Shameless – 5×11/12 Drugs Actually & Love Songs (In…

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...La parola che più facilmente si associa a Shameless e quindi ai Gallagher è, senz’ombra di dubbio, confusione. Il caos che domina la numerosa famiglia di Chicago è lo stesso che si riflette nelle scelte narrative: personaggi che sbucano fuori da ogni dove, altri che scompaiono, storie che iniziano e poi collassano su loro stesse, soluzioni fuori da ogni logica per anche il più facile dei problemi.

Questa gestione è sempre stata la carta vincente della serie, cioè aver puntato – soprattutto nelle prime stagioni – sul fatto di non dover per forza dare un senso o una logica a quello che succede; i creatori si sono infatti affidati alla regola d’oro del far accadere il più possibile. La confusione, il disordine, l’illogico hanno sempre fatto da involucro a Shameless: non importa di quale personaggio si tratti o quale sia la sua storia specifica, perché il suo comportamento è la risultante di un ambiente ben determinato e descritto che va amato esattamente per ciò che è. Il problema sorge invece quando questa uniformità sovrastrutturale inizia ad essere minata da situazioni che si vogliono più serie e che danno quindi il via ad un’evoluzione diversa del racconto. Si è già parlato delle componenti drama e comedy che animano lo show e di come non esista una vera ricetta che le dosi, ma allo stesso tempo è anche vero che dare una certa direzionalità o spingere verso certe tematiche equivale a creare spontaneamente (e legittimamente) delle aspettative. Ed è da qui che si vedono i “problemi” di Shameless.

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...L’esempio più lampante di questa gestione intermittente e che si è trascinata per l’intera stagione si vede chiaramente nel personaggio di Fiona. Nel primo episodio l’hanno presentata con accanto Sean, con un nuovo lavoro e alla ricerca della stabilità smarrita con la questione droga/carcere che chiudeva la scorsa stagione; quello che ci si aspettava a questo punto era una parabola di crescita della ragazza, reduce da un evento traumatico e destabilizzante. Il punto è che quando si parla di maturazione si pensa ad una narrazione che deve necessariamente diventare pesante, drammatica, approfondita, che non sia più leggera e scanzonata e quindi non più in grado di far ridere. Infatti la paura di farle compiere un vero e coerente cambiamento sembra aver avuto la meglio sulla coerenza del personaggio: inserendo quindi qualunque elemento nella sua storia, si è trasformata in una macchietta di non-sense inutili ed irritanti.

E infatti: Sean, il primo amore, sembra intenzionato a non cederle perché lei porta guai, eppure sta provando a cambiare; ma ecco che no, appare un chitarrista rock a caso ed è Fiona a cedere al suo vecchio stile di vita. Però lui ha un’altra e non bisogna tornare indietro a far scemenze; allora guarda caso compare il musicista buono che s’innamora di lei in un attimo e quindi si arriva al matrimonio, così dal nulla. Poi, grande colpo di scena, ricompare Jimmy, il vero amore; peccato che, così come è arrivato, scompaia di nuovo e senza lasciare traccia – in tutti i sensi. Il matrimonio va in crisi (ma dai!), quindi alti e bassi, bassi e alti, per arrivare alla fine con Fiona che dichiara il suo amore per Sean. Ma era davvero così necessario costruire questo turbinio di cose, circolari e senza mordente, intorno ad un unico personaggio, per far accadere il nulla alla fine dei conti?

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...Altra questione: Debs, cioè il componente della famiglia da sempre descritto come assennato, pratico, pragmatico. Giustamente, con l’arrivo dell’adolescenza era scontato farla impazzire: si “ribella” ad un sistema familiare per lei inesistente, alle mean girls che la snobbano e ai ragazzi che non la filano – e fin qui tutto bene. Peccato che la rabbia da pubertà si sia risolta anche per lei in una banale girandola di cose iniziate e mai finite (la storia del pugilato?), buttate l’una sull’altra fino quasi a snaturare il personaggio stesso. La storia della gravidanza per farsi accogliere in una famiglia presente e calorosa è nata da un semplice dialogo con una tizia sconosciuta, e da lì il disagio è stato totale. Ad onor del vero l’ultimo episodio, “Love Songs (In the Key of Gallagher)”, mette in ordine e dà un senso a diverse cose – peccato che siano tutte accadute nel precedente “Drugs Actually” –, tra cui alle stesse Fiona e Debs con un urlatissimo dialogo finale di sfogo che mette in piazza tutte le scelte sbagliate della sorella maggiore (e, tra le righe, degli sceneggiatori).

