The Good Wife – 6×22 Wanna Partner?

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Si chiude con questo episodio l’annata forse più altalenante di sempre di The Good Wife: ci sono stati altri esempi di stagioni non eccelse, ma mai come quest’anno abbiamo assistito ad una fluttuazione così importante tra episodi ottimi e decisamente meno buoni. Questo finale rappresenta appieno l’intera annata.

La “nuova Alicia”, questa sconosciuta identità che la nostra protagonista sta disperatamente cercando sin dalla morte di Will, è stata un costante obiettivo di questa stagione, che era partita proprio con la novità della svolta politica. La sua campagna, come abbiamo detto in più occasioni, ha alternato momenti altissimi ad altri decisamente più trascurabili, e ha avuto due innegabili difetti a lungo termine: aver quasi interamente fagocitato nella seconda mid-season altre storyline e averlo fatto quasi senza motivo, visto poi l’esito delle elezioni e il conseguente abbandono della carriera politica.
Certo, senza una parentesi del genere non ci sarebbero stati i presupposti per arrivare a questa Alicia – una donna che vuole mettere in piedi uno studio per riappropriarsi, ancora prima che della sua indipendenza, della sua identità e del suo amore per la legge; ma sfugge il motivo per cui si sia dovuti arrivare a questo punto in un modo così lento e così ricco di passi falsi.

Wanna partner?

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Il titolo dell’episodio, che in modo ingannevole sembra in un primo momento allacciarsi al nascente sodalizio tra Alicia e Finn, fa invece riferimento al finale dell’episodio e a quella partnership che (in caso di risposta affermativa) nascerebbe dalle macerie di un percorso costruito ad hoc per quel momento. L’intera vicenda alla Lockhart, Agos & Lee, con l’assunzione e il conseguente licenziamento della moglie di Canning, risulta infatti un mero espediente per far tornare in scena il redivivo Louis e la sua – a onor del vero già espressa più volte – volontà di lavorare con Alicia. È però inadeguato, soprattutto per una serie come questa, arrivare ad un punto di svolta del genere stendendone i prodromi praticamente nel medesimo episodio, in cui la vendetta preannunciata da Canning e l’addio di Finn si succedono con una rapidità fin troppo programmata. Se si considera, poi, che si tratta del terzo finale di stagione a concludersi con una proposta per Alicia (quella di Cary, quella di Eli e ora quella di Canning), risulta evidente come lo schema sia ormai fin troppo abusato.

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Un altro filone che necessiterebbe di una rinfrescata è quello di Peter, per il quale si sta cercando da tempo e in tutti i modi di creare storyline che lo tengano legato alle questioni principali: se, tolta la parentesi Ramona, il tutto ha funzionato bene nell’arco della stagione (tra interventi politici e divergenze personali), con l’appianarsi delle problematiche tra i coniugi Florrick si rende necessaria una nuova sfida che li metta ancora in campo insieme, possibilmente su versanti opposti. Sulla carta non c’è nulla di male nel farlo, ma anche qui non si può sempre mirare a nuove candidature per tenere in piedi il filone politico: prima la corsa a Procuratore, poi a Governatore, ora alla Presidenza per puntare al gradino inferiore. E mentre assistiamo inermi ad una storyline dalle conseguenze poco interessanti in entrambi i casi (Peter rinuncia, allora l’idea è stata inutile; Peter si candida, allora continuerà a litigare con la moglie), ci si trova incredibilmente a rimpiangere la conclusione del percorso politico per Alicia: se fosse diventata Procuratrice, quante e quali meravigliose conseguenze ci sarebbero state tra un marito Governatore e un ex studio come antagonista in aula?

Now, Your Honor, I am staggered that we still have to stand here and argue over the legality of this.

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Chiaramente tutte queste sono supposizioni che lasciano il tempo che trovano: ma quando una stagione finisce e ci si ritrova a vagliare e a rivalutare i passi compiuti, vuol dire che forse qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto. In molte puntate quest’anno sono stati assenti i casi in tribunale, uno dei fiori all’occhiello di questa serie, che è molto più di un legal drama e che ciononostante ha sempre avuto nella parte strettamente professionale uno dei suoi aspetti meglio riusciti; lo dimostra questo episodio, che racchiude nel caso di Jacob Rickter quanto di più positivo si possa dire sull’intero season finale. Non è solo l’alchimia tra Alicia e Finn a far funzionare questo segmento, ma – come spesso accade – la capacità dei King di parlare di legge in modo originale e comunque sempre reale, mostrando quanto di negativo possa esistere sia nel mondo criminale, sia in quel sistema che dovrebbe proteggerci e vegliare su di noi; ed è proprio quando ci si trova ad affrontare questi ultimi casi che viene messo in evidenza quanto la legge possa essere ambigua, cavillosa, interpretabile.

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Il concetto basico del diritto ad un avvocato in caso di arresto (quelle frasi che sentiamo ripetere in ogni film e in ogni serie che abbia al suo interno una scena del genere, e che rappresentano la quotidianità) vengono ribaltate per il semplice fatto che si cerca di dissimulare la realtà, di cambiare semanticamente dei fatti immutabili – il fermo di una persona, il suo prelievo e la sua permanenza in una sede della polizia – solo per poter prendere la legge e raggirarla, trovandone il celebre “inganno”. La discussione legale esula quindi dal reato in sé e per sé e finisce col considerare solo ed unicamente le parole, il cui significato ultimo viene chiarito, in un gioco d’ironia esemplare, da un codice: le parole potranno anche essere interpretabili, ma un 10-26 è un 10-26 – “Chicago police code for detained arrestee”.
La coppia legale Florrick-Polmar funziona ottimamente, ma ancora una volta intervengono ragioni sentimentali a mettere in crisi i rapporti di Alicia con gli uomini, e forse – dopo la morte di Will – si è un po’ esagerato in questa direzione. Finn, John, un accenno di ritorno di fiamma (ma, bisogna ammetterlo, mai davvero portato a termine) con Peter: e di nuovo, ci troviamo a chiederci se sia così necessario usare questo escamotage per allontanare le persone da Alicia.

A great thing happened when I lost the election. I gave up.
Anger, jealousy… what people thought… I just threw them overboard.
It’s nice not to care.

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?L’uscita di scena di Kalinda era già stata ampiamente preparata e trattata, dunque il ritorno in questo finale – con un Lester sempre più macchietta e sempre meno spaventoso – risulta ridondante più che davvero necessario. Il rapporto tra Alicia e Kalinda si è sfaldato nel corso del tempo e, se non ci basiamo sulle voci che vogliono la Margulies e la Panjabi ai ferri corti da anni ma ci limitiamo a considerare il rapporto tra i loro personaggi, probabilmente questa conclusione risulta necessaria e al contempo assolutamente trascurabile.
Necessaria perché possiamo dire che il confronto tra le due donne funzioni da espediente per tirare le somme dell’intero percorso di Alicia e per mostrarne una sua evoluzione: da moglie e amica in preda alle gelosie, alla rabbia, al risentimento, arriviamo ad una donna più risolta, che ha imparato a non farsi danneggiare dal passato e che, al tempo stesso, ci arriva quando ormai è troppo tardi – “I’ll never see you again?” “I don’t think so.” “That’s too bad”. Un momento necessario, come si diceva, ma più per la protagonista che per il personaggio in uscita. E tuttavia risulta anche una scena non obbligatoria, posta in essere solo per ripercorrere una tappa importante della vita di entrambe (le famose bevute al bar) e per dare al pubblico un contentino – che però, un po’ perché ormai in ritardo, un po’ perché abbastanza asciutto e senza grandi emozioni, risulta alla fine persino fasullo, e indipendentemente dalla presenza o dall’assenza del green screen di cui tanto si parla in questi giorni (per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota).

The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?Wanna Partner?” rappresenta un finale spento per una stagione che non solo non ha brillato come la precedente, ma che ci ha dato in più occasioni l’illusione di poter essere ancora eccezionale – basti pensare agli ultimi episodi. L’impressione è stata quella di un piano strutturato correttamente per metà – fino alla fine dell’arco narrativo di Cary – e che invece, nella seconda parte, si è limitato a vagare tra momenti più e meno riusciti senza avere un obiettivo concreto; ovviamente sappiamo che i King non sono degli sprovveduti, e possiamo immaginare che invece tutto ciò sia frutto di un programma che non ha dato i risultati sperati.
The Good Wife è sempre stata la storia di Alicia Florrick, ma è sempre stata anche la serie in grado di caratterizzare alla perfezione persino le comparse; e ci sono personaggi eccezionali che, in questa seconda mid-season, non sono stati sfruttati a dovere. Speriamo quindi che la prossima stagione sia in grado di riequilibrare tutte le storyline: rendere Alicia il centro narrativo non è sbagliato, ma la strada seguita in questa stagione non è stata il modo migliore per farlo.

Voto episodio: 6 ½
Voto stagione: 7+

Nota:
The Good Wife - 6x22 Wanna Partner?
La diatriba tra Julianna Margulies e Archie Panjabi, di cui si parla da qualche anno, sarebbe arrivata con questa stagione ad un punto di non ritorno, con l’utilizzo (non confermato) di green screen per montare insieme scene girate in momenti diversi. A partire dalla quarta stagione, infatti, le interazioni tra le due donne sarebbero state ridotte fino a scomparire, portando i due personaggi a interagire solo via telefono per l’incapacità delle due attrici di dividere la stessa stanza.
Non ci sono ovviamente modi per affermare che il green screen sia stato effettivamente usato, ma osservando bene la scena del bar la prevalenza di riprese singole su quelle collettive è lampante. Ovviamente non è questa la sede per discutere di vicende personali che riguardano il mero gossip, ma se il trattamento del personaggio di Kalinda in questi ultimi anni fosse stato davvero il frutto di una situazione di questo tipo – portando quindi ad un’esclusione sempre maggiore del personaggio rispetto alla storyline principale –, ci si dovrebbe chiedere fino a che punto i rapporti personali tra gli attori, che sono dei professionisti, possano influenzare le sorti di un’intera serie televisiva.
Per maggiori informazioni sulla questione, qui si trovano le varie fasi della vicenda.

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Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

14 Risposte

  1. Nicola scrive:

    Complimenti per la recensione, veramente impeccabile!
    Condivido appieno il punto di vista.

     
  2. pallaAlbalzo scrive:

    Questo finale mi ha lasciato delusione e sconforto. Va bene la sospensione dell’incredulità ma questi incroci “casuali” in città più popolose di una regione italiana mi fanno l’effetto unghie su lavagna. L’escamotage della moglie di Canning che viene assunta, a loro insaputa, da Lockart etc è forse un dettaglio ma lo trovo particolarmente insopportabile. Come trovo incredibile che in un lasso di tempo limitato Canning che rischiava la morte e reduce da un trapianto di rene, sia assolutamente uguale a prima. In altri commenti scritti in anni passati ho sempre temuto la tendenza a trasformare in macchietta alcuni comprimari (Kalinda, Eli, David Lee, Canning) ma adesso che la stessa sorte è toccata ad Alicia e soprattutto a Diane (personaggio femminile, di mezza età, ben caratterizzato, con ruolo rilevante dove ne trovi un altra in tv?) temo un po’ la prossima stagione.

     
  3. pallaAlbalzo scrive:

    un’altra

     
  4. Pat scrive:

    Non mi piace la piega presta da questo show. E non mi piace quanto sembra prospettarsi per la prossima stagione. E non apprezzo che quello che succede dietro le quinte (di cui non potrebbe fregarmi di meno) finisca per condizionare la struttura, le storyline e l’evoluzione dei personaggi (e allora si che me ne frega).

     
  5. eleonora scrive:

    Concordo con la recensione .
    Sinceramente non avrei mai indovinato chi c’era dietro la porta :)
    Domanda : Finn non accetta la proposta di Alicia perché l’attore MG non rinnova per la settima stagione ?
    Peter : ma i King ci prendono in giro ? No , è da Peter anzi da Eli , candidarsi alla presidenza per la vicepresidenza e far scrivere ad un gosth writer la sua biografia riveduta e corretta ad uopo !
    Si saprà mai perché la Margulies e al Panjabi non si sopportano ?

    Speriamo in una prossima stagione migliore.

     
  6. marco scrive:

    Per la prima volta deluso da una stagione di The Good Wife. Solo con la storyline inutile e ridicola del marito di Kalinda si era visto di peggio. Una stagione quasi inutile. Sì, Alicia è cambiata e ora si sente più libera di fregarsene e di ritrovare il gusto e il senso vero della legge… vabbe’, ma era necessario incentrare tutta la stagione sulle elezioni a Procuratore? mah. Finn non va bene come partner perché l’attore non sarà nella prossima stagione. Ok. Kalinda va via per la stessa ragione. Ok. Ma magari potevano farla uscire di scena in un modo più interessante, del tipo che magari ritrovavano il marito con una pietra al collo in fondo al lago Michigan e allora riabilitavano anche quell’assurda storyline e il suo ancor più assurdo finale. E poi, come già è stato scritto, sarebbe stato molto più interessante vedere che cosa sarebbe successo se Alicia avesse potuto mettere piede davvero negli uffici del Procuratore e scoprire tutte le magagne del marito mentre corre per la presidenza, etc. bah.
    vediamo che succede nella prossima stagione. Alicia e Cunning partner assieme non sta né in cielo né in terra. Se lo fanno è una sciocchezza pazzesca. Con Cunning che usa Alicia per demolire Diane e Cary? Maddai, siamo seri.
    Ok, la scorsa stagione era insuperabile. Ma questa è stata davvero una mezza delusione…

     
  7. Travolta scrive:

    Si certamente inferiore alla scorsa stagione con la lunga e per me estenuante parentesi dell’elezione e ancora alcune puntate davvero insoddisfacenti.
    Pero’ tutto sommato sono d’accordo con Barbara e come voto stagione sotto il 7 cmq non vado perche’ con quello che circola TGW e’ sempre tranne alcune eccezioni un bel vedere.

     
  8. alessandra scrive:

    Ho visto le 12 puntate di fila negli ultimi 3 giorni. Ne ho trovate avvincenti più o meno tre.
    Come diceva qualcun altro sopra, tutta la tititera sulla campagna elettorale ha solo appesantito la serie. Avrebbe potuto servire se Alicia avesse vinto e si fosse ritrovata come controparte in aula, al posto dell’accusa, ruolo inconsueto per Alicia, visto che con lo studio ha sempre fatto il difensore. Poi tutte le nozioni su cosa succede durante una campagna elettorale le avevamo già avute con Peter. Un doppione di troppo.
    Un altro aspetto della serie che ha stancato è il continuo entrare ed uscire dallo studio, o meglio, dalla collaborazione con Diane e con Cary Agos.
    L’uscita di Kalinda un po’ dispiace, ma un po’ no: non ne potevo più di vedere un bel personaggio come lei gradualmente perdere smalto e consistenza. E poi, diciamocelo, lo stesso vestitino dall’inizio della serie…
    Un ultimo, ma grande, “mi dispiace” va all’uscita di scena di Finn: l’unico personaggio pacato, coerente, onesto e competente in una bolgia di ipervitaminizzati del foro. Era perdipiù molto carino, anche se talvolta non riuscivo a togliermi dalla mente la sua presenza nella pubblicità del Ferrero Rocher.
    La verità è che l’affetto ci frega un po’, come quando una persona cara compie alcuni sbagli: da una parte li ingigantiamo, perchè non ci sembra possibile che proprio quella persona possa essere scivolata così; dall’altra parte la sosteniamo, perchè così si fa.

     
  9. annamaria scrive:

    Anch’io sono abbastanza delusa.
    Non ho amato tutta la storia della corsa a procuratore e soprattutto come è stata conclusa.
    Non sopporto l’idea che certi personaggi siano stati sacrificati e stravolti per esigenze esterne alle necessità di copione e intendo Kalinda e Finn.
    Anche Diane e il resto dello studio sono stati stravolti.
    E perché?
    Perché la Buona Moglie possa regnare incontrastata?
    Comincio a capire perché Will ha preferito morire. Se i contrasti con la Punjabi datano dalle scorse stagioni si spiegano molte cose.
    La Margulis comincia starmi davvero antipatica.
    Tende a vampirizzare chi le sta attorno.
    E poi non ne posso più di vederla bere l’ennesimo calicione di vino.
    E basta!
    Io rimpiango i casi.
    Rimpiango le aule di tribunale e la battaglia.
    Così sta diventando una soap.
    Spero proprio che l’anno prossimo sia migliore perché questo non mi è piaciuto per niente.

     
    • eleonora scrive:

      @annamaria : é vero Alicia quando beve ci va giù duro e sinceramente non è un bel vedere, poco elegante.
      Io se bevessi un calice di vino come lei, mi metterei a cantare sul balcone !

       
  10. Genio in bottiglia scrive:

    Recensione e commenti qui sopra ben riassumono anche il mio di stato d’animo nei confronti di questa stagione. La verità è che i King si sono presi una tale mole di puntate per muovere Alicia dallo studio (più o meno) di sempre ad un nuovo progetto (magari) con Luis Canning. Le potenzialità della scelta ci sono perché vorrebbe dire riabilitare in tutto e per tutto uno squalo come Canning e finalmente ritornare in aula, con casi avvincenti. Perché TGW, pur se di altissimo (fino alla stagione scorsa) livello, è comunque un legal, ed è in tribunale che dà il meglio. Di base hanno fatto fuori Kalinda, che oramai era un deus ex machina spesso fuori contesto; se ne andrà (a quanto pare) Polmar che, al di là della naturale simpatia, era troppo anima buona di Alicia. E magari l’anno prossimo potremmo avere dei buoni casi. Per me questa stagione è da senza voto.

     
  11. SerialFiller scrive:

    Stagione superdeludente

     
  12. eleonora scrive:

    Allora è confermato che Matthew Goode non ci sarà nella prossima stagione e al massimo sarà Guest. Personaggio sprecato .
    Rimanendo sempre sul fronte maschile, che ha significato quella sc****a con Elfman ? Tanto per far vedere che Alicia non ha raggiunto la pace dei sensi ?

     

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