Justified – 6×04 The Trash and The Snake

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeIn attesa dei fuochi d’artificio tra Raylan e Boyd, Justified si concentra sulla minaccia comune che sta aleggiando su Harlan, facendo luce su quello che è forse il “serpente” più pericoloso che la contea abbia mai affrontato.

Avevamo già sottolineato nei primi episodi come quest’anno Justified sembrasse avere davvero una marcia in più. Un’ulteriore conferma arriva da questo quarto episodio, che procede spedito nel fare chiarezza su alcuni aspetti e che ci fornisce nuovi dettagli su una storia che si sta facendo sempre più grande, gestita finora in maniera pressoché perfetta in ogni suo particolare.

When you stray from the trail, Raylan, that’s when you get lost.

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeÈ vero che questa è la stagione dello scontro finale tra Raylan e Boyd, ma è anche il momento in cui bisogna tirare le fila del percorso del protagonista. La storyline legata a Katherine Hale e a Avery Markham serve anche a questo, a mostrarci un Raylan che ancora non si sente compiuto, che non riesce a vedere nella risoluzione del suo decennale conflitto con Boyd l’arrivo e la fine del suo percorso dentro Harlan. C’è di più, c’è ancora quel desiderio e quel bisogno non tanto di sconfiggere il male, ma di trovare il proprio riscatto nella sconfitta degli usurpatori, dei padri tiranni che vogliono approfittarsi dell’innocenza e dell’ingenuità dei più deboli (“if he’s acting like one of them old West black hats forcing homesteaders off their land… that ain’t gonna stand“). C’è ancora un problema irrisolto con la famiglia, con il padre, con la sua terra; una ferita che non può più essere rimarginata, essendo tutti ormai morti intorno a lui, e che per questo lo spinge ancora a rifiutare il richiamo a diventare lui stesso padre e a dare vita ad un suo nuovo focolare domestico.

– You telling me not to do the job?
– No. I’m telling you not to get your ass bit.

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeSolo che andando avanti così, si rischia la perdizione. Raylan è un uomo che, se in un secchio dei rifiuti trova un “serpente”, non si limita a gettare le “spazzatura” come gli è stato chiesto, infischiandosene del problema: quel serpente va eliminato, anche se dopo di lui se ne trovano altri cento. Il problema è che quel male che Raylan cerca di sconfiggere è in realtà endemico, non può essere estirpato, e alla fine nella guerra contro di esso si rischia di finire intrappolati. Ecco perché, che tu sia uomo di legge o criminale, se entri nella contea di Harlan è difficile che tu ne esca vivo, perché quel male che permea il territorio va oltre i Crowder, i Bennett, i Quarles, i Crowe, i Grady e gli Arkham: è un serpente radicato nel terreno che cerca in continuazione di morderti, un serpente che vive anche dentro Raylan, come eredità di quel padre, Arlo, dal cui fantasma egli ancora non riesce a liberarsi.

This is still America last time I checked the flagpole.

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeIn questo senso, Avery Markham si presenta come il serpente più grosso e l’ideale villain definitivo. Estremo, dalla personalità gigantesca, avido, letale, e con un potere economico apparentemente incontrastabile a supportarlo, è arrivato alla conquista di Harlan come fosse il nuovo imperatore, vedendo la contea come la nuova terra di conquista e di opportunità; come quell’America che si è costruita sulla sopraffazione e sulla capacità del singolo (e del collettivo) di emergere approfittando, in maniera più o meno legale, delle proprie potenzialità per conquistare la supremazia. Il tutto è reso ancora più complicato dalla faida interna coniugale tra Markham e la sua amante Katherine Hale, vedova del suo ex-socio in affari. Grazie al contributo di due grandi interpreti come Sam Elliott e Mary Steenburgen, i due personaggi emergono anche fisicamente come due inquietanti mostri che aleggiano sulle teste dei nostri sperduti e ingenui protagonisti.

I would be married to the President of United States.

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeProprio l’incontro tra Ava e Katherine non mette in scena semplicemente due personaggi che si studiano a vicenda, ma pone le basi per un confronto tra due donne che hanno dovuto patire per anni il ruolo subordinato a cui un universo profondamente maschilista le ha relegate: la prima ha reagito piantando un proiettile nel petto del marito, l’altra approfittando dell’assassinio del coniuge per uscire fuori dalla propria condizione, vendicarsi e assumere un ruolo di potere. Entrambe, una volta perse le figure maschili di riferimento, sono dovute ripartire da zero, ma mentre Katherine sta riuscendo a crearsi una propria identità criminale (“I’m not always underneath him“), Ava non ha saputo fare a meno di affiancarsi ad altri uomini, da Raylan a Boyd, non riuscendo alla fine ad emanciparsi e ora ritrovandosi all’interno di una trappola apparentemente senza via d’uscita.

