Better Call Saul – 1×09 Pimento

Better Call Saul - 1x09 PimentoA un episodio dal termine della sua prima stagione, Better Call Saul continua sulla strada intrapresa fino a ora: con “Pimento” la narrazione svolta forse definitivamente nella direzione che già conosciamo, ovvero verso la lenta e inesorabile trasformazione di Jimmy McGill in Saul Goodman.

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We can do this!

Better Call Saul - 1x09 PimentoEccolo il momento che Jimmy aspettava da una vita, quel momento che gli inetti sognano giorno e notte: la rivincita. Una rivincita che McGill si è abilmente costruito da solo, anche avendo una laurea discutibile presa per corrispondenza, simbolo di pezzi di carta che contano poco al cospetto delle vere capacità insite nelle persone.
Il caso Sandpiper è finalmente lì, sulla scrivania della HHM di fronte all’odiato Howard Hamlin, Jimmy finalmente pronto a gustarsi il momento. Ma come in tutte le storie tristi (perché quella del nostro McGill lo è, e lo sapevamo già) c’è sempre qualcosa di stonato, sempre qualcosa che non torna e che non si incastra mai nel posto giusto. Tutta la costruzione della puntata è chiaramente improntata alla svolta finale, che peraltro ci viene già suggerita all’inizio, quando Chuck fa quella strana telefonata nel cuore della notte: nonostante questo, l’escalation del pathos è costruita talmente bene che si arriva allo svelamento del trucco col fiatone, impotenti di fronte alla crudeltà di quanto stiamo vedendo, immedesimandoci mani e piedi in Jimmy, con una voglia tremenda di abbracciarlo e dirgli che andrà tutto bene.

Better Call Saul - 1x09 PimentoCome in Breaking Bad, è l’accanirsi della vita sui più deboli a innescare una serie di azioni che, portate avanti dai “buoni”, finiscono solo per causare cose cattive. La discesa agli inferi di Jimmy prima e di Saul poi – anche se sappiamo che non sarà completa come quella di Walter-Heisenberg – molto probabilmente inizia da qui, in questo buio soggiorno con una delle persone di cui si fidava di più al mondo e a cui voleva un bene infinito, il proprio fratello. “Possiamo farcela!” urla un euforico Jimmy a Chuck, ed è qui l’ironia amara: anche grazie al proprio lavoro, alla propria fatica, sono sempre e solo gli altri a farcela.

“Wait… I’m not a bad guy.”
“I’m not saying you’re a bud guy, I’m saying you’re a criminal.”

Better Call Saul - 1x09 PimentoE poi c’è Mike, vero co-protagonista di questa stagione, che porta avanti un filone drammatico ma al tempo stesso tragicomico e ironico.
La sequenza con il “criminale” che deve vendere pillole ai malavitosi è chiaramente una morale della favola messa per immagini: non bisogna essere per forza cattive persone per essere criminali, anzi, molte volte, all’inizio, è proprio il contrario. È infatti quello che succede ai due protagonisti Mike e Jimmy, e al terzo protagonista-fantasma, Walter White. Tutti partiti con ottime intenzioni e finiti per essere dei veri e proprio criminali che non riusciranno più a tornare a una vita normale. Per fare i criminali devi studiare, devi persino essere un po’ intelligente per sopravvivere: la fantastica sequenza che vede Mike e le altre due guardie del corpo improvvisate ne è la riprova. Infatti, la demenza di avere addosso cinque pistole non ti dà la matematica certezza di battere un anziano che porta con sé un panino al formaggio.
L’ironia nera e pungente di Better Call Saul fa il paio con quella di Breaking Bad, un po’ più mitigata forse, data la natura meno estrema del suo protagonista, ma comunque efficace per lasciarci quell’amaro in bocca che tanto ci piace.

Better Call Saul - 1x09 Pimento“Pimento” è quindi un inno a quello che sembra ma non è, a qualcuno o qualcosa che ci trae in inganno e che poi si rivela per quello che è veramente: Mike non è un anziano pensionato, Chuck non è solo un fratello indifeso da accudire, il rifiuto di Howard non è solo un odio verso le presunte incapacità di Jimmy, il giovane McGill non è solo un falso laureato per corrispondenza delle Samoa Americane. Il titolo dell’episodio non a caso si riferisce a quella spezia che Colombo portò in America pensando fosse pepe, data l’estrema somiglianza tra le due bacche: un equivoco. Ecco cos’è stata finora la vita del povero Jimmy “Scivolone”.

I’m done.

Better Call Saul - 1x09 PimentoLe lacrime trattenute dalla bravissima e affascinante Rhea Seehorn quando dice a Jimmy di accettare quell’offerta fanno il paio con l’amarezza e l’arrendevolezza con cui lo stesso protagonista affronta il fratello nel finale: l’unica via d’uscita, in molti casi, è lasciar perdere.
Better Call Saul si dimostra sempre di più una serie a sé stante rispetto a mamma Breaking Bad e non poteva che essere altrimenti: le scelte stilistiche sono per forza di cose molto simili, ma siamo convinti che questa scelta sia un punto di forza e non il contrario, come molta critica ha cercato di sottolineare. Manca solo una puntata al termine della prima stagione e l’avvento di Saul Goodman (bella scelta di cognome, se adesso ci riflettete un attimo) è sempre più vicino.

Voto: 8

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

12 Risposte

  1. winston smith scrive:

    Forse Chuck è il personaggio più stronzo partorito dalla coppia Breaking Bad-Better Call Saul. Grande Jimmy, sapendo che riuscirà comunque a provare le proprie brillanti capacità da (criminal) lawyer rimanendo fondamentalmente una brava persona e mantenendo quella leggerezza di fondo da gran maestro degli one-liners.
    Better Call Saul si può dire un esperimento riuscito e di questo ci rallegriamo tutti, giacché nell’era dei prequels e dei sequels a prescindere la cosa era tutt’altro che scontata, Vince Gilligan o Tizio Caio Sempronio al timone poco importa.

     
    • Raffa scrive:

      Sì Winston, dopo 5 anni e uno spin-off pensavamo (forse) di aver visto tutto, invece ora, a un episodio dal season finale, ci capita fra capo e collo un personaggio che credevamo a dir poco integerrimo e invece s’è rivelato stronzissimo, neanche Walt penso ha mai ricevuto un tale colpo gobbo da una persona così cara… e io che pensavo che Chuck, nel cuore della notte, chiamasse per intecedere nei confronti di Saul, non certo per affossarlo. Non me l’aspettavo proprio e sì, la cosa mi ha colta di sorpresa, non avevo minimamente sospettato di lui.
      Anzi, piuttosto mi sarei aspettata un po’ di (umana e inevitabile?) acredine/invidia fraterna al limite da parte di Saul, non certo da parte del realizzato e stimato Chuck (ma quanti di noi lo stimano ora?)
      Gli interludi (se così li possiamo chiamare, lol) con Mike sono stati più divertenti e incisivi di quello che mi aspettavo, all’inizio avevo storto un po’ il naso nel vedere che dopo il famoso epispdio a lui dedicato lo ritiravano in ballo continuamente, mi dicevo “e che è, il Mike-show?”, per esempio nella scorsa puntata sembrava messo lì un po’ random giusto per rimarcare (casomai qualcuno si fosse perso Breaking Bad) l’affetto per la nipotina, invece in questo episodio ci hanno dimostrato che la sua presenza ha un senso, o meglio, che molto probabilmente in un futuro prossimo ne avrà ancora di più.
      Che dire, ragazzi, ci casco ogni volta, ogni sacrosanta puntata mi convinco che è la volta buona per Saul, e invece niente, ci levano sempre il tappeto da sotto i piedi :-) A noi e a lui!
      E’ vero che effettivamente stavolta le cose per Jimmy potrebbero subire una svolta radicale (il vantaggioso ritorno economico dell’offerta di Hamlin), però non credo che siamo così vicini a vederlo diventare “Saul Goodman”, hanno ancora tutta una seconda stagione davanti (e se continua così bene, non so quante altre), mi parrebbe un po’ prematuro vederlo già diventare il “criminal lawyer” che conoscevamo, ma di sicuro da questa esperienza non uscirà indenne e la cosa lo ha segnato profondamente.
      Manca solo una puntata… mannaggia, mi mancherà!

       
      • winston smith scrive:

        Secondo me è inevitabile che Mike acquisti un ruolo ancora più preponderante nel corso della seconda stagione. In fondo, se quando realizzi uno spin-off ti porti un personaggio dalla serie madre è per dargli più spazio di quanto ne avesse nella serie madre, altrimenti la scelta difetta di senso logico (non essendo quello di Jonathan Banks propriamente un nome che fa cartellone e attira il pubblico occasionale che guarda solo perché “Ehi, c’è Jonathan Banks!”). Probabilmente servirà anche come espediente narrativo per rimettere Saul in contatto con Nacho (si chiama Nacho il tipo?) e avviare la suddetta carriera di criminal lawyer del nostro. Mi chiedo, piuttosto, quando rientrerà in scena Gus Fring e in quali modalità lo utilizzeranno (“Guest star o series regular? È questo il dilemma”), perché se c’è Mike ci deve essere anche lui prima o poi; tertium non datur.
        Infine, faccio il fanboy e dico che vorrei più Kim e Jimmy insieme. <3

         
        • Raffa scrive:

          Si’ si’ si chiama Nacho (lol), diminutivo di Ignacio (dice Mike).
          A proposito di Mike, riconosco che sta acquistando sempre piu’ importanza nella storia (perche’ e’ ben difficile diventare criminal lawyer senza bracci destri immagino) e che non potevano fargli fare la gag degli adesivi del parcheggio a vita, e’ chiaro che per fare uno spin-off su Breaking Bad qualcuno dal passato sarebbe tornato, mettere solo Saul e qualche comprimario sarebbe stato un po’ poco, oltre al fatto che un ulteriore legame alla serie madre di sicuro male non faceva (per come la vedo io).

          Per quanto riguarda gli attori di BB che potrebbero tornare: non vorrei dire cavolate assurde e se lo faccio me ne scuso, ma da quanto leggevo mi pare su BadTv pare, ahime’, che per ora ci sia la nebbia piu’ completa. Non sanno nemmeno se si rivedra’ Jesse (anche se ovviamente Aaron Paul ci spera), di Bryan Cranston si era parlato tempo fa ma poi piu’ niente (eh no eh… pure lui “deve” tornare… anche solo per un cameo… anche solo entrando in campo per sbaglio xD, insomma, in qualche modo lo devono fare), ma la notizia piu’ scioccante (SE VERA) riguarderebbe Giancarlo Esposito, per cui PARE non sia previsto un ritorno…! Cioe’ avevo letto che non avrebbero intenzione di mostrarci in che modo Gus e Mike si sono conosciuti etc. Etc. …
          Naturalmente puo’ essere tutto e il contrario di tutto, forse a questo punto ancora non se la sentono di svelare troppo (avevano tenuto nascosto persino l’attore che fa Tuco), forse volevano vedere come andava lo spin-off prima di farci esaltare con ritorni ancora tutti da scrivere…
          Non dico fare “Breaking Bad 2” ma anch’io spero vivamente di rivedere questi personaggi, non dico per 10 puntate di fila di Better Call Saul ma senz’altro per un flashback/flashforward, un episodio o un mezzo episodio, qualcosa… trovo che BBCS potrebbe assolutamente giovarne senza cadere nella troppa dipendenza dalla serie madre

           
  2. Marco scrive:

    E io che mi ero affezionato a Chuck…ci sono rimasto malissimo. Mi sono sentito pugnalare al cuore più volte nel finale. Povero Jimmy :(

     
    • Raffa scrive:

      Si’, ci siamo rimasti tutti di sasso credo. Perche’ passino i due ragazzi in skateboard, passino i colleghi poco collaborativi al tribunale, passi Tuco, passi Nacho, passi Howard Hamlin, passino i Kettleman (dimentico qualcuno?)… ma Chuck no!
      Perche’ non ti aspetteresti mai che ad essere nemico di Saul sia non solo la persona che credevamo piu’ vicina a lui, ma anche un uomo stimatissimo e realizzato a cui (mi sembra di capire, amarissima ironia) rode non poco che il fratello, con la sua laurea presa per corrispondenza, sia comunque brillante e competente, mentre lui, Chuck, che certo stupido non e’, avra’ dovuto faticare il doppio, il triplo, il quadruplo di Saul per farsi una posizione (la stessa che ha soffiato a un palmo di naso a Saul, avvocato ancora “in erba”).

       
  3. dtrevi scrive:

    Io credo invece, che ci sia dell’etica in ciò che ha fatto Chuck. Per Chuck la legge è una cosa seria, sacra, che supera anche gli affetti, la famiglia. Jimmy è un avvocato volenteroso e brillante, ma che è diventato tale più per dimostrarsi all’altezza di Chuck, che per reale convinzione. E le tecniche adottate da Jimmy per emergere non possono che confermare le convinzioni di Chuck.

     
    • Raffa scrive:

