Shameless – 5×01 Milk of the Gods

Shameless - 5x01 Milk of the GodsLa quarta stagione ha segnato per Shameless una svolta: al bivio tra il continuare ad essere una “semplice” dramedy politically uncorrect e diventare qualcosa di meno scontato, per nostra grande fortuna la serie di casa Showtime ha virato verso la seconda opzione – sfornando tra l’altro la sua stagione migliore. Come non avere ora aspettative altissime?

L’anno scorso il filone più nero e strettamente drama l’aveva fatta da padrone. In un certo senso, dopo tre stagione divertenti, ma al fondo ripetitive e con storie sostanzialmente cicliche, c’è stato il grande strappo che ha ridefinito l’identità e lo spessore della serie; e con il (decisamente non scontato) merito di usare le stesse pedine. Infatti, una delle carte vincenti di Shameless è sempre stata la coralità e, insieme, la gestione della crescita dell’attore da accordare a quella del personaggio: fisicità/immagine e scrittura sono riuscite praticamente sempre a muoversi all’unisono, così da integrare, combinare e far interagire costantemente i due aspetti.

Shameless - 5x01 Milk of the GodsIn riapertura di stagione, come a voler chiudere un ciclo, il sipario si apre sempre sullo stesso sfondo, ma con un sostanziale cambiamento: alla Chicago fredda, glaciale, irreale della chiusura (“Lazarus“) in cui si risvegliava Frank, se ne sostituisce un’altra, afosa, calda, luminosa, dove il capofamiglia torna a muovere i suoi “secondi primi passi” con un fegato nuovo di zecca. Quello che però non cambia, nonostante tutto, è il suo comportamento autodistruttivo, egoistico e maniacalmente menefreghista verso chiunque gli sia intorno. I toccanti momenti che stava vivendo da incosciente solo qualche mese prima non ne hanno piegato l’essenza, ma paradossalmente ne sono stati invece nuova linfa: aver trovato la ricetta della birra super alcolica, l’unica che può bere in un giorno, ne è il simbolo perfetto. Frank è ora felicemente sposato con Sheila e più o meno in salute, appunto; ma a rovinare la nuova armonia domestica, è sopravvenuto l’inserimento forzato di Sammy e del piccolo Chucky, che insieme costituiscono i pochi acquisti ereditati dalla scorsa stagione. L’adolescenza tardiva della donna e la ricerca di disperata provocazione/disapprovazione/attenzione da parte del padre ritrovato sembrano qualificarla come una sorta di nuova Karen anacronistica, anche se in versione più leggera e forse facilmente risolvibile.

Shameless - 5x01 Milk of the GodsSu tutti gli altri, l’estate ha portato o una ventata di ripensamenti, perdite, cambiamenti inattesi, o la voglia vorace ma apparentemente serena di ricominciare da capo. Ad una prima e fugace occhiata generale, l’atmosfera  potrebbe sembrare attraversata da una ventata di sano ottimismo e sospetta armonia. Infatti bastano pochi ed attenti dettagli per captare quanto altro ci sia al di sotto di questo cono di luce. Primo e lampante esempio è il semplice sguardo di Lip che attraversa Chicago in metropolitana: mentre si accumulano i chilometri che lo stanno riportando verso il suo quartiere, muta anche radicalmente la fauna umana intorno a lui. Il college, pur con le difficoltà, i problemi d’inserimento e di ritmo iniziali, è diventato alla fine un luogo dove voler stare, stranamente protettivo, che riesce a tagliare il resto del mondo al suo esterno. E mentre Lip si era rassegnato a viverlo ormai in maniera naturale e quotidiana, si rende conto solo adesso, cioè una volta fuori, di quanto il luogo lo abbia assorbito, fagocitato, per poi sputarlo fuori con un’altra mente, un altro atteggiamento, un altro sguardo. La famiglia, i suoi doveri, il suo ambiente, i suoi vecchi giri e vizi sono rimasti fermi ad aspettarlo – e senza troppe cerimonie d’accoglienza –, mentre dentro di lui si è formato un nuovo ecosistema: la maturazione, l’età adulta, le aspettative sempre più alte, un inaspettato e genuino affetto per la sua personale traghettatrice, Amanda.

Shameless - 5x01 Milk of the GodsAl disorientamento di Lip nel mondo-quartiere dove è cresciuto corrisponde, su un piano ideale, l’impreparazione di Vi davanti ad una maternità desiderata, certo, ma non in questi termini. Infatti l’affiatamento con Kevin, altro elemento portante per la sopravvivenza dei Gallagher, è stato rimpiazzato dall’uomo con la totale dedizione alle sue figlie e di conseguenza, seppur inconsapevolmente, con la messa da parte della sua donna, “classificata” ormai come sola Madre. Nello sguardo di Vi c’è la stessa tristezza di Lip, la sensazione cioè di sentirsi letteralmente estranei nella propria casa: ma per il ragazzo è una sensazione più endemica ed involontaria, per la donna è la consapevolezza di essere (e in parte anche essersi) tagliata fuori da un ambiente di cui prima era la regina incontrastata e di averlo fatto, in un certo senso, per insufficienza d’amore.

