Girls – 4×10 Home Birth

Girls - 4x10 Home BirthLa terza stagione di Girls si era conclusa con una significativa sequenza finale che aveva posto le basi per una svolta positiva nella carriera artistica di Hannah: la crescita personale della protagonista ha il proprio climax in questo episodio finale. 

Lena Dunham, avendo compiuto 28 anni lo scorso maggio, è un’autrice ancora piuttosto giovane ma che ha già collezionato numerose esperienze in diversi campi artistici. Il 30 settembre 2014 è uscito “Not That Kind of Girl”, esordio letterario atteso fin dal 2013, quando Lena aveva venduto i diritti del suo primo libro per 3,5 milioni di dollari. Quest’ultimo, oltre a creare polemiche per le accuse piuttosto pretestuose di molestie sessuali nei confronti della sorella più piccola, ha contribuito a cementificare il ruolo della ragazza all’interno della cultura pop americana, tanto che la giovane attrice è stata scelta recentemente per interpretare un ruolo nella serie tv Scandal, con un personaggio simile a quello di Hannah.

Girls - 4x10 Home BirthL’universo narrativo creato da Lena Dunham è diventato talmente riconoscibile che questa stagione presentava delle insidie ben evidenti nella gestione dei vari blocchi narrativi fin dal suo esordio, proprio perché la protagonista si trovava ad affrontare un cambiamento e uno spostamento geografico che avrebbero finito per modificare alcune caratteristiche peculiari dello show. Il personaggio di Hannah è diventato il prototipo dell’artista che tenta di fare carriera nel mondo dell’arte newyorchese: per questo il trasferimento in Iowa ha rappresentato una vera e propria rivoluzione, oltre a costituire una chance per la Dunham di affrontare alcune questioni che riteneva piuttosto importanti. “Triggering” è stata la puntata migliore di quest’ultima stagione, proprio per l’urgenza con cui l’autrice ha affrontato il legame che intercorre tra il personaggio di Hannah e la sua persona, e quanto finisce per risentirne la ricezione delle sue creazioni artistiche.

Girls - 4x10 Home Birth Questo episodio finale porta a termine il cambiamento e la crescita di tutti i personaggi, che vediamo finalmente esprimere il meglio di loro stessi in una puntata ricca di spunti comici, anche grazie al sostegno scenico di Caroline e Laird, in grado di esprimere il lato surreale e bizzarro di solito estraneo alle dinamiche della serie. La perenne crisi esistenziale, coadiuvata da una estrema disillusione individuale, sembra essersi finalmente arrestata e il percorso delle quattro protagoniste è pronto a prendere nuove stimolanti strade: per la prima volta, nella generazione di ventenni messa in scena dalla Dunham è più grande il desiderio di affrontare il futuro piuttosto che quello di guardare nostalgicamente al passato.

Be the walker, not the dog.

Girls - 4x10 Home BirthLa più giovane delle ragazze, Shoshanna, è quella che sembra essersi garantita il futuro più roseo, e questo nonostante, durante la stagione, abbia subito diverse delusioni lavorative che ne hanno minato l’autostima. La ragazza è da sempre stata l’animo più leggero e comico della serie e, messa di fronte all’opportunità lavorativa dei suoi sogni, ha finalmente la chance di affermarsi. Inoltre, bisognosa di modelli femminili forti ma rivelatisi deboli e controproducenti, la giovane donna si è trovata ad essere la prima a cui viene riconosciuta la propria indipendenza e la sua volontà ad autodeterminarsi. L’opportunità lavorativa che aspettava da tempo conseguirà uno sradicamento totale dal suo territorio, trasferendosi a Tokyo: un salto nel vuoto che nella vita controllata e ordinata di Shosh non può che essere accettato con difficoltà, soprattutto perché il suo nuovo ragazzo tenta di non farle accettare il lavoro offrendole l’opportunità di avere garantita una sicurezza economica e sentimentale duratura. Per le ragazze di Girls però non è più tempo di prendere decisioni controproducenti e la scelta di trasferirsi in Giappone finisce per essere meno complicata del previsto, grazie anche al provvidenziale intervento di Hermie.

You guys are all pussies, every one of you.

Girls - 4x10 Home BirthUna delle figure che sono state continuamente demolite e ricostruite, proprio per rivelarne l’ipocrisia di fondo coniugata ad una capacità innata di reinventarsi, è quella di Jessa. Ad inizio stagione l’allontanamento simultaneo di Beedie e Hannah ha creato un vuoto di affetti che Jessa ha cercato di sopperire grazie all’amicizia con Adam. Il suo spirito di eterna ragazzina e l’innato egoismo che la caratterizzano sono finiti per emergere nel momenti in cui Hannah ha scoperto la relazione del ragazzo con Mimi-Rose, confermando la sua incapacità di relazionarsi coerentemente con le persone che la circondano. Jessa è anche uno spirito libero e un’avventuriera, l’unica in grado di prendere in mano la situazione in un momento critico come quello della gravidanza di Caroline; per la prima volta le sue capacità sembrano essere state in grado di produrre qualcosa di buono, e anche per lei è arrivato il momento di prendere una decisione costruttiva nei confronti del suo futuro.

I’m pretty good, too.

Girls - 4x10 Home BirthLa tragicità che in alcuni momenti aveva preso il sopravvento nelle vicende che vedevano come protagonista Ray sembra essersi progressivamente dissolta in quest’annata, dove la storyline che ha coinvolto il trentenne è stata tra le più leggere e piacevoli della stagione. In questo finale ritroviamo il suo lato più sarcastico e pungente, in particolar modo nello splendido dialogo con Desi ad inizio puntata: nel campo-controcampo tra i due la macchina da presa si sofferma sui loro primi piani rivelando il sincero e disinteressato amore (verso Marnie) di uno e la totale inconsistenza del sentimento dell’altro.

Girls - 4x10 Home BirthRay è ammaliato da Marnie e trova il coraggio di essere schietto con Desi, tanto che il suo personaggio scomparirà misteriosamente nella seconda parte della puntata; durante questo episodio finale Ray ha la funzione di essere l’eroe in grado di liberare Marnie dalle sue insicurezze, dimostrandole che l’accettazione di se stessi nasce prima di tutto nella presa di coscienza delle proprie capacità. L’atmosfera magica con cui si chiude la sezione dedicata ai due personaggi è dovuta alla scelta degli autori di non forzare la mano e lasciare in sospeso il segmento tra i due con un enigmatico silenzio conclusivo; nell’ultima inquadratura non ci vengono svelate le loro intenzioni per il futuro, ma capiamo che Marnie ha definitivamente abbandonato il suo ruolo da vittima divenendo per la prima volta padrona del suo destino. Pur essendo sempre stata una donna non in grado di accettare la realtà e che ha continuato a crearsi un mondo finto pur di illudersi di essere felice, anche per lei è arrivato il momento di iniziare un nuovo percorso professionale, privo di condizionamenti esterni.

You have a future, though, Hannah.

Girls - 4x10 Home BirthPer chi si crea grandi aspettative e non ha la capacità di concretizzarle lo scorrere del tempo finisce per essere una forza immobilizzante: prima della fuga in Iowa Hannah stava volontariamente autosabotando le sue aspirazioni continuando a frequentare delle amiche con cui era incapace di essere a suo agio e cercando di amare un uomo con cui viveva in eterno conflitto. Se il finale dell’episodio precedente metteva in evidenza l’inautenticità della giovane ragazza, costretta a fingere perché troppo timorosa del giudizio altrui e incapace di provare delle reali emozioni per il presunto cambiamento nella vita dei genitori, questa è una puntata dove Hannah riesce a chiudere in maniera genuina con il proprio recente passato: il cambiamento e la crescita, infatti, passano attraverso la conclusione della storia d’amore con Adam.

Girls - 4x10 Home BirthLa struggente sequenza finale è orchestrata in maniera esemplare dalla stessa Dunham, regista dell’episodio. I due compaiono uno di fonte all’altro, simmetricamente divisi dall’inquadratura; nel momento in cui Adam cerca di invadere il campo fisico di Hannah, dimostrando di avere ancora bisogno di lei, la ragazza rifiuta di stringere la sua mano, tagliando definitivamente il cordone che li teneva uniti e certificando di conseguenza la fine della loro storia. Come per le altre tre ragazze anche Hannah ha il coraggio di prendere le distanze dalla sua figura maschile di riferimento, così da aprire un nuovo capitolo della sua vita. Lo stesso tempo che la condannava a commettere ciclicamente gli stessi errori, insomma, ora sembra diventato un suo alleato. Hannah, a differenza dei suoi genitori, ha la fortuna di poter mettersi ancora in gioco e creare qualcosa di diverso che non sia il semplice frutto delle sue ossessioni personali e della volontà di dover dimostrare qualcosa; il divario tra ciò che pensava di dover diventare e ciò che è realmente in questo momento le risulta talmente impossibile da colmare da non essere più un reale condizionamento.

Continuando ad infrangere tabù televisivi e a percorrere terreni narrativi inesplorati, Lena Dunham è riuscita a creare una stagione in cui i personaggi della serie sono stati in grado di portare a termine una crescita personale coerente con il loro percorso, pur non rinunciando all’ostentazione delle loro eccentricità narcisistiche. Girls è la rappresentazione più fedele di un’era in cui tutti cercano di ottenere degli obiettivi che non credono in realtà di poter raggiungere, e dove la quotidiana autodistruzione della propria autostima è la maniera più efficace per affermare un disagio profondo e radicato. In questo universo cupo e nichilista, in cui nessuno vuole riconoscere i propri limiti e le proprie debolezze, Lena Dunham sceglie di dare una chance alla sua generazione e una svolta radicale alla narrazione della serie, dimostrando che è ancora possibile potersi affermare cercando di determinare coscientemente il proprio futuro.

Voto puntata: 8,5
Voto stagione: 8,5

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

1 Risposta

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Bellissima recensione Davide, sia per la capacità di ricollegare tutti i fili narrativi della stagione, sia per la scelta delle immagini, sempre molto efficaci.
    Nulla da aggiungere se non l’apprezzamento per una ragazza e un’artista così giovane (mia coetanea) capace di creare un universo narrativo ormai autosufficiente ed estremamente sfaccettato, impostato, per altro, quasi interamente sulla sua persona.
    Dopo tre stagioni sarebbe stato legittimo e comprensibile un calo fisiologico di ispirazione e invece Lena Dunham realizza forse la stagione più complessa, dichiarando così a tutti di aver ancora tanto da raccontare e di saperlo fare molto bene.
    Sentendomi poi chiamato in causa in prima persona da questo affresco generazionale, ho trovato il finale davvero dolorosissimo.

     

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