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...Se si dovesse quindi giudicare la stagione guardando unicamente alle due sorelle, il bilancio sarebbe negativo; ma Shameless ha dalla sua un numero di protagonisti decisamente nutrito e, soprattutto grazie ad alcuni, il giudizio finale diventa cautamente positivo. Anche qui infatti sussiste un’intermittenza che non riguarda semplicemente il singolo, ma differenzia i vari personaggi. In sostanza, alcuni, cioè Lip, Ian e Carl, possono vantare evoluzioni (o involuzioni) che continuano ad essere coerenti e soprattutto naturali, circondati da personaggi-spalla che hanno una loro consistenza o almeno ne arrotondano le storie. Lip è ormai immerso nell’argomento che lo rincorre da quando è andato al college e che finalmente si sta materializzando: a parte la parentesi veloce e bypassabile delle tasse risolta alla Shameless-maniera, diventa sempre più interessante vederlo diviso tra origine (il quartiere popolare) e punto di arrivo, con la sua personale confusione tra il senso di appartenenza ad un mondo e la voglia di affrancarsene.

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...La presentazione della professoressa letterata che lo introduce in un mondo alto-borghese e dalle ampie contraddizioni ha sicuramente qualcosa di macchiettistico, ma ha il pregio di continuare a costruire il personaggio di Lip senza snaturarlo, e di presentare – a lui e a noi – cosa si prospetta nel suo futuro e quindi tra cosa dovrà scegliere Lip: rottura, conciliazione o passo indietro? Stessa cosa vale per Ian, la cui storia della malattia poteva davvero andare in qualsiasi modo ma che, dando sempre maggiore risalto a Mickey, continua a non scadere nel banale. Anche la comparsa stessa di Monica, per quanto fulminea e randomica, ha lo stesso merito di Helene per Lip: inutile ai fini di un racconto tout court ma fondamentale per la situazione precipua del personaggio.

Shameless – 5x11/12 Drugs Actually & Love Songs (In...Ultimo, ma non meno importante, è il protagonista in assoluto di Shameless, colui che ne identifica l’argomento e il carattere: Frank Gallagher. In questa stagione ha ricevuto sicuramente più spazio che nella passata, regalando anche diversi momenti di sincero divertimento ma sempre in situazioni diverse, altalenanti e senza una reale costruzione a medio termine. La sua storia con Bianca è durata il tempo di questi ultimi due episodi, in cui tutto nasce e muore; perciò la speranza è che lasci almeno una traccia in lui, nel suo carattere o nelle sue scelte future – e non come la scomparsa di Sheila, ormai davvero buttata nel dimenticatoio. Questa serie è soprattutto una comedy, è vero, ne ha i tratti caratteristici e la sua struttura deve sempre ruotare intorno ad un buon numero di gag, e quindi di racconto, narrazione, sviluppo bisogna sempre parlare con cautela. Ma allo stesso tempo non è una sit-com, ha del tempo da gestire e tante puntate da mandare in onda e, giunti ormai alla fine della quinta stagione, puntare su una maggiore consistenza delle storie e dei personaggi diventa doveroso, soprattutto per non annoiare lo spettatore e dare anche nuova linfa alla parte più scanzonata e divertente, evitando di ruotare intorno alle stesse identiche situazioni. Ben vengano quindi più Sammi e molto più Carl vs. Chuckie, che ci hanno fatto assaporare solo verso la fine; meno drammi inutili di Kev e Vi, e soprattutto far ritrovare dell’interesse reale verso Fiona e le sue vicende, ormai piatte, uguali a loro stesse e quindi noiose.

Insomma i Gallagher chiudono qui, con una stagione strana, piena di eventi (anche troppi) e che si porta per la prossima annata soprattutto quello che ha introdotto in questi ultimi due episodi, dove l’ultimo ha avuto il merito di tirare le fila di una marea di frammenti sparsi, a dimostrazione che, quando le cose si vogliono far bene, Shameless ci riesce. Peccato non si impegni sempre al massimo e con costanza – un po’ come i suoi protagonisti.

Voto “Drugs Actually”: 7
Voto “Love Songs (In the Key of Gallagher)”: 8

Voto stagione: 7

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

4 Risposte

  1. Travolta scrive:

    Saro’ di parte :-) .
    Per me Shameless con The Americans e’ la serie migliore attualmente in onda .
    Debs e Vic and Kevin possono essere i ruoli piu’ attaccabili della serie ma tutto il resto compresa anzi soprattutto Fiona e’ grandioso.
    Voto stagione almeno 8 .

     
  2. Ambrosia scrive:

    A me sarebbe davvero, davvero piaciuto vedere Fiona scegliere di mettere la testa a posto e provare seriamente a fare funzionare il suo matrimonio con Gus. Nato dal niente, generato da malintesi e ripicche, poteva essere utile per fare vedere che a volte dal caos più totale nasce qualcosa di buono. Sarebbe stato bello, a mio parere.
    La storyline di Deb mi pare molto forzata: intelligente com’è, non vedo come possa non rendersi conto che lasciare una famiglia per averne una sua non sarebbe un salto di qualità, alla sua età.
    Lip è pietoso..basta con queste donne che lo inseguono in ogni dove! Lo avrei visto molto bene al lavoro con padre della ricca, lì deve ambire a stare.
    Sulla coppia Vi-Kev non mi esprimo.., ma cerco di ricordare che è una comedy!

     
  3. Fante scrive:

    Che dire?non la migliore stagione,ma sempre bellissimo telefilm.Pensavo sarebbe stato impossibile scalzare lo Shameless originale…infatti non è così,ma poco ci manca.Quello inglese è ancora un po’ più”senza vergogna”.Concordo in parte con la recensione(sempre ottime e accurate),tranne su Fiona.Credo che chi nasca nel caos,lì rimanga.Grande Frank e grande Carl;ecco,avrei voluto vedere la situazione in carcere,ma penso ci sarà spazio nella prossima stagione.Abbasso Debs,davvero,non la sopporto,spero abbia il figlio e scompaia.Abbasso V,anche se da uomo,apprezzo molto la sua femminilità,ma lasciateci Kev,in fin dei conti è un simpatico minchione.Va be,arrivederci al prossimo anno Shameless.

     
  4. Teresa scrive:

    Io sono d’accordo con la recensione (tra l’altro con Sara De Santis finora sono stata sempre d’accordo). Anzi, visto che il mio è solo un commento, ci vado giù ancora più pesante. Io amo Shameless, ma questa stagione mi ha molto delusa.
    Tutta le storie che hanno ruotato attorno a Fiona per me sono state inguardabili, e inutili. Mi pareva di assistere a uno shojo manga, ma di quelli scemi.
    Eppure nella passata stagione il personaggio di Fiona aveva offerto un percorso bellissimo. Si vede che ora toccava a lei il “stai ferma un giro e fai solo cazzate”.
    Per quanto riguarda Lip, è interessante il suo essere diviso tra due mondi, ma la storia con la prof e il marito guardone anche no, ve ne prego. Ma è mai possibile che ci sia sempre una donna che si innamora di lui, e che lo spinge avanti? Prima Mandy, poi Amanda, e ora la cougar? E basta, cambiate registro ogni tanto.
    Debbie no comment. Veronica e Kev e le loro crisi coniugali, sono tutto screentime sprecato.
    Salvo solo Ian e Mickey, che proseguono nella rappresentazione di una storia d’amore gay quanto più lontana possibile da ogni stereotipo, e davvero coinvolgente, mai scontata.
    E per quanto la storyline di Frank con Bianca sia stata completamente staccata da tutto il resto, ha avuto dei momenti che mi sono piaciuti.
    Alla fine, cosa è successo in questa stagione? Quale personaggio ha fatto un percorso significativo? Mi sembra che lo abbiano fatto solo Ian e Mickey e forse Frank. E’ un po’ poco.
    E Carl e Chucky sono finiti in galera. Ecco, la guerra tra mini gang in carcere magari potrebbe essere una cosa divertente. Ma se ne parla l’anno prossimo.
    Shameless è come la maionese, può venir fuori buonissima come l’anno scorso, ma se non stai attento impazzisce. Per me quest’anno la maionese è impazzita.

     

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