[Consigli Estivi #7] The X-Files – The Truth Is (still) Out There

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out There Il 24 gennaio 2016 gli X-Files riapriranno i battenti. Ma cos’è che ha reso ormai immortale la serie creata da Chris Carter? E soprattutto, perché recuperare oggi la visione di una serie vecchia di 22 anni ha ancora un senso?

Approcciarsi a serie tv di molto tempo fa rappresenta sempre un rischio, non fosse altro perché i tempi, le modalità di scrittura e i ritmi della televisione sono radicalmente cambiati e continuano ad evolversi di anno in anno. Non è questo, però, il caso di X-Files.

Agent Scully, are you familiar with an agent named Fox Mulder?

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereHa inizio così, il 10 settembre 1993, il lungo viaggio nel mondo del soprannaturale di Dana Scully (vera protagonista della serie), agente dell’FBI e medico patologo a cui viene assegnato il compito di supervisionare, controllare (e spiare) il lavoro di Fox “spooky” Mulder, il quale sta ficcando troppo il naso in vecchi casi archiviati ormai come irrisolti, i cosiddetti X-Files. È l’inizio di un viaggio – e di un rapporto – lungo nove stagioni e due film, e che ancora dopo più di 20 anni sembra avere qualcosa di dire, perché l’eterno scontro tra scienza e fede è destinato a non essere mai risolto. La verità, a quanto pare, è ancora là fuori.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereAnticipato dal vento di novità portato da Twin Peaks, di cui tra l’altro riprende le stesse atmosfere estetiche e musicali (basta ascoltare l’album “The Truth and The Light” di Mark Snow per ritrovare gli echi di Angelo Badalamenti nell’opera di Lynch), X-Files ha rappresentato il primo importante momento di rottura nel panorama televisivo americano, il momento che ha definitivamente portato la qualità cinematografica sul piccolo schermo. Una cura maniacale nella regia e, soprattutto, nell’uso della fotografia, un’introspezione profondissima dei personaggi, una scrittura intelligente e sofisticata, una mitologia che ancora oggi è tra le più complesse e articolate mai create (seconda forse solo a quella di Lost) rendono X-Files un prodotto avanti di almeno 15 anni rispetto alla sua epoca, ed è per questo che, anche rivedendolo tuttora, conserva quell’originalità e quella modernità che non lo rendono affatto “vecchio” a confronto con le serie di oggi.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereBasti guardare allo storico pilot della serie, che in 45 minuti ha praticamente riscritto le regole del crime, della fantascienza e dell’horror in televisione. L’ansia, la paranoia, l’inquietudine che trasmette la puntata sono ancora freschi e palpabili nonostante i due decenni di età, ma soprattutto è immediatamente evidente come la serie apra al crime contemporaneo, in cui al centro di tutto non c’è più il caso, bensì i personaggi che gli ruotano attorno. Lontano dall’idea dell’indagine come mezzo per intrattenere lo spettatore medio, Chris Carter ebbe infatti l’intuzione di utilizzare i casi investigativi per raccontare il viaggio dei suoi due protagonisti all’interno dei loro dubbi, delle loro ferite interiori, dei loro tormenti e delle loro paure.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereMulder e Scully sono di fatto i primi personaggi tridimensionali del crime televisivo made in USA: che cerchino un senso nella scienza o nella speranza che esista qualcosa al di là di ciