Humans – 1×06/07 Episode 6 & 7

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7Humans, sempre più vicino al proprio finale di stagione, si conferma una delle più interessanti novità di questa estate televisiva. Pur originandosi da un genere, lo sci-fi, che potrebbe legittimamente assolvere al solo ruolo di intrattenimento, la serie si dimostra molto più matura e profonda.

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Sin dal primo episodio, e via via nei vari appuntamenti che si sono susseguiti finora, la serie nata dalla collaborazione tra Channel 4 e AMC è riuscita a creare non solo una trama generale piuttosto apprezzabile (nonostante non sia delle più originali), ma ha avuto il peculiare merito di organizzare il discorso intorno al concetto di umanità e tutti i corollari ad esso legati. In un mondo dominato da androidi che hanno la funzione di elettrodomestici, cosa succede quando per alcuni di questi viene creata una coscienza? In un sapiente lavoro di sfumature, gli autori di Humans sono riusciti, con pochi punti deboli, a costruire un’impalcatura solida che approfondisce il tema sulla natura umana puntando su due aspetti in particolare: le due diverse “umanità” di synth ed esseri umani e le interazioni tra di loro.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7Il motivo per cui Laura cambia diametralmente la propria posizione su Anita/Mia è perché quest’ultima, anche se solo per un breve attimo, smette di comportarsi come ci si sarebbe aspettati da un sintetico in favore di una comunicazione molto più simile, anzi identica a quella tra esseri umani. A determinare l’umanità è solo la vicinanza al nostro modo di vivere? Non è un caso che Mia sia riuscita ad emergere sulla personalità di Anita solo dopo il racconto di Laura sulla morte di suo fratello: nel riecheggiare la vicenda personale di Leo e di Mia, la sua parte meccanica è costretta a soccombere e l’immagine che sopravvive è quella di una donna in pena per le sorti del proprio congiunto.

I blocchi più riusciti di questi due episodi sono proprio le sezioni narrative in cui si palesa la forza emotiva dei vari synth, in un senso o nell’altro. Come già accaduto in precedenza, anche nel sesto episodio il momento più potente è l’interazione tra Millican e Niska: il loro discorso, le differenze tra servire ed aiutare ed il naturale pentimento per l’aver strappato una vita umana meritano un plauso speciale per la grande abilità di scrittura associata alle ottime interpretazioni di William Hurt ed Emily Berrington, entrambi in grado di trasmettere le ferite che si portano dietro: l’indifferenza e la crudeltà del mondo l’una, le imperfezioni della natura umana e la vecchiaia l’altro. Ecco che, nel lento movimento di avvicinamento tra due persone sofferenti, ne esce un dialogo di profonda intensità.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7Nel processo di possesso di una propria umanità sembra entrare, solo per un fugace momento, anche il tema della spiritualità: Max ricorre ad un Dio, pur dubitando della sua esistenza, che diventa comunque il suo unico punto di riferimento quando viene lasciato solo. E quando, pur di salvare Leo, deve mettere a repentaglio la propria vita, si palesa ancora una volta il tema di fondo di Humans: non importa la propria natura, la propria forma, ciò che conta e che determina la nostra umanità è la capacità di sentire e di interagire con gli altri (espresso da quel “If i die, it means I’ve lived”). In questo senso, allora, non c’è personaggio della serie – sintetico o meno che sia – che non possa definirsi interamente vivo e la cosa è ancora più evidente nel caso di Simon che, in quanto synth non senziente, dev’essere modificato per perdere quell’aura di artificialità che è connaturata alla sua creazione.

Anello di congiunzione tra il mondo degli umani e dei synth, oltre chiaramente al ruolo particolare rivestito da Mia (che, bisogna ammetterlo, sembra aver perso un po’ di smalto dopo il suo “ritorno”), è Leo Elster. La tragica storia che lo riguarda, la morte e la resurrezione in pieno stile Frankenstein, sono l’espressione di un essere umano che ha smesso di esserlo per diventare qualcos’altro di non ancora chiaro e definibile. Condannato a ricordare ogni singolo avvenimento della sua vita senza l’intervento pietoso della memoria, Leo è diventato il più acerrimo sostenitore della necessaria lontananza dal genere umano. D’altronde tutti loro sono frutto di un superbo atto di un uomo sofferente.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7David Elster, pur presente solo tramite flashback e per fugaci momenti, risulta essere il personaggio più dolente dell’intera serie. Come ci viene descritto attraverso le parole del suo ex collega Millican ed alcuni sprazzi del passato, siamo alle prese con un uomo che, avendo dedicato la propria intera vita al lavoro, diventa preda e vittima dei sensi di colpa alla morte di sua moglie e di suo figlio. L’idea di innestare parti sintetiche in quest’ultimo per riportarlo in vita è un discorso; ma replicare l’estetica della moglie morta è stato l’ultimo tassello che lo ha condotto alla disperazione e al suicidio. Ogni azione principale di questa serie – ed è qui che giace il senso più acuto del discorso autoriale – è guidata da una umanità dolente e violata che cerca disperatamente un appiglio a cui reggersi.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7A fare da contraltare a questa disfunzionale famiglia se ne trova un’altra che non naviga in acque migliori. Gli Hawkins, dall’arrivo di Anita – che in realtà è servita a far scattare un campanello d’allarme su una situazione problematica già da prima – si sono ritrovati sempre più vicini alla propria dissoluzione. Se le beghe familiari lasciano il tempo che trovano (non sono certo i momenti più interessanti dei vari episodi, pur rivestendo un ruolo sicuramente non secondario), il vero punto di forza si esprime nel settimo episodio quando si mettono a totale disposizione dei synth per riorganizzarsi. Le interazioni tra i due nuclei familiari (e soprattutto tra Sophie e Niska) risultano efficaci per dimostrare come, cibo a parte, siano tutto sommato profondamente simili, tra paure, diffidenze e solidarietà umana.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7Senza dubbio, però, il punto più alto di unione tra synth ed umani è nello splendido rapporto tra il dottor Millican ed Odi. La morte dell’uomo è un momento profondamente toccante perché spira proprio quando Odi, tornato a casa nonostante i malfunzionamenti di cui è vittima, svolge il proprio ruolo di memoria, andando a colmare l’imperfezione che la malattia ha causato nella memoria del personaggio di William Hurt. Una delle sezioni narrative più profonde della stagione, quindi, si conclude ben prima dell’ultimo episodio, lasciando un’impronta inconfondibile nel grande racconto intrapreso finora.

Alla vigilia del finale di stagione, la situazione raggiunge il proprio climax di drammaticità, con l’arrivo di Hobb e i suoi uomini a causa del tradimento di Karen. Proprio a proposito di quest’ultima abbiamo modo di vedere un lato inedito del tema sull’indipendenza dei synth: una di loro, l’ultima creata e rifiutata (anche se gli altri la davano per morta), è la portatrice del messaggio più perentorio riguardante la sopravvivenza della specie e si oppone di conseguenza a Niska e a Leo. La Terra non ha spazio per un’altra specie che possa entrare in concorrenza con gli umani: il loro unico destino dev’essere l’estinzione ed il ritorno ad uno stato di quiescenza e sottomissione.

Humans – 1x06/07 Episode 6 & 7In pochi, salvo coloro che hanno avuto modo di conoscere l’originale svedese, avrebbero immaginato che Humans avesse le potenzialità di allontanarsi dal mero intrattenimento per inoltrarsi con molto più successo sulla strada di un discorso tutto incentrato su ciò che ci rende umani. In questo senso la serie britannica è senza dubbio un obiettivo centrato (cosa che ci fa sorvolare su alcuni difetti tecnici come le non sempre riuscite scene d’azione o alcune debolezze di trama) ed il finale alle porte può davvero chiudere in bellezza una interessantissima novità, lasciandoci con la speranza di un rinnovo.

Voto 1×06: 8 ½
Voto 1×07: 8

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

1 Risposta

  1. sixfeet scrive:

    Humans è uno dei rari casi in cui un remake non fa assolutamente rimpiangere l’originale, fra l’altro con alcune specificità proprie assolutamente pregevoli. Oramai è un appuntamento fisso imprescindibile.

     

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