Girls – 4×04 Cubbies

Girls - 4x04 CubbiesFin dai suoi esordi, è stato molto chiaro che Girls non era uno show come tutti gli altri: la quantità di hype che riesce a suscitare e l’impossibilità di ingabbiarlo in stereotipi lo rendono straordinariamentecapace di dividere gli spettatori in infuriati detrattori e ammiratori incondizionati.

Lo show di Lena Dunham possiede una grande carica di innovazione e un’ottima scrittura, che però convivono con una netta difficoltà per lo spettatore: guardare Girls è disturbante (in particolare per chi non ha più 20 anni ed ha un punto di vista più “oggettivo”) perché l’egoismo, l’ottusità, la tendenza all’autoassoluzione delle protagoniste mettono in un costante imbarazzo e tensione.
Molto più spesso che in qualunque altra serie, quando le protagoniste di Girls prendono una decisione si è tentati di urlare “NO, non farlo!” come al protagonista di un horror che scende da solo nel seminterrato ed è chiaramente destinato a morire in modo orribile.
Si inveisce contro lo schermo per fermarle ‒ perché è evidente che la maggior parte delle azioni delle ragazze porteranno a una perdita di dignità o a un autosabotaggio ‒ sapendo già che non si verrà ascoltati, come noi stessi a 20 anni non avremmo seguito il consiglio se qualcuno ci avesse detto che frequentare quel tizio o tingersi i capelli di viola era una pessima scelta.

I just don’t understand why nobody tells you how bad it’s going to be in the real world.

Girls - 4x04 CubbiesGuardare le ragazze di Girls è come vedere un’istantanea della persona che si era a quell’età (immatura, irritante, egocentrica, insicura) per cui è impossibile simpatizzare, ma con cui allo stesso tempo è naturale empatizzare; perché si è consapevoli che quella ventenne confusa sarà sempre una parte di noi, e prima o poi inizierà ad imparare dai suoi errori.
La quarta stagione sembra offrire un’opportunità di crescita finalmente reale, facendo uscire i caratteri dallo stallo delle stagioni precedenti e buttandoli negli imprevisti della vita vera. In questa puntata la vita esplode: tutti sono messi alla prova in molti modi diversi e ‒ anche se la maggior parte delle prove si conclude con una sconfitta ‒ sembrano davvero aver sviluppato una certa capacità di interagire in modo produttivo con il mondo.

Well, you did it. You made a song.

Girls - 4x04 CubbiesAbbiamo visto poco di Jessa, soprattutto dal punto di vista del nuovo “self” che sembrava essere nato dalla relazione con Adam, ma di sicuro i prossimi episodi le riserveranno un suo ruolo importante, soprattutto nel rapporto con Hannah, che fin dalla première di stagione aveva iniziato a scricchiolare.
Di certo non passerà sotto silenzio il fatto che ‒ se Adam davvero frequenta una nuova ragazza ‒ Jessa fosse a conoscenza di tutto, e i motivi che l’hanno spinta al silenzio; il “tradimento” e le sue ragioni saranno sicuramente sviscerati nei prossimi episodi (anche perché Hannah non sembra proprio il tipo da farsi da parte con grazia alla fine di una relazione).

For a second I thought I was getting kicked out, and I was so happy.

Parlando di Hannah, qualcuno aveva veramente pensato che l’Iowa fosse la giusta opzione? È sempre stata una questione di “quando” avrebbe mollato, più che di “se”, ma questa scelta non può essere vista solo come una fuga.
Nel suo modo caotico e sconclusionato, Hannah sembra aver compreso che la scuola potrebbe darle la “legittimità” come scrittrice, ma anche lasciarla priva di energia e ispirazione; in fin dei conti il talento di Hannah si nutre ‒ almeno in parte ‒ di nevrosi e insicurezze che nella vita newyorchese hanno la loro massima espressione. E, pur avendo scelto la propria strada autonomamente, è legittimo per lei rendersi conto di aver fatto un’errore di valutazione, che va al di là del disappunto per la mancanza di riconoscimento del proprio talento da parte dei colleghi.
Girls - 4x04 CubbiesSe crescere significa uscire dall’immagine di se stessi che ci si è costruita, allora mollare l’Iowa non significa mollare in senso lato ma abbracciare le proprie paure e provare a percorrere strade non tracciate.
L’entusiasmo che permea il viaggio verso NY è contagioso e rende ancora più sgradevole e mortificante quel che accade dopo, che nel più puro stile Dunham ci mette di fronte all’imbarazzo del trovare un’altra donna, oltretutto la più perfetta “anti-Hannah” che si potesse immaginare, felicemente inserita a casa propria ‒ mettendo in scena, tra l’altro, la cosa più simile ad un cliffhanger che si sia mai vista nella serie.

You do things in your own time. You always have.

Girls - 4x04 CubbiesGirls da sempre si confronta con il gap, vissuto sulla pelle delle protagoniste, tra la persona che si è realmente e quella che si pensa di essere (o di dover diventare); della difficoltà di bilanciare le aspettative sulla propria vita futura e la realtà dei fatti.
Questo vale soprattutto per Shosh, l’ingenua del gruppo, che per la prima volta si vede rinfacciare i propri difetti e si confronta con il fallimento e col fatto che anche lei, come tutti, dovrà faticare per trovare un lavoro. Un fallimento lavorativo che però si traduce in una vittoria personale perché Shoshanna, intelligentemente, sceglie il confronto con Ray che, pur essendo il fallito per eccellenza della serie, riesce a riportarla su un giusto binario e le offre l’opportunità di staccarsi definitivamente dalla vecchia se stessa.
L’ex fidanzato ‒ che rappresenta la summa dei passati sbagli e che ha vissuto una svolta personale importante proprio grazie alla fine della loro relazione ‒ le insegna che avere difetti non è necessariamente un male e che l’accettazione di sé e dei propri limiti spesso è la chiave del vero successo. Shosh e Ray formano una tenera coppia di nevrotici che si completa a vicenda: la rabbia di lui e il candore di lei possono essere dei limiti se vissuti separatamente, ma insieme i due ragazzi riescono ad essere la versione migliore di se stessi.

Sweetie, I don’t know what you are saying.

Girls - 4x04 CubbiesPer tre stagioni abbiamo visto quattro donne bloccate nel sentirsi ancora ragazze, immagine di una generazione privilegiata a cui è stato insegnato che erano “speciali” e che la vita avrebbe riservato loro grandi traguardi; persone ancora in attesa della realizzazione dei propri talenti e delle future vite di prestigio che il mondo ha promesso loro.
In particolare per Marnie ‒ che rispetto alle altre parte avvantaggiata dal proprio aspetto fisico e da una naturale “accessibilità” di carattere ‒ è difficile confrontarsi col fatto che, invece, potrebbe essere una persona ordinaria, una cantante commerciale,”solo” un’amante. Ma Marnie sta crescendo più di tutte in questa nuova stagione, ed effettivamente tra tutte è anche quella che si confronta più costruttivamente con le proprie ambizioni (persino esponendosi ai taglienti giudizi di Jessa) e che riceve un maggiore riscontro esterno ai propri sforzi. Anche sentimentalmente, è l’unica che ha saputo rischiare, mettere dei confini e voltare le spalle all’egocentrico man-child Desi.
Eppure, quando lui va in panico e lascia Clementine, queste scelte vengono messe alla prova nel modo più crudele. Può Marnie davvero essere felice di questo? Può essere considerata una vittoria, raccogliere i cocci di un traditore che è stato mollato dalla sua ragazza?

Girls - 4x04 CubbiesGirls è uno show significativo e importante, soprattutto perché parla di ciò che tutti abbiamo vissuto o stiamo vivendo: il lungo viaggio verso l’età adulta, difficile e imbarazzante ma anche pieno di grazia.
Insieme alle sue protagoniste sta crescendo anche la serie, e quasi a metà di questa nuova stagione è ormai legittimo chiedersi se il cammino intrapreso dalla Dunham sarà coerente: se ci verrà svelata la nuova Jessa, se Shoshanna non ricadrà nelle proprie false sicurezze, se Hannah si confronterà con la propria cronica insoddisfazione e se Marnie mostrerà i muscoli, o sarà di nuovo pronta a fare da babysitter a un uomo.

Voto: 8 ½

 

Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

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