Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1×01 The Friends of English Magic 5


Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1x01 The Friends of English MagicAmbientato nell’Inghilterra di inizio XIX secolo, durante le guerre napoleoniche, Jonathan Strange & Mr. Norrell si fonda su una premessa tanto semplice quanto intrigante: la magia, normalmente praticata e conosciuta fino a tre secoli prima, sta per fare ritorno sul suolo britannico grazie all’opera di due maghi.

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What has magic to do with the war?

Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1x01 The Friends of English MagicLa miniserie di sette episodi prodotta da BBC costituisce l’atteso adattamento televisivo del best-seller di Susanna Clark dall’omonimo titolo, pubblicato una decina di anni fa e accolto in maniera molto positiva da pubblico e critica. Cavalcando l’onda del successo della saga di J.K. Rowling, l’autrice era riuscita a proporre la sua originale rilettura del classico binomio tra ambientazione storica ed elemento sovrannaturale: a distinguere il romanzo vi è infatti un’inedita attenzione al contesto di riferimento, che si traduce non solo nell’inserimento di fatti e personaggi realmente esistiti, ma va a improntare lo stile stesso del racconto, esemplato sui modelli della letteratura britannica del XIX secolo. Un’operazione quindi per certi versi più simile a Pride and Prejudice and Zombies (di cui è in lavorazione la versione cinematografica) che al fantasy storico tout-court.

Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1x01 The Friends of English MagicDi conseguenza, la prima sfida che l’adattamento BBC si è trovato ad affrontare – oltre a condensare quasi 800 pagine di racconto in sette ore di girato – è stato quello di riuscire a conservare, nel trasferimento da un medium all’altro, questo particolare approccio stilistico oltre che di contenuto. A giudicare dal pilot, Peter Harness e Toby Haynes, rispettivamente sceneggiatore e regista della miniserie, sembrano essere sulla buona strada: l’aria che si respira fin dall’inizio è infatti proprio quella dei romanzi di Austen e Thackeray, in cui a farla da padrone è l’ironica e al tempo stesso impietosa analisi della società inglese, rurale e cittadina. La magia ­si va a inserire in questo contesto in maniera ambivalente ma sempre efficace: questa risulta perfettamente amalgamata nel quotidiano in quanto oggetto di studio erudito, argomento di discussione ai ricevimenti e strumento di raggiro da parte di ciarlatani, ma al tempo stesso trae la propria forza proprio dal contrasto – narrativo ed estetico – che si origina dalla sua inaspettata comparsa.

Has magic truly returned?

Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1x01 The Friends of English MagicAl centro di questo ritorno dell’elemento sovrannaturale troviamo due personaggi diametralmente opposti, di cui ci vengono presentate caratteristiche e aspirazioni ma di cui non sono ancora ben chiare le dinamiche che li vedranno interagire. Per Norrell (Eddie Marsan), un uomo schivo e riservato, la magia è una vera e propria vocazione, che si è tramutata in uno studio e ricerca volti a porre fine alla sua decadenza e a combattere gli stereotipi che le ruotano intorno; al contrario per Jonathan (Bertie Carvel), un giovane immaturo ancora alla ricerca del suo posto nel mondo, questa si presenta come una dote naturale, giunta fortuitamente a dare una svolta alla sua vita. Pur non spiccando per particolare originalità o approfondimento, Strange e Norrell riescono bene a incarnare due diversissimi approcci al sovrannaturale – scanzonato e casuale il primo, serioso e quasi ossessivo il secondo – che preannunciano un interessante incontro/scontro.

A ruotare intorno alla coppia troviamo un certo numero di personaggi secondari, per ora solo abbozzati ma chiaramente riconducibili agli stilemi della letteratura di riferimento o comunque ad archetipi ben precisi: dall’austeniana Arabella (Charlotte Riley), a Drawlight (Vincent Franklin) – emblema della fiera delle vanità londinese –, passando per il folle Vinculus (Paul Kaye).

Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1x01 The Friends of English MagicNonostante la centralità dell’ambientazione, Jonathan Strange & Mr. Norrell non è (solo) una serie in costume: una volta assolti i suoi obblighi introduttivi, “The Friends of English Magic” si butta a capofitto nell’approfondimento della mitologia dell’universo della Clark, sia mostrandoci i due protagonisti all’opera che, soprattutto, tramite l’ambigua e misteriosa figura di Vinculus: la profezia che sembra riguardare Strange e Norrell, unita ai costanti riferimenti al Raven King, contribuisce in maniera decisiva al coinvolgimento dello spettatore meno predisposto all’apprezzamento della cornice storica, puntando in maniera più esplicita sulla dimensione fantasy del racconto e creando un alone di mistero attorno ai due maghi e alle loro sorti.

Nel complesso quello che ne risulta è un buon pilot che, seppur appesantito dalla mole di informazioni e personaggi che si trova a introdurre, mostra un certo impegno nel seguire l’aurea regola del show don’t tell e nell’evitare di sovraccaricare lo spettatore. Ciò che più conta però è che Harness e Haynes non sembrano essere per nulla intimoriti dalla dissonanza che l’accostamento di dibattiti parlamentari sulle guerre napoleoniche a fate e statue parlanti è in grado di creare, facendone anzi il vero punto di forza dello show.

Voto: 7,5

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5 commenti su “Jonathan Strange & Mr. Norrell – 1×01 The Friends of English Magic

  • Rorschach

    Questa sera no perché c’è GoT
    Ma a breve guarderò questa prima puntata! Sempre un piacere leggere le vostre recensioni

     
  • Rorschach

    Vista! Norrell è un gran bel personaggio! La storia sembra interessante, ci hanno dato subito le linee fondamentali della trama senza girarci intorno, in una puntata abbiamo già una profezia, un cattivo, qualche bell’incantesimo e un buon numero di personaggi.
    Qualche interpretazione è un po’ eccessiva, ma credo sia proprio lo stile di questa serie quindi mi va bene così. Credo sia oggi la nuova puntata che non mi lascio sfuggire