Halt and Catch Fire – 2×09 Kali

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliHalt and Catch Fire è una serie che si basa essenzialmente sui suoi istrionici personaggi: la loro crescita, le loro interazioni, il loro modo di percepire la realtà divengono oggetto degli episodi fino a diventare i veri protagonisti delle vicende raccontate, acquisendo più importanza rispetto al solido piano narrativo.

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Dopo una prima stagione di rodaggio, Halt and Catch Fire sforna una seconda annata capace di tenere lo spettatore incollato allo schermo, riuscendo a trovare il giusto compromesso tra i suoi sempre più contraddittori ed umani personaggi, ed una storia che, nonostante debba fungere da sottofondo, risulta interessante fino alla fine. Le vicende di Mutiny, nonostante appaiano ben più appetibili al pubblico, non sono corali tanto quanto quelle che riguardavano la gestazione del Gigante (si pensi al breve ruolo avuto da Gordon nel segmento narrativo più “tecnologico”, che ha portato più scompiglio che coesione) e diventano indice della caratteristica principale della serie, in germe già nella prima annata: sono i personaggi a costituire il fulcro narrativo del prodotto, molto di più delle vicende stesse.
Halt and Catch Fire – 2x09 KaliLo stesso Mutiny, proprio in virtù della sua natura di network capace di collegare molte più persone allo stesso tempo, è emblema di questo focus altissimo sui personaggi (come dice Bosworth stesso, la vera forza della neonata azienda sono proprio le sue giovani menti, le persone al di là del computer). Le vicende di questa stagione ed il percorso dei personaggi, molto più che nella prima annata, non possono essere scisse dal contesto in cui queste agiscono e si muovono: ora più che mai, l’esistenza e l’essenza della piattaforma scolpiscono i mutamenti in atto nella vita dei protagonisti.

Donna, this is about survival.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliIl personaggio di Cameron ha conosciuto una vera e propria maturazione nel corso di questa seconda annata: da giovane ed immatura ragazza dal potenziale illimitato, si è pian piano trasformata in una leader capace di guidare un gruppo di nerd, creando qualcosa in grado di influire profondamente sulla vita di molte persone. Sempre più spesso nel corso della stagione il suo personaggio ha iniziato ad identificarsi con la sua stessa creatura, la sua vita a fondersi con il suo progetto. “Kid’s in love”, diceva Bosworth negli scorsi episodi, riferendosi alla neonata relazione tra Cameron e Tom: ma è stato proprio questo sentimento, in maniera di certo speculare all’amore provato per Joe ben due anni prima, ad offuscare i suoi pensieri, impedendole di pensare lucidamente ed unicamente alla sua creatura.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliLa paura di Cameron di perdere di nuovo l’anima del suo progetto, su cui tanto a lungo aveva lavorato, è lo scoglio che si trova a fronteggiare ripetutamente in occasione della vendita: l’ombra della perdita del suo software in occasione dell’uscita del Gigante è solo una delle tante motivazioni che la rendono così restia a vendere. Mutiny è un progetto unicamente suo, che fonde la sua anima progettuale a quella più nerd amante dei videogiochi; un progetto nato in seno ad una delle più grande delusioni da lei provate, sentimentale e lavorativa assieme. Ma soprattutto è tutto ciò che il Gigante non era: è confusione ed energia, è voglia di lavorare e creare, è giovinezza e sguardo al futuro. Un progetto in grado di imporsi su scala mondiale, capace di realizzare quello che il Gigante non è mai riuscito a fare: entrare nel cuore delle persone, essere più di una semplice macchina, una rete di fili tra loro collegati. Essere quello che il Gigante poteva essere, ma non è mai stato.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliVendere Mutiny significa rinunciare ad un ideale e ad un sogno: ma soprattutto significa essere sconfitti di nuovo dai meccanismi dell’alta società che distruggono la creatività e mirano al semplice profitto. È la storia che è destinata a ripetersi e che da Cameron viene identificata nella figura del fidanzato. Ma Tom non è Joe Macmillian: non è né astuto, né affascinante, né lontanamente meschino come lui è stato. Ma non è allo stesso tempo capace di sfidarla, di metterla in gioco, di contraddirla come solo Joe sapeva fare. Il bacio a fine episodio sancisce la completa e definitiva maturazione di Cameron, il suo ingresso nel mondo dei “grandi”: quello che all’apparenza potrebbe sembrare un gesto dettato unicamente dal desiderio di vendetta, volto al conseguimento del suo piano, in realtà si riveste di molteplici significati. Anche se entrambi vogliono negarlo, c’è ancora un legame fortissimo che li unisce e che minaccia di distrugge le vite che entrambi avevano faticosamente costruito. L’ultimo tassello che sancisce la definitiva trasformazione riguarda proprio la vendita della sua creatura: lasciar andare i suoi giochi, vera anima del progetto, rende Cameron finalmente libera, come mai l’avevamo vista.

