.
          Concludo….chi guarda True Detective si crede intellettuale ? Beh penso ci sia poco da discutere sul cast , regia e fotografia.

          Per il resto sei libero di pensare quello che vuoi….ma sei stato tu il primo a definire uno scandalo la non presenza di Banshee , o no ?
          E chi sei tu , dall’alto della tua sapienza , per dire che il resto è fuffa ?
          Adios

           
  38. Daniele scrive:

    Ma homeland ve lo siete dimenticati!? ;-(

     
    • Michele Minardi scrive:

      Ciao Daniele, no non ce lo siamo dimenticati ma, così come altre serie di spessore (GoT, Justified), non ce l’ha fatta di poco ad essere tra i primi 20 😉

       
  39. Filippo scrive:

    Ragazzi, commento qui perchè non saprei dove scrivere.
    Ho iniziato Mad Men ma non capisco come mai ma non riesce a prendermi.
    Sembra brillante, ma non abbastanza intrigante, forse anche per l’assenza di colpi di scena.
    Mi sapreste dire se poi la serie migliora, o se sono io che non sono compatibile con essa?

     
  40. Federico scrive:

    e’ ormai moltissimo tempo che cerco una classifica onesta e priva dei “must” moderni che ormai, purtroppo aggiungo io, affliggono un brillante universo tale è quello delle serie TV (riferimenti a GoT sono puramente casuali). Complimenti veramente agli autori nonostante piccole soggettive differenze, avrei fatto scalare in avanti di qualche posizione Fargo per la storia ma anche per una straordinaria interpretazione di Billy Bob Thornton. Stesso discorso per Knick e Sherlok. Nel complesso però mi trovo perfettamente d’accordo, ancora complimenti agli autori

     
  41. Martina scrive:

    Mi spiace ma una classifica senza Homeland e senza The Good Wife al primo posto per me è assurda! :(

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *