Broadchurch – 2×03 Episode 2.3

Broadchurch - 2x03 Episode 2.3Anche dopo il terzo episodio, inquadrare questa seconda stagione di Broadchurch non è per niente facile: se da un lato ci si trova davanti allo stesso tono della scorsa annata, dall’altro la strada percorsa con la nuova componente legal continua a rivelarsi poco convincente.

In fondo, a proposito della resa tecnica della creatura di Chris Chibnall si può dire ben poco, se non che fotografia, regia e colonna sonora si confermano i lati caratterizzanti della serie, conferendo al tutto un’identità ben definita e più o meno apprezzabile, a seconda dei gusti. Non resta, quindi, che parlare della scrittura, di quella che è l’ossatura di ogni prodotto televisivo che si rispetti e che sta ora mostrando i suoi punti deboli, impossibili da ignorare se si pensa a quella che era stata l’ottima costruzione della prima stagione.

I am sick of everyone putting their shit on me when I’m not responsible.

Broadchurch - 2x03 Episode 2.3Partendo dalla parte più riuscita, si può dire che gli iniziali problemi legati alla figura di Miller stanno vedendo un approfondimento più soddisfacente: l’ondata di disprezzo nei suoi confronti, infatti, si è fin da subito rivelata troppo semplicistica, troppo esagerata per essere credibile, e le scene della detective a casa Latimer riescono a risolvere questo problema limitando l’odio alla sola madre della vittima, la cui reazione risulta, tutto sommato, piuttosto accettabile. Il dialogo con la sorella di Danny, per quanto non tra i più originali, aiuta a sviscerare sia la situazione della donna (sempre caratterizzata ottimamente) che quella della ragazza, fino ad ora un’anonima figura di sottofondo nelle vicende narrate in questa stagione; l’iniziale disagio del ritorno di Miller, insomma, sta cominciando a mitigarsi, in parte per l’inevitabile presa di coscienza della comunità, in parte per lo sviluppo dell’amicizia con Claire. A proposito di quest’ultima, sarà interessante vedere come le vicende legate a Sandbrook cambieranno la natura della loro relazione, visto come, alla luce degli ultimi eventi, la colpevolezza del marito non sembri più così sicura.

Broadchurch - 2x03 Episode 2.3Il mistero di Lee Ashworth, infatti, è riuscito fin dall’inizio a catturare l’attenzione dello spettatore con una trama interessante ed ambigua, il cui svolgimento costituisce senz’altro la parte più riuscita dell’episodio. La visita di Ashworth ad Hardy e la confessione di Claire non fanno che confermare come la parte mystery della serie rimanga, nonostante il cambio di percorso, quella più riuscita e particolare, quella in grado di esprimere al meglio le potenzialità che erano state maggiormente sviluppate nella prima stagione. È ormai chiaro che il ruolo della moglie negli omicidi potrebbe essere tutt’altro che marginale, com’è praticamente sicuro che le così ferree convinzioni di Hardy si stanno lentamente sgretolando: la soluzione al caso di Sandbrook è ancora lontana, certo, ma la sensazione che gli autori abbiano ancora molto da dire in merito è sempre presente. A questo punto, tuttavia, non possono che emergere dei dubbi a proposito della costruzione di questa stagione: dopotutto, la parte più convincente coincide con una storyline che consiste in meno della metà della trama di quest’anno, e non si può fare a meno di chiederci se una completa focalizzazione su tale aspetto (al prezzo di un minore numero di episodi) non avrebbe giovato all’impatto qualitativo della serie.

The whole system stinks.

Broadchurch - 2x03 Episode 2.3Purtroppo, i tasti dolenti della puntata e, in generale, di questa seconda annata sono causati da quella che è la parte più consistente della trama stagionale e che coincide con il processo di Joe Miller. Era già dallo scorso episodio che i dubbi su quanto si potesse dire in più erano emersi, ma in questo caso i sospetti si trasformano in perplessità vere e proprie: non dimentichiamoci che siamo quasi a metà stagione, eppure la direzione che la linea in questione sta prendendo non solo offre uno scarso impatto narrativo, ma fa storcere non poco il naso anche sotto il punto di vista della credibilità. Com’è possibile che delle accuse si basino su supposizioni così vaghe e prive di fondamenta? Come si può accettare che un avvocato accusi due detective di una relazione a causa di due ore passate in una stanza d’albergo? Questa supposizione, in fondo, costituisce la svolta principale dell’episodio, e tutto  – dalle interpretazioni alle musiche – fa intendere che si tratti di qualcosa di sconvolgente; se siamo davvero arrivati al punto in cui una tale ingenuità dovrebbe ribaltare la situazione, le preoccupazioni non sono poche. Non aiuta, inoltre, lo scarso impatto che il personaggio di Jocelyn sta apportando alla serie, per ora decisamente sotto le aspettative imposte dalla premiere: la donna sembra star subendo i colpi della difesa in maniera fin troppo passiva, fin troppo anonima. La speranza è che con le prossime puntate riesca ad imporsi in modo soddisfacente, dando la possibilità a un’attrice come Charlotte Rampling di esprimere al meglio le sue potenzialità.

Al netto di questo terzo episodio, insomma, Broadchurch continua a non convincere del tutto, complice una linea narrativa principale molto al di sotto delle aspettative. Le possibilità di migliorare ci sono, è vero, ma, visto che le storyline secondarie sono quelle che già funzionano, c’è da chiedersi se la scelta di sorprendere sconvolgendo l’intera struttura della serie sia stata effettivamente quella giusta.

Voto: 6 ½

 

Pietro Franchi

Piccolo o grande schermo, se vale la pena litigarci sopra ci sto. Tutto qui!

