Justified – 6×02 Cash Game

Justified - 6x02 Cash GameA quanto pare, Graham Yost si è messo in testa di farci sentire davvero la mancanza del Kentucky.
Dopo l’ottima premiere, Justified si conferma infatti a livelli altissimi, lasciandoci pregustare il sapore di una conclusione che si preannuncia epica.
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Lo scorso episodio ci aveva introdotto al mood malinconico che regnerà probabilmente su tutta la stagione, andando così a chiudere uno degli show più sottovalutati della televisione americana.

Oh… I was right… you are the devil.

Justified - 6x02 Cash GameLa morte di Dewey, giunta inaspettata, ha voluto proprio indicarci che non c’è più tempo per empatizzare con le innocenti anime incasinate di Harlan: la fine è imminente e nel new west del terzo millennio c’è ormai tempo solo per la definitiva resa dei conti. La contea è ormai un luogo spopolato, senza prospettiva, per certi versi morto, ed ecco che allora per il suo canto del cigno Justified decide di tornare alle origini, a quella terra che ha ospitato individui che col sudore e la fatica hanno costruito il loro futuro; a quei padri fondatori che per l’attuale popolazione costituiscono l’unico appiglio e punto di riferimento contro un mondo moderno che li sta progressivamente divorando: “It’s a legacy, you see? And one we don’t intend to discard.

Chasing easy money… best way to end up over your head.

Justified - 6x02 Cash GameIl west è del resto un luogo selvaggio e aspro, che solo chi ci è nato sa veramente capire, vivendoci in simbiosi, disposto a tutto pur di proteggerlo; è un luogo di sceriffi e criminali e di tutta la vasta gamma di variazioni e sfumature che esistono tra questi due termini; ma soprattutto, il west è un luogo di gente che si è fatta da sola e che guarda con diffidenza al capitalismo che sta lentamente facendo breccia. Si tratta di un capitalismo avido, che vuole fagocitare e uniformare tutto secondo gli standard di una vita più comoda fatta di promesse vacue a buon mercato. Non è un caso, che l’ultimo grande villain di Justified si riveli essere proprio il mercato immobiliare, quello da cui era partita anche l’ultima crisi economica degli anni 2000, dietro al quale si nascondono interessi e speculazioni di gente che lucra su altra gente.

Justified - 6x02 Cash GameIn una stagione che sarà caratterizzata dallo scontro tra Raylan e Boyd, ecco dunque palesarsi prima il nemico comune da sconfiggere, perché né la legge (Raylan), né l’anima di Harlan (Boyd) possono permettere che l’ennesimo straniero metta le sue mani sporche su questa arida e incontaminata terra. Da questi presupposti, esce fuori un episodio che fa luce su molti punti introdotti nella premiere (in particolare sull’identità di Ty Walker), e allo stesso tempo dà il via ad una girandola di intrighi, doppi giochi e intrecci insolitamente veloce per una serie come Justified, che ci ha abituati a costruzioni lente e progressive delle storyline principali. Fin da ora, invece, tutti sono in campo, eroi, spie, criminali improvvisati e criminali veri, mafiosi che dall’alto credono di comandare, ma che, per arrivare al cuore di Harlan, devono vedersela con lui: Boyd Crowder, colui che o ami o proteggi perché ne hai paura, il custode della contea.

Jesus, Boyd, I was just saying hello.

Justified - 6x02 Cash GameÈ l’ultima guerra di Boyd e Raylan, ormai consumati da anni di battaglie personali e non a caso prossimi entrambi a lasciare Harlan (non prima di aver rimosso le ultime minacce): c’è il mondo (o l’Islanda!!) ad aspettare Boyd, c’è Miami e una famiglia ad aspettare Raylan. Nel loro primo atteso incontro/scontro è su questo che si pone l’accento, sui cambiamenti che i due hanno attraversato, sul futuro e sul pericolo comune che stanno affrontando. Se è vero, però, che “You’ll never leave Harlan alive“, nubi oscure si addensano sul futuro dei due, come la fotografia sempre più cupa che sta incorniciando le prime puntate di questa stagione.

Son, are you real smart or real stupid?

Justified - 6x02 Cash GameFortunatamente, a tirarci su il morale ci pensano le tante anime disastrate di Harlan, che da sei stagioni Justified ci presenta senza mai dare il minimo segno di ripetitività: è questa la volta di Choo-Choo, ultimo arrivato tra gli hillibilly dal cervello bruciato, ultimo esponente di una popolazione di vittime dell’America (i seguaci di Walker sono tutti reduci dell’Iraq) e di genuini provinciali come Calhoun, tentati da qualche soldo facile e che finiscono alla mercè dei grandi criminali provenienti dall’esterno e che meglio di loro sanno come funziona il mondo. Per gli autori di Justified, è l’ennesima occasione di mettere in mostra il loro talento nel dialogo assurdo, nel dare un ritmo quasi jazzistico agli scambi di battute, nel creare piccoli siparietti talmente incisivi da rimanere impressi nella memoria. È la cifra stilistica della serie e soprattutto del western, contraddistinto da caratteri e bozzetti e da battute fulminanti che lasciano il segno.

Either we’re together, or we’re not. Either I’m part of what you’re doing, or I’m not.

Justified - 6x02 Cash GameJustified dà dunque con “Cash Game” continuità al suo ottimo inizio, stringendo subito la morsa sui suoi personaggi e lasciandoci con l’unico dubbio se sarà possibile reggere questo ritmo fino alla fine. Gli elementi, i personaggi, gli intrecci ci sono tutti, e quello che soprattutto funziona è la coesione e l’omogeneità con cui tutto si lega. Si pensi ad Ava, ormai tenuta sott’occhio da Raylan, da Body, da Duffy e presto, ci scommettiamo, anche da Tyler, ora che ha dato l’idea giusta a Boyd per uscire dalla sua complicata situazione. Il suo doppio gioco la mette sotto il riflettore di tutti i protagonisti, mostrando, ancor più di prima, la sua natura ambigua e combattuta: criminale o innocente, colpevole o vittima, nemmeno lei sa più davvero  cosa vuole. È ormai solo una donna disillusa e dominata dal cinismo, che ancora però brucia dentro, divorata dai sensi di colpa per aver tradito l’unica cosa che ancora poteva darle speranza: l’amore per Boyd.

Con queste premesse, Justified si prepara ai fuochi d’artificio. La carne al fuoco è tantissima, da scoprire c’è ancora tanto, ma il materiale è gestito con quella perfezione e organicità che forse l’anno scorso erano un po’ mancate. Tutto sembra sprigionare adesso il massimo delle sue potenzialità, ricordandoci, una volta di più, a cosa stiamo per dire addio tra 11 puntate: un altro pezzo di storia televisiva, che in questa triste stagione ci saluterà per sempre.

Voto: 9+

 

3 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Capolavoro.
    In quest’episodio c’è tutto il cuore di Justified con i tre protagonisti al loro meglio.
    Il faccia a faccia tra Raylan e Boyd è da brividi e non preannuncia nulla di buono.

     
  2. Andrea scrive:

    Meraviglia!! Ava ormai, come detto nella recensione precedente, è a tutti gli effetti la terza protagonista della serie e regge benissimo la parte, una recitazione impeccabile accompagnata da una scrittura perfetta… L’unica mia paura è che il nuovo villain di stagione ci allontani troppo dal nucleo di quest’ultima stagione, dallo scontro tra Boyd (che amo ogni secondo sempre di più) e Raylan, così diversi eppure così simili in tanti aspetti… Non sono assolutamente pronto per dire addio a questa serie

     
  3. Andrea scrive:

    PS quanto vorrei la barba di Ty Walker

     

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