Agents of S.H.I.E.L.D. 2×12/13 – Who You Really Are & One of Us

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of Us

Agents of SHIELD è stata una serie in crescita fin dall’inizio; a maggior ragione in questa stagione, in cui sacrifica quasi del tutto la verticalità degli episodi per favorire il più possibile lo sviluppo di una trama orizzontale in grado di far presa sugli spettatori e rialzare gli ascolti (immeritatamente) deludenti.

Sebbene il primo episodio dopo la pausa invernale non avesse impressionato come ci si sarebbe aspettati, con la visione dei due successivi si riesce, col senno di poi, a capire meglio il motivo di una puntata così intimista come “Aftershocks“: l’esplorazione più approfondita dei rapporti tra i personaggi aveva la funzione di introdurci nel clima che si sarebbe creato con la scoperta dei poteri di Skye e con l’emersione di altri segreti e spaccature all’interno del team Coulson. La coralità della serie si impone come elemento predominante rispetto alla sofferenza del singolo: questa diventa solo una piccola parte di un grande puzzle, che dà l’impressione di essere ben strutturato dagli autori per poter dare soddisfazioni narrative sul lungo periodo.

2×12 – Who You Really Are

Expanded universe

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsIl dodicesimo episodio è molto importante non solo per la serie in sé, ma anche per l’universo cinematografico Marvel nel suo complesso: per la prima volta vediamo sulla scena contemporaneamente un Asgardiano (la bellissima Lady Sif interpretata da Jaimie Alexander) e Vin-Tak, un Kree, ovvero un personaggio proveniente dalla sezione “cosmica” della Casa delle Idee (introdotta sul grande schermo con Guardians of the Galaxy di James Gunn). Questa compresenza rafforza l’idea alla base di tutta l’economia narrativa Marvel: la consapevolezza di trovarsi nello stesso universo nonostante si usufruisca di prodotti con protagonisti personaggi molto diversi e storie ambientate in luoghi lontani tra loro.
Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsNonostante l’idea sia vincente sulla carta, lo stesso non si può dire della scrittura dell’episodio. Tutta la storia dell’amnesia di Sif urla a voce fin troppo alta il suo essere solo un pretesto narrativo per giustificare lo spiegone sulle origini della Terrigenesi che ha trasformato Skye/Daisy e Raina in Inumani. Si sarebbe potuto ideare uno sviluppo più lento e ragionato per arrivare alla rivelazione della natura cosmica dei nuovi poteri, ma per la prima volta Agents of SHIELD decide di pigiare il piede sull’acceleratore e spiegare tutto direttamente allo spettatore, lasciando però così un velo di confusione generalizzato (soprattutto per i non-fan Marvel che seguono la serie) che si spera sarà ripreso e approfondito in seguito.

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsSe la rivelazione troppo rapida e poco credibile dei poteri di Skye è la parte più debole dell’episodio, quest’ultimo funziona meglio nei rapporti tra i personaggi secondari; Bobbi, ad esempio, è quello che trae più vantaggio, narrativamente parlando, dalla situazione difficile che si è venuta a creare nel gruppo di agenti. Il segreto che aleggia sui suoi discorsi segreti con Mack sembra sempre più vicino ad essere rivelato, e probabilmente viaggerà in parallelo rispetto agli eventi che coinvolgono la parte più “supereroistica” della serie da qui alla fine della stagione.

2×13 – One of Us

The Kyle MacLachlan show

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsLa scoperta dei suoi nuovi devastanti poteri ha portato Skye in una spirale di isolamento fisico e psicologico rispetto al resto del gruppo; è lei stessa a voler controllare i propri poteri per non nuocere alle persone che le stanno intorno. In questo quadro si inserisce il ritorno di suo padre, uno splendido Kyle MacLachlan che in questo episodio porta la follia del suo personaggio ad un livello più alto. Il villain si impone sul resto dei personaggi non solo grazie all’interpretazione del suo attore, ma soprattutto per la scrittura calibrata degli autori, che riescono a mostrare in modo sfaccettato uno dei caratteri più interessanti della serie.

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of Us“One of Us” è un episodio apertamente incentrato sui personaggi di Skye e suo padre; tutte le altre sottotrame (da quella di Bobbi e Mack al rapporto tra Fitz e Simmons) passano in secondo piano e risultano poco interessanti, nonostante si inseriscano piuttosto bene nella gestione del minutaggio della puntata. Saranno sicuramente, tuttavia, la base da cui ripartire dalla prossima settimana, con la rivelazione nel finale del doppio gioco di Bobbi e Mack e l’entrata in scena di un “nuovo SHIELD”.
Una menzione speciale la merita il dottor Garners, psicologo incaricato di valutare Skye nonché ex marito dell’agente May; gli scambi con la ragazza e l’ex moglie sono funzionali al fine di mostrare lati del carattere dei due personaggi che ancora non erano stati esplorati fino in fondo. Oltretutto questo permette di dare ulteriore spessore al personaggio di May, uno dei più enigmatici e affascinanti della serie, le cui informazioni sul background sono state fornite in modo lento e capillare nel corso della narrazione.

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsE Coulson? Il nuovo direttore dello SHIELD viene, letteralmente, risucchiato dagli eventi soprannaturali che coinvolgono Skye, la sua protetta, e la nuova razza di esseri che popolano l’universo cinematografico Marvel. Si ritrova inserito in un contesto che conosce, considerati i suoi trascorsi con gli Avengers, ma che non riesce a controllare del tutto, e in effetti risulta chiaro come la situazione dell’agenzia gli stia sfuggendo di mano. Si ritrova inoltre coinvolto in un confronto diretto con Calvin, il padre di Skye, in un faccia a faccia che funziona in quanto mostra la specularità distorta che intercorre tra le due figure: uno, il padre biologico che non ha potuto crescere la figlia amata, l’altro, la figura paterna che l’ha accolta nello SHIELD e che le ha insegnato tutto quello che sa. Lo scontro non si esaurisce perché interrotto da un altro pretesto narrativo fin troppo comodo, ma è chiaro che sarà ripresentato nel finale di stagione come uno dei momenti più attesi di questa annata.

Agents of S.H.I.E.L.D. 2x12/13 – Who You Really Are & One of UsNonostante alcuni difetti la serie continua a intrattenere; non si registra un vero salto qualitativo in avanti, ma neanche un peggioramento o un affievolimento delle aspettative. L’impressione è che Agents of SHIELD possa dare moltissimo, ma che spesso preferisca adagiarsi e attendere alcuni momenti chiave per far esplodere la bomba narrativa (come è capitato con “What They Become”); questo, forse, nella speranza di far parlare di sé e di aumentare degli ascolti che purtroppo non sono ai livelli che l’ABC e la Disney si immaginavano per il faro della Marvel nel mondo televisivo.

Voto 2×12: 6
Voto 2×13: 7

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

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