9 Risposte

  1. raffaella scrive:

    Mi trovo d’accordo con te, non riesco a capire dove gli autori vogliono andare a parare, mi sembra tutto molto “superficiale” e ingenuo, bah

     
  2. Federica Barbera scrive:

    io sono abbastanza fiduciosa, nel senso che vista la segretezza che c’è stata relativamente alla trama di quest’anno voglio sperare che ci sia pure un motivo valido.

    Ma per ora le scene in tribunale non sono sostenibili: mentre nella scorsa puntata poteva essere più comprensibile (le percosse di Millaaah potevano aver coperto eventuali altre percosse di Hardy e quindi questo può legittimamente portare all’invalidazione della confessione), qui siamo davvero al ridicolo. L’illazione che i due stiano insieme è già ridicola (perché sono stati due ore insieme in albergo? dove siamo, nell”800?), ma che poi questa cosa già così debole venga usata per tirar su un caso da “avete incastrato voi questo pover’uomo perché state insieme e volevate liberarvene” va al di là del bene e del male!
    A’ Carlotta, ma che ci stai a fare in tribunale?! Devo venire lì io a dire “obiezione!” edddaiiiiiii!
    Comunque concordo, la parte su Sandbrook risulta molto più interessante, se solo riuscissi a smetterla di vedere Dylan MacKay negli occhi di Lee Ashworth! ma questo è un problema mio.

     
    • Namaste scrive:

      Ah ah. Dylan McKay!… Almeno il su personaggio risulta decente. Io invece ho un problema con Jocelyn, da quando la Rampling ha interpretato il ruolo della Vogel in “Dexter” (brrrr….) non riesco più a seguire l’attrice con lo stesso sguardo di prima, ed infatti non mi sembra che finora anche il suo personaggio si sia dimostrato una cima… Qualsiasi avvocaticchio avrebbe dovuto/saputo smontare la “tesi” dell’accusa, semplicemente ridicola: prima rompono le palle a test con “sono poco incline al sarcasmo” e “si attenga ai fatti” e poi, di fronte al più becero gossip che nemmeno Signorini, nessuno dice “ehm”? Bah! Come ho già detto prima, davvero non ci siamo. Lontanissimi dai fasti della prima apprezzatissima stagione. Bicchiere ancora mezzo vuoto.

       
  3. Joy Black scrive:

    Concordo quasi totalmente con la recensione e con il commento di Federica in particolare. Devo dire che l’episodio mi è anche piaciuto molto, ma fino ai minuti finali. Quello che accade in tribunale mi lascia tantissimi dubbi. Insinuazioni così senza prove rilevanti si possono davvero fare in un tribunale? Bah!

     
  4. Ambrosia scrive:

    Devo dire che invece a me piace la svolta legale: in effetti di solito una storia finisce con l’arresto (o la scoperta) del colpevole.. qui invece andiamo oltre, al cosa succede dopo, con tutte le dinamiche che di solito non vengono affrontate.
    Mi piace vedere cosa succede “dopo”!
    Ecco, qualche perplessità anche a me come voi nasce sulle insinuazioni della difesa… ma spero che si dimostreranno una arma a doppio taglio e che la situazione verrà capovolta.
    Postilla: a me la Rampling non piace per nulla, la ferita di Dexter è ancora aperta e lungi dal rimarginarsi.

     
  5. Simona Maniello scrive:

    Indubbiamente c’è stato un calo dopo la premiere, ma fino ad ora l’unica cosa che mi ha fatto davvero storcere il naso è stato, come avete già detto voi, il fatto che l’insinuazione di una relazione da parte della difesa non sia stata contrastata in nessun modo. Per il resto trovo che tutto stia funzionando abbastanza bene: la faccenda delle percosse nella scorsa puntata era più che sensata e mi è piaciuto molto come un’azione che ai tempi ci era sembrata più che “legittima” si sia rivelata un’arma a doppio taglio; lo stesso vale per le reazioni nei confronti di Miller che io personalmente non ho trovato assolutamente fuori luogo ma anzi molto credibili nella loro irrazionalità. In fin dei conti credo che il problema con la parte legale risieda in buona parte nella sua natura così distante da quello che siamo abituati ad aspettarci dalla serie e forse (ma non sono esperta in materia quindi è una mera supposizione) nel fatto che non abbiamo dimestichezza meccanismi del sistema giuridico britannico, che non è detto che funzioni in maniera identica a quello statunitense.

     
    • Pietro Franchi scrive:

      Sotto il punto di vista della della credibilità sono d’accordo con te, in fondo gli attacchi della scorsa puntata erano molto intelligenti e sensati. Il mio problema con questa stagione di Broadchurch, però, si allinea con i dubbi espressi da Mario nella recensione della puntata scorsa e si chiede “Cosa stanno cercando di dare in più?”; alla fine, oltre ad un processo che sembra voler regalare a tutti i costi sempre più colpi di scena, non riesco a recepire nient’altro, ed è una cosa che mi infastidisce abbastanza. Nella scorsa stagione (che io ho apprezzato molto, anche se meno dell’entusiasmo generale che ho riscontrato) oltre al giallo in sé c’era la questione della vita a Broadchurch, del “tutti nascondono qualcosa”, del “tutto non è come sembra”.
      Qui ho l’impressione che questa linea principale abbia il puro intento di portare avanti la trama e per me non è abbastanza. Spero di essere smentito con i prossimi episodi!

       
    • Joy Black scrive:

      Concordo con Simona. La stagione per il momento non è a livello dell’anno scorso, come temi e compattezza della trama (mi aspettavo un focus maggiore sulla comunità, un ruolo dei media più predominante), ma comunque di un ottimo livello. Il finale di questo episodio è forse il primo (e spero unico) falso passo della serie.

       

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *