Wayward Pines – 1×02/03 Don’t Discuss Your Life Before & Our Town, Our Law 4


Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawWayward Pines, lasciatasi alle spalle il pilot, si addentra nella storia vera e propria, in quel mistero che avvolge la cittadina, in maniera sorprendentemente veloce: in sole tre puntate si scopre già molto del dietro le quinte, dando un’inaspettata accelerazione al racconto che invoglia alla visione dei prossimi episodi.

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Don’t Discuss Your Life Before.

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawQuesta coppia di episodi è evidentemente sorprendente per due motivi: il primo, come già accennato in precedenza, vede fin da subito l’azione come protagonista. Se nel primo episodio, pur ricco di elementi mistery e citazionali che rendevano piacevole la visione, la scelta era quella di presentare lo straniamento di Burke nell’impatto con la città, nel secondo appuntamento stagionale si sceglie il movimento come componente principale.
La coprotagonista Beverly assume fin da subito il ruolo di aggancio con la realtà, l’ancora di salvezza che serve anche allo spettatore per credere a quello che sta vedendo – come nel caso di Burke, si tratta di un elemento estraneo per capire che quel luogo ha fatto prigionieri ben prima del Detective: per questo sorprende la decisione autoriale per cui i due tentino subito una prima vera fuga, rompendo forse le convenzioni di genere in cui fa da padrone prima l’aspetto psicologico e poi quello fisico vero e proprio.

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawLa puntata è costruita molto bene attorno alla tensione dei preparativi della fuga e delle relative scoperte, a partire dal chip installato nella gamba di Burke fino alla cena dove Beverly compie uno (strano?) sbaglio parlando della sua vita precedente in riferimento alla figlia: a tal proposito, un altro aspetto interessante e sorprendete della serie è la costruzione minuziosa e straniante di una sorta di regolamento che seguono tutti ciecamente. La cittadina di Wayward Pines ricorda forse troppo Twin Peaks – anche e soprattutto per l’ambientazione –, ma gli autori sono riusciti ad inserirci degli elementi caratteristici che spaziano dall’horror alla fantascienza (dall’ospedale fino ad arrivare all’avveniristica recinzione).

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawProprio questo regolamento funge da motore d’azione dell’episodio, portando al primo grosso colpo di scena della stagione: la decisione di uccidere una delle protagoniste (soprattutto perché supportata da un nome come quello di Juliette Lewis) è sicuramente una scelta interessante che va a cozzare con i classici horror/thriller che sfiorano il trash, secondo cui i protagonisti sono pressoché intoccabili. La crudezza e crudeltà con cui lo sceriffo fa rispettare queste regole è un colpo riuscito allo stomaco dello spettatore: sgozzare su pubblica piazza qualcuno che ha solo ricordato un pezzo del proprio passato è un’altra decisione degli autori che non può trovare i favori di chi guarda, soprattutto da chi si aspettava qualcosa in più da una serie che ha il supporto di M. Night Shyamalan.

“Don’t Discuss Your Life Before” è un deciso passo avanti nel cuore del mistero della serie che eleva i già buoni spunti della premiere mettendo in secondo piano le svariate citazioni – volontarie e involontarie – dei precedenti prodotti di genere. L’episodio convince, lanciando la successiva puntata che conferma quanto di buono fatto in questa.

You think you wanna know the truth, but you don’t. It’s worst that anything you could even imagine.

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our Law“Our City, Our Law” sottolinea ancora di più la particolarità di questa città ma soprattutto la scelta di dare una decisa sterzata al racconto già a partire dalle primissime puntate.
Il coinvolgimento attivo della moglie e del figlio di Burke non può che dare ulteriore velocità e dinamismo alla serie, andando ad aggiungersi a quanto di già interessante si vedeva all’interno della città. Il loro arrivo a Wayward Pines porta altri interrogativi ad aggiungersi alla già numerosa lista: come mai per entrare da esterni lo si deve fare con un incidente? Chi arriva e vi deve rimanere con la forza è su qualche lista speciale?
Questo fatto dei “prescelti” non può che ricordare il Jacob di lostiana memoria, soprattutto perché sembra esserci un regista occulto dietro le scelte e le azioni dei vari personaggi della città (la telefonata che arriva in stazione di polizia durante il litigio tra lo sceriffo e Burke): anche in questo caso, il già visto torna prepotente, ma supportato da un ritmo abbastanza elevato da renderlo sopportabile.

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawLa scelta di mostrarci molte cose che stanno dietro al mistero della città porta già alla terza puntata allo svelamento dello stranissimo magazzino in cui si ritrova Burke dopo essersi intrufolato nel camioncino del latte: una costruzione gigantesca e futuristica dove arrivano lavoratori della città ma soprattutto dove si trovano molte macchine coperte da strati decennali di polvere, come quella della signora Burke, presumibilmente lì da meno di un giorno.
Questi particolari non detti ma solo mostrati conferiscono una marcia in più alla serie, rendendo il tutto ancora più misterioso e valevole il nostro continuare a seguirla. Gli autori sono molto bravi a creare colpi di scena non tirati per le orecchie ma sempre inseriti in maniera naturale e continuativa col racconto, come il finale di questa puntata: la presunta morte di un altro personaggio principale come lo sceriffo (a proposito: ma quanto gelato mangiava?) è spiazzante, così come l’inserimento di qualcosa di soprannaturale che si trova al di là della recinzione e che si porta via il cadavere di un in formissima Terrence Howard.

Wayward Pines - 1x02/03 Don't Discuss Your Life Before & Our Town, Our LawWayward Pines, nel suo piccolo, si fa piacevolmente seguire e invoglia lo spettatore a chiedersi cosa sottostà a tutti i misteri della città, lanciando in maniera interessante le prossime puntate. Tra il tempo che scorre in maniera diversa per alcuni personaggi, un magazzino misterioso e futuristico e strani animali che vivono al di là del recinto, la serie può confermarsi una piacevole sorpresa estiva senza la presunzione di voler strafare a tutti i costi.

Voto 1×02: 7
Voto 1×03: 7 ½

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Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.


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4 commenti su “Wayward Pines – 1×02/03 Don’t Discuss Your Life Before & Our Town, Our Law

  • Travolta

    Concordo con la recensione anche per me si fa piacevolmente vedere e poi c’e’ sempre quella gran voglia di vedere l’episodio seguente …che qualcosa vorra’ pur dire.
    Bisogna solo vedere se riuscira’ a mantenere vivo il pathos per tutti gli episodi .

     
  • Fante

    Non concordo con la recensione ragazzi. Trovo giusto omaggiare grandi serie tv del passato,ma WP ruba a mani basse,altro che omaggio! non mi convince per niente.Soprattutto sento puzza di bruciato e penso che sia uno di quei classici telefilm dove ad ogni spiegazione nascono tre misteri nuovi,così da andare avanti all’infinito.Certo non è tutto da buttare,soprattutto mi garba molto quando ci sono le scene in ospedale(brividi)e tutto sommato l’atmosfera prende…ma non mi prendono i personaggi.Forse sono abituato troppo bene da mostri sacri come Lost e Twin Peaks,da super misteri e atmosfere agghiaccianti ed oniriche per poter apprezzare un prodotto del genere;forse avete ragione voi,dovrei prenderlo come un passatempo estivo,ci proverò,seguo sempre le vostre dritte,anche se(e non spoilero)alla fine della 1×04 ho pensato:Wayward Pines secondo me…E’ UNA CA..TA PAZZESCA!!!!!

     
    • Ste Porta L'autore dell'articolo

      Ciao Fante, capisco il tuo punto di vista, ma aspetterei ad essere così pessimista: manca più di metà stagione e questo inizio – per quanto possa essere una serie “minore” – non è da buttare.
      Come dici “ruba a mani basse”: è vero, bisogna vedere però COME lo farà da qui alla fine. Molte tematiche si ripetono, ma mi è piaciuto soprattutto il fatto di andare contro un po’ a quelle regole condivise sui personaggi principali.

       
  • Coimbra

    Mah… piu’ che Twin Peaks, quest telefilm mi sembra un remake de “il prigioniero”, serie di culto degli anni sessanta… La sto vedendo ma il fatto che ci stiano tirando dentro di tutto ed il contrario di tutto per mantenere l’interesse dello spettatore unito ad alcuni passaggi faciloni della trama mi fanno temere, e molto, la svolta trash nei prossimi episodi.

    Un po’ come Under the dome che era partito discretamente per poi diventare una porcheria trash degna di falling skies con il proseguire degli episodi…

    In ogni caso l’attore principale e’ monoespressivo al limite del fastidio…