Agents of SHIELD – 2×14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door Closes 4


Agents of SHIELD - 2x14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door ClosesC’era grande attesa per la serie principale della Marvel, soprattutto perché con il Winter Finale si era aperto il fertilissimo capitolo dedicato agli Inumani. Questi due episodi, però, confermano in pieno i punti forti e quelli deboli dello show, che pare essere incapace di trovare un percorso convincente dall’inizio alla fine.

Cercare di capire la ragione dietro il percorso altalenante di Agents of S.H.I.E.L.D. non è un compito semplice; sulla carta, infatti, sembra possedere tutte le qualità sufficienti per diventare un’ottima serie di intrattenimento: ci sono azione, comicità, riferimenti all’Universo Cinematografico (che sappiamo bene quanto sia in salute), buoni sentimenti. Insomma, ci saremmo dovuti trovare davanti ad un prodotto quantomeno in grado di divertire, se non – nei momenti migliori – coinvolgere empaticamente. Il problema, invece, è che tutto questo non accade perché Agents of S.H.I.E.L.D. non riesce a centrare in pieno nessuno di questi punti, ed ora ci si mette anche un effetto déjà-vu che è davvero difficile da digerire.

Agents of SHIELD - 2x14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door ClosesFacciamo qualche – rapido – passo indietro: la prima stagione della serie è, con una rozza semplificazione, una lunga attesa a Captain America: The Winter Soldier, che riesce finalmente a portare all’interno di un racconto quasi prevalentemente procedurale una ventata d’aria fresca; il tradimento di Faccia-di-Bronzo-Ward è inaspettato e l’esplosione dell’affascinante HYDRA diventa l’effetto dirompente di cui si aveva bisogno. Da lì fino alla fine le cose hanno funzionato egregiamente ed anche la ripresa di questa seconda annata sembrava beneficiare di quei riusciti momenti. Nonostante le continue difficoltà che comunque persistevano, bene o male si era in attesa di un nuovo fenomeno scatenante: stavolta è toccato agli Inumani, e l’idea di anticipare qualcosa che poi si svilupperà in futuro al cinema era parsa dare alla serie una centralità (e di rimando una bella iniezione di audience televisivo) senza dubbio maggiore.

Eppure, il passo falso è dietro l’angolo ed arriva puntuale a minare, ancora una volta, la tessitura narrativa di questa serie: senza mezzi termini, la vicenda della “Real SHIELD” è di una pochezza fastidiosissima, una copia furbesca di quanto accaduto lo scorso anno. Anche qui ci sono delle talpe, anche qui lo S.H.I.E.L.D. viene stravolto da un’organizzazione segreta; la differenza è che non solo si tratta di una copia spudorata di quanto già accaduto, ma questa è anche meno riuscita perché – cosa utile nel caso di Bobbi e Mack – fanno tutti parte dei “buoni”. A differenza di quanto era successo con Ward, infatti, anche il tradimento è fortemente depotenziato perché non siamo davanti a degli spietati assassini. Certo, a guidare quest’altra organizzazione – la cui nascita viene spiegata in “One Door Closes” mediante dei flashback non particolarmente riusciti, ma che ci permettono di rivedere Lucy Lawless in azione – c’è  Edward James Olmos, la cui presenza scenica è straordinaria sin dai tempi di Battlestar Galactica, ma questa parte narrativa è senza ombra di dubbio la più debole in assoluto.

Agents of SHIELD - 2x14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door ClosesQuesto “Real S.H.I.E.L.D.” nasce come risposta al comportamento di Fury, che – The Avengers e Captain America: The Winter Soldier ci insegnano – è sempre stato molto incline ai segreti ed ai piani che coinvolgevano alieni e personalità problematiche; per tale motivo la rinascita dello S.H.I.E.L.D. affidato al fedelissimo Coulson sembrava dimostrare la volontà di un nuovo percorso. Ma non è detto che tutti debbano necessariamente crederci, per cui la nascita di un’altra associazione con scopi identici ma modalità differenti è anche legittima; ciò che invece suona davvero incoerente è che Gonzales e gli altri decidano di dare vita ad uno S.H.I.E.L.D. ripulito dai metodi di Fury e lo facciano tramando in segreto, infiltrando uomini e comportandosi proprio come quel Direttore che volevano disconoscere. Tutto questo non ha alcun senso e sembra fatto solo per rievocare l’eccitazione che la ben più riuscita rivolta dell’HYDRA comportò un anno fa. Staremo a vedere quali saranno gli scopi ed i metodi di questa organizzazione – perché, oltre a qualche accenno al contrastare i “mostri” e a cercare qualcosa nella Scatola di Fury, non hanno ancora palesato obiettivi precisi – ma per il momento non possiamo che ritenerci profondamente delusi.

Agents of SHIELD - 2x14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door ClosesIl che è un peccato perché nel frattempo la vicenda degli Inumani, ancora solo accennata, è senza dubbio la più interessante proprio per il grande effetto di novità che essa comporta. È vero che finora non ha proprio brillato per originalità, con alcuni cliché del genere comunque ampiamente perdonabili, ma tutto questo filone è il più prolifico in assoluto; e basta guardare l’onda d’urto liberata da Skye nel finale della quindicesima puntata per capire che, così come è bravissima a fare nei film, la Marvel riesce ad eccitare l’adolescente che è in noi, portandoci a desiderare di più, sempre di più. Pur sapendo che si debba tener conto della limitatezza economica che una serie può permettersi – soprattutto quando deve reggere 20 e passa episodi – perché si ha così tanta difficoltà ad intercettare il proprio pubblico di riferimento?

Altro elemento su cui gli autori continuano a perdere la bussola è sul fronte dei personaggi: con l’esclusione di Skye – che è praticamente un elemento nuovo da quando è stata investita dalle Nebbie – tutti i personaggi vecchi hanno notevolmente perso di mordente; di contro, i nuovi acquisti sono i più vitali e piacevoli da seguire. Prendiamo Hunter e Bobbi: entrambi per un motivo o per un altro (l’accento british del primo e l’essere badass della seconda) si sono inseriti perfettamente in questa narrazione, mostrando punti di forza e debolezze ben centrate. Di contro, cosa sta accadendo a Fitz e Simmons? Jemma è ormai diventata insopportabile e, salvo qualche apprezzabile momento (come quando riesce a fregare Bobbi) ha intrapreso un percorso di “astio” nei confronti degli inumani non del tutto chiarito; e Fitz, pur con tutto il trauma del finale della scorsa stagione, è sempre più umbratile e limitato, senza guizzi particolari da tempo.

Agents of SHIELD - 2x14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door ClosesSe Coulson sembra destinato, da quando è divenuto Direttore, ad un ruolo quasi di secondo piano, questo nuovo corso narrativo non ha ancora un posto ben definito per Ward: un personaggio come il suo, infatti, sarebbe dovuto morire da tempo – o comunque uscire di scena – ma dato che fa parte del cast originario, lo si conserva senza saperlo utilizzare a dovere (tant’è che è stato assente per un bel po’). Le sue interazioni con l’Agente 33 in “Love in the time of HYDRA” sono imbarazzanti e la sensazione di timing sprecato è troppo forte: non basta il piccolo colpo di scena finale per dare un senso alla loro partecipazione nell’episodio. L’augurio, a questo punto, è quello di trovare a Ward qualcosa di serio da fare – dato che sarebbe molto difficile adesso far redimere un personaggio che ne ha fatte di cotte e di crude – oppure di cercare una conclusione a quest’arco narrativo improduttivo.

Alle prese con questa serie, quindi, la sensazione che va per la maggiore è quella che ci porta a credere che sia sempre sul punto di esplodere, pronta finalmente a passare ad un livello superiore; inevitabilmente, però, ne segue qualcosa che ridimensiona queste aspettative, una zavorra che affossa le pur ottime trovate che gli autori riescono a tirar fuori dalla loro penna. Adesso che Skye si è unita al Team Inumani – e presumiamo a sua madre e suo padre – dove si andrà a parare è l’interrogativo principale. Il timore è, però, che l’attenzione sarà prevalentemente rivolta allo scontro tra le due agenzie con esiti fin troppo prevedibili.

Voto 2×14: 6
Voto 2×15: 7

Condividi l'articolo
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 commenti su “Agents of SHIELD – 2×14/15 Love in the Time of HYDRA & One Door Closes

  • Giuseppe Faraci

    Io vedo in questo Real Shield e nelle diverse vedute sugli Inumani ad esempio tra Fitz e Simmons una lunga e minuziosa preparazione alla Civil War dell’anno prossimo. Vediamo già da adesso gli schieramenti formarsi, e la cosa mi eccita tremendamente.

     
  • Davide Tuccella

    D’accordissimo con la recensione (complimenti a Mario, scritta magistralmente).

    Questo “real SHIELD” è comparso troppo velocemente e senza nessuna base alle spalle, a parte qualche bisbiglio tra Bobbi e Mack. Non ha né l’attrattiva dell’HYDRA, né il collegamento diretto con un grande film Marvel, da solo l’idea di allungare il brodo e tenere impegnata l’agenzia mentre sviluppano lentamente la trama degli Inumani.
    La prima metà di stagione finora è stata nettamente superiore, speriamo in una ripresa per il finale, come l’anno scorso.

     
  • Jacopo

    Per niente d’accordo con la parte relativa al “vero SHIELD”, aspetterei a dare un giudizio sulla questione, anche se solo “per il momento”, perché è chiaro che c’è ancora molto che deve essere rivelato. Ed è evidente che hanno dei piani ben precisi anche per Ward, altrimenti l’avrebbero tranquillamente eliminato nel midseason finale.

     
  • Joy Black

    Concordo con la recensione. La 2×14 l’ho detestata davvero, fra l’arrivo del nuovo SHIELD dal nulla e la parte con Talbott ridicole (ho provato imbarazzo per il povero Pasdar). La 2×15, nonostante i difetti, è a mio parere uno degli episodi migliori della serie. E poi c’è Olmos, quando ha detto “Chief” quelle 4-5 volte, mi stava scendendo la lacrimuccia.