The Walking Dead – 5×10 Them

The Walking Dead - 5x10 ThemThe Walking Dead va in onda da ormai 5 stagioni e ha stabilito, com’è normale per una serie di tale longevità e successo, delle cifre stilistiche ricorrenti: topoi narrativi e interazioni che ritroviamo ciclicamente in ogni episodio, che contribuiscono a creare un mondo unico e fortemente caratterizzato.


La più importante, che rappresenta un po’ il cuore dello show, è quella che costringe i personaggi, per ragioni di plot, a muoversi, con un movimento che a volte è reale, altre volte solo interiore, ma in virtù del quale tutti si lasciano alle spalle persone, rapporti, illusioni.
In “Them”, la perfetta metafora di questa costante è sotto i nostri occhi: per quasi metà del minutaggio vediamo i nostri caracollare lentamente verso la loro destinazione, esausti, mentre un gruppo di zombi li segue inesorabilmente ‒ troppo lenti per raggiungerli ma mai troppo stanchi per arrendersi ‒ costringendoli ad avanzare fino allo stremo.
E non potrà mai essere diversamente, perché i morti continueranno a camminare e i vivi non avranno altra scelta che fare lo stesso, per sopravvivere, in un ciclo infinito in cui si va avanti o si muore (ma la sopravvivenza non sembra, in fondo, questa gran ricompensa). È il lato banale, quotidiano ma comunque terrificante, dell’Apocalisse.

We are the walking dead.

The Walking Dead - 5x10 ThemUna realtà ineluttabile, dalla quale non c’è scampo, strettamente legata alla natura dello show e che si svela in tutti i suoi chiaroscuri in questo episodio.
Ci sono momenti, in “Them”, in cui è difficile distinguere gli esseri umani dagli zombi perché i protagonisti stessi sono letteralmente dei morti che camminano, per molti motivi.
Per alcuni è il lutto che portano dentro (ormai tutti, tranne i Grimes, hanno perso l’intera famiglia), per altri è la difficoltà di fare i conti con la spada di Damocle della morte certa e violenta insita nel nuovo tipo di vita che gli zombi hanno creato.
Certamente, però, tutti i sopravvissuti sono ‒ per usare un’espressione banale ma efficace ‒ “morti dentro”: esseri che vivono in un limbo eterno, cui la vicinanza costante con la morte, la mancanza di un futuro e, di conseguenza, l’impossibilità di fare progetti ha spento la voglia di progettare, di sperare.
Tuttavia, la drammatizzazione di questo dolore esistenziale in TWD si sta rivelando sempre più ripetitiva, tanto che a volte la sensazione è quella di aver già visto tutto: le scene del gruppo seduto in silenzio, gli sguardi assenti, i dialoghi sul senso della vita.

“We are NOT the same.”  “But IT’S still the same. It just is”

The Walking Dead - 5x10 ThemDiversamente dallo scorso episodio, in cui i temi affrontati (l’elaborazione del lutto, la necessità della speranza) erano complementari ma gestiti con una narrazione mobile, intensamente emotiva e partecipe, in questa “Them” la profondità del tema stride irreparabilmente con una sceneggiatura non all’altezza che finisce per far risaltare i difetti della serie.
Di sicuro a questo punto della stagione era ragionevole ‒ per funzionalità alla trama e per la sopraddetta ciclicità di TWD ‒ aspettarsi una puntata lenta e riflessiva, ma questo episodio va oltre la funzione di riempitivo. La sensazione netta che si prova guardandola è di pretestuosità: dopo pochi minuti ci assale la consapevolezza di essere davanti ad un episodio superfluo che, per assurdo, avrebbe potuto essere accorciato a 20 minuti senza che ne risentisse né la trama (che potrebbe essere riassunta con “soffrono tutti molto e sono tristi e hanno fame e sete”), né la qualità dei dialoghi e neppure lo sviluppo dei personaggi.

You fought to be here and we have to keep fighting.

The Walking Dead - 5x10 ThemD’altronde, i personaggi sono da sempre il grande punto debole di TWD, nella loro caratterizzazione, nel loro utilizzo, nelle interazioni tra loro. Sembra assurdo ormai che alla quinta stagione nessuno di loro abbia ancora ‒ a parte Daryl, Rick e in parte Carol ‒ una personalità definita da qualcosa che vada oltre il minimo indispensabile che serve per reagire agli eventi.
Emblema di tutto questo è Glenn: uno dei personaggi principali, presente fin dalla prima stagione ma di cui non è stata mai approfondita la backstory; di lui non sappiamo nulla se non in relazione al suo legame con gli altri personaggi e si limita da almeno due stagioni a essere “fidanzato di Maggie, quello che tiene duro a dispetto delle avversità e riesce a vedere sempre una speranza”. Anche nel momento peggiore per la sua donna, che sembra mettere in crisi non solo il loro rapporto ma la sua stessa volontà di vivere, il ruolo di Glenn resta relegato a quello di voce amica che interviene per riportarla sulla retta via.

“Some people can’t give up.” “Like us.”

The Walking Dead - 5x10 ThemLa debolezza dei personaggi e la banalità delle interazioni possono anche essere considerati punti di forza se visti come semplificazione in funzione dell’azione, ed è un ragionamento assolutamente vero per TWD nei suoi momenti migliori. Ma in episodi come questo, in cui viene a mancare la narrazione e prende il sopravvento l’infinito ciclo speranza-disillusione-tragedia-lutto-superamento del lutto, ci si rende conto di quanto scarsamente ci importi di questi personaggi, perché in effetti li conosciamo poco. Di conseguenza, il loro dolore sembra sempre meno specifico e sempre più una lunga, agonizzante ricerca di atmosfera; e ogni lutto, solo un altro corpo sulla pila di cadaveri senza volto.

I have good news.

The Walking Dead - 5x10 ThemThe Walking Dead è ancora uno show godibile, occasionalmente anche ispirato, ma, con questi difetti, è come una casa dalle fondamenta instabili. Anche se l’arrivo di un nuovo volto alla fine dell’episodio promette (soprattutto per chi legge i fumetti) sviluppi inediti e interessanti, è difficile pensare che le fragili basi costruite sui personaggi di questo show siano perfettibili e possano sostenere una rinascita della serie.
Come i protagonisti, anche lo spettatore e la storia ‒ in questa “Them” e in generale in tutta la stagione ‒ si trascinano stancamente nell’attesa di un cambiamento, di un guizzo, ma nella consapevolezza che probabilmente questa speranza è solo un’illusione.

Voto: 5

Note

– Questo episodio ha segnato un crollo di ascolti senza precedenti: dai 15,64 milioni di spettatori (rating 8.0 nella fascia 18-49) della scorsa settimana si è passati a 12,3 milioni (rating 6.2) con un calo del 22%; c’è da dire, tuttavia, che lo show questa settimana era in concorrenza con l’anniversario del seguitissimo Saturday Night Live e che 12 milioni di spettatori sono comunque un risultato invidiabile dalla maggior parte degli show televisivi. [Fonte: Tvbythenumbers]

QUI trovate i punteggi del The Walking Game relativi a questo episodio.

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Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

26 Risposte

  1. annamaria scrive:

    Ora, per quel che ne so io la svolta ci sarà ed era davvero ora!
    Non ne posso più dell’elaborazione del lutto!
    E BASTA!
    Hanno perso un sacco di gente, pure importante, almeno per il gruppo, Shane. Lory, Andrea, Hershel, Merle… dovrebbero aver imparato, ormai.
    Basta piangersi addosso!
    Beth era l’essere più inutile sulla faccia della terra (oltre che il più irritante con le sue canzoncine) e Tyreese l’avrei seccato io stessa con le mie mani, un deficiente, buono solo per farela baysitter.
    Capisco perché chi ha letto i fumetti si sia incavolato.
    A quel che ho capito, la sua figura è sta stravolta a vantaggio di Daryl (che nei fumetti non esiste, ma chi se ne frega?!)
    Adeso non rovinatemi anche Daryl, per favore, che se no m’incavolo proprio di brutto.
    Per quel che mi riguarda sono tutti sacrificabili, Noah-sono-un-idiota-e-un-piagnone-statemi-lontano-se-no-tiro-addosso-qualche-walker-anche-a-voi in testa.
    A me piacciono solo Rick, Carl (sì, Carl, Carl, Carl!), Michonne, Daryl (se si riprende) e Carol.
    Il resto è fuffa.
    Speriamo in quello nuovo.

     
  2. Fabrizio scrive:

    Questa serie è senza dubbio LA VERGOGNA DELLE SERIE TV. Ma come, direte, tra i vari under the dome, da vinci, american horror perché TWD? Dopotutto, come dice la recensione, si tratta di uno show tutto sommato godibile e a tratti quasi ispirato. Quello che mi porta a questa conclusione è uno scontatissimo “ho letto prima il fumetto”. Ma attenzione non dico questo perché la serie non sia riuscita ad eguagliare i livelli del comic (cosa alquanto rara) ma perché mancano COMPLETAMENTE gli ingredienti che ne hanno fatto un’opera straordinaria: l’introspezione psicologica, la complessità dei rapporti umani, i tratti caratteriali tratteggiati con una cura e una passione che regalano un’immedesimazione quasi inarrivabile. E soprattutto i colpi di scena: il VERO cardine di TWD. Tutto questo trasportato sì nel serial, ma con un lassismo e una sciatteria imperdonabili soprattutto sapendo che tutto questo accade sotto la supervisione di Kirkman che, nonostante lo reputi uno straordinario scrittore, evidentemente vede la serie come una mera “vetrina” per il fumetto, e finchè porta a casi questi ascolti chissenefrega della qualità. Percio’ ben gli sta il calo d’ascolti, tira tira la corda si rompe. Scusate lo sfogo ma questo succede puntualmente con le opere a fumetti portate su piccolo e grande schermo, dove regna la povertà d’idee e si attinge da sempre dal mondo dei comics (cosa che NON FUNZIONA MAI e ogni appassionato di fumetti sa perché). Ogni volta che questo succede la domanda che mi rimbalza in testa è: MA PERCHE’? Tremo al pensiero di cosa succederà con PREACHER.

     
  3. Frank Underwood scrive:

    Premettendo che su TWD abbiamo speso miliardi di parole e ho veramente poco (o nulla da dire), credo che il 5 sia esagerato. Ma sono l’unico al quale sembra che il bosco e la strada siano sempre quelli?

     
    • Joy Black scrive:

      Si girano in tondo alla stessa location (non sei il solo ad averlo notato), un’eloquente (involontaria?) metafora della trama.

       
  4. Davide Tuccella scrive:

    Puntata noiosissima (ormai uso sempre lo stesso aggettivo per commentare TWD). Nemmeno il parallelismo tra vivi e morti, che in un altro contesto sarebbe risultato azzeccatissimo e geniale (come penso sia nel fumetto), non riesce ad essere per niente incisivo inserito in un quadro narrativo così desolante.

    I veri morti che camminano, secondo me, sono gli autori.

     
  5. Boba Fett scrive:

    Episodio al sapor biblicometaforico: il diluvio, le piaghe, il riparo. Condivido la vostra bella recensione che una volta tanto non inizia con il mantra dei difetti (ma che poi lì ci accompagna), mi piace immaginare Eugenia contare lentamente fino a dieci prima di scrivere le sue riflessioni.
    Serve una svolta? No, non direi, serve piuttosto un punto o finiranno per sfiancare anche i più indomiti…

     
  6. jackson1966 scrive:

    Carino il non usare gli ascolti eccelsi avuti fino adesso per fare notare che TWD qualcosa dà alla gente se evidentemente siamo tutti lì a guardarla (per saplarle addosso m… ma sempre lì siamo) ma usare il calo (che secondo me è dovuto solo a SNL, ma chi vivrà vedrà) per dire “vedete? ormai la gente si sta stancando” (12 milioni di spettatori, infatti è una vera schifezza di ascolti. Le altre serie tv, tranne Empire, possono anche andare a casa direi e direi anche, che pure le più “amate” dai critici dovrebbero chiudere, ma lasciamo stare) è veramente meraviglioso. Una sola domanda: perch’, anche qui, se uso il suo rating (altissimo anche questa settimana comunque) ed i suoi ascolti per dire il contrario mi danno addosso tutti e mi dicono di smetterla con questi numeri che non significano niente, perchè anche McDonald’s fa numeri impressionanti ma non significa che fa buon cibo, ecc., ma per il calo tutti a fare i filosofi e a preparare il funerale di TWD (che comunque giova ricordarlo ha questi ascolti alla QUINTA stagione)?
    Comunque a me dei personaggi interessa tantissimo (è vero ho una preferenza per Daryl, ma ammetto che l’aspetto fisico conta) e vederli soffrire così mi dispiace.
    Tra l’altro mi sono resa conto quanto mi sono abituata a quel mondo quando ho visto Aron arrivare ben vestito e mi sono detta “ma come cavolo è vestito quello?” dando per scontato che la normalità fossero gli stracci visti finora.
    Al prossimo record di ascolti (che ci sarà sicuro come il fuoco, sarebbe carino sentirvelo dire come avete fatto adesso al calo). Tra l’altro non per niente l’AMC usa TWD per trascinare la su anuova Better Call Saul, ovviamente la perfezione sulla terra.

     
    • Eugenia Fattori scrive:

      Ci tengo solo a precisare che non è che i personaggi facciano schifo anzi, solo mancano di profondità. Libero di pensarla come vuoi, TWD garantisce ottimi ascolti come tanti altri show che apprezzo oppure no, ma ne stanno sprecando il potenziale a mio avviso. Ma mi fa piacere che ci sia invece chi è soddisfatto, per fortuna non siamo tutti uguali e la mia recensione è assolutamente parziale e personale

       
    • Michele Minardi scrive:

      Cara Jackson1966, mi preme farti notare alcune cose per dimostrarti come il tuo commento sia basato sulla mera voglia di fare polemica piuttosto che nel merito:

      – Gli ascolti non sono IN NESSUN CASO sinonimo di alta o bassa qualità, così come in questo caso non sono citati per dire che la serie sta stancando ma per mero fatto oggettivo; per dire che la serie sta stancando ci sono, invece, le precedenti 1026 parole dell’attenta, precisa e molto argomentata recensione di Eugenia

      – Nella nota è precisato che, nonostante il calo, 12 milioni di telespettatori sono comunque una cifra molto alta che quasi tutti gli show in onda si sognano; è specificato, inoltre, che era in concorrenza con un episodio speciale seguitissimo del Saturday Night Live

      – Nella premiere di questa stagione, che ha segnato un record di ascolti storico, lo abbiamo precisato eccome (http://www.seriangolo.it/2014/10/17/the-walking-dead-5×01-no-sanctuary/) – peraltro hai commentato quel risultato tu stessa. Ergo, gran parte della tua polemica è fuffa, basata sul niente.

      – Siamo convinti anche noi che riprenderà gli ascolti record dal prossimo episodio, cosa che non significherà certo – non per forza, almeno – che si tratti di un prodotto di qualità soddisfacente (così come, ripeto, questo calo di ascolti non significa che la serie sia inguardabile; è inguardabile per, ripeto, le 1024 parole di analisi di Eugenia).

       
      • jackson1966 scrive:

