Masters of Sex – 3×01 Parliament of Owls (Pre-Air)

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)L’estate non è estate finché non inizia Masters of Sex. Solitamente con una frase del genere ci si riferisce a serie molto longeve e collaudate, arrivate ad un numero di stagioni tali da renderle un appuntamento irrinunciabile. Ma nel giro di due sole annate, le vicende di Virginia e William si sono già guadagnate il nostro hype.

(Come preannunciato nell’Angolo delle News della scorsa settimana, Showtime ha deciso di rendere disponibili gratuitamente due premiere, tra cui proprio quella di Masters of Sex, con più di una settimana d’anticipo rispetto alla normale programmazione. Segue quindi la recensione della prima puntata, in anticipo rispetto al calendario ufficiale.)

Lo scorso anno, avevamo lasciato i due protagonisti con una conclusione degna dell’enorme salto di qualità che Masters of Sex aveva fatto rispetto alla prima stagione, dove un impianto prepotentemente soap-operistico l’aveva fatta da padrone. “The Revolution Will Not Be Televised” celebrava infatti il lavoro di immenso approfondimento che era stato fatto sui personaggi, sulle loro vite e su ciò che hanno rappresentato in quel determinato periodo storico. Questi tre argomenti sono i tratti principali della serie: le vite di Gini e William coincidono con il lavoro che portano avanti strenuamente, in quanto le loro stesse esistenze sono diventate in primo luogo un esperimento di laboratorio, distruggendo implicitamente il perbenismo e la censura imposte dalla società. Di conseguenza, la ricerca ha innescato per loro – e per chi hanno sempre avuto accanto – un vero e proprio vortice di danni collaterali, da cui nessuno può dirsi salvo.

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)Tuttavia, fino al termine della seconda stagione, i personaggi che si ritrovavano a dover condividere questo turbinio di sconvolgimenti erano soprattutto adulti consenzienti e capaci di comprendere – o almeno tentare di comprendere – la strana situazione dei due protagonisti. Infatti Libby ne era uscita sorprendentemente rigenerata, liberata dal modello di casalinga, moglie e madre perfetta, per tornare a riappropriarsi della propria indipendenza, scrollandosi di dosso sia un cliché personale, che storico e generazionale. La terza stagione riparte giustamente da questi presupposti, aiutandosi con un salto temporale importante e scegliendo volontariamente di deviare dalla “storia vera” per inserire elementi nuovi e totalmente inventati. Tuttavia in questo primo episodio il personaggio di Libby pare compiere un passo indietro rispetto alla sua gestione nella seconda annata: il rischio di scivolare verso un altro tipo di stereotipo, quello della “casalinga disperata” insoddisfatta della propria vita, c’è ed è accentuato dall’invidia con cui la donna guarda a Gini e alla sua naturalezza nella gestione di questa anomala situazione. Il rischio di banalizzare il tutto, dipingendo un personaggio non in grado di percepire fino in fondo l’eccezionalità della sua situazione, è purtroppo vivo e presente

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)Anche introdurre nelle dinamiche narrative i figli adolescenti è una deriva logica e il più delle volte necessaria, ma anche una lama a doppio taglio che facilmente potrebbe vanificare o banalizzare il lavoro fin qui fatto, spostando il focus sul family drama. Tuttavia, per ora, in questo “Parliament of Owls” il disegno degli autori sembra ancora chiaro e lineare, cioè che stia seguendo, nonostante tutto, una strada inevitabile, dando seguito alla volontà già esplicitata l’anno scorso di incastrare la storia sulla Storia. L’elezione di Kennedy come nuovo Presidente degli USA era la chiave di volta più immediata per dare un senso di nuova era, di modernità e di rinnovata atmosfera che si doveva respirare negli anni ’60 a Saint Louis così come in tutto il paese.

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)Il tentativo a questo punto è quello di declinare e raccontare ciò che accadeva tutto intorno, nella realtà vera e attiva dei Masters e dei Johnson, ormai uniti in un’unica, grande e assolutamente rivoluzionaria famiglia. Ciò che colpisce di questa scelta è l’assenza di cliché nella sua messa in scena. Forse sarebbe stato decisamente più prevedibile (pensando a che tipo di prodotto è Masters of Sex o anche a come era stato presentato all’inizio il personaggio di Libby ad esempio) che un argomento di questo tipo venisse trattato all’inizio con dovizie di dettagli sulla straordinarietà del loro caso, concentrandosi sul dramma vissuto per poter mettere in piedi un “accordo familiare” del genere, e facendo rientrare quindi pienamente la narrazione nel luogo comune per poi elaborarne la “fuoriuscita”. E invece la situazione inizia in medias res, cioè con anni di distanza rispetto a quando li avevamo lasciati, e già alla ricerca di un equilibrio da impostare per far convivere le due famiglie; hanno scelto quindi di presentarci il nuovo assetto familiare direttamente con i problemi di gestione che comporta.

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)E se ciò stupisce positivamente e dà ragione di credere nella continuità stilistica con la scorsa stagione, è altrettanto palese che le storie di alcuni personaggi siano invece la quintessenza del luogo comune o almeno la proiezione diretta e poco originale del tipico panorama americano negli anni ’60 – soprattutto con Harry che vuole arruolarsi nell’esercito. La carta vincente di Masters of Sex per salvare se stesso dalla banalità e dalla sensazione di già visto è ancora una volta il sesso. L’intero episodio è, non a caso, giocato su due fronti che si alternano tra loro: da un lato la conferenza di Gin e William, che annunciano il frutto del loro lavoro alla stampa, e dall’altro lato un weekend al lago nella casa di famiglia. Questo “Parliaments of Owls”, neanche troppo implicitamente, anticipa quale sarà probabilmente il filone più importante che seguirà la terza stagione: se prima la domanda era come sia possibile studiare il sesso senza tener conto della rapidità dei sentimenti, ad oggi il focus pare ampliarsi e comprendere l’irrisolvibile interrogativo su come si possano far coincidere lavoro e famiglia – e se il lavoro riguarda un argomento come il sesso, tutto si complica ulteriormente. In questo senso l’esempio migliore sembra offrirlo Tessa nella sua rivalità con Gin: sebbene anche questo rientri nel cliché tipico dell’adolescente ribelle, e diverse situazioni siano al limite dell’interessante (come ad esempio l’ubriacatura serale), Tessa offrirà sicuramente il fianco per affrontare la spinosa contraddizione che Gin ha sempre tradito parzialmente.

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)William era stato descritto e voluto, soprattutto nella prima stagione, come un portatore sano di censura e paure, sempre trincerato dietro il buon nome della scienza per decidere di studiare la “fenomenologia” sessuale; Gin invece era colei che, in barba alle convenzioni del mondo, affrontava tutto direttamente e senza nessun tipo di remore. L’adolescenza dei figli, l’inevitabilità della loro crescita e l’allontanamento dalla madre, rappresentano forse lo sconvolgimento più grande che la donna dovrà affrontare, superando persino le sue ambigue vicende con William. Quello che le si prospetta davanti è il banco di prova di ciò che ha sostenuto e per cui ha sempre lottato: la voglia di essere indipendente e non legata alle convenzioni sociali come si concilia con ciò che invece ci si aspetta dai propri figli? Come si può insegnare ad essere liberi nel fare ciò che si vuole senza inevitabilmente rinchiuderli nella propria egoistica idea di libertà?
Dall’altro lato, invece, c’è anche il rapporto di William con i suoi figli, e soprattutto con John, cioè quel primo figlio non voluto e che gli ricorda tutta l’enorme difficoltà della sua infanzia. I momenti tra i due, così impacciati tra loro e così imbarazzati nel rivolgersi anche minimamente la parola, sono forse quelli più carichi di tenerezza e di significato, fino ad arrivare alle tanto attese pagine della prima bozza del libro lanciate nell’acqua da John: è questo sia il punto di partenza che di rottura da cui iniziare per descrivere quel complicato interrogativo su famiglia/lavoro/sesso/educazione/vita.

Masters of Sex – 3x01 Parliament of Owls (Pre-Air)Chi sono i gufi del titolo? Probabilmente sono tutti coloro che aspettano, e forse in qualche modo si augurano, il fallimento della ricerca dei due sessuologi, ancorati ad un’idea di valori tradizionali da salvaguardare, ma di cui nessuno nel proprio intimo sente il bisogno. Forse però i gufi, che fissano dall’alto della propria posizione, non sono persone esterne e sconosciute, perché probabilmente i primi a non credere in ciò che si sta facendo siamo noi, noi stessi, spaventati e molte volte inconsapevoli fino in fondo di ciò che si sta vivendo. We are the revolution – dice Gini ai giornalisti che alla fine applaudiranno il loro lavoro; e nel momento stesso in cui dall’esterno arriva il riconoscimento della loro fatica scientifica, arriva anche un’altra forma di “conseguenza” per loro: la gravidanza della donna è un altro tassello fondamentale da inserire in un quadro già molto complesso.

Masters of Sex ricomincia cambiando alcuni suoi tratti somatici per ampliare la sua natura iniziale ed è ancora troppo presto per capire se la direzione presa è quella giusta. Per il momento ci teniamo stretti questa lunga premiere piena di spunti ed incrociamo le dita affinché tutto prosegua anche meglio della scorsa stagione.

Voto: 8

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

2 Risposte

  1. Irene scrive:

    Bella recensione e bella puntata, sebbene il saltone temporale ci abbia catapultato in un’altra atmosfera, rispetto a quella delle due scorse stagioni. Mi unisco nell’incrociare le dita nello sperare che le dinamiche con i figli adolescenziali non vadano a finire in banalità!

     
  2. Sakura scrive:

    Invece io sottoscrivo la frase (letta credo nella recensione del NYT) “kids ruin everything”. La puntata mi è sembrata un family drama visto e stravisto e soprattutto sono rimasta di stucco leggendo nei titoli di coda che i personaggi dei figli sono totalmente inventati! Ma perché ricorrere a questo tipo di mezzucci? Da Masters of Sex mi aspetto ben altro che noiosissimi adolescenti inquieti. E poi un’invecchiatina alla Ginny gliela potevano dare, sembra più giovane di sua figlia.

     

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