Orphan Black – 3×02 Transitory Sacrifices of Crisis 2


Orphan Black – 3x02 Transitory Sacrifices of CrisisSegreti, tradimenti, plot twist capaci di confondere lo spettatore più attento: nel corso di questi due anni Orphan Black è stato in grado di non rallentare mai il ritmo, nemmeno per un secondo, confezionando colpi di scena e rivelazioni episodio dopo episodio.

Se la terza annata si è aperta seguendo lo stesso modello, questo secondo episodio si differenzia molto dai suoi predecessori. Mentre la seconda stagione, molto più della prima, aveva spinto il piede sull’acceleratore, portando allo svelamento di molti quesiti e ponendone di nuovi, nell’episodio corrente il clima sembra, all’apparenza, ben diverso: nonostante i Castore siano all’attacco e i problemi tutt’altro che risolti (primo fra tutti la sorte di Helena), la sensazione che pervade l’episodio è quella di calma e tranquillità.

I hate surprises.

Orphan Black – 3x02 Transitory Sacrifices of CrisisFin da quando l’abbiamo conosciuta, la vita di Sarah è sempre stata caratterizzata dalla corsa – mezzo perfetto per sfuggire a tutti i problemi – , da un muoversi frenetico e centrifugo, che sfociava in tutte le direzioni senza mai trovare un giusto centro; la situazione è cambiata con l’inserimento della figura di Cal, capace di donare – prima con la sua non conoscenza della situazione, poi con i suoi pacati modi di fare – qualcosa di diverso alla nostra protagonista. La contraddizione insita nell’animo fiero e ribelle, che sfida ogni probabilità, viene sviscerata in questo episodio: è una Sarah prima restia e infine tranquilla nell’apprendere del nuovo appartamento, della possibilità di avere stabilità, per se stessa e per Kira. Una prospettiva prima impensabile diventa sempre più tangibile: una famiglia dove rifugiarsi, un uomo su cui contare, il definitivo abbandono di quella corsa contro il tempo e contro il destino.
Se Sarah appare sempre più indecisa e fragile, ma finalmente consapevole di ciò che potrebbe volere, è il corso irrefrenabile degli eventi a riportarla alla realtà: il problema dei Castore, che sapientemente la prima parte dell’episodio aveva fatto accantonare, ritorna prepotente a scuotere la sua vita. La minaccia alla vita di Kira è l’ennesima goccia che fa traboccare un vaso ormai pieno: quell’anelito di vita semplice e spensierata, toccato con mano nella stessa giornata, è un sogno irrealizzabile nell’immediato. Ciò che appariva chiaro allo spettatore fin dagli esordi risulta ora evidente anche per Sarah: per combattere l’ultima battaglia e per riprendersi Helena bisogna eliminare qualsiasi punto di debolezza. Il triste addio che si scambiano madre e figlia è icastico del rapporto tormentato ed imperfetto tra le due: la fiducia incondizionata di Kira, che si mischia al fallimento, come madre, come sorella e come donna, di Sarah.

Orphan Black – 3x02 Transitory Sacrifices of CrisisIl momento comico che riesce a stemperare l’atmosfera piuttosto cupa che permea la serie è rappresentato dai siparietti di Alison e Donnie, capaci di costituire un unicum nelle storyline dei cloni, a tal punto legati alle loro vicende domestiche e sociali da risultare quasi distaccati e indenni alle tragedie che consumano i loro simili.
L’egocentrismo e le manie di controllo di Alison quest’anno trovano sfogo nella campagna elettorale, sovvenzionata dal giro di droga del suo ex-spacciatore, e dal ritrovato amore per Donnie, ormai totalmente succube della donna ed incapace di espiare i peccati della passata stagione. Nonostante il suo contributo alla storia sia meno rilevante di quello di Helena o Cosima, la storyline funziona ed è coerente con il percorso del personaggio mostrato finora.

Hard science requires hard choices.

Orphan Black – 3x02 Transitory Sacrifices of CrisisSebbene non vi siano grandi rivelazioni sul versante Leda/Castore, nel dialogo tra Cosima ed il dottore si possono evincere le coordinate del nucleo ideologico che permea l’intera serie: la scienza come battaglia all’ultimo sangue per il progresso, inteso come conoscenza illimitata da ottenere a qualunque costo, qualunque siano le possibili conseguenze. Nonostante le falle evincibili, quali la malattia e l’impossibilità di concepire, il progetto Leda è da considerarsi valido perché ha avuto il coraggio di superare ogni scrupolo morale e valicare i confini della scienza finora conosciuta, creando esseri umani. L’uomo che pretende di essere Dio è colui che crede che tramite la scienza si possa riprodurre un operato naturale e biologico, fallendo nel proprio compito e consegnando il destino delle sue creature al caso. I limiti dell’uomo scienziato, colui che tutto vorrebbe conoscere e tutto vorrebbe classificare sotto leggi matematiche, si incarna nell’inevitabile imperfezione delle sue creature, destinate a morire proprio a causa di un errore dello stesso che le ha brevettate. Il fallimento della mente umana si riversa dunque su questo gruppo innocuo di donne (e non tanto innocuo di uomini) destinate a scrivere la storia tramite il corso delle loro vite.

[…]The perfect ghost soldier.

Orphan Black – 3x02 Transitory Sacrifices of CrisisOltre ad essere un episodio che regala una parentesi di stasi e temporanea tranquillità per i personaggi coinvolti, numerose sono le domande che affollano la visione della serie, la maggior parte delle quali riguardanti Paul e Siobhan, la cui natura relazionale rimane pressoché oscura.
Se Paul rimane in una zona grigia senza possibilità di giudizio, l’operato della signora S. solleva non pochi dubbi: prima ferma e decisa nel sacrificare Helena nel nome della sicurezza delle figlie, in seguito insicura dell’effettivo perdono da parte di Sarah per le sue azioni. L’atteggiamento della donna è parzialmente giustificabile a causa dell’attacco ricevuto, ma la sua scrittura ha sempre sofferto di un’incoerenza di fondo dovuta ad un utilizzo troppo frenetico.

Orphan Black confeziona un episodio transitorio che conferma le qualità e i difetti (espressi nella recensione del primo episodio) della serie. Nonostante l’apparente stasi, si può stare tranquilli: si tratta pur sempre di una serie narrativamente incapace di annoiare lo spettatore.

Voto: 7,5

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Orphan Black – 3×02 Transitory Sacrifices of Crisis

  • Fante

    In sole due puntate,questo telefilm, da originale ed avvincente è diventato noioso,confusionario e…noioso.Si due volte noioso.Hanno messo troppa carne a cuocere.L’idea dei cloni uomini non mi piace,è come se avessero voluto mettere questo colpo di genio per spingersi oltre.Secondo me funzionava benissimo fino alla stagione scorsa:una bravissima attrice,ritmi serrati,no filler,argomento attuale e ben sviscerato.Ci ho messo due giorni per vedere questa puntata,proprio non ce la facevo a vederne più di 10 minuti alla volta.Che delusione!se continua così,mi sa che l’abbandono.

     
    • Annalisa M. L'autore dell'articolo

      Sicuramente c’è stato un cambiamento di tono rispetto alla scorsa stagione, ma siamo ancora agli inizi, e Orphan Black ha tutte le possibilità per stupirci! Per quanto riguarda i cloni maschi, possono essere alternativamente una buona od una cattiva idea: se per la prima volta ci ritrovassimo ad avere delle vere risposte questo non potrebbe che giovare alla serie 🙂