You’re the Worst – Una romantic comedy sui generis

You’re the Worst -  Una romantic comedy sui generisIl 2014 è stato, tra le altre cose, l’anno del (fallito) ritorno delle romantic comedy nel panorama seriale. Il racconto della nascita di una storia d’amore – e di tutte le complicazioni che questa porta con sé – costituisce il concept alla base di serie come Mahnhattan Love Story (ABC), A to Z (NBC), e You’re the worst, che ha debuttato su FX la scorsa estate.

Nonostante ciò la creatura di Stephen Falk, già autore di alcuni episodi di Weeds e Orange is the new black, non potrebbe essere più lontana dal tono patinato e zuccheroso degli altri show. La serie infatti, riesce a rileggere i topoi della commedia romantica in maniera originale, immergendoli in un’inedita cornice agrodolce e politicamente scorretta.

Telling a very traditional romantic comedy through very, very skewed lenses.

You’re the Worst -  Una romantic comedy sui generisIl primo e più grande punto di forza dello show – ambientato a Los Angeles – sono i personaggi: la coppia attorno a cui ruotano le vicende è composta da Jimmy (Chris Geere), cinico scrittore di origini britanniche, e Gretchen (Aya Cash), un’addetta alle pubbliche relazioni dalle abitudini autodistruttive. Entrambi sono certi di non volere (o forse di non essere in grado di avere) una relazione, ma lungo il corso degli episodi le circostanze li obbligheranno a riflettere ed eventualmente a rivedere molte delle loro convinzioni. Ai due protagonisti si affiancano, come nella più classica delle rom-com, i rispettivi (e altrettanto disfunzionali) migliori amici: Edgar, veterano di guerra che soffre di Disturbo Post-Traumatico da Stress, e Lindsey, libertina alle prese con la sua nuova vita coniugale.

You’re the Worst -  Una romantic comedy sui generisCiò che accomuna tutti questi personaggi, spesso volutamente sgradevoli e sopra le righe, è la malinconia che si nasconde dietro i loro divertenti atteggiamenti. Jimmy, Gretchen, Lindsey, e in parte anche Edgar, sono effettivamente “the worst”: pessimisti, egoisti, immaturi e autodistruttivi; sono ben lontani dai canoni solitamente imposti dal genere. Il loro comportamento, oltre a generare molti momenti comici, non viene né celebrato né condannato, ma semplicemente contribuisce a umanizzare questi personaggi svelandone col passare del tempo paure e debolezze. In questo modo Falk riesce a gettare uno sguardo spietato e attuale sullo stile di vita losangelino e più in generale statunitense, ma soprattutto su una generazione di trentenni che non vogliono (o non riescono a) affrontare il passaggio all’età adulta, con tutto ciò che questo implica. You’re the Worst è in questo senso molto più di una semplice comedy: è un racconto di formazione che riesce a tratteggiare per i suoi protagonisti un percorso di crescita mai banale e scontato, donandogli una tridimensionalità rara per questo genere di show.
Nonostante ciò la creatura di Falk non tradisce mai la sua natura primaria di comedy, presentadosi come  un prodotto il cui linguaggio sfacciato e sprezzante sfrutta appieno le libertà offerte dal canale via cavo, senza però risultare mai fuori luogo o gratuito. L’autore, complici gli ottimi interpreti, spazia efficacemente dal sarcasmo alla slapstick, riuscendo nell’ardua impresa di bilanciare alla perfezione le diverse anime della serie.

You’re the Worst -  Una romantic comedy sui generisL’unico rischio a cui potrebbe andare incontro il prodotto è quello che accomuna tutte le commedie romantiche: il tira e molla tra i due protagonisti, se reiterato troppo a lungo, potrebbe finire col minare la riuscita della serie, anche se il modo in cui Falk ha saputo gestire finora la relazione tra Jimmy e Gretchen fa ben sperare per il futuro. A ciò va aggiunto il fatto che questa, pur essendo ovviamente il fulcro principale della narrazione, non rappresenta nella maniera più assoluta l’unica fonte d’interesse dello show, che può vantare la presenza di due co-protagonisti e vari recurring characters altrettanto interessanti e ben scritti. Edgar in particolare, con il suo passato da soldato e tossicodipendente, è uno dei personaggi più esilaranti e al tempo stesso struggenti che abbiamo avuto la fortuna di vedere sul piccolo schermo negli ultimi tempi.

In definitiva You’re The Worst costituisce un ulteriore e riuscitissimo esempio del processo di ibridazione e reinvenzione dei generi che ha visto ultimamente protagoniste le serie tv. Lo show è stato rinnovato per una seconda stagione da 13 episodi che andrà in onda su FXX l’anno prossimo. Cosa aspettate a recuperarlo?

Qui trovate un’interessante intervista a Stephen Falk, da cui è tratta la citazione contenuta nell’articolo (attenzione: contiene spoiler sul season finale).

 

3 Risposte

  1. Pietro Franchi scrive:

    Bel consiglio per quella che è stata la storia d’amore del 2014, senza se e senza ma! Cinica, fresca, divertente, You’re the Worst prende la commedia romantica e la ribalta, mantenendo un umorismo e un’empatia coi personaggi (perché alla fine sono così straordinariamente umani ed egoisti) davvero difficili da ritrovare nelle altre comedy di quest’anno.
    Io l’ho recuperata in una notte, non riuscivo a staccarmi. Consigliatissima! 😀

     
  2. Joy Black scrive:

    Bella recensione! Serie consigliatissima che ho divorato in 2 giorni, morendo dal ridere dopo ogni episodio. Cinismo, disillusione, cattiveria e ottimi personaggi. Tra le migliori comedy dell’anno (ovviamente candidata ai Seriangolo Awards).

     
  3. Teresa scrive:

    a me è piaciuta molto. Se vedo un’altra comedy “pucciosa” vomito, giuro. C’è sempre il pilastro “It’s always sunny in Philadelphia” a mantenere alta la bandiera di chi vuole ridere senza sciogliersi nella melassa, ma questo “You’re the worst” è stato una bella sorpresa.

     

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