Shameless - 5x01 Milk of the GodsChi invece alla caduta ha deciso di imporre una netta e sorridente risalita è Fiona. Ritroviamo infatti la nostra protagonista immersa in una quotidianità inedita e spensierata, con un nuovo lavoro, una nuova tranquillità, e soprattutto un nuovo capo, Sean (Dermot Mulroney) – unico neo, la persistenza della libertà vigilata. Il suo è davvero il grande ritorno sul palco principale, nel suo ruolo principale: Fiona è la vera capofamiglia e il suo smarrimento, che sarebbe fisiologico, assolutamente normale ed accettabile in una ragazza della sua età, si è invece inevitabilmente ripercosso come uno tsunami su tutti coloro che dipendono dalla sua stabilità. La squadra Gallagher ha da sempre contato sul team, sull’unità, e contemporaneamente sui ruoli singoli e ben definiti che ciascuno ricopre al suo interno; ecco quindi che, appena salta una variabile, si mettono istantaneamente in moto i solidi ingranaggi di scorrimento: a Fiona è subentrato Lip e così a scalare fino a Debbie. Allo stesso modo, le necessità e i problemi del singolo diventano automaticamente della collettività: il caso dell’instabilità di Ian e la sua codardia davanti all’accettazione di una malattia così difficile come il bipolarismo, non a caso vedono schierati sui posti d’attacco il fronte Fiona-Lip. Il timone è tornato alla ragazza, più che mai convinta di aver raggiunto un equilibrio che è in dovere di mantenere pur con tutte le sue difficoltà; ogni cosa dovrebbe essere rientrata nella norma, insomma.

Eppure, quello che ci fa davvero amare la serie, pur nelle sue ingenuità, è che a noi è dato vedere quanto il terreno sia sempre pericoloso, pieno di ostacoli e soprattutto di tentazioni. In questa première, tutto potrebbe davvero riassumersi in una manciata di sguardi: agli occhi di Lip e Vi fanno il paio quelli sempre più fissi di Sean su Fiona. Probabilmente l’uomo sa quanto sarebbe sbagliato avere una relazione con la Gallagher, ma noi possiamo già intuire (ed essere certi) che non durerà a lungo la loro distanza – inoltre, il ritorno di Jimmy è dietro l’angolo. E quello che importa non è l’evento in sé, ma l’imprevedibilità successiva, vedere come inciderà su tutto il resto della famiglia: tocchi un tassello? Inevitabilmente hai comprato tutta la scatola.

Shameless è tornato e l’ha fatto con una puntata che è solo in apparenza diametralmente opposta a come si era chiusa la scorsa stagione. Pur abbandonando i toni cupi e freddi, sotto il sole estivo e spensierato di Chicago sono stati disseminati tutti gli elementi che promettono di farci vedere ciò in cui la serie è maestra. I posti di partenza sono stati occupati, la mappa della città disegnata e i conflitti pronti ad esplodere: convinti che quanto di qualitativamente nuovo sia stato fatto in passato tornerà a sostanziare anche questa quinta stagione, aspettiamo anche noi di essere travolti dal ritmo inarrestabile degli alti e bassi, bassi e alti, della famiglia Gallagher.

Voto: 8

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

6 Risposte

  1. Travolta scrive:

    Adoro i Gallagher ed amo Fiona :-)

     
  2. Dreamer88 scrive:

    Ottimo ritorno da parte di Shameless, anche se me l’aspettavo. Prèmiere abbastanza introduttiva, che fa un pò il punto della situazione in casa Gallagher; difficile prevedere cosa succederà nelle prossime puntate ma di una cosa sono sicuro: i casini sono dietro l’angolo (e la mia sensazione è che sarà Lip il bersaglio principale).

     
  3. Teresa scrive:

    Finalmente! Il mio dramedy preferito è qui. Ormai mi piacciono pochissime cose, in TV, e Shameless è una di queste. Mi sembra di essere tornata in famiglia, con i Gallagher, anche se la mia famiglia è – purtroppo e per fortuna – molto diversa.
    Ma una cosa la devo dire: ewwwwww e ancora ewwwwww per Dermot Mulroney che fa l’occhio di triglia a Fiona. Orrore. E’ troppo vecchio e poi preferivo 1000 volte Jeffrey Dean Morgan, in questo ruolo. Ma chi ha deciso che Mulroney deve fare il tizio che va con le giovincelle (vedi anche new girl)? Sembra una rana. Io non ero entusiasta del ritorno di Jimmy, ma a questo punto fatelo tornare di corsa!

     
  4. Teresa scrive:

    dimenticavo: l’unica cosa che continuo a mal sopportare sono le vicende di Veronica e Kev. Per me sono un appesantimento inutile, e non sono neanche divertenti. Pollice su invece per Mickey, che pure se con poche scene spacca di brutto, letteralmente e non.

     
  5. Carlo scrive:

    Vedo il ritorno di Jimmy come salto dello squalo.
    Molto americano, per carità è nell’ordine naturale delle cose.

     
  6. piwi scrive:

    finalmente shameless!!! è la perfezione dell’intrattenimento. 50 minuti coinvolgenti e spensierati. ti attira nel vortice di realtà e scene tragicomiche, il teatro dell’assurdo ce racconta ciò che vorremmo fare pure noi se fossimo alle strette ma magari alla fine non lo facciamo. analisi interiore di personaggi che con uno sguardo, un oggetto, raccontano più di mille parole. geniale!

     

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