      Dtrevi, dici bene anche tu, quando uno ci ragiona a mente fredda, superato lo shock del “tu quoque”, si ferma un attimo e s’accorge che in BCS, proprio come in Breaking Bad, tutto puo’ essere il contrario di tutto, che il concetto comune di “morale” e’ estremamente malleabile e soggettivo, che i “buoni” possono essere piu’ cattivi dei “veri” cattivi, e che i cattivi possono essere piu’ buoni dei buoni a volte (esempio lampante, Tuco con la nonna e con lo zio).
      Ma soprattutto, DAL LORO PUNTO DI VISTA, i personaggi sono quasi sempre convinti di agire bene, di fare “la cosa giusta” e cosi’ via, magari per un po’ se la cantano e se la suonano (Walt lo aveva fatto), ma almeno agli inizi, la convinzione, la giustificazione, magari anche la bugia a se stessi ci sono sempre.
      Quindi si’, in effetti Chuck e’ stato coerente con i propri principi, anche se per farlo ha dovuto pugnalare alle spalle il fratello, dal suo punto di vista di sicuro e’ convinto di aver “agito per il meglio”, troncando sul nascere (per ora…) la carriera di Saul che, pur non andandone fiero, avanzava faticosamente a suon di mazzette (poi restituite), sotterfugi, clienti ambigui e publicity stunt.
      E si’, Saul avra’ probabilmente preso la laurea in giurisprudenza sperando di emulare le nobili orme dell’ammirato e adorato fratello, poi pero’ secondo me al lavoro si e’ affezionato veramente e la passione per esso lo ha travolto… non potrebbe piu’ stare senza fare l’avvocato, gia’ nel pilot la cosa lo fa soffrire moltissimo… la scena del bidone e quella dei frammenti di carta minuziosamente ricomposti (Oddio, sul serio, ma come hanno fatto?) parlano da sole…
      Insomma, chissa’ se in tutto questo Chuck lo rivedremo mai (in Breaking Bad niente fa pensare che sia ancora nella vita di Saul, ma non e’ detto che non sia cosi’)

       
  4. Firpo scrive:

    Sul ritorno di Gus: io credo che almeno le prime due stagioni già ordinate dalla AMC siano state pensate dagli autori e visto che la presenza di Gus è stata smentita non credo proprio che per ora sia previsto il ritorno di Giancarlo Esposito.
    Se la serie andrà avanti dopo la seconda stagione allora è possibile che Gilligan e soci vadano a introdurre il terzo elemento mancante
    Questo lo dico soprattutto perché hanno deciso, a mio avviso giustamente, di fare di Mike il coprotagonista della serie. Se ci fosse stato solo Jimmy/Saul non avrebbe avuto senso visto che da quello che si capisce in BrBa Saul e Gus non si conoscevano.

    Sugli altri protagonsiti di BrBa dico la verità non ne sento nemmeno la mancanza. Certo un cameo di Jesse ma soprattutto di Walt mi farebbe piacere, ma posso vivere anche senza.

    Infine non so se siamo già di fronte all’avvento di Saul. Io credo che avverrà nella seconda stagione.

    Io vorrei vedere sviluppato di più Nacho, mi piace un sacco come personaggio.

     
    • Raffa scrive:

      Sì, forse ora come ora un eventuale ritorno (arrivo?) di Giancarlo Esposito in BCS sarebbe anche impegnativo da scrivere, nel senso, Mike ci sta, Jesse e Walt ci starebbero, ma Gus in effetti non è proprio legato “a doppia mandata” a Saul come lo possono essere altri personaggi… dovrebbero proprio scrivere una cosa ad hoc (non che non ne siano capaci, anzi), molto ragionata e che abbia un senso (non puoi piazzare lì Gus come hanno – magistralmente – piazzato Tuco, per dire), e soprattutto senza “tracimare” (un cameo sarebbe l’ideale, ma non è detto eh, dopo uno spin-off del genere da questi autori mi aspetto qualunque cosa… in senso positivissimo).
      Su Walt e Jesse non mi voglio fare chissà quali film mentali e non voglio nemmeno “Breaking Bad 2.0”, la serie madre resta il capolavoro che è e così vogliamo ricordarla, il troppo stroppia, però già alla fine di BB erano stati proprio Gilligan & Co. i primi a fantasticare su una loro eventuale partecipazione a BCS, avevano anche spiegato che intendevano mostrare alcuni eventi di BB dal punto di vista di Saul… questo sarebbe bello, sì. Non che BCS abbia bisogno di appoggiarsi continuamente a BB, anzi abbiamo visto che se la cava benissimo anche da solo (specie con gli ultimi due episodi di stampo “legal”), però dopo Tuco e Mike, Walter e Jesse sarebbero proprio una chicca, difficile si lascino scappare un’occasione così. Vedremo, dai.
      Ah sì, Nacho. Curioso rivederlo qui, in modo così inaspettato in una scena con il “Walter White dei poveri” 😀 che sembra messa lì apposta per ricordarci ben altre trattative… mi era parso un po’ strano che lo liquidassero così in fretta, già ai tempi temevo rappresaglie verso Saul (ma a quanto pare Nacho è mooolto meno impulsivo di Tuco e sa che Saul gli ha salvato le chiappette), può essere che lo rivedremo ancora e che la cosa non sia affatto finita qui.

       
  5. Rand scrive:

    Miglior episodio della stagione, 8 è un voto scandalosamente basso. Capolavoro.

     

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