The Last Man on Earth – 1×01/02 Alive in Tucson & The Elephant in the Room

The Last Man on Earth – 1x01/02 Alive in Tucson & The Elephant in the RoomFin dall’uscita del trailer promozionale, The Last Man on Earth è stato in grado di suscitare un mix di curiosità e scetticismo circa la longevità e le possibilità di sviluppo del suo concept senza tradirne le premesse. 

L’esordio della comedy targata Fox cerca di sfruttarne a pieno il potenziale narrativo e comico giocando al tempo stesso con le aspettative del pubblico, ma con risultati alterni.

The Last Man on Earth – 1x01/02 Alive in Tucson & The Elephant in the RoomLa serie racconta le vicende di Phil Miller (interpretato da Will Forte, creatore dello show insieme a Phil Lord and Christopher Miller), letteralmente l’ultimo uomo rimasto sulla Terra in seguito alla diffusione di un misterioso virus che ha spazzato via l’intera popolazione mondiale. The Last Man on Earth declina quindi in salsa comedy (ma con qualche virata verso il drama) una delle ambientazioni più fortunate e sfruttate negli ultimi anni, quella post-apocalittica, che nel panorama seriale ha raggiunto il suo apice con The Walking Dead. Il protagonista non deve però difendersi da un’orda di zombie (a dire il vero non sappiamo neanche che fine abbiano fatto tutti i cadaveri che dovrebbero a rigor di logica essere sparsi in ogni dove), ma dall’estrema solitudine derivata dal fallimento delle sue ricerche di un altro essere umano che l’hanno portato in giro per tutti gli Stati Uniti.

The Last Man on Earth – 1x01/02 Alive in Tucson & The Elephant in the RoomIl pilot si concentra interamente sulla condizione del protagonista, alternando momenti comici ad altri più drammatici e introspettivi. Paradossalmente però a funzionare meno sono proprio i primi, in quanto fondati su una serie di cliché relativi alla perdita di senso e di valore dei beni materiali e degli elementi cardine del vivere civile: dai capolavori di Van Gogh e Rembrandt in salotto alla spesa folle al supermercato passando per la Dichiarazione d’Indipendenza usata come tovagliolo. Questi, uniti alla lunga rassegna delle attività più assurde con cui Phil occupa le sue giornate, strappano sicuramente qualche risata ma a lungo andare risultano ridondanti e ripetitivi. Molto più efficaci sono in questo senso i tentativi di Phil di sopperire alla sua solitudine interagendo con vari oggetti inanimati: queste sequenze infatti assumono una sfumatura tragicomica che mette bene in luce la condizione di isolamento e disperazione del protagonista, strizzando l’occhio a uno dei maggiori capolavori del genere, Cast away.

Ad ogni modo i dubbi relativi alla fecondità di questo concept vengono messi da parte già al termine del pilot, grazie a un furbo espediente che riesce a ribaltare la situazione senza tradirlo esplicitamente.

Inizio spoiler

The Last Man on Earth – 1x01/02 Alive in Tucson & The Elephant in the RoomL’arrivo di Carol, “l’ultima donna sulla Terra”, modifica interamente le dinamiche dello show, apportando in termini narrativi una nuova linfa vitale significativamente già necessaria dopo soli 20 minuti dall’inizio della serie. Per quanto il colpo di scena risulti abbastanza telefonato dalle continue preghiere di Phil e dal suo tentativo di suicidio, Carol riesce a sconvolgere le aspettative e i desideri del protagonista (efficacissimo il cameo di Alexandra Daddario), dando vita a un diverso tipo di comicità interamente giocata sull’incontro-scontro tra i due. Se “Alive in Tucson” parla della solitudine e dell’isolamento, “The Elephant in the Room” diviene al contrario un racconto sulla convivenza forzata. La donna è infatti agli antipodi rispetto allo spirito anarchico che ormai pervade Phil: ancora irrazionalmente legata alle regole della convivenza civile, il personaggio bilancia bene le tendenze autodistruttive del protagonista, anche se la sua caratterizzazione appare in certi casi eccessiva e interamente messa al servizio della creazione di gag (si pensi ad esempio alle sue opinioni circa la guida e il parcheggio). L’impressione è che gli autori non facciano altro che immergere in una cornice post-apocalittica un tipo di comicità molto tradizionale, fondata su uno stereotipico scontro di genere, caratteristico di molte sit-com del passato.

Fine spoiler

Nel complesso questi primi due episodi ci hanno presentato una comedy gradevole ma, almeno per ora, priva di quel guizzo creativo che ci si sarebbe potuti aspettare considerandone le premesse e i nomi coinvolti nel progetto. All’originalità della cornice narrativa sembra infatti corrispondere una scrittura non altrettanto innovativa, soprattutto per quanto riguarda il versante più propriamente comico. In ogni caso ci sentiamo di dare fiducia al nuovo show della FOX, che tra l’altro ha ricevuto una buona accoglienza sia da parte del pubblico che della critica: i margini di miglioramento ci sono e considerando le incertezze circa la direzione che il racconto potrebbe prendere è ancora presto per parlare di un vero e proprio fallimento, anche se la sensazione è quella di un’occasione non ancora sfruttata a pieno.

Voto: 6,5

 

5 Risposte

  1. pask scrive:

    Mah onestamente io gli avrei dato minimo un 7, che sarebbe una media tra il 6,5 del primo episodio e il 7,5 del secondo (ad esempio a me la scena dei pomodori ha fatto ridere moltissimo)

     
  2. Son of the Bishop scrive:

    Partivo abbastanza scettico perché pensavo che una tematica simile andasse bene per qualche sketch spot, ma non per una serie intera. Ho adorato il pilot al quale darei anche un bel’ 8. Nonostante le critiche da voi nominate, l’ ho trovato con un ottimo ritmo, divertente e soprattutto il pilot era un inno alla bellezza della vita comune, al fatto che l’ uomo non nasce solo ed è un animale politico.
    Gran parte del fascino viene perso a mio giudizio nel secondo episodio, privo del brio del pilot e con trovate molto più banali e meno riuscite. Il far comparire subito SPOILER una donna secondo me ha bruciato le tappe e le situazioni fra loro due raramente facevano ridere. In particolare il personaggio femminile l’ ho trovato abbastanza snervante e stereotipato.
    Comunque avrei dato un 6,5 alla seconda puntata.
    Non so se la situazione con questo personaggio femminile migliorerà, ma avevo adorato lo spirito del pilot e ho paura che finché resterà questo secondo personaggio non lo rivedremo più. Dopo una puntata la serie non è più The last man on earth, ma The last man and woman on earth. Continuerò comunque a seguirla per qualche altra puntata

     
  3. Rorschach scrive:

    Nutro forti speranze per questo show!

     
  4. Tony scrive:

    Anche secondo me si sono un po’ “bruciate le tappe”. Avrei preferito almeno 1/2/3 episodi in cui l’unico protagonista era L’ULTIMO UOMO IN TERRA….cosa che invece si è ridotta a quasi tutto il primo episodio. Troppo poco.
    In generale però è una discreta novità nel campo delle serie, è presto per definirla una “gran serie” ma per ora non mi sento di cestinarla =)

    P.s complimenti per il sito!

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *