Halt and Catch Fire – 2×08 Limbo

Halt and Catch Fire - 2x08 LimboAvvicinandosi alla fine della sua seconda stagione, Halt and Catch Fire non solo conferma di aver espresso le potenzialità intraviste nella prima, ma si rivela come uno dei prodotti più riusciti degli ultimi anni.

Lo show dimostra la sua personalità evolvendosi nel tempo e dando grande spazio ai personaggi, senza tralasciare il racconto di quel mondo frenetico e in costante espansione che era l’informatica negli anni ’80. Così facendo, da un lato spinge lo spettatore a seguire con interesse la storia di come è nato il mondo ipertecnologico in cui viviamo, e dall’altro lo fa entrare in empatia con dei personaggi costretti dalla loro ambizione a fare i conti con i propri limiti.
“Limbo” arriva a segnare il punto di svolta di questa annata, attraverso le crisi dei suoi tre personaggi principali: Cameron, Joe e Gordon sembrano essere in bilico tra paradiso e inferno, sul punto di realizzarsi come professionisti e persone, ma sempre vicini al fallimento; bloccati dalla sfortuna o semplicemente dalla propria incapacità di stare al mondo.

Do you believe him? Not for a second.

Halt and Catch Fire - 2x08 LimboIl cuore dello show sono i personaggi mutevoli nel tempo, che cambiano e crescono affiancando lo scorrere della storia. Cameron, quindi, non è più la ragazzina geniale e immatura degli inizi, ma ora prende lentamente consapevolezza del suo ruolo di guida e amplia la sua visione del progetto, come dimostra l’apertura nei confronti di Community. Nonostante questa maturazione, si mantiene però in equilibrio precario: il tentativo di gestire una sua compagnia si scontra quotidianamente con la debordante personalità di MacMillan, il quale riesce, volente o nolente, ad incidere sulla sua crescita lavorativa e sulla sua vita. L’influenza che esercita su di lei è palese, tanto che Tom le rinfaccia senza mezze misure di non aver ascoltato nessuno dei consigli sul non vendere, ad eccezione di quello di Joe. Attirati magneticamente uno dall’altro, i due sono in fondo molto simili: devoti al lavoro e all’ambizione, non riescono mai ad essere quello che gli altri vorrebbero che fossero. Esempio di tutto ciò è la difficoltà di Cameron nel ricambiare il “Ti amo” di Tom, e la relazione fatta di alti e bassi fra Joe e Sarah: freddi e carismatici, consapevoli delle proprie abilità e solitari, entrambi faticano a trovare la loro dimensione. Ma tutti e due ci stanno provando: Cameron, in particolare, provando ad aggrapparsi a Mutiny, l’unica famiglia che conosce. La troviamo infatti disperata e senza energie dopo il furto subito dalla “West Group”, incerta se lasciarsi andare o continuare a lottare.

I feel like there’s a lot of goodness in me, a lot of greatness, but I can’t get it out of me. I can’t give it to the world.

Halt and Catch Fire - 2x08 LimboSe l’inquietudine di Cameron sembra non abbandonarla mai, il personaggio di Lee Pace gioca con lo spettatore sfruttando il suo essere camaleontico; rispettando la sua natura ambigua e misteriosa, presenta sempre facce diverse, disorientando il pubblico e mettendolo in crisi. Passa infatti da momenti in cui vuole salvare Mutiny e dimostra di tenere ancora molto ai suoi ex colleghi, ad altri nei quali pensa solo ai propri interessi e non fatica ad usarli come pedine del suo scacchiere. D’altra parte un grande personaggio viene raccontato un pezzetto per volta, sorprendendo chi guarda e svelando a poco a poco i tratti del suo carattere. Joe è il perfetto esempio di questo lento mostrarsi: puntata dopo puntata ci infiliamo nella sua imprevedibile mente e finiamo con l’affezionarci a questo manipolatore dal cuore d’oro. In questo episodio, tuttavia, ci mostra la sua versione più buona, il Joe MacMillan che prova a lasciarsi alle spalle i giochetti e le strategie dell’uomo d’affari, ed è proiettato verso una nuova vita. Nonostante tutti i tentativi di mollare la presa, per scappare verso la California e la felicità, lo vediamo sempre con un occhio rivolto al suo ex lavoro, diviso tra la preoccupazione per Mutiny e il sospetto verso colui che ha preso il suo posto in azienda. Come spesso gli accade, si ritrova poi a fare i conti con una situazione che gli è sfuggita di mano e che farà male a quelli a cui tiene. Qualunque cosa faccia sembra che il destino gliela ritorca contro, mettendo i bastoni fra le ruote ai suoi tentativi di essere una persona migliore: una nuova vita a Los Angeles, una donna accanto e un matrimonio, a cui non sembra credere molto, sono gli estremi tentativi di dimostrare a se stesso di poter raddrizzare le sua esistenza.

Why would she be doing this?

Halt and Catch Fire - 2x08 LimboGordon, a differenza di tutti gli altri, sembra vivere una solitaria lotta con i propri demoni non solo metaforicamente ma anche letteralmente. L’uomo è infatti pervaso dalla solitudine: lo vediamo solo in casa senza nemmeno le sue figlie, solo nell’affrontare il rimorso di un tradimento, ma soprattutto distante da Donna, che pareva essere l’unica persona a tenerlo attaccato alla realtà. Anche lui, come Cameron e Joe, si trova ad un passo dal costruire quello che aveva sempre voluto: partito come piccolo impiegato dal talento inespresso ed ora ricco e pieno di grandi possibilità, si ritrova a subire una vita che si aspettava meno complicata; di colpo, infatti, arrivano la malattia e una moglie sempre più presa dal suo nuovo e coinvolgente lavoro. Nel raccontare il personaggio, che sta diventando il più interessante dell’intera serie, gli autori sembrano avergli affidato il ruolo più drammatico, la caduta più lenta ma anche quella più dolorosa: Gordon è ormai un uomo sempre più devastato dalla sua malattia, stretto fra depressione e insistenti paranoie, che ora sembrano metterlo contro la propria stessa moglie. Donna è invece il personaggio più defilato dal gruppo in questo episodio: viene infatti relegata dagli sceneggiatori a prendersi una pausa dal racconto e a lasciare da parte per un attimo i drammi del marito, concentrandosi sul suo progetto. Ora che potrebbe perdere anche Mutiny, riuscirà a far quadrare il conto e a tirare fuori Gordon dalla spirale in cui sembra destinato a cadere?

A due episodi dal termine, quella che potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione per il prodotto di Amc sforna un’altra puntata degna di nota. Questo ottavo episodio conferma l’ottimo livello dei suoi predecessori: i colpi di scena e la brillantezza della trama vengono accompagnati da un’ottima caratterizzazione dei personaggi, che coinvolge ed emoziona. Allo stesso tempo la regia continua a tenere il passo dell’eccellente scrittura, che sembra essere ormai il marchio di fabbrica di Halt and Catch Fire.

Voto: 8 ½

                                 

 

Paolo Vivan

Nato sul finire degli anni ottanta nel profondo nordest, laureato in Lettere con una tesi su Six Feet Under, mi piace scrivere storie e farmele raccontare.

9 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Questa serie è un gioiello, un vero gioiello e inizia a notarsi sempre di più il marchio AMC. Nel finale ho avuto sensazioni brekingbadiane, sensazioni di destino beffardo che si frappone fra le buone intenzioni dei protagonisti.
    Speriamo venga rinnovata.

     
    • Artax scrive:

      E’ esattamente la sensazione che ho avuto io..brividi!

      Complimenti Paolo per la recensione e per l’analisi centrata su tutti i protagonisti.
      Questa serie sa coinvolgere e sorprendere, la scrittura è brillante e le scene sono tecnicamente quasi “perfette”, cosa chiedere di più?

       
    • Paolo Vivan scrive:

      Concordo SerialFiller, speriamo davvero nel rinnovo!

       
  2. XAXXON scrive:

    Speriamo non la cancellino, visti i rating bassissimi non c’è da star tranquilli…

     
  3. Rorschach scrive:

    Serie di altissima qualità, però mai una gioia!

     
  4. boodlez scrive:

    D’altra parte è destino di alcune delle serie migliori quello di vivere permanentemente on the bubble….AMC tuttavia sembra sempre guardare un po’ meno ai freddi rating, o come minimo avere maggior pazienza di altri network

     
    • GL scrive:

      Molto probabilmente se proprio devono, faranno in modo che gli autori possano concludere dignitosamente la storia. Tipo una mini stagione, o sul modello di BB o MM.
      La probabilità c’è dato che devono finanziare Fear The WD..ma comunque sia AMC ora come ora è IL canale della qualità, con buona pace di HBO, e dei saggi di Cinemax.

       

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