        Invece, mi spiace, nessuna intenzione di fare polemica. Facevo notare come si usino spesso due pesi e due misure, magari non dalla redazione, ma credimi, dai suoi detrattori e le risposte ai miei commenti lo dimostrano, per TWD. Se fa ascolti alti, sono solo numeri, al primo cedimento ecco la levata di scudi per dimostrare come la gente si stia stufando di lei. Premetto che mi sembra naturale che dopo un tot di stagioni ci si stufi di una serie tv (io lo guarderei per 100 stagioni, ma qui c’è dietro tutto un amore dovuto al fatto che ha portato i miei amori assoluti, gli zombie, alla portata di tutti e li ha tolti dall’angolo in cui erano. Quindi c’è una gratitudine immensa nei suoi confronti) e che i suoi ascolti dovrano abbassarsi fisiologicamente e quindi dovrà essere cancellata. Tra l’altro me lo auguro anche perchè preferirei che venisse cancellata nel suo massimo fulgore e così venisse ricordata. Sta di fatto che io penso che, invece, la qualità di un prodotto tv sia direttamente collegabile a chi quel prodotto riesce a raggiungere. Mi spiego meglio: se una serie tv è un capolavoro ma la guardano solo i creatori ed i loro stretti parenti ed i critici con la puzza sotto il naso, mi spiace ma ha fallito e la sua qualità sarà eccelsa dal punto di vista di regia, luci, costumi, recitazione ma manca della cosa più importante per un prodotto di questo tipo, non raggiunge l’anima di chi la guarda. E un mero e puro esercizio stilistico. Se al contrario, una serie tv, un libro, un film raggiungono tantissima gente, possono non essere eccelsi nella loro produzione ma accidenti se non raggiungono lo scopo per cui sono stati creati, con i loro difetti riescono a raggiungere l’anima di chi li guarda. In questo senso gli ascolti servono a dirci sulla qualità della serie in questione, perchè è questa la qualità per me.
        Anche Empire fa questo per me: arriva dritto dove deve arrivare senza se e senza ma. Senza piani sequenza micidiali, senza recitazione eccelsa (anche se l’attrice che fa Cookie è splendida), senza tanti discorsi filosofici, ecc..
        Poi anch’io ho prodotti di nicchia che sono solo miei e che guardiamo in due, ma qui è perchè loro raggiungono la mia anima indifferentemente dagli altri (Hannibal, Allegiance, Resurrection e altri).
        Ed ho prodotti che adora il grande pubblico che proprio mi stomacano: BB, GOT, 50 sf.di gr.. Ma non metto in discussione il diritto di questa gente di guardarli ed adorarli, cosa che viene puntualmente fatta a chi ama TWD, come se amarla fosse chissà quale delitto. E se non mi credete guardate un po’ le risposte degli altri commentatori quando dico che la adoro.

         
        • Joy Black scrive:

          Tu ami The Walking Dead, io non condivido questo tuo amore per la serie, ma non voglio sindacare questo. I difetti dell’episodio sono ottimamente elencati e argomentati in questa recensione e nelle altre precedenti.

          Per quanto riguarda il discorso sulla “qualità”, qui mi sa che c’è una grossa confusione concettuale di fondo. La qualità riferita ad un prodotto (non per me o per te, in generale) si può definire, in estrema sintesi, la fattura e la cura con cui quel prodotto è stato creato, intesa sia a livello estetico, sia creativo, sia per quanto riguarda i mezzi tecnici ect. Quindi qualcosa che riguarda il prodotto in sé, non quante persone esso riesce a raggiungere. Questo semmai può essere un obiettivo.

          The Walking Dead ha tra i suoi obiettivi: essere una serie di successo, fare ascolti e fatturare soldi su soldi. The Walking Dead tutte queste cose le sa fare benissimo e negarlo e negare la realtà (12 milioni è un dato incredibile per un serie tv via cavo, altro che calo). Questo però non fa di questa serie un capolavoro.

          Twilight è un successo al botteghino, ma questo non fa si che il film della saga siano di “qualità” (né l’opposto). Fabio Volo vende molte copie dei suoi libri, ma questo non fa di lui né un maestro della letteratura né delle opere d’arte i suoi libri.

          Oltre al fatto che il tuo discorso non tiene conto del fatto che molte serie (come molti film, libri ect.) non sono fatti per raggiungere tutti, ma solo alcuni. Mad Men, ad esempio, è un prodotto che non mira al grande pubblico, ma ad solo ad una sua parte. Così come Breaking Bad all’inizio poteva essere un prodotto di nicchia, che poi è esploso arrivando ad essere oltre che un successo di critica anche un successo di pubblico. Ma non è che Breaking Bad fosse una serie meno di qualità quando a guardarla erano 1 milione di persone anziché 15.

          Non giudichi la qualità di una scarpa dal fatto che quella linea di calzature è indossata da tutti, ma da altri fattori come la comodità, i materiale, l’aspetto estetico, l’adattabilità ad un determinato contesto ect. Stesso discorso qui.