Dickie Bennett, this is archangel Raylan…

Justified - 6x04 The Trash and The Snake“The trash and The Snake” è però anche l’episodio che segna il ritorno di due vecchie glorie della serie: Dickie Bennett e Loretta McCready. Il primo (interpretato sempre da un irresistibile Jeremy Davies, premio Emmy proprio per questo ruolo) era quasi d’obbligo, visto che la trama sta nuovamente tornando sullo spaccio d’erba che era rimasto un po’ in sospeso dalla seconda stagione, proprio con la storyline dei Bennett. La sua breve apparizione non serve solo a dare tributo ad un personaggio storico della serie o ad assolvere l’obbligo delle “ultime stagioni” di dare un quadro unitario e definitivo a tutto ciò che è stato negli anni precedenti: è necessaria soprattutto a darci una volta per tutte il sapore amaro della fine di una famiglia gloriosa come quella dei Bennett, che dopo decenni di prosperità si è estinta, lasciando la propria eredità terrena alla mercé del primo capitalista coi soldi che ora vuol far fruttare il proprio investimento.

– Stop acting like a badass older than you are.
– Well, stop acting like my daddy.

Justified - 6x04 The Trash and The SnakeIl ritorno di Loretta, oltre a coinvolgere la ragazza nei giochi di potere di questa stagione, serve invece a riaccendere ancora una volta l’istinto paterno di Raylan, che con lei agisce sempre più da padre che da uomo di legge. Loretta, smaliziata e già disillusa seppur nel pieno della sua adolescenza, è decisa a fare il suo ingresso nel mondo degli adulti, ma Raylan capisce che l’assenza di una figura genitoriale potrebbe portare la ragazza a ficcarsi in guai più grossi di lei. Di nuovo, è evidente come l’istinto paterno viva all’interno di Raylan, il quale però ancora non riesce a farlo emerge assumendo il ruolo che è chiamato a ricoprire. La Florida è lì che aspetta, ma i serpenti, come direbbe Art, non finiscono mai e la lotta contro i padri tiranni potrebbe non trovare mai per lui un soddisfacente esito.

In un episodio con un Boyd un po’ in ombra (ma che in coppia con Winn Duffy ci regala sempre momenti indimenticabili), la serie si concentra su Raylan e Ava, proseguendo con maestria il proprio percorso verso il gran finale. Se Raylan dunque rischia di perdersi, sicuramente sembrano molto più sicuri gli autori di Justified, che invece proseguono dritti per la loro strada, senza per ora aver sbagliato un solo colpo.

Voto: 8,5

 

5 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Puntata straordinaria!
    Ora come ora fare un’enorme fatica a scegliere la migliore serie in onda. Justified e The Americans si contenderebbero il primo posto con ogni probabilità, rimanendo nel contesto americano.
    In questa puntata poi è emerso in tutta la sua forza il vero cuore della serie, ovvero quel sottobosco più o meno celato reso perfettamente dalla metafora del serpente. Non è un caso che gli autori abbiano scelto di riportare in scena personaggi quasi dimenticati, ciascuno con la propria estrazione, ciascuno a riportare nel piatto di Harlan la propria esperienza. Tutte le famiglie descritte da Diego sono un pezzo di questo puzzle sempre più complesso, che quest’anno si arricchisce di due figure dal carisma senza pari: Avery e Katherine.
    Antagonisti per antonomasia questi due appaiono imbattibili e riescono nella difficile sfida di mostrarci lati di Boyd e Ava inediti: quelli della pura, della fragilità e dell’impotenza. In particolare tutta la parte del confronto tra Katherine e Ava è stata di una potenza drammatica devastante.
    Grazie Graham Yost e ovviamente al compianto Elmore Leonard.

     
  2. Andrea scrive:

    Dannazione Markham mi mette quasi i brividi!! Lo stanno caratterizzando veramente benissimo, pur in poche scene sono riusciti a mostrare alla perfezione tutto il suo “carisma criminale”… Io sono proprio preoccupato per Boyd, pensavo avesse parecchi dubbi su Ava e la stesse mettendo alla prova ma da questo finale di puntata sembra tutto il contrario… Puntata che nel complesso è eccezionale come tutte le precedenti, non stanno sbagliando un dialogo, una inquadratura, nulla… La perfezione

     
  3. SerialFiller scrive:

    Beh “the wizard” come personaggio mancava…che ridere la scena della sua autoesplosione. Justified procede incessantemente verso il finale senza perdere un colpo. Non riesco a prevedere se il finale potrà essere drammatico, grottesco o light. Questa creatura negli anni ha fatto confluire cosi tanti generi che persino una chiusura vivace e leggera non sarebbe stonata.
    Io però spero sempre nel drammone quello vero, quello tosto. Vedremo.

     
  4. Artax scrive:

    Ma che serie stupenda è Justified!? Allacciamo le cinture perchè quest’ ultima stagione ne promette delle belle!
    Si sono anche permessi di inserire un nuovo villan ma ha una credibilità impressionante..Harlan mi mancherà un sacco!

     

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