The Good Wife – 6×20/21 The Deconstruction & Don’t Fail

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailIn vista del finale di stagione, The Good Wife sancisce con questi due episodi la fine della sezione narrativa che ha dominato in questa sesta annata e si permette, in maniera più o meno esplicita, di soffermarsi sul passato per trovare, nel presente, una nuova direzione.

Avevamo già espresso delle perplessità sulla scelta autoriale di interrompere il lungo discorso su Alicia Procuratore di Stato immediatamente dopo la sua vittoria: l’impressione che ha lasciato gli spettatori storditi è la rapidità con cui questo discorso si è concluso, tanto che il ventesimo episodio della sesta stagione si apre con le dimissioni della donna. A questo punto, non possono più esserci dubbi e questa sensazione di smarrimento dev’essere stata ben considerata dagli autori. Sospendendo per un attimo il giudizio su tale scelta, c’è da capire il perché si sia attuata e quale strada si voglia intraprendere per la nostra protagonista: è solo alla fine dell’episodio “Don’t Fail” che ci viene mostrata una nuova direzione che, ormai è chiaro, diverrà il tema principale della settima stagione.

6×20 “The Deconstruction”

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailL’episodio si apre con le dimissioni di Alicia – o meglio il suo ritiro, dato che non si è mai davvero insediata – dalla corsa come Procuratore di Stato. In una costruzione che richiama direttamente il primissimo episodio di questa serie, ma a parti invertite, gli autori ci conducono sin dall’esordio a guardare in profondità il personaggio della Florrick posta di fronte ad un fallimento che ha del clamoroso. Proprio lei che era appena uscita vincitrice dallo scontro con Prady si ritrova nel fango, umiliata e smarrita, scoprendo in Peter una persona su cui fare affidamento. Alicia non ha alcuna direzione nella sua vita (“What do I do now?”) perché tutto ciò su cui aveva puntato le è scivolato via dalle mani.

È naturale che le venga in mente di tornare al porto sicuro dello studio legale che porta il suo nome, ben accolta da Cary e Diane. Assume finalmente un ruolo più importante la storyline secondaria che prevedeva problemi tra i tre name partner: questa lunga annata ha deteriorato i loro rapporti al punto tale che una semplice incomprensione è in grado di scatenare una nuova faida interna. Per quanto si rispettino, è venuta a mancare tra Diane, Cary ed Alicia la fiducia che, soprattutto in merito a questi ultimi due, un tempo dominava. Il ritorno a casa, per Alicia, è un’altra impossibile scelta e poco importa se ufficialmente la responsabilità ricade sulla figura di R.D. (sempre meno interessante rispetto alle sue prime apparizioni, bisogna dire): non si torna indietro, la decostruzione di Alicia dev’essere totale.
Grazie alle sempre ottime capacità di Julianna Margulies riusciamo ad entrare nella testa di una donna in carriera che per responsabilità esterne si ritrova disoccupata e da sola. Per un soggetto simile, l’idea di scrivere un libro sulle proprie memorie e stare in attesa che l’opinione pubblica si dimentichi dello scandalo che la coinvolge pare essere una sconfitta ancor peggiore, perché dovrebbe passare attraverso la ripetitività di una vita casalinga.

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailQuesta storyline si alterna con quella riguardante Kalinda e Bishop, e si giunge finalmente al dunque della questione: le accuse contro il grande trafficante di droga non vengono più rimandate e Bishop viene arrestato; tutto il gioco da equilibrista di Kalinda per tentare di uscirne pulita viene meno a causa dell’onestà di Cary – e soprattutto del suo amore per la donna. L’unica soluzione, adesso, è la fuga: in un emozionante saluto finale – con tanto di “Goodbye” in camera – Kalinda Sharma esce dalle scene dopo sei intense stagioni. Anche se farà ritorno nei flashback del prossimo episodio (e non è detto che non possa tornare in futuro), Archie Panjabi saluta The Good Wife lasciando la porta aperta ad un eventuale ritorno. Il suo personaggio è stato sin da subito uno dei più apprezzati dal pubblico e dalla critica, al punto di meritare delle storyline personali più approfondite ma, purtroppo, spesso non all’altezza. Ciò che è venuto meno nel corso degli anni (i maligni parlano di attriti tra le attrici) era l’amicizia tra Kalinda ed Alicia, in grado di rappresentare alcuni dei momenti più forti nell’approfondimento dei rispettivi personaggi.
L’episodio venti, quindi, si chiude con l’apogeo del fallimento di Alicia che si ritrova, adesso, da sola e senza alcuna prospettiva positiva davanti a lei: è il momento di ricostruire.

Voto: 8

6×21 “Don’t Fail”

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailQuando tutto – o quasi – viene meno, gli autori (la puntata è scritta proprio dai coniugi King, e si vede) non si lasciano andare e stendono un episodio il cui punto di forza è il parallelismo diretto con la prima stagione di The Good Wife: con la sconfitta di Alicia, la sua vita da casalinga (esilaranti le telefonate commerciali) e la presa di coscienza di non avere amici, è necessario ora ricominciare da capo. La ghiotta occasione è rappresentata dalla ripresa di un caso ambientato – ma da noi mai visto – proprio nei primi anni del suo ritorno dopo lo scandalo che ha dato il via alla serie.
La vicenda di Brett non è particolarmente interessante di per sé, ma è il volano decisivo che permetterà ad Alicia, alla fine di un lungo percorso di autoanalisi, di trovare un nuovo corso per la sua già monotona vita. Quale occasione migliore di un caso del passato per permettere uno sguardo sincero su cos’era Alicia e cosa è diventata?

I coniugi King si sono divertiti moltissimo con le citazioni: non parliamo solo degli aspetti più malinconici (Stern-Lockhart-Gardner, i costanti riferimenti allo scandalo di Peter o le serate al bar con Kalinda), ma soprattutto dell’evidente cambiamento di prospettive circa la legge ed il proprio lavoro avvenuto nel tempo nella vita di Alicia. Ricordiamo tutti come all’inizio del suo percorso fosse molto più ancorata ad un’ideale di giustizia perfetta, immacolata rispetto ad un sistema fatto di codici e sotterfugi. Nel suo atipico ruolo di mentore per una giovane avvocatessa si ritrova a vedere in lei tutto quello che Alicia era un tempo, soprattutto la sua contrarietà nei confronti di un sistema che reputava quasi sacro.

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailTutta la prima stagione era basata sulla rivalità tra lei e Cary nel tentare di guadagnarsi un posto nel loro primo studio legale. La differenza tra i due era sempre stata un’attitudine più spregiudicata di Cary nei confronti di cosa fosse il caso di fare e non fare; una distanza che nel tempo si è persa e che la stessa Alicia si ritrova a constatare quando utilizza, a sei anni di distanza, la stessa formulazione ambigua precedentemente utilizzata dal collega. Alicia aveva degli ideali, guardava alla legge come a qualcosa di puro, di “buono” tout court; l’esperienza le ha dato la possibilità di vedere le cose per come sono realmente e non c’è più quell’innocenza naif che la caratterizzava. Fu proprio questo scontro di visioni al centro di tutto il discorso della prima stagione: verità contro realtà. Perché allora non provare a tornare a quel passato, senza però dimenticare tutta l’esperienza e la malizia acquisita nel corso di questi lunghi anni?

Alicia non è più la stessa, questo è innegabile: se pur di vincere deve mentire ed addossare la colpa ad una irrintracciabile Kalinda Sharma, tanto vale farlo. L’Alicia della prima stagione è ormai persa da tempo, ma questo non significa che gli ideali di giustizia – un tempo condivisi anche da Peter, a quanto detto da sua madre – siano nel frattempo svaniti. Ecco, quindi, che questa immersione nel passato non risulta essere una sterile malinconia, ma si trasforma rapidamente in nuova consapevolezza: dopo lo smarrimento iniziale, Alicia ritrova la bussola e capisce dove vuole dirigere la sua nave. Non da sola, però.

The Good Wife – 6x20/21 The Deconstruction & Don’t FailL’episodio infatti si conclude con l’offerta di collaborazione a Finn Polmar – ma ci viene evitata la risposta, in un interessante parallelismo con il finale della quinta stagione – per ricreare un nuovo studio che non abbia come finalità i milioni di dollari, ma una sorta di “purezza” ideologica (ed in questo, Finn è un perfetto partner). Con questa scusa, il rapporto tra i due fa un nuovo passo in avanti rendendo palese come Finn sia davvero l’unica persona con la quale Alicia si rivela: a nessun altro infatti mostra i propri pensieri e le proprie paure in maniera così diretta, nella sua mancanza di autostima e nel terrore di un nuovo fallimento. È Finn a permetterle di ritrovare un obiettivo (e la consapevolezza di Alicia nel finale si palesa anche nel non nascondersi più dietro il cappello) ed è quindi naturale che sia a lui che la donna si rivolga per una collaborazione. Non possiamo ancora affermare con certezza che questo ricondurrà in campo il discorso su una eventuale relazione sentimentale, ma i prodromi ci sono tutti.

Il cambiamento di Alicia nel corso di sei anni, lo dicevamo, la investe personalmente anche nei suoi rapporti di amicizia: se quello con Cary si è formato con il tempo – con alterne fortune, va detto, e soprattutto senza mai un vero legame alla pari –, quello con Kalinda suona il più malinconico. I bei momenti in cui l’investigatrice insegnava alla giovane aspirante i segreti della legge nel mondo reale o le serate alcoliche sono da tempo un antico ricordo e che inevitabilmente si è andato a deteriorare nel corso degli anni. Questa camminata nella valle dei ricordi – che prevedrà anche il ritorno a casa del figlio Zach – è posta a simboleggiare la chiusura di un grosso arco narrativo e la volontà di impegnarsi in qualcosa di nuovo e più personale. È troppo presto per giudicare dove ci condurrà questa strada – e siamo obiettivamente ancora perplessi dal cambiamento repentino di trama –, ma si può dire che i coniugi King sembrino tutt’altro che persi. Per cui prepariamoci al finale, un episodio che solitamente apre con decisione le porte alla trama dell’anno successivo, e stiamo a vedere dove ci condurrà.

Voto: 8

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Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. Travolta scrive:

    Finita la ,per me , lunga ed estenuante fase “elettorale TGW torna a piacermi ed a farsi vedere piu’ che volentieri .
    Concordo sui voti : due ottime ed interessanti puntate.

     
  2. eleonora scrive:

    Sono felice che Alicia ricominci da capo .
    Per me , la traumatica fine , ancor prima che cominciasse, della carriera politica di Alicia è ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo .
    Quanti di noi fanLicie non abbiamo avuto timore per Lei se avesse dovuto diventare SA ?
    Io si, e sono quindi felice che abbia saputo ritrovare la sua strada, se poi sarà insieme a Finn , ancora meglio.
    A proposito di MG , ma ho sentito voci che la sua presenza nella prossima stagione non sarebbe confermata . Sono vere ? :(

     

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