The Walking Dead – 5×16 Conquer

The Walking Dead - 5x16 ConquerThe Walking Dead giunge al traguardo di un percorso costellato da alti e bassi con un season finale per certi versi atipico, ma che racchiude bene in sé sia i punti di forza che i difetti endemici della serie.

Uno dei problemi fondamentali dello show è la sua tendenza a ripetersi, riproponendo stagione dopo stagione dinamiche e situazioni sempre più difficili da distinguere l’una dall’altra e di conseguenza sempre più facili da prevedere. In quest’ottica non possiamo che riconoscere a Gimple e Hoffman il merito di aver giocato abilmente con le nostre aspettative e previsioni, per poi smentirle una a una in questo finale. Chi si aspettava infatti un episodio al cardiopalma, in cui i conflitti tra gli abitanti di Alexandria e il gruppo di Rick sarebbero esplosi violentemente – magari con l’aggiunta di un’invasione di zombie e qualche morte eccellente –, è rimasto deluso.

The Walking Dead - 5x16 ConquerLe tensioni che si accumulano lungo il corso dell’episodio – tra i protagonisti e i cittadini ma anche all’interno del gruppo stesso – non giungono infatti a una vera e propria detonazione, a cui viene invece preferita una più tranquilla ricomposizione dei conflitti, spinta dai più svariati sentimenti umani (ad esempio la compassione nel caso di Sasha e Glenn), ma soprattutto da una serie di avvenimenti fortuiti. Questa tendenza pacificatoria sembra pervadere indistintamente tutte le storyline messe in scena, dalle più importanti a quelle più insignificanti, finendo col depotenziare il lavoro di preparazione avviato qualche episodio fa. Per quanto spiazzante, questa risoluzione non può non risultare almeno in parte deludente, ma non perchè priva di zombie e violenza, bensì per il modo forzato e frettoloso con cui vi si giunge.

The Walking Dead - 5x16 Conquer“Conquer” sembra delineare due posizioni antitetiche, entrambe certe della propria superiorità: quella della civilizzazione decantata dal marito di Deanna, fatta di regole e collaborazione, e quella dei lupi, in cui a regnare è la spietata legge del più forte. La morte di Reg e il fallimento del piano dei Wolves si ergono però a testimonianza della parzialità di entrambe le convinzioni: l’altruismo di Morgan e la violenza di Pete mostrano infatti come il dentro e il fuori non siano due realtà a sé stanti, bensì permeabili, ed è proprio per questo che la conservazione della propria umanità non può prendere il posto del più bestiale istinto di sopravvivenza, e viceversa.

The Walking Dead - 5x16 ConquerÈ questa in fin dei conti la lezione che Rick offre agli abitanti di Alexandria, finalmente pronti ad ascoltarlo grazie ad un paio di espedienti che risentono però di una certa pigrizia narrativa. Pete e lo zombie costituiscono due didascaliche rappresentazioni della doppia minaccia che i sopravvissuti sono costretti a fronteggiare, ma al di là della semplicità concettuale messa in scena – che è un tratto caratteristico della serie –, ciò che fa storcere il naso è il fatto che uno snodo narrativo così importante come l’abdicazione di Deanna nei confronti di Rick sia avvenuta grazie a due enormi forzature del racconto, quali l’abbandono della sorveglianza del cancello e l’accidentale uccisione di Reg. Quest’ultima inoltre va in un certo senso a delegittimare il passaggio di consegne sancito dal “Do it” di Deanna, facendogli assumere più l’aspetto di una vendetta personale che quello di una reale comprensione della situazione da parte della leader.

The Walking Dead - 5x16 ConquerLo stesso può dirsi per i conflitti interni al gruppo. A inizio puntata questo appare estremamente vicino a una spaccatura: le menzogne di Carol e le domande accusatorie rivolte da Glenn a Rick (“Did you want this?”) sembrano voler alzare la posta in gioco, salvo poi concludersi in un nulla di fatto. Se da un lato questa scelta va a ribadire la compattezza del gruppo, fondata sul loro comune muoversi in quella zona grigia che separa gli antipodi descritti poco sopra, d’altro canto può essere letta come una conferma dell’incapacità degli autori di portare il discorso impostato alle sue estreme conseguenze. I conflitti interni potrebbero però non essersi del tutto esauriti, soprattutto se pensiamo a Carol. Il suo personaggio ha infatti assunto in questi ultimi episodi un’aura sempre più inquietante, che raggiunge qui il suo vertice con le minacce rivolte a Pete (o forse una calcolata provocazione?) e il discorso al consiglio cittadino.

The Walking Dead - 5x16 ConquerNonostante tutto Alexandria resta un luogo relativamente sicuro dagli zombie: spetta quindi a Daryl e Aaron il compito di fornire al finale la giusta dose di gore. Questo è certamente il miglior segmento dell’episodio, in cui la caratterizzazione dei personaggi va di pari passo con le scene d’azione senza risultare appesantito da ingenuità e forzature. Il rapporto tra i due personaggi è stato infatti delineato fin dalle scorse puntate in maniera sintetica ma molto efficace: l’unione di due individui apparentemente molto diversi è riuscita infatti a esaltare le caratteristiche peculiari di entrambi, ben coniugando l’introduzione di un nuovo personaggio all’approfondimento di uno dei protagonisti. Ciò però non fa che confermare la volubilità degli autori nel tratteggiare i loro character: accanto a descrizioni riuscite come queste, troviamo infatti personaggi di cui è persino difficile comprendere le motivazioni: se il percorso di Sasha – per quanto debole – è chiaro e lineare, quello di padre Gabriel finisce con l’essere un confuso mix di rabbia, paura e sensi di colpa, totalmente sottomesso alle esigenze della trama.

The Walking Dead - 5x16 ConquerSono sempre Daryl e Aaron a fare da ponte con i due grandi nuclei narrativi che presumibilmente costituiranno l’ossatura della prossima stagione: il ritorno di Morgan e l’imminente arrivo del gruppo dei Wolves alle porte di Alexandria. Gli autori hanno accuratamente preparato il terreno a questo scopo, seminando lungo tutto il corso della stagione indizi volti proprio a suscitare curiosità nello spettatore, per poi ripagarlo – almeno in parte – di questa lunga attesa nel season finale. Lo scambio di sguardi tra Morgan e Rick, in cui è evidente l’inversione dei ruoli tra i due, costituisce in questo senso una perfetta conclusione, carica di aspettative per il futuro.

The Walking Dead - 5x16 ConquerVeniamo infine ai Lupi. Il “branco” viene descritto come crudele, spietato e non privo d’ingegno (pensiamo alla trappola), quindi una seria minaccia per i protagonisti; a conti fatti, però, questo non costituisce altro che l’ennesima declinazione del concetto secondo cui “i veri nemici non sono gli zombie”, che la serie sta sviscerando fin dalla terza stagione. I Wolves sembrano differenziarsi dai loro predecessori per la mancanza di una vera e propria dimensione comunitaria che faccia da cornice alle loro azioni più deplorevoli, mostrando quindi una consapevolezza della loro totale assenza di umanità che agli altri mancava; è però di vitale importanza che tale caratterizzazione venga approfondita nel corso della prossima annata.

Nel complesso anche questa quinta stagione si è rivelata alquanto incostante dal punto di vista qualitativo. Dopo un ottimo inizio di stagione – che aveva fatto sperare anche i più scettici in un miglioramento –, la frettolosa chiusura della storyline di Terminus è stata seguita da una nuova stagnazione narrativa dovuta all’ennesima diaspora dei personaggi e alla sbiadita caratterizzazione del gruppo del Grady Memorial Hospital. L’incontro con Aaron ha quindi segnato una vera e propria svolta nel racconto, che grazie all’introduzione di Alexandria ha saputo ritrovare una freschezza da tempo perduta, regalandoci una seconda parte di stagione qualitativamente più omogenea. Appare però evidente come il concept stesso alla base dello show sia costantemente a corto di ossigeno, e, anche se l’arrivo ad Alexandria ha rappresentato in quest’ottica una vera e propria boccata d’aria fresca, il rischio di assistere a un nuovo riavvolgimento della storia su se stessa è sempre dietro l’angolo.

Voto: 7-
Voto stagione: 6/7

Note
Qui trovate i punteggi del The Walking Game relativi all’episodio.
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17 Risposte

  1. Ambrosia scrive:

    Come ho detto in precedenza, un cliché che si ripete anno dopo anno. Arrivano in un posto, il posto va a ramengo, muore qualcuno, devono ripartire.
    Uccidere un dottore per me è sempre una scelta estremamente stupida, anche se manesco.
    Ormai possono fare il bagno nel sangue zombie che tanto nessuno si ammala… Devo convincermi che ci si infetta solo col morso o divento rabbiosa.
    Daryl che fa la parte di Jesus è quanto di più orribile potesse vedersi…invece di introdurre un nuovo personaggio coi controca**i reimpiegano (male) quelli vecchi.
    Sasha recita malissimo, per me è morta come credibilità quando si è stesa sugli zombie…. e non riesce a fingere nemmeno due lacrime.
    Pessimo, probabilmente guarderò la prossima stagione solo perchè spero nell’arrivo di Negan o che Daryl finalmente decida di farsi una doccia.

     
    • Simona Maniello scrive:

      Ciao Ambrosia, è vero, la serie continua a portarsi dietro un sacco di difetti, ma entrando nel merito dei tuoi appunti a me non è sembrato che il gruppo lascerà la città a breve, mentre per quanto riguarda il medico la reazione di Deanna è chiaramente dettata dal fatto che le ha appena ammazzato il marito, quindi ha ben poco di razionale. La parte di Daryl, come ho detto nella recensione, a me ha convinto, mentre per il resto concordo con te. (Io gli farei fare anche un salto dalla parrucchiera ma forse è chiedere troppo :) )

       
      • Ambrosia scrive:

        Credo che se ne andranno anche da lì, vedrai (no, non lo so per certo, lo suppongo e basta):
        Per quanto riguarda il dottore non parlo della reazione (giustificata) di Deanna, ma della decisione imbarazzante di RIck, Carol ecc presa la puntata prima di ucciderlo a sangue freddo senza nemmeno pensare che, magari, un medico fa sempre comodo. Poi bòn, è la mia opinione!

         
  2. domenicomastrillo scrive:

    Tra i banchi di scuola se un ragazzo che non studia mai, un giorno impara tre pagine di storia e prende 8 è sbagliato. Ho visto volare degli 8 a puntate in cui sono stati dedicati a Sasha più di 7 minuti… Puntate di person of interest o di dexter che hanno preso 6, sono nettamente migliori di queste puntate di twd che hanno preso 8: quanta disomogeneità! Un marito che picchia la moglie è la storia più vecchia e banale del mondo, ci han dedicato mezza stagione su questo e su Sasha. Una volta parlavamo di Merl, del governatore, di Herschel, oggi abbiamo un prete, una Sasha, un Eugene!!! La serie sembra scritta da un bimbo di 8anni massimo. Voto stagione addirittura sopra la sufficienza??? Ma è per accontentare i troppi fan? Spero di no, anche perché avete sempre dimostrato coraggio. Mi fa piacere vedere che nn sono l’unico a pensarlo: sotto le ultime recensioni abbondano commenti simili al mio… Vuole essere una critica costruttiva, restate un grandissimo sito. Le vostre recensioni, compreso questa, fanno riflettere. Solo ci vorrebbe più omogeneità nei voti, anche se capisco che siete in tanti a scrivere… Ciao e buona fortuna:-)

     
    • Michele Minardi scrive:

      Ciao domenico, ti rispondo nel merito dei voti alle altre serie: ogni voto dipende dalla serie che si sta valutando. Un 7,5 dato a un episodio di Mad Men non è paragonabile certo a un 7,5 dato a The Walking Dead. Bisogna, quindi, sempre inquadrare il voto nell’ottica della serie di cui si sta parlando. Altrimenti molte comedy, per dire, difficilmente raggiungerebbero voti alti se paragonate a drama più complessi 😉

       
    • Simona Maniello scrive:

      Sul confronto tra serie diverse sottoscrivo quanto detto da Michele. Probabilmente è vero che le aspettative nei confronti di TWD si sono col tempo abbassate e che questo abbia in parte influenzato i parametri di giudizio, nel senso che ad oggi io personalmente tendo a considerarla unicamente nell’ottica dell’intrattenimento mentre all’inizio pensavo avesse qualcosa in più da offrire. Ad ogni modo il voto di stagione sopra la sufficienza è dovuto soprattutto alle buone puntate d’apertura e alle ultime ambientate ad Alexandria. Questo non significa però, come ho scritto nella recensione, che la stagione e il finale siano privi di difetti.

       
    • Lukamin scrive:

      Citazione da domenicomastrillo:
      Tra i banchi di scuola se un ragazzo che non studia mai, un giorno impara tre pagine di storia e prende 8 è sbagliato. Ho visto volare degli 8 a puntate in cui sono stati dedicati a Sasha più di 7 minuti… Puntate di person of interest o di dexter che hanno preso 6, sono nettamente migliori di queste puntate di twd che hanno preso 8: quanta disomogeneità! Un marito che picchia la moglie è la storia più vecchia e banale del mondo, ci han dedicato mezza stagione su questo e su Sasha. Una volta parlavamo di Merl, del governatore, di Herschel, oggi abbiamo un prete, una Sasha, un Eugene!!! La serie sembra scritta da un bimbo di 8anni massimo. Voto stagione addirittura sopra la sufficienza??? Ma è per accontentare i troppi fan? Spero di no, anche perché avete sempre dimostrato coraggio. Mi fa piacere vedere che nn sono l’unico a pensarlo: sotto le ultime recensioni abbondano commenti simili al mio… Vuole essere una critica costruttiva, restate un grandissimo sito. Le vostre recensioni, compreso questa, fanno riflettere. Solo ci vorrebbe più omogeneità nei voti, anche se capisco che siete in tanti a scrivere… Ciao e buona fortuna:-)

      Condivido al 100% !
      Purtroppo TWD ha talmente abbassato le aspettative che basta veramente poco per veder fioccare un 8 !
      Del resto la sceneggiatura fa veramente pena ed è ovvio che rispetto al “non succede niente” qualunque cosa dove “succede qualcosa” sia meglio…

       
  3. nic scrive:

    Io non l’ho trovato malvagio questo finale e mi è piaciuto più di altri finali dove c’era più azione ma fatti da cane, vedi lo scontro con il governatore! !! Comunque io non riesco a paragonare una puntata di Twd con quelle di altre serie perché sarebbe da suicidio! Il fatto è che per me è puro intrattenimento e fino a quando mi darà questo lo guarderò, senza stare troppo a valutare come faccio con altre serie!

     
  4. domenicomastrillo scrive:

    Grazie Michele, gentilissimo:-) però parlando della serie vorrei delle delucidazioni se possibile… Allora, ricapitolando… Si è parlato di terminus per una stagione, si sapeva da 20 puntate che lì c’erano dei cannibali. Ok, vanno benissimo i cannibali, ma poi puff, spariscono in 3 puntate per la fretta di ritornare alla noia. Si è parlato di Eugene e Los Angeles per due stagioni e poi nn era uno scienziato. Il colpo di scena è stato il fatto che nessuno si aspettava che questa trama fosse conclusa con un colpo di scena così banale. Si è parlato di un ospedale per mezza stagione di cui nn si è capito ancora il senso. A sentir parlare Don si aveva la stessa faccia che si ha durante un’ intervista di De Laurentiis. Si arriva al finale di metà stagione, attenzione, super scambio armato in un corridoio(genialata), tutti a rischiare la vita per Beth, e lei decide di partire all’attacco con una forbice, così da mettere a repentaglio la vita di tutti i suoi amici, lì apposta per lei, tra l’altro lo fa per uno appena conosciuto che la lasciò lì durante la loro fuga. E si risolve con questa cosa la trama dell’ ospedale di Don(Aurelio)… Noia e poi altra comunità, ma attenzione in questa, nonostante siano tutti incapaci a difendersi, nessuno li ha disturbati mai negli anni e durante la costruzione della recinzione, mentre i nostri nemmeno in una prigione riuscivano mai ad essere tranquilli. Marito che picchia moglie: beautiful è più originale. 10 puntate sulla sofferenza di Sasha e su un prete che semplicemente………esiste!!! Alla luce di tutto ciò chiedo: perché questa stagione ha preso sopra la sufficienza????????

     
    • Davide Tuccella scrive:

      Io credo che sopra la sufficienza, per gli standard a cui The Walking Dead ci ha abituati, lo è… pensa alla 4 stagione in cui non è che succedevano cose non sense, non succedeva proprio niente! Diciamo che se questa quinta stagione fosse giunta subito dopo la prima, quando la fiducia allo show era un po’ più alta sarebbe sprofondata nella insufficienza più totale, ma oggi che sappiamo di non poterci aspettare di più di una serie che i suoi massimi livelli li raggiunge con puntate mediocri, allora nel complesso la serie è stata migliore di altre, quindi appena sopra la sufficienza :) poi ovviamente se vedi cosa ha scritto Simona nella recensione, parla di tutti i difetti che hai citato nei tuoi commenti e il responso è negativo.
      Non ci attacchiamo al voto finale, analizziamo il contenuto che sviluppa bene l’idea che chi scrive ha sulla serie, che oltretutto è totalmente personale, quindi si può essere d’accordo o in disaccordo. 😉

       
      • Davide Tuccella scrive:

        P.S. ho sbagliato a scrivere, l’esempio che volevo fare era della seconda stagione, non della quarta, la maledetta fattoria di Hershel e la ricerca infinita della bambina :)

         
    • SickBoy scrive:

      Domè, sono diverse volte che rifai sempre lo stesso discorso: quale parte di “non esiste un sistema per dare voti omogenei ma questi, inevitabilmente, dipendono tanto dal prodotto in questione che dalla persona che lo recensisce” non è chiara?
      Con questa insistenza sull’omogeneità sembra quasi che tu abbia bisogno di un punto di riferimento, il più possibile oggettivo, che ti dica cosa è “buono” e cosa non lo è.

       
  5. Boba Fett scrive:

    I walkers sono la curiosa allegoria della serie: camminano tutti storti, si trascinano penosamente, alcuni consumando gli arti inferiori sull’asfalto, altri messi molto peggio, ma a volte capaci di slanci inimmaginabili che (ci) sorprendono. Però avanzano.
    Sì, questa seconda parte di stagione non è stata affatto male e il season finale non ha deluso le aspettative, le ha semplicemente ignorate come hanno sempre fatto i precedenti, confermando che il vero finale, TWD ce lo riserva nel “mid”.
    La serie peggiora col tempo, è vero, quello che più mi disturba è la scrittura che sempre più di frequente letteralmente umilia gli attori e noi spettatori che ci aspettiamo sempre tanto, perché forse erroneamente convinti che possa esserci un potenziale, una speranza che si assottiglia di anno in anno (e mi chiedo cos’altro potrà raccontare uno spin-off…).
    Comunque questo episodio da 90 minuti (con le interruzioni pubblicitarie comprese) è tornato a regalarci delle belle immagini forti e simboliche, un tempo fiore all’occhiello di questo show, pochi fotogrammi capaci di incidere profondamente le menti, come Sasha che si sdraia “morta dentro” fra i morti e i walkers che vengono attratti verso un improbabile rave party; quanto basta per continuare a desiderare questa serie ancora per un po’.

     
  6. jackson1966 scrive:

    Devo dire che io l’ho vista, più come la finale della quinta stagione, la premiere della sesta. Carol for ever

     
  7. Boodlez scrive:

    Il finale mi è piaciuto, in generale. Il problema è che nella transizione dal fumetto alla TV molti personaggi spettacolari diventano, forse inevitabilmente, caricature patetiche (fatta eccezione per Carol). Questo perché AMC non avrà mai la libertà narrativa che c’è nel source material. Anche qualora dovessero azzeccare tutte le scelte di sceneggiatura, e sappiamo bene che di norma non accade, certi aspetti si perderanno sempre

     
  8. domenicomastrillo scrive:

    E pensa che non abbiamo parlato dei furgoni che si tramutano in yuri keki…

     
  9. Enrico scrive:

    Ormai TWD si è letteralmente giocato tutte le cartucce a sua disposizione è solo un ripiegarsi su se stesso per sbarcare il lunario, la cosa grave è che la sua costola the fear the walking dead ha intrapreso lo stesso camino.
    I produttori e sceggiatori è meglio che si inventino qualcosa, perché è vero che la serie ormai vive di rendita immeritata, pero prodotti più freschi e innovativi tipo the Z nation sono alle porte.

     

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