Girls – 4×09 Daddy Issues

Girls – 4x09 Daddy IssuesAd un passo dal finale di stagione, Girls continua a cavalcare l’onda della disintegrazione emotiva e professionale della sua anchorwoman. L’universo di Hannah ha subito scosse su tutti i fronti, compreso l’apparentemente quieto focolare domestico, portando la nostra protagonista all’apice di un processo di ridefinizione totale di se stessa.

“Daddy Issues”, pur concentrandosi sull’ambito tematico della reazione emotiva al coming out di Tad, presenta una costruzione espositiva stratificata in cui ogni evento ha un’importanza biunivoca, mettendo in atto un gioco di specchi dalle multiple prospettive analitiche. L’intreccio narrativo con cui le varie situazioni ci vengono esposte tende ad arricchire, amplificandolo, lo stato di scombussolamento in cui vaga Hannah: i ritratti dei vari personaggi, per quanto dettagliati e coerenti allo sviluppo delle peculiarità dei singoli, si stagliano sul racconto come filtri espositivi attraverso cui cogliere le sfumature della situazione personale vissuta dalla protagonista. Tad in primis, ma anche Elijah, o Cleo e soprattutto Mimi-Rose, sono estremizzazioni di quelle caratteristiche peculiari del personaggio adesso rimesse in discussione: l’eccessiva tendenza di Hannah a non filtrare i propri pensieri si ridimensiona attraverso il tacito confronto con Mimi-Rose, così come si decontestualizza se confrontata con la schiettezza di un Elijah o con i deliri di Loreen.
Girls è da sempre considerato un prodotto specchio di una generazione, così radicato nel suo tempo da diventare un ottimo filtro interpretativo di uno stato sociale; tuttavia in questa seconda parte di stagione il focus narrativo si sposta leggermente da generazionale a particolare, fino ad assumere le caratteristiche di un ritratto personale, in una delle migliori indagini di carattere che lo show abbia messo in atto.

The thing you have to remember is you’re not a kid anymore.

Girls – 4x09 Daddy IssuesIl processo di decostruzione che la serie sta attuando sulla sua protagonista prende avvio dalla perdita di tutti i punti cardine a cui Hannah era solita aggrapparsi. L’esordio di questa nuova stagione ha visto la nostra protagonista impegnata a confrontarsi con un percorso di crescita di cui è stato rimarcato ogni singolo passo; quando però il mondo che le gira intorno comincia a spaccarsi, assistiamo ad una sorta di regressione emotiva, vissuta come un cantuccio in cui rifugiarsi dalle schegge di una vita in frantumi. In questo episodio la goccia raggiunge il già traboccante vaso e quest’immaturità, non ancora archiviata, diviene protagonista: sia il padre che il preside le fanno notare quanto infantilismo si nasconda dietro i suoi modi di interagire con il prossimo. Hannah non riesce a familiarizzare con il concetto di limite e di conseguenza con quello di “contesto”, giustificando con il suo diplomatico egocentrismo quell’incessante bisogno di dominare la scena nella completa e dettagliata condivisione dei propri pensieri.
Uno dei tratti primari dell’età adulta consiste nell’imparare a gestire un contesto interpersonale comprendendone appieno la delimitazione contestuale: essere una persona diretta e trasparente è il tratto qualificante l’essenza personale della nostra protagonista, ma tale “qualità” diventa problematica se espletata in un contesto particolare, soprattutto professionale, come la scuola in cui si insegna o la classe di scrittura creativa in cui si impara.

Solo confrontandosi con la stessa violazione di contesto effettuata dal padre, la ragazza riesce davvero a comprendere il valore di porre dei limiti: se da Elijah può accettare ogni tipo di racconto dettagliato sulle sue esperienze sessuali, la stessa cosa non può di certo accadere con il padre, perché il loro rapporto fa parte di un ulteriore contesto, quello familiare, che per conservare la sua autenticità ha bisogno di essere circoscritto da particolari limiti. Il grande passo in avanti sta quindi proprio nella matura constatazione che porta Hannah alla libertà di sentirsi a disagio, accettando lucidamente l’imbarazzo della situazione, senza per questo perdere la propria apertura mentale: per scacciare lo spettro dell’omofobia non c’è bisogno di entrare nei dettagli dell’identità sessuale del padre, occorre solo porre quegli stessi limiti che tante volte sono stati richiesti a lei.

Would it have really been fair to her or to me to keep all my feelings stuffed inside? I don’t think so.

Girls – 4x09 Daddy IssuesProprio dal concetto di limite, parte un’altra suggestione che porta Hannah a riflettere sulla sua incapacità di tenersi qualcosa dentro. Tale sollecitazione si fa esplicita in occasione del confronto con il preside che, prendendo spunto dalla lite con la giovane Cleo, fa notare alla ragazza le derive del suo comportamento. Forte del suo ruolo istituzionale, l’uomo cerca di spiegare alla giovane supplente che sentirsi in sintonia con se stessi non impone sempre l’obbligo di doversi rapportare al prossimo attraverso una piena condivisione dei propri pensieri, suggerendo che a volte certe sensazioni andrebbero interrogate, rielaborate e solo dopo esternate. Il discorso risulta più efficace evidenziando il sottile parallelismo che si viene ad attuare con Elijah, e in misura minore con Tad, entrambi protagonisti di un percorso personale per certi versi antitetico a quello di Hannah: la loro schiettezza è quasi necessaria all’affermazione di un’identità costruita a fatica, superando lo scoglio di una negazione di sé. Per quanto i due uomini possano vantarsi di tale ambito giustificativo, è proprio attraverso il confronto con la loro schietta verbosità che Hannah percepisce il reale significato di quei limiti di cui parlava il suo capo.

Girls – 4x09 Daddy IssuesAd avvalorare ancora di più tale sensazione, l’impianto narrativo dell’episodio attua una sorta di confronto in absentia con Mimi-Rose e con quel suo modo di vivere ogni situazione descrivendone le impressioni attraverso un dettagliato flusso di coscienza. Nella scena della cena con Jessa e Ace, Mimi-Rose parla della percezione del concetto di gelosia come se si trovasse ad osservarlo da una prospettiva esterna al suo stesso corpo, con una precisione di dettagli e sensazioni dai tratti così inquietanti che in confronto la verbosità di Hannah ci appare quasi ridimensionata. Per quanto la caratterizzazione del personaggio sia precisa e funzionale al dispiegarsi dell’impianto diegetico del racconto, la percezione di Mimi-Rose pare essere sempre mediata da una sorta di parallelismo speculare tra lei e Hannah, in cui la nostra protagonista ne esce sicuramente vincente: Mimi-Rose è la rappresentazione estrema di quelle peculiarità caratteriali con cui Hannah sta facendo i conti, è la deriva che la nostra protagonista sta cercando di evitare rimettendo in discussione se stessa e il suo modo di agire.

Oh, my God. This is officially bullshit now.

Girls – 4x09 Daddy IssuesAnche Jessa esce vittoriosa dal confronto con Ace, il cui ruolo diegetico risulta funzionale alla raffigurazione di uno stato di incoscienza comportamentale che la ragazza ha ampiamente superato: l’arco di trasformazione raggiunto dal personaggio di Jessa è quasi ad uno stato di grazia, ponendo le basi per un ulteriore cambiamento che ci auspichiamo possa avere maggiore approfondimento lungo la prossima stagione. La stessa constatazione vale per Shoshanna, anch’ella impegnata in una profonda ridefinizione caratteriale ricca di grandi potenzialità narrative non ancora ampiamente sfruttate. Riguardo a Marnie, invece, il discorso si fa leggermente diverso: il suo cammino sembra percorrere una traiettoria involutiva, in cui il personaggio ci appare come una sorta di caricatura di se stesso. Marnie si configura sempre più chiaramente come un cliché: una donna che trova la sua giustificazione esistenziale in un anello che grida per sempre.

Girls – 4x09 Daddy IssuesLe incongruenze con Desi, tratteggiate in maniera sempre più concreta, sono sparite in un lampo grazie alla fatidica proposta, evidenziando come alla fine ciò che conta realmente sia poter gridare al mondo di essere l’oggetto di una scelta per la vita. Legandosi con Marnie in maniera speculare, anche il personaggio di Ray ne esce ridimensionato: il successo raggiunto in ambito elettorale si vanifica nel momento in cui si rende conto di aver perso definitivamente le attenzioni di quella donna, fuori dalla sua portata, che per un attimo l’ha fatto sentire davvero importante. Nonostante Ray abbia conquistato le preferenze di un’intera circoscrizione, il suo equilibrio emozionale viene minato da quell’unica persona che gli ha preferito un altro.

“Daddy Issues” è un altro importante tassello lungo l’arco ascensionale che lo show porta avanti da quattro stagioni. Alla crisi personale della protagonista – a cui fa eco la ridefinizione dell’intero impianto corale della serie – corrisponde un innalzamento qualitativo delle modalità espositive dello show. Girls distrugge per poter ricreare: questa è la migliore premessa con cui predisporre le basi per la nuova stagione.

Voto: 8

 

 

Nessuna risposta

  1. Eugenia Fattori scrive:

    La tua recensione è più bella dell’episodio 😉 scherzi a parte, pur essendo d’accordo con tutti i temi che hai affrontato non darei 8 perché mi è sembrata una delle puntate più prevedibili della stagione. Che poi va bé parliamo di una serie di livello alto in cui anche i filler sono episodi godibilissimi

     

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