Looking – 2×05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon Freeman

Looking - 2x05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon FreemanSebbene il percorso intrapreso dalla serie non sembri soddisfare a pieno le aspettative dello spettatore, Looking riesce ancora a raccontare il processo di maturazione dei protagonisti, che raggiunge il suo punto di rottura in due episodi che usano un sapiente mix di nostalgia e chiusura temporanea.

Entrambe le puntate svolgono una funzione fondamentale per la narrazione, inserendosi nell’economia del racconto in maniera netta e influenzando le scelte future dei personaggi, nonché la direzione che le loro vite prenderanno in seguito a questo latente, ma attivo, processo di maturazione/evoluzione, di cui sono protagonisti e al contempo fautori. Il quinto episodio è un preludio necessario alla scoperta di una necessità impellente, sentita a fondo dai tre personaggi principali, in modo da avviare quella crescita di cui tutti sentono un bisogno fondante. La verità diventa la base su cui le loro nuove vite dovranno costituirsi e tuttavia sarà proprio l’accettazione il grande scoglio da superare per l’evoluzione. Un processo che trova il suo culmine nel sesto episodio, la cui festa di Halloween diventa il pretesto per far convergere tutte le tensioni accumulate nel corso di questo secondo anno; nonostante alcune delle storyline trovino un’apparente risoluzione, è proprio Patrick, protagonista per eccellenza, a sperimentare il crollo fisico e morale da cui partire per costruire una nuova immagine di sé.

Truth is, I’ll be very sad not have you in my life.

Looking - 2x05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon FreemanFin dall’inizio della serie Patrick è apparso come il più ingenuo e romantico del gruppo: tra passi avanti e passi indietro, il ragazzo sembra sempre più conscio di se stesso e della sua dignità. Nonostante la saggia decisione di troncare la non relazione con Kevin — che a nulla di buono avrebbe portato —, accettare di trascorrere una giornata disinteressata con Richie, infarcendola di battute sul suo compagno, sembra un atteggiamento ancora troppo fanciullesco per essere accettato. Sebbene le premesse non siano proprio positive, il viaggio procede bene, risultando essere una cavalcata nei ricordi della loro storia, personale e sentimentale.

Looking - 2x05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon FreemanTali caratteristiche saltano subito all’occhio dello spettatore attento, che percepisce i voluti parallelismi con il viaggio per eccellenza per Patrick, che segnò la prima stagione come il suo miglior episodio: perché “Looking for the truth” non è altro che l’esatto speculare di “Looking for the future. La scena è la stessa, ma i pretesti e i personaggi non sono più quelli di una volta: se nella scorsa annata vedevamo i due uomini alle prese con l’ebbrezza del loro innamoramento, quest’anno l’attenzione si sposta su ciò che sono diventati e su quanto siano effettivamente cambiati. La ricerca del futuro, l’aspettativa rosea che circondava la loro relazione, aveva trovato uno scoglio duro nell’insicurezza e fragilità di Patrick: non era ancora tempo, per lui, di guardare al futuro e creare un piano diverso da quello immaginato sotto la doccia, una vita concreta con una persona al suo fianco. Quest’anno, ridimensionati e molto più cauti, entrambi guardano alla verità: la lezione più importante che hanno imparato è che alla base di ogni rapporto, in questo caso un’amicizia, deve esserci totale e completa fiducia. Il gesto di Patrick è presagio dell’episodio successivo, ma al contempo mostra la sua crescita e il suo tentativo di responsabilizzarsi.

“You know, when I fall for someone, I fall hard,and I think I might have scared her.”
“Yeah, you did… But I’m pretty sure that’s just because she feels the same way about you.”

Looking - 2x05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon FreemanIl più grande e il più maturo, ma al contempo il più desideroso di negare la sua età e rimanere nel limbo che separa la giovinezza dall’età adulta, Dom aveva intrapreso il suo personale percorso di crescita al fianco di Linn, guida spirituale più che autentico interesse amoroso, capace di indirizzarlo verso le scelte più giuste e rivestire un ruolo genitoriale di cui l’uomo aveva profondo bisogno. La fine della loro relazione arriva senza destare sorpresa, complici le schermaglie susseguitesi fin dal suo inizio, unite alla profonda consapevolezza che Linn costituisse solo un trampolino di lancio per Dom, la sua attività e la sua vita.

D’altronde non poteva mai essere perfetto colui che fin dall’inizio sottolineava la sua mancanza di voglia di affrontare una nuova relazione, mancanza di spinta verso il nuovo; colui che, ancorato al passato, avrebbe finito per frenare lo stesso Dom.
C’è una nuova consapevolezza che alberga nell’animo dell’uomo: una nuova sicurezza, capace di affrontare uno scoglio probabile quale il futuro allontanamento di Doris. Dom trova la forza e la maturità di lasciare la propria amica, la propria compagna fedele: in modo altamente simbolico, in questi due episodi si consuma l’omicidio dei due genitori spirituali, le due figure che, in diversi lassi di tempo, hanno condizionato prepotentemente il corso della sua vita. È un uomo nuovo quello che abbraccia Patrick per consolare la sua profonda tristezza, capace per la prima volta di farsi carico della propria vita e dargli una giusta direzione. È un uomo nuovo, capace di guardare la realtà come mai aveva fatto.

I like you… and I wanna know how you smell you in the morning.

Looking - 2x05/06 Looking for the Truth & Looking for Gordon FreemanFin dagli esordi Agustìn è apparso il personaggio più complesso e perso tra i tre: dopo la parabola discendente della scorsa stagione, il suo percorso ha trovato una nuova luce in quest’annata. Nella suo tentativo di cambiare si riflette il bisogno di trovare un porto sicuro a tutte le incertezze che fino ad ora hanno regolato la sua vita: abbandonata la sua arte, espressione del suo io più controverso e fragile, Augustin si rifugia nelle calde braccia di un forse nuovo amore. Ed è proprio quell’insicurezza mista ad imbarazzo che sottolinea allo spettatore quanto la speranza di ritrovare la retta via, di ritornare a vivere, ma una vita diversa, non sia mai stata così forte e sentita.

Questi due episodi, così diversi eppure così strettamente uniti, servono a dirimere le principali controversie stagionali; falliscono, tuttavia, nel catturare la completa attenzione dello spettatore, complici i temi forse troppo simili a quelli dell’annata precedente, ma, soprattutto, la vaga sensazione di trovarsi di fronte ad una stagione che non ha ancora espresso a pieno tutte le sue potenzialità.
Looking continua a far divertire e riflettere: dal confronto con il passato, però, almeno fino ad ora non può che uscirne sconfitto.

Voto 2×05: 7,5
Voto 2×06: 7,5

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

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