Looking – 2×01 Looking for The Promised Land

Looking - 2x01 Looking for The Promised LandLooking, dopo una prima stagione che ha avuto un impatto importante nella scorsa annata televisiva, torna con un episodio atipico, capace di utilizzare con grande abilità e originalità il potenziale sfruttabile dal finale della prima stagione.  

Gli autori di Looking sembrano essere consapevoli della possibilità di poter aggiornare l’immaginario televisivo del giovane maschio omosessuale americano; anche per questo si preoccupano di mettere in scena uno spettro sempre più ampio di caratteri e personaggi, continuando a sorprendere per la capacità di rendere ogni interazione sociale filmata aderente alla realtà, senza concedersi il lusso di creare momenti artificiosi. Haigh, autore dei due episodi migliori della scorsa annata, conosce ed esplora con grande libertà e consapevolezza l’universo narrativo rappresentato, arricchendolo di dettagli e particolarità che lo rendono ancora più credibile e riconoscibile, senza per questo togliere centralità alla costruzione dei personaggi, che rimangono in ogni caso il fulcro narrativo della vicenda.

L’autore britannico scrive e dirige la season premiere di quest’anno e ci reintroduce nelle vicende dei tre ragazzi di San Francisco in maniera inconsueta, giocando abilmente con le aspettative dello spettatore: l’autore decide di fornire il minimo di informazioni utili per far percepire il tempo passato dalla fine della prima stagione, decidendo di non collocare immediatamente i personaggi nel luogo, altamente caratterizzato, in cui eravamo stati abituati a conoscerli. Le rivelazioni, che permetteranno di introdurci in questa seconda annata nel migliore dei modi, saranno poi sviscerate durante la puntata nel corso dei vari step narrativi in cui è stato suddiviso l’episodio. L’intero segmento è costruito per essere un viaggio di gruppo in cui i tre protagonisti approderanno ad una nuova consapevolezza di loro stessi, pronti per affrontare il loro futuro a San Francisco senza il desiderio pressante di fuggire da una realtà che cominciano a non saper gestire al meglio.

Looking - 2x01 Looking for The Promised LandDopo aver messo in scena degli efficaci momenti di intimità e confessione reciproca tra i tre amici, viene introdotto un elemento che romperà questa quiete apparente, e che ci viene presentato quasi subito al’inizio dell’episodio: l’arrivo di Doris, amica di Dom, rappresenta una scossone molto importante per l’intero impianto narrativo perché permette di rompere la staticità che aveva caratterizzato i primi minuti della puntata. La donna motiverà i tre ragazzi a lasciare la tenuta boschiva in cui avevano deciso di passare l’intero week-end; questa decisione li costringerà ad affrontare i fantasmi e le paure causati dalla consapevolezza di dover affrontare gli strascichi lasciati dai cambiamenti avvenuti nelle relazioni del loro recente passato.

You do know that getting drunk and slapping some cock around your face isn’t actually the worst thing in the world.

Looking - 2x01 Looking for The Promised LandI tre ragazzi e Doris nella seconda parte della puntata decidono così di dirigersi verso un locale che viene presentato ironicamente come il luogo “dove tutti i sogni diventano realtà”, in cui, tramite uno stato alterato di coscienza autoindotto, si ritroveranno fatalmente a fare i conti con dei luoghi nascosti della loro psiche e con persone che ricorderanno loro alcune situazioni del passato.

I actually prefer you fucked up, because it makes you way less narcissistic.

Looking - 2x01 Looking for The Promised LandPatrick è il personaggio più complesso tra quelli messi in scena e approfonditi durante la prima stagione, incapace di rivelare il modo in cui ha gestito la fine della sua relazione con Richie ai suoi amici e di accettare di aver deluso prima di tutto se stesso, scegliendo di portare avanti la storia con Kevin; il ragazzo sta scoprendo dei lati inesplorati della sua personalità, che cerca di combattere con forza ma a cui è costretto momentaneamente a cedere. L’instabilità sentimentale sembra essere la causa di preoccupazione principale anche per Dom e Augustin. Per il più maturo dei tre la vacanza a casa di Lynn è una buona occasione per capire qualcosa in più sul suo partner e per cercare di risolvere le perplessità riguardo la differenza d’età, provando a collocare questa relazione in maniera sensata, sia in rapporto alle sue esperienze precedenti che nei confronti del passato di Lynn, per cui prova uno strano mix di gelosia e ammirazione. Augustin è alla continua ricerca di definire con certezza la propria identità: dopo aver abbandonato il lavoro e essersi allontanato dal suo ragazzo “storico” Frank, non è ancora in grado di capire realmente le proprie priorità.

Haigh si conferma un autore completo capace di gestire con perfetto equilibrio riflessione e comicità, firmando un’altra delle puntata più solide e complete della breve storia della serie e gestendo con brillantezza l’intero apparato compositivo della puntata. “Looking for the Promised Land” è una puntata divisa in diverse sezioni, necessarie e complementari tra loro, capace di creare i giusti presupposti per una seconda stagione molto promettente.

Voto: 7,5

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

2 Risposte

  1. Teresa scrive:

    come ho scritto nei commenti a Shameless, ormai non mi piace quasi più nulla in TV, poche cose riescono a catturare la mia attenzione o a mantenerla. In questo momento l’unica cosa che apprezzo davvero è Shameless e, a sorpresa, anche Looking.
    Looking mi prende sempre a tradimento. Non succede mai nulla di eclatante, ma non è mai noioso. C’è una nota di fondo che mi cattura, che devo ancora ben identificare.
    Forse è la grazia, non lo so. Looking finora non è mai stato volgare, né banale.

     
  2. caterina scrive:

    Anche a me questa serie ha preso a tradimento, scoperta così per caso, vista in meno di due giorni (considerata la brevità degli episodi) e rimasta impressa come non mi capitava da tempo..ora dover vedere un solo episodio a settimana è quasi una sofferenza! Quei 30 minuti volano, altro che noiosi, come ho letto da qualche parte…i dialoghi sempre brillanti, le dinamiche mai banali, i personaggi così maledettamente reali….è una serie con un quid in più, e questa seconda stagione sta confermando le mie aspettative!

     

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