           
        • jackson1966 scrive:

          Scusa ma non sono d’accordo. La qualità migliore per una serie tv o qualsiasi altro mezzo di comunicazione è raggiungere più persone possibili fino in fondo. E non raccontiamoci frottole, chiunque scriva una serie tv spera negli ascolti di TWD ed Empire altro che dirigerlo per pochi. E’ la realtà. Tutti vogliono che il loro lavoro sia visto da più gente possibile.
          E comunque io le scarpe le compro per moda ed in base a come mi devo vesrite, se sono comode meglio sennò “chi bella vuol apparire un po’ deve soffrire”.
          Poi, ribadisco anch’io ho i miei programmi di nicchia e guai a chi me li tocca, ma sta di fatto che se a guardarli siamo in due o tre li perderò perchè verranno cancellati.
          Su BB non mi pronuncio perchè, come detto, lo trovo di una noia mortale.
          Grazie a Dio De gustibus non disputandam est

           
        • Michele Minardi scrive:

          Quindi, Jackson, nella prossima recensione ci forzeremo contro-voglia a parlare bene di the walking dead perchè fa ascolti altissimi e quindi la qualità è necessariamente alta (a questo punto non basta che scriviamo gli ascolti e un “guardatela”? Dobbiamo anche argomentare? :( )
          Grazie mille per il consiglio, me lo segno qui in questa agendina che tengo proprio per le cose di questo genere.
          Saluti.

           
        • jackson1966 scrive:

          E poi sono io a fare polemica eh? Qui mi sa che non mi spiego bene. Io ho dato la definizione di qualità per me, e non pretendo sia universale, ci mancherebbe. La vostra definizione è sicuramente BB che io aborro, quindi perchè mettermi a discutere se la base è completamente diversa? Quello che mi ha dato fastidio, lo ribadisco, sono i commentatori che hanno subito approfittato del calo degli ascolti per sparagli addosso quando è da 5 anni che mi sparano addosso perchè io faccio notare che nonostante tutte le critiche, fa ascolti enormi.
          La prossima volta sparerete addosso a TWD come sempre perchè, ribadisco, la qualità per voi è BB e siete liberissimi di pensarlo come io lo sono di non pensarlo. Sarebbe solo carino dire alla fine dell’articolo, come in questo, che nonostante tutti i difetti che questa serie per voi ha, fa 20 milioni di ascolto come media, scrivete pure che è un mistero (che non è per me) ma questo sarebbe giusto.
          E per favore non venitemi anche voi a dire che certi prodotti non hanno grandi ascolti perchè non sono per il grande pubblico come se fosse una volontà precisa di chi li fa. Sappiamo tutti che nessuno fa quel lavoro per tre amici ma che tutti, indistintamente, vogliono arrivare agli ascolti di TWD, soprattutto le reti che pagano per quelle serie. Non mi sembra che BB si sia astenuto dal produrre danare come si accusa TWD di essere stato creato per fare, anzi.

           
        • Pinuccio scrive:

          Ma ancora che rispondete a Jackson La Regina dei Troll di Serialmente ?
          Minchia che pazienza….vi ammiro !
          Ecco a voi un breve elenco di azioni Anti-Troll :
          – Mai fare discorsi logici con un troll : il troll non li capisce e continuerà a ripetere le stesse cose.
          – Mai stuzzicare un troll con frasi ironiche o simili : il troll vi dirà alla fine che quelle polemici siete voi !
          E’ pertanto obbligatorio ignorare il troll senza rispondere in alcun modo a ciò che scrive.

          Saluti

           
  7. lukamin scrive:

    Ahahahaha evvai con la polemica firmata Jackson !!!!
    Da serialmente a seriangolo per ripetere e polemizzare sempre sulle stesse cose.
    Un consiglio per gli altri : LAsciate PERDERE !!
    Sappiate che ogni vostra argomentazione sarà inutile di fronte ad un Troll di questa portata!

     
    • jackson1966 scrive:

      Finalmente sono andata a vedere cosa significa troll in internet (perchè non lo sapevo) e adesso so che la mia colpa è amare TWD a tutti i costi e contro tutti contro la maggioranza degli commentatori che lo odiano.
      Va bene ho capito. Ho capito che io continuerò ad amarla contro tutti e tutto e voi a guardarla ed odiarla, ma potreste veramente fare come ha detto il commentatore sopra e fregarvene della mia opinione? Tanto io continuerò a proclamare il mio amore per la serie e la mia gioia per le persone che le danno il grosso rating e che la pensano come me e voi continuerete e buttare fango su una serie che guardate e di cui non ve ne frega niente. Se amare TWD fino a difenderla a morte, allora sì sono un troll, che cosa scema poi da inventarsi in un mondo dove non vedi la persona con cui parli e pretendi lo stesso di capirne le intenzioni perchè la pensi diversamente da loro, sarò io cretina che dò per scontate le buone intenzioni di chi scrive, mah. O che penso che ognuno sia libero di pensare e dire ciò che vuole.
      Devo mettermi veramente a studiare internet e le sue interazioni a livello sociologico, come ho fatto per l’Olocausto e le altre grandi pestilenze del secolo, mi sa che verrebbero fuori molti interessanti modi e, ovviamente neagativi, sul genere umano. Per favore sono solo riflessioni a “voce alta” dopo avere letto la definizione di troll , ignoratele grazie.

       
      • Pinuccio scrive:

        Il tuo non considerare ne tantomeno capire le argomentazioni altrui (tra l’altro ben argomentate ) per poi lanciarti a testa bassa nelle discussioni continuando a vedere unicamente il tutto solo ed esclusivamente dal tuo punto di vista.

        Questo fa di te un Troll……una persona che non scrive per confrontarsi ma per ribadire sempre e comunque il suo punto di vista.

         
        • Pinuccio scrive:

          Citazione da Pinuccio:
          Il tuo non considerare ne tantomeno capire le argomentazioni altrui(tra l’altro ben argomentate )per poi lanciarti a testa bassa nelle discussioni continuando a vedere unicamente il tutto solo ed esclusivamente dal tuo punto di vista.

          Questo fa di te un Troll……una persona che non scrive per confrontarsi ma per ribadire sempre e comunque il suo punto di vista.

          Dovresti metterti a studiare le parole “confronto” e “scambio di opinioni” prima del resto.
          Sembri una ragazzina infuriata poichè hanno parlato male del suo idolo…
          Comunque adesso basta hai già abbondantemente stufato l’utenza di Serialmente ed ora stai facendo lo stesso su Seriangolo.

           
        • jackson1966 scrive:

          Eddaie. Come posso non ribadire che amo TWD a morte nostante veda i difetti che anche voi vedete ma che a me non importano? Confrontarmi vorrebbe dire “avete ragione” fa schifo? Non potrei mai. Lo amo sopra ogni altra serie tv e sto sveglia la notte della domenica per vederlo in diretta dagli Usa, cosa che non faccio per nessun’altra serie. Se questo mi rende troll per voi che lo odiate siete voi che non acccettate le opinioni diverse dalle vostre. Io non voglio che voi diciate che vi piace, ci mancherebbe, ma mi sembra molto che siate voi che che volete che io dica che non mi piace.
          Una volta per tutte: ha un sacco di difetti, non ha attori eccelsi, ha un trucco eccelso, certe volte gira in tondo, ma io la amo e continuerò a farlo per tutta una serie di motivi di cui ho già tentato di parlare che ma che non interessano a nessuno perchè non avete la mia “storia” alle spalle sulle serie tv e gli zombie in generale e quindi non potete capirle. Sta di fatto che io ho diritto a dire che la amo, e che mi piace, mi sembra. E sì lei è la serie tv mia idolo e quando non c’è mi manca da morire. Del resto finito BB e SOA ho sentito tantissimi mi manca, non posso vivere senza, e cose simili. E non ho mai “detto” niente perchè li capisco se la amavano come io amo TWD. O articoli di oggi che dicono che non ce la fanno più ad aspettare GOT, non li capisco perchè io non lo guardo, ma capisco il loro disagio se amano la serie ed è un anno che non la vedono. Del resto provo le stesse cose per i film Marvel, non vedo l’ora che sia il 22 aprile per Avengers e sono già riuscita a procurarmi i biglietti. Mentre le mie amiche, tutte indistintamente, lo hanno fatto per 50 sf di gr che io mi rifiuto anche di prendere in considerazione, muoiono dietro a quel Dornan che secondo me ha una faccia da scemo come pochi, ma non mi dicono niente. Ne discutiamo, mi dicono che ho gli ormoni spenti, mi dicono che perdo il film del secolo, ma accettano tranquillamente il fatto che io lo odio. E nessuna di loro verrà con me a vedere Avengers, perchè pensano che io sia strana ad amare il mondi Marvel.
          Io non voglio creare nessuna polemica. Voglio solo poter dire la mia che è e sarà sempre per me TWD è la serie che adoro sopra tutte e mai cambierà. Non voglio che voi diciate “hai ragione siamo noi a sbagliare, TWD è meravigliosa”, voi avete tutto il diritto di odiarla come io ho il diritto di adorarla.

           
  8. Heisenberg scrive:

    Io non amo particolarmente The Walking Dead, anche se devo dire che la seguo comunque più che volentieri… Mi fanno un pò ridere i grandi registi/sceneggiatori/montatori/attori7direttori della fotografia (e chi più ne ha più ne metta) che tanto criticano ma alla fine son sempre lì a guardarla… O Voi detentori della verità e del senso dell’arte, ma vogliamo un attimino scendere dallo sgabello di regista e parlare da persone che hanno sempilicemente gusti diversi? Jackson1966 ha solo espresso un suo punto di vista (condivisibile o meno) e mi sembra proprio che gli unici ad avere un atteggiamento da Troll sono quelli che la accusano di esserlo (recensore a parte).

     
    • Joy Black scrive:

      Heinsenberg guarda che qui non si critica Jackson1966 perché le piace ed ama TWD. Ha tutto il diritto di farlo! Si può non essere d’accordo, ma questo suo diritto non è messo assolutamente in discussione.

      Quello che le abbiamo segnalato è che non si può ridurre la qualità agli ascolti, perché giudicare la qualità di un episodio è una cosa (e non lo si fa come detentori di verità assolute, ma da persone che cercano di argomentare in maniera obiettiva il loro punto di vista), contare il numero di persone che guardano TWD oltre oceano è un’altra.

      Ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma qui l’opinione non c’entra nulla: qui si parla di andare a prendere un dizionario e cercare la parola “qualità”, senza inventarsi imhoismi che non hanno senso di esistere. Tutto sta a capire questo.

       
      • Heisenberg scrive:

        Quello che dici ci sta tutto, a me dà solamente fastidio l’arroganza di certe persone… Benvenga il dialogo costruttivo, ti ripeto che non sono un grande fan di TWD, ma quando si esordisce con frasi del tipo “QUESTA E’ LA VERGOGNA DELLE SERIE TV” o simili mi viene da ridere. Se in più si ha l’appoggio della maggioranza allora via con le frecciatine. Dopodichè sono il primo a trovare mille punti deboli in una serie come questa, ma secondo me vengono enfatizzati un pò troppo forse proprio in funzione degli ascolti. Io personalmente trovo infinitamente peggiore una Blacklist ad esempio…

         
        • Fabrizio scrive:

          Caro Heisenberg, sono felice di rallegrarti ma mi vien da pensare che non tu non abbia letto il resto del mio commento. Se esprimo un giudizio e lo argomento a dovere non credo di essere arrogante. Mi sembra di aver chiarito che non reputo TWD una brutta serie ma resto dell’idea che resta vergognoso avere tra le mani una di quelle storie che – nel caso del fumetto – ha tracciato una di quelle linee di “c’è un prima e un dopo” e vederla realizzata in TV solo a metà. E come trasportare sullo schermo un libro che hanno amato in milioni di persone e sfiorarne solo il colore e sapore.E ti posso assicurare che non sono partito prevenuto: l’ho aspettata con trepidazione (vedendo i nomi coinvolti), non mi ha convinto molto la prima stagione, mi sembrava che stessero correggendo il tiro con la seconda (che invece i più hanno odiato), per vederla definitivamente naufragare dalla terza in poi. Sono d’accordo per il dialogo costruttivo ma onestamente ne vedo ben poco nei tuoi commenti. E ai vari trucchetti demagogici “hai la verità in tasca” o “vuoi fare polemica” non rispondo neanche.

           
  9. Dreamer88 scrive:

    Tre parole per descrivere l’episodio: noia, noia e ancora noia.

     
  10. fabrizio scrive:

    una noia devastante. ma invece di andare a washington non sarebbe meglio un’isoletta?

     

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