I’m not an accident. I deserve better.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliL’utopia di una vita normale che Joe Macmillian aveva tentato di costruire durante questa stagione ha iniziato a cedere sotto il peso degli avvenimenti, ma soprattutto con il ritorno di una figura che ha segnato profondamente la sua vita. Nonostante volesse illudersi di aver voltato pagina, di amare profondamente Sarah come aveva amato Cameron, di riuscire a farsi accettare per chi era veramente, la realtà ritorna a bussare alla sua porta proprio grazie ad uno di quei coup de théâtre a cui Joe ci aveva ben abituati nella prima annata, che lo rendevano così tenebroso ed indecifrabile.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliL’unica a conoscerlo veramente si dimostra essere proprio Cameron, che conscia dei suoi punti deboli sferra un attacco capace di fargli distruggere, con le sue stesse mani, quella vita da lui faticosamente costruita. Non è l’attacco informatico a far cadere Joe in una brutta luce, bensì il suo discorso preparatorio, che fa trasparire un amore ed un’ammirazione verso la ragazza difficilmente trascurabili. Cameron riesce, con un solo bacio ed un viso dolce, a riscoprire quel sentimento e quella passione mai effettivamente sopiti: la trappola è calata e Joe, in una frazione di secondo, condanna se stesso ad una punizione eterna. I giochi si sono ribaltati: se due anni prima era Joe a dettare legge nella loro relazione, con una Cameron quasi succube di un uomo ben più sicuro di sè, ora è la stessa ragazza a ribaltare indissolubilmente la sua vita. Ma non c’è solo rancore in quel bacio, in quel momento di confessione sincera: c’è tristezza ed anche amore.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliIl legame tra Joe e Cameron è ben lontano dall’estinguersi, e la prima persona a rendersene conto è proprio Sarah: nelle sue parole troviamo una profonda tristezza per essersi resa conto che la persona amata, la persona che ha accettato di sposare, è in realtà qualcuno che non conosce davvero, estraneo a tal punto da diventare irriconoscibile. Nelle parole di Joe si legge una distanza incolmabile tra Sarah e lo stesso, un divario tra il vero Joe e la maschera che egli ha assunto nel lungo periodo trascorso con lei. Allo spettatore non è stato dato di sapere come e in quali circostanze sia maturata la storia tra i due, né se possegga basi solide per superare una tempesta del genere. La decisione di non mostrare la nascita della loro relazione è funzionale a creare un perfetto clima di suspance per il season finale, che avrà il compito di dirimere i fili della relazione e di mostrare quanto e se Sarah conosca veramente suo marito.

Get on that damn plane, put all this behind you.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliIn quella frase lapidaria che Gordon riferisce a Joe si scorge tutta l’involuzione di un personaggio che è passato dalla gloria alla mancanza di prospettive nel giro di pochi giorni. Uscito ormai sconfitto da questa stagione, e dal confronto con i più illustri protagonisti, la parabola discendente di Gordon trova il suo culmine nello straniante segmento narrativo che lo riguarda: la completa dislocazione delle sue scene rispetto alla trama principale, da cui appare appena toccato in quest’annata, contribuiscono a creare un quadro di perturbante assenza. Colui che era il vero protagonista della prima stagione, con i suoi dubbi e la sua visione che si scontravano con la voglia di novità e l’anticonformismo, è diventato solo lo spettro di se stesso, del suo passato glorioso, non riuscendo a trovare né l’idea vincente né i compagni giusti per rimettersi in carreggiata. Anche il personaggio di Gordon, seppure sia stato toccato marginalmente da Mutiny, ne viene assorbito: all’inizio perché vorrebbe farne parte, ritornare nella barca del divertimento, della sfida; in seguito per influsso dei successi della moglie, assorbita dal lavoro e non totalmente capace di destreggiarsi tra i suoi ruoli di madre, figlia, moglie e donna.

Halt and Catch Fire – 2x09 KaliProprio Donna è il personaggio ad aver subito una maggior influenza dalla nascita del network: una vita insoddisfacente ed un lavoro non appagante si sono poi trasformati in qualcosa di frenetico e pieno di passione, una motivazione fortissima capace di renderla più viva che mai. Abbiamo osservato le contraddizioni di Donna che si sviluppavano nel corso della stagione, il suo ruolo di madre che spesso si proiettava anche su quel gruppo di ragazzi disorientati, il suo voler essere donna affermata che l’ha portata ad una dolorosissima conseguenza. Ma questa carrellata frenetica ha subito una brusca frenata alla notizia della malattia di Gordon, giunta con la consapevolezza di aver trascorso un periodo della propria vita chiudendo gli occhi su ciò che non andava, focalizzandosi fin troppo sul suo lavoro e troppo poco sulla sua famiglia. Il peggioramento di Gordon non può che scuotere un equilibrio mai perfetto: sarà il finale di stagione a dirci cosa ne sarà della sua nuova vita.

Halt and Catch Fire confeziona un episodio fortissimo, capace di rimescolare, ancora una volta, tutte le carte in tavola: arrivati a questo punto della narrazione è impossibile indovinare cosa sarà dei protagonisti alla fine dell’annata, con l’unica certezza che la serie riuscirà, ancora una volta, a stupirci in positivo.

Voto: 9

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

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