Game of Thrones – 5×05 Kill the Boy

Game of Thrones – 5x05 Kill the BoyUn episodio dal sapore transitorio ci aiuta a definire il bilancio di questo rinnovato Game of Thrones, capace di distaccarsi dalla sua controparte cartacea ed acquisire un’identità propria che lo sancisca come prodotto “altro”. Le potenzialità di una narrazione così suggestiva e tentacolare si sono espresse appieno in questa prima metà di stagione, ridestando l’interesse dello spettatore.

Le dinamiche che avevano caratterizzato questa prima parte di stagione avevano trovato un punto di spannung nello scorso episodio, che ha smosso fortemente gli equilibri fino a quel momento costruiti: ora più che mai in balia degli elementi, in lotta contro il cieco destino senz’alcun tipo di guida superiore, i giovani protagonisti si ritrovano ad affrontare ‒ come nel più semplice romanzo di formazione ‒ quelle che saranno le avventure che determineranno la loro crescita.

Kill the boy, Jon Snow. And let the man be born.

Game of Thrones – 5x05 Kill the BoyL’archetipo per eccellenza del personaggio turbato ed inquieto, caratterizzato da una totale mancanza di guida e di sicurezza personale, è costituito da Jon Snow, la cui parabola sta acquistando punti notevoli nel corso di questa quinta annata. Il percorso di Jon è stato fin da subito caratterizzato dalla ricerca di una guida, di un individuo capace di accettarlo per quello che era, con cui non avesse bisogno di fingere alcuna falsa ed ostentata sicurezza. Se questo porto sicuro era costituito da Ygritte, in seguito alla sua morte abbiamo assistito ad un cambiamento di rotta da parte del ragazzo, incapace ormai di coniugare il suo amore per una bruta e il suo dovere per i Guardiani della Notte.
Il conflitto interiore su cui si apriva questa stagione è stato risolto brillantemente con la nomina a Lord Comandante; tuttavia, per concludere il processo di maturazione e portare a termine il viaggio, occorre che lo stesso Jon sia conscio della necessità di lasciar andare la parte di sé che è ancora legata ai ricordi di fanciullezza di Grande Inverno, per abbracciare con tutto se stesso il nuovo compito che gli è stato affidato. Come in una cerimonia d’iniziazione Jon è costretto a lasciar andare tutto ciò che non riguardi i Guardiani della Notte (in quest’ottica si inquadra la decisione di rifiutare la proposta di Stannis), e distruggere le poche tracce del bambino che era in lui, per diventare Jon Snow, Lord Comandante dei Night’s Watch.

You will find little joy in your command, but with luck you will find the strength to do what needs to be done.

Game of Thrones – 5x05 Kill the BoyMa accettare un onere così grande è al contempo un rischio ed una sfida: si passa infatti dal decidere della sorte di persone che fino a ieri erano i più stretti confidenti, all’assumere un ruolo di guida e di monito verso coloro che hanno accompagnato il proprio percorso. Il rischio più grande è quello di perdere di vista il proprio obiettivo, ed ancor più grande è la paura di Jon di non essere all’altezza, di non avere le qualità necessarie per un leader. Senza possedere alcuna guida o direzione, Jon è chiamato a diventarlo per i suoi confratelli: bambino tra i bambini, costretto a diventare uomo. Decisioni difficili ma necessarie; un periodo storico che accresce i nemici ed elimina i pochi amici fidati: solo il futuro ci potrà consegnare l’esito del suo comando.

Make peace to save your people.

Game of Thrones – 5x05 Kill the BoyDa madre fiera e portatrice di libertà, Daenerys inizia progressivamente a pagare il prezzo delle sue convinzioni, trovandosi a combattere con quello che doveva e dovrebbe essere il suo nuovo popolo. La morte del suo fidato consigliere (He was a loyal friend, dirà la regina sconsolata) accelera il corso degli eventi, portandola di fronte alla cruda realtà dei fatti: per salvare il proprio popolo sarà costretta a rinunciare alla sua dignità, permettendo ai signori schiavisti di insinuarsi come un morbo strisciante nel suo neonato governo.
La morte di Ser Barristan ha una duplice funzione nel processo di maturazione della giovane: trovandosi senza una guida, un appiglio, un faro di saggezza che di fatto possa prendere le decisioni al posto suo, la ragazza, forse per la prima volta, si ritrova a constatare l’ampiezza del suo potere e ad esercitarlo come meglio ritiene.
Game of Thrones – 5x05 Kill the BoySe la decisione di imprigionare gli schiavisti appare dettata puramente da un moto di vendetta cieca, la conclusione tendenzialmente pacifica a cui approda alla fine dell’episodio ci dà una misura della maturazione che ha vissuto. Pur con le sue infinite contraddizioni, Daenerys impara una lezione fondamentale: per regnare bisogna rinunciare, fare compromessi, in modo da raggiungere un bene superiore. La storyline di Daenerys è quella che più giova di un cambiamento dai libri, dov’era fin troppo prolissa e dettagliata: la versione televisiva riesce a restituirci l’immagine molto più realistica di una regina di nascita ma non ancora di nome, e di un personaggio complesso e sfaccettato, capace di monopolizzare l’attenzione di tutti gli spettatori.

Sansa is in danger even though she doesn’t realize it.

Game of Thrones – 5x05 Kill the BoyIl tema che percorre l’intera puntata, chiaramente evincibile dal titolo, si inserisce anche nella storia dell’ultimo dei personaggi che analizziamo, Sansa, l’emblema di un’innocenza e di un candore puro che ancora ‒ nonostante il cambio di look ‒ è difficile da mascherare. Sansa è per eccellenza, ed in contrapposizione alla sorella Arya, il personaggio dello show che più incarna l’ideale di una giovinezza disincantata e disinteressata nei confronti di ciò che accade al mondo circostante. Il percorso che la ragazza ha affrontato ha modificato totalmente questa visione delle vita, dalle angherie del principe Joffrey fino ad arrivare alla buffa tenerezza di Tyrion, rendendola più forte e capace di affrontare a guerra per il potere ‒ e forse di uscirne indenne.
Tuttavia, come la fedele Brienne sussurra allo scudiero Pod, è una Sansa ancora bambina, inconscia del pericolo, che ora risiede a Grande Inverno per conquistarlo e farlo suo. Una Sansa che ha ancora bisogno di uccidere la bambina ed indossare, non solo in senso fisico, i panni dell’adulta. Il processo per giungere alla piena consapevolezza di sé e del proprio potere è ben lungi dall’essere ultimato, ma la speranza che il lupo si risvegli per reclamare ciò che è suo si fa sempre più tangibile.

In tutto ciò, comunque, proprio la fine dell’episodio ha la funzione di gettare le basi per il futuro della stagione, contribuendo a solidificare il legame tra Tyrion e Jorah, oramai destinati a compiere un lungo cammino per raggiungere la propria meta. Il destino di Jorah dopo l’attacco degli uomini di pietra non sembra dei più rosei: sarà il futuro a decretare il decorrere della malattia e la conclusione delle loro vicende.

In sostanza, Game of Thrones confeziona un episodio che bilancia la tensione dei precedenti, contribuendo a rendere chiaro il quadro dei personaggi effettivamente protagonisti della storia, attorno ai quali ruotano tutte le vicende: ora che le vecchie glorie hanno ceduto il passo alle giovani leve, ci resta solo da scoprire come la nuova generazione reagirà all’arrivo dell’inverno.

Voto: 8

 Qui trovate i punteggi del Fanta-Game of Thrones relativi a questo episodio.

 Se volete tenervi informati su Game of Thrones, visitate la pagina Facebook Game of Thrones – Italy.

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

6 Risposte

  1. alessandra scrive:

    La cosa che mi rende più perplessa è la mancanza totale nella narrazione delle sorti dei più piccoli Stark: cinque puntate in cui non compaiono mai. Pensavo, durante questa quinta puntata, che il ricordo di Theon Greyjoy con i due cadaverini appesi avrebbe introdotto la continuazione della storia dei fratelli Stark. E invece no. Eppure, se non sbaglio, la conclusione della quarta serie vedeva Bran entrare nella grotta. Mah.

     
    • Joy Black scrive:

      Gli autori hanno annunciato che la trama di Bran e Hodor non ci sarà in questa stagione, penso direttamente nella prossima.

       
  2. annamaria scrive:

    E Tyrion?
    E ser Jora infettato dal morbo grigio?

     
  3. Rorschach scrive:

    E con questa la prima metà è andata, e la carne al fuoco è tanta. (Non ci sono spoiler in quello che dico) Voglio vedere Arya che fa l’assassina, Stannis che va a sfasciare i Bolton, le serpi della sabbia che fanno qualcosa di serpentesco, ma più di tutto voglio vedere Tyrion alleato con Daenerys che guarda i Draghi abusare di Cersei

    Complimenti per la recensione!

     
  4. Paola scrive:

    A me è sembrata invece un vero e proprio riempitivo. Forse, anzi sicuramente, ce ne era bisogno per passare dallo stato di preparazione/potenzialità a quello di azione, però la lentezza (insieme al buio pesto) sè stata la nota predominante di tutto l’episodio, in cui non sono mancate scene che ad oggi, sembrano futili e fini a se stesse. Ma con Benioff e Weiss non si può mai sapere.
    Per me però siete stati troppo generosi!

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *