Humans – 1×01 Episode One 1


Humans – 1x01 Episode OneTra le serie sci-fi più attese dell’estate, Humans fa il suo debutto su Channel 4 con un pilot ben costruito e calibrato. Le perplessità non mancano, ma la disturbante verosimiglianza dell’ambientazione crea le premesse per uno sviluppo ottimale, più intimistico rispetto alle classiche serie di fantascienza e più vicino al disorientante scenario del capolavoro di Channel 4, Black Mirror.

Humans è il remake di Real Humans (Äkta människor), serie svedese del 2012, i cui diritti furono acquistati dalla casa di produzione britannica Kudos Film & Television già nel 2011, ancor prima che la serie originale debuttasse in Svezia; il coinvolgimento di Channel 4 è relativamente più recente (aprile 2014) e inizialmente prevedeva la collaborazione con la Microsoft, a cui nel settembre del 2014 è subentrata Amc. Il calibro dei nomi coinvolti fa sì che l’attenzione rivolta al prodotto sia colma di aspettative, nonostante le basi tematiche su cui si fonda la serie siano piuttosto semplici e per certi versi non proprio originali.
Ambientata nell’hinterland londinese, in un presente parallelo, la narrazione ruota intorno alla dirompente moda del momento: il synth, un robot altamente sviluppato e funzionale, di aspetto molto simile alla sua controparte umana, che può essere programmato per svolgere qualsiasi tipo di funzione, dai lavori domestici a quelli operai.

Humans – 1x01 Episode OneL’acquisto di Anita da parte della famiglia Hawkins, evento scatenante l’azione, proietta subito il racconto in una plurima dimensione di confronto tra umani e androidi, incentrando la rappresentazione verso un’indagine relazionale più che caratteriale: ogni personaggio viene scardinato attraverso la peculiare forma di reazione e relazione che ha nei confronti dei synth con cui viene a contatto. Alla stratificata rappresentazione della famiglia Hawkins si contrappone, infatti, la più intima analisi del personaggio di George (interpretato da un William Hurt, particolarmente convincente), un vedovo affettivamente legato a Odi, synth con lui da ben sei anni, divenuto come una sorta di memoria “esterna” di un passato difficile da riafferrare.
L’intersecarsi delle varie storyline avviene attraverso un impianto narrativo ed espositivo abbastanza coeso, oltre che funzionale a una narrazione di tipo introspettivo, più orientata intorno alla riflessione sull’uso (e l’abuso) di scienza e tecnologia, piuttosto che sul versante fantascientifico. Tuttavia, il filone narrativo che si erge a trama orizzontale si articola su una tematica più classicamente science-fiction: il dubbio sulla possibilità che alcuni tra i synth possano essere dotati di una coscienza, e quindi di una vera e propria intelligenza artificiale, preludio della tanto temuta singolarità tecnologica. L’effetto thriller che segue questa parte della storia rappresenta una delle più dubbiose perplessità sul prosieguo della serie, che rischia di scadere nel classico cliché di umani vs androidi, fagocitando un ben più interessante confronto tra l’umanità e la sua artificiale rappresentazione.

Making lasagne and talking philosophy with a bloody tin can.

Humans – 1x01 Episode OneL’ingresso di Anita nella famiglia Hawkins mette in moto la rappresentazione dell’impatto che l’uso di tale tecnologia può avere in una normale famiglia dei sobborghi inglesi. Le reazioni di ogni componente familiare all’arrivo del synth sono molto diverse, manifestando aperture e chiusure spesso legate a una particolare condizione personale, piuttosto che a una presa di posizione di tipo etico. L’euforia di Joe, il capofamiglia, è legata al desiderio di poter vivere pienamente il tempo libero con la moglie, avvocato di successo spesso fuori casa per lavoro: Anita è per l’uomo un mezzo per ricongiungersi a Laura, un modo per poter dilatare il loro tempo, sottraendolo alle mille incombenze domestiche. Per Joe l’utilizzo della tecnologia diviene un tentativo di migliorare la vita coniugale, facendosi portavoce di un ottimismo che non viene ampiamente condiviso dalla moglie. La donna, oltre a nutrire numerosi dubbi sull’impatto che la presenza di un androide potrà avere sui suoi figli, pare sentirsi minacciata dalla puntuale precisione di Anita, come se avesse paura di perdere in un ipotetico confronto.

Humans – 1x01 Episode OneL’ambiguo atteggiamento di Laura è infatti espressione di un’insicurezza di fondo sul suo ruolo di madre. Proprio per questo, oltre a ribadire continuamente ai suoi figli di essere al cospetto di una macchina senza sentimenti, la donna cerca di limitare al massimo l’interazione di Anita con la piccola Sophie, la quale invece è talmente affascinata dal synth al punto di aver scelto per lei il nome della sua amichetta appena trasferitasi: Sophie vede in Anita la possibilità di quella presenza costante che la madre non può garantirle.
Ben più articolato si prospetta il confronto tra Anita e Mattie, la cinica figlia adolescente che vede il suo futuro minacciato dalla perfetta funzionalità di questi robot senz’anima. Il suo l’atteggiamento è molto vicino a una specie di astio, che si traduce nella volontà di ribadire la propria superiorità attraverso la sottomissione della macchina: nell’aggressività di Mattie si nasconde tutta la sua insicurezza, marca di una fase della vita proiettata verso un futuro che sembra sempre meno controllabile.

Would you like some toast and jam, George? Your favourite is… is… is… is… apricot.

Humans – 1x01 Episode OneCompletamente diverso è invece la rappresentazione del rapporto tra George e Odi, forte di un affetto tanto simbolico quanto reale. Odi è un modello datato, ma George non ha nessuna intenzione di effettuare l’aggiornamento legalmente obbligatorio. Gli ultimi sei anni della sua vita sono come rinchiusi nella sua memoria, che, in quanto meccanismo affidabile e programmabile, funziona secondo un bisogno personale; in questo caso proprio quello di vivere con la testa rivolta all’indietro, nel ricordo di quegli ultimi anni vissuti con la moglie. Odi per George è come un figlio perfetto, l’ideale bastone per tenere la vecchiaia ancorata alla glorificazione di quel tempo che fu: l’affetto che l’uomo nutre per l’androide è il sincero riflesso di quell’intimità dello sguardo che crea e sostiene ogni contesto familiare. Qui l’interazione con la macchina raggiunge un livello quasi ideale, contrapponendosi alla più generale caratterizzazione della dimensione sociale di un mondo che vorrebbe rispondere alla schiavitù dell’uomo imprigionandone un suo surrogato. Per quanto l’affezione di Odi per George sia il risultato di una programmazione informatica, il loro legame, nell’espletazione di un bisogno affettivo, si configura come squisitamente “umano”.

Did you turn off your pain?

Humans – 1x01 Episode OneCosa sono le emozioni umane? L’amore è qualcosa di innato o si può apprendere? E la memoria, si può insegnare a un computer a dimenticare? Come abbiamo accennato, la trama orizzontale dello show si articola intorno al sospetto che alcuni synth possano essere dotati di una libera volontà, e quindi in grado di provare sentimenti. L’analisi di questa possibilità ha introdotto molteplici spunti di riflessione sulla reale natura del comparto emozionale dell’uomo, aprendo suggestivi varchi in cui fermarsi a riconsiderarne l’essenza: in che modo e in che misura la violenza o la paura sono elementi essenziali alla condizione umana? Si può eliminare la coscienza del dolore?
La grande perplessità è che tali suggestioni, finora soltanto abbozzate, siano solo lo strato superficiale di una storyline che potrebbe avere esclusivamente una deriva da thriller fantascientifico, rischiando, come detto più su, di scadere nel già visto.

In definitiva, questo primo episodio sembra comunque confermare la linea programmatica dello show di orientarsi verso un’analisi intima e concettuale dell’apporto distopico (o utopico?) che l’avanzare della tecnologia potrebbe avere nella nostra società. Se i vari filoni narrativi riusciranno ad amalgamarsi con la calibrata coerenza mostrata da questo pilot, Humans potrebbe rivelarsi un prodotto altamente interessante, capace di rivolgersi a un’ampia fetta di pubblico, e non solo agli amanti del genere.

Voto: 7 ½

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Un commento su “Humans – 1×01 Episode One

  • Attilio Palmieri

    A mio parere una delle migliori premiere dell’anno. Usare il rapporto uomo macchina ha sempre significato indagare la disumanità nell’umano e questo Humans lo fa alla perfezione. Le storie a me sembrano avere tutte un grande potenziale, specie perché riescono a coprire diverse tipologie di interazione con la macchina (umana), dalla memoria, alla gelosia, al gioco, mettendo in luce soprattutto i nostri lati più sgradevoli, a partire dall’ossessione per il controllo del pensiero altrui. Humans in questo pilot può essere filtrato anche come una profonda riflessione sulla cattiveria umana, tra le altre cose.
    A questo punto le aspettative sul prosieguo della stagione salgono a dismisura, con la speranza che questo sia solo il primo passo per una grande stagione.