Wayward Pines – 1×01 Where Paradise Is Home 9


Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeCon un lancio internazionale su vasta scala, Wayward Pines scende in campo promettendo di far rivivere tutte le atmosfere che hanno fatto grandi serie come Twin Peaks e Lost, ma il passo dal venirne semplicemente ispirati all’imitazione vera e propria è breve.

– Where am I?
– You’re in Wayward Pines, Idaho.

Lo show è una miniserie di dieci episodi liberamente tratta da una trilogia di romanzi scritti da Blake Crouch, il quale ammette di essersi ispirato alla serie di culto degli anni novanta Twin Peaks; l’adattamento televisivo è firmato da M. Night Shyamalan (Il sesto senso) che ne dirige anche il primo episodio. Con queste premesse la serie non può non far parlare di sé; il progetto di FOX è ambizioso tanto quanto rischioso, e solo un’analisi di “Where Paradise Is Home” può chiarire i tanti dubbi che sorgono spontanei sulla sua buona riuscita.

Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeCiò che non può passare inosservato, quando si comincia la visione del pilot, sono i numerosi riferimenti cinematografici e televisivi che passano sullo schermo, diretti e per niente velati. A partire dalla scena iniziale che omaggia Lost, fino alla presunta follia del protagonista che richiama alla mente Shutter Island di Scorsese, si ha la sensazione di guardare un insieme di elementi narrativi raccolti da film e serie tv di culto, uniti tra loro in modo impacciato e poco originale. Pare di non vedere niente di nuovo in Wayward Pines, né nelle ambientazioni, né sui personaggi che le abitano; questo è il primo e più grande difetto della serie che, per come è stata concepita, avrebbe dovuto concentrarsi sulla ricerca di elementi originali che ne avrebbero definito un’identità.

Says he’s a secret agent or something.

Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeLa trama dello show è abbastanza lineare e si può raccontare senza spoiler: Ethan Burke (Matt Dillon) è un agente speciale che viene mandato a Wayward Pines a cercare altri due agenti scomparsi; dopo un incidente in auto si risveglia nell’ospedale della città scoprendo di trovarsi in un posto fuori dal normale da cui non può più andarsene. Il segmento narrativo principale viene intervallato solo dalla storyline di Theresa (Shannyn Sossamon), moglie di Ethan, e Ben (Charlie Tahan), suo figlio, che scoprono della misteriosa scomparsa del protagonista. La scelta di passare da una all’altra così spesso, tuttavia, non fa bene al ritmo della narrazione che, nell’episodio, risulta frammentata e artificiosa, quando era lecito aspettarsi una rapida escalation di eventi che avrebbero mostrato gradualmente lo smarrimento del protagonista fino al suo apice. Si spera che questa struttura non sia mantenuta anche nei prossimi episodi, ma che gli autori cerchino delle alternative valide per evitare che la trama principale risenta delle scelte di montaggio.

Well, I hope you find what you’re looking for.

Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeIl senso di straniamento di Ethan prende la forma di tutti i personaggi che incontra nell’episodio, ognuno a suo modo particolare e parte del grande mistero che avvolge la città. Beverly (Juliette Lewis) è apparentemente l’unica ad essere dalla sua parte, mentre lo sceriffo Pope (Terrence Howard) e l’infermiera Pam (una splendida Melissa Leo) saranno probabilmente i principali antagonisti, decisi a non far fuggire l’agente e complici del mistero che avvolge la città. Questa demarcazione immediata della moralità di molti dei personaggi principali è un altro chiaro difetto dello show: sappiamo già chi sono i buoni e chi sono i cattivi, non ci sono personaggi che si pongono a metà o suggeriscono di essere più sfaccettati da questo punto di vista. La speranza è che la serie smentisca queste affermazioni nel corso delle puntate future proponendoci degli approfondimenti caratteriali per ognuno di loro.

Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeUno dei pregi principali che esaltano questo pilot è sicuramente la regia. Le inquadrature di Shyamalan funzionano perfettamente sia a favore del tono stilistico che si è voluto subito imprimere allo show, sia per enfatizzare il senso di perdizione psicologica e fisica che sovrasta l’agente Burke. Grazie ad alcune di queste sequenze di forte impatto ci viene mostrato quello che sarà il personaggio più importante della serie: la città stessa. Wayward Pines sembra già possedere uno spirito proprio che si incarna sia nelle location cittadine principali che nei propri personaggi; in tal senso la serie funzionerà sul lungo periodo soprattutto se riuscirà a creare un micro-universo vivo, originale e con una propria mitologia interna (ovviamente l’esempio da seguire qui sarebbe l’isola di Lost).

You didn’t make it too far, did you?

Wayward Pines - 1x01 Where Paradise Is HomeWayward Pines non sorprende come ci si sarebbe aspettati, ma le serie di questo tipo, solitamente, riescono a dare il meglio sul lungo periodo. Le basi per poter mantenere un buon livello qualitativo ci sono, il cast è ottimo, la regia (se si mantiene su questi livelli) lascia ben sperare; gli unici dubbi provengono dal fattore originalità, ma si sa, di questi tempi non vince chi riesce a fare qualcosa di nuovo, ma chi riesce a farlo meglio.

Voto: 6,5

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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9 commenti su “Wayward Pines – 1×01 Where Paradise Is Home

  • DA9

    D’accordo al 100% sulla tua recensione. Personalmente prendo subito le distanze e storco il naso quando una serie viene annunciata in maniera così pomposa e da così tanto tempo, tanto più quando si chiamano in causa mostri sacri delle serialità, come Twin Peaks e Lost (do you remember Flash forward?). Perciò già predisposto mi sono messo alla visione, sperando di essere smentito. Forse il pilot potrebbe piacere a qualche giovincello all’oscuro, difficile esserlo, delle pietre miliari passate e sicuramente produrrà una buona fanbase, ma a me ha provocato non pochi sbadigli e giusto stimolato la memoria, neanche troppo a dir la verità, per i continui riferimenti. E poi questi diavolo di passaggi continui ed abbastanza inutili dal paesino alla città…… Ma perchè, almeno nel primo episodio, non concentrarsi con ritmo e maggior introspezione su ciò che sta succedendo, o sembra lo stia, nel predetto paesotto? Salvo solo gli attori che meritano attenzione e che potrebbero dare quella spinta utile alla causa. Pilot bocciato, ma serie comunque da scoprire, tanto se si ritorcerà su se stessa e non manterrà le premesse e gli ascolti da mainstream, al max ne faranno un’altra stagione soltanto.

     
  • Travolta

    Concordo con buona parte della recensione anche se io sarei di manica piu’ larga e mi rischierei pure un 7. Le cose scritte sono tutte o quasi condivisibili (personalmente di Twin Peaks ci ho trovato praticamente nulla se non la scritta della citta’ 🙂 ) e la mancanza di originalita’ e’ probabilmente il difetto maggiore ma tuttavia al termine del pilot la voglia/curiosita’ di vedere subito al puntata successiva io l’avevo.

     
    • Davide Tuccella L'autore dell'articolo

      Quello sì, l’effetto mistery della serie c’è, ma non pensi anche tu che abbiano rivelato fin troppo già da subito? Io ho avuto la sensazione che molte delle cose che abbiamo visto nel pilot (quello che Ethan trova ai confini della città, l’incontro tra il dottore e l’altro agente speciale) potevano tenerle come rivelazioni successive, magari in momenti della miniserie in cui la tensione si alzava e avevano un effetto più importante sullo spettatore.
      A parte quello, continuerò a vederlo anch’io, magari mi ricrederò dopo un paio di puntate, non lo metto in dubbio 😉

       
      • Travolta

        In effetti si ,sembrerebbe che qualche carta sia stata scoperta troppo presto ma la certezza potremo averla ovviamente solo nelle prox puntate.

         
  • Firpo

    Leggendo la sinossi di sta serie non ho mai pensato che assomigliassi a Twin Peaks o a Lost. Semmai ho sempre pensato che fosse la versione moderna riveduta e corretta della leggendaria serie inglese “il Prigioniero”. E di vedere la versione moderna riveduta e corretta del Prigioniero avevo zero voglia. Visto che non ho mai finito di vedere nemmeno l’originale nè il noiosissimo remake americano non avevo nemmeno voglia di vedere ‘sta serie.
    Però ieri sera ho giardato il pilot e…invdona un pò? E’ la versione moderna riveduta e corretta de Il Prigioniero!
    A parte questo la serie è stata meno peggio di ciò che pensavo. Senza infamia e senza lode, da un lato invoglia a vedere come va avanti (visto che da subito si capisce che è una progione) ma dall’altra è una di quelle serie che potrei mollare da un momento all’altro per noia…

     
    • Ste Porta

      L’ho pensato anche io! Io quel remake de “Il Prigioniero” lo vidi tutti, fu un esperienza allucinante. XD
      Questo mi sembra meno complicato, ma è evidente che abbiano pescato da un sacco di storie già raccontate.

       
  • Firpo

    Infatti ho apprezzato proprio questo: la sua sostanziale linearità rispetto all’originale.

    Forse era impossibile fare peggio del remake amereeggano del Prigioniero.