Fortitude – 1×09/10 Episode 9 & 10

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10Come è stato detto nella scorsa recensione, Fortitude ha finalmente trovato una sua identità, districandosi degnamente tra i generi thriller, horror e mistery. Rimane tuttavia una serie ancorata a numerosi dubbi, e l’unica cosa certa è che, per il modo in cui è stata concepita e per il suo svolgimento atipico, non può necessariamente piacere a tutti.

I pareri di chi ha guardato questa prima stagione, ormai alle battute finali, sono stati discordanti: c’è chi ha apprezzato subito la costruzione narrativa lenta e calcolata della serie, chi non vi ha trovato nulla di interessante e l’ha abbandonata dopo pochi episodi e, forse la fetta più ampia di fruitori, chi ha continuato a guardarla aspettando quella svolta che avrebbe fatto, letteralmente, esplodere il ritmo. La svolta c’è stata (e non solo una), ma la narrazione non è mai riuscita a spiccare il volo; questo perché Fortitude è una serie che fa del silenzio e dell’assenza di suono una vera e propria scelta narrativa.
Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10 Le lunghe pause, gli sguardi profondi e persi nel vuoto dei protagonisti, l’assenza e la calma apparente delle ambientazioni sconfinate delle isole Svalbard sono gli elementi caratteristici dello show e sono funzionali perché rappresentano perfettamente l’anima della città e dei suoi abitanti, inevitabilmente sconvolta dai terribili eventi che sono capitati. I segreti dei personaggi e le loro emozioni più profonde erano al sicuro, congelate in uno strato di ghiaccio che permetteva loro di vivere una vita apparentemente normale, ma con l’omicidio del professor Stoddard quella sicurezza è svanita e finalmente Fortitude mostra il suo vero volto.

Now it’s all got shat on, poisoned, and polluted. Fortitude is going down the toilet.

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10È ormai chiaro che in città c’è qualcosa che non va: bambini che rovistano negli intestini, donne in sovrappeso che uccidono le loro madri; ma lasciando da parte la componente mistery per un attimo si può dire che il vero pericolo per la comunità è rappresentato dai personaggi stessi. Henry se ne accorge e lo esprime nel bellissimo dialogo con Dan del nono episodio, uno scambio che rappresenta anche l’ultimo saluto a Fortitude del personaggio di Michael Gambon, deciso ormai a fuggire dalla fine della comunità pacifica che aveva conosciuto per morire nel silenzio del ghiacciaio. Una fuga che vuole rappresentare la sua espiazione per l’omicidio di Pettigrew, rovinata però dalle indagini dell’ispettore Morton: quest’ultimo è l’unico a non perdere la testa, l’unico a vedere, grazie al suo ruolo di esterno, la follia silenziosa in cui stanno cadendo, uno dopo l’altro, gli abitanti della città.

You’re a good man, Frank.

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10Se si parla di esplosioni emotive l’esempio più lampante è Frank Sutter, un personaggio controverso fin dall’inizio, sicuramente non tra i migliori della serie. L’accentuazione della sua impulsività ha portato a diverse esagerazioni nella sua caratterizzazione, trasformando quello che dovrebbe essere un ex soldato, quindi presumibilmente capace di mantenere un certo autocontrollo, in una trottola impazzita che non si fa scrupoli a rapire e torturare un uomo solo per liberarsi dal suo senso di colpa. Il percorso narrativo è coerente, il problema è che è avvenuto troppo velocemente per sembrare credibile; non è mai stato approfondito neanche il suo rapporto con Elena, cosa l’abbia spinto a tradire la moglie e a causare, poi, involontariamente la fuga di Liam.
Quello che si presenta alla fine del decimo episodio, comunque, è un Frank ormai distrutto, completamente svuotato dalla carica distruttiva che l’ha caratterizzato finora; la moglie, spaventata, ha tentato di scappare da lui, la famiglia che avrebbe voluto proteggere non esiste più, è stata distrutta dalle sue scelte più che discutibili e ciò che gli resta è solo e unicamente quel peso sulla coscienza da cui non può liberarsi.

We’re seeing a pattern. Well, the beginnings of a pattern.

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10I misteri di Fortitude stanno per essere svelati? Porsi questa domanda implica chiedersi se ci sono effettivamente dei misteri da svelare; non è chiaro se l’intento degli autori sia quello di voler dare una vera e propria spiegazione scientifica agli eventi soprannaturali della serie o se preferiscano lasciare questa parte meno definita e più sfumata, concentrandosi magari sulle dinamiche tipicamente horror che può offrire. In ogni caso bisogna in qualche modo spiegarsi i personaggi di Vincent e Natalie, i due scienziati dell’isola, che fino a questo momento non sono stati caratterizzati a dovere per poter essere di qualche interesse allo spettatore, se non come coloro che potrebbero trovare la causa scatenante degli omicidi. Qualche passo avanti in questa direzione viene fatto, ma a due episodi dal finale è ancora difficile capire cosa si voglia effettivamente raggiungere con questa storyline.

I came here to find a fucking killer! To find justice. This… it’s all wrong.

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10La parte finale del decimo episodio è un crescendo di tensione narrativa, ottimamente costruita sul dialogo tra Henry e Morton, interpretato da un ispiratissimo Stanley Tucci. Due uomini che si avvicinano lentamente alla morte, in due circostanze diverse: il primo divorato da un cancro al fegato, l’altro ferito a un fianco per aver portato alla luce un segreto che sarebbe dovuto rimanere tale. L’ambientazione isolata e la rivelazione sulla paternità dello sceriffo completano un arazzo scenico tra i più belli di Fortitude, poetico quanto basta per affascinare e sorprendere.
Lo stesso non avviene con la morte di Ronnie e il dolore della figlia: oltre ad essere dei personaggi finora molto marginali, la dipartita del personaggio non è stata gestita al meglio. Gli autori continuano a mostrarci il suo cadavere nel ripostiglio come se dovesse succedere qualcosa da un momento all’altro, ma la sensazione è solo quella di una ripetizione continua di un’inquadratura utile a ricordare allo spettatore che è morto anche lui, un personaggio che, per come è stato scritto, è facilmente dimenticabile.

Water will keep running. Rivers will turn.

Fortitude - 1x09/10 Episode 9 & 10Giunta al decimo episodio, insomma, Fortitude presenta finalmente un’identità propria e degli elementi caratteristici che la distinguono nel panorama televisivo odierno; tuttavia il ritmo che non diventa mai incalzante, i lunghi silenzi e le storyline un po’ fiacche di alcuni personaggi potrebbero convincere molti spettatori ad abbandonare anzitempo la visione di una serie che ha un ottimo potenziale, ma di cui ne sfrutta solo metà. Quello che ci si aspetta dagli episodi finali è il salto di qualità che sarebbe decisivo in vista di una possibile seconda annata dello show.

Voto 1×09: 6 ½
Voto 1×10: 7 ½

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

4 Risposte

  1. Michele Izzo scrive:

    Bravo Davide bravo.

     
  2. Artax scrive:

    Concordo, serve decisamente un finale col botto per fare uscire un pò dall’anonimato questa serie, che ritengo cmq interessante nella sua estraneità. Sicuramente è qualcosa di diverso nel panorama seriale.

     
  3. Claudio scrive:

    Scusate, da cosa si deduce che Ronnie sia davvero morto? Viene mostrato, ripetutamente, rinchiuso nello sgabuzzino con gli occhi sbarrati e con dei flebili sussulti che ne scuotono il corpo.. Io a questo punto mi aspetto di tutto.

     
  4. Ste Porta scrive:

    L’aggettivo più giusto per questa serie è “straniante”. Mi ritrovo con quanto dice Davide: la serie è sempre lì per fare il salto ma non lo fa mai.
    Quando finisco di vederla ho come un senso di incompiutezza che però non mi permette di perdere quell’attrazione ipnotica che provo per alcune sequenze. E’ come Twin Peaks, con molta meno qualità ma più alla portata di tutti.

    Concordo poi con Claudio qui sopra quando parla di Ronnie: anche secondo me non è morto e mi aspetto qualcosa di sconvolgente. O almeno lo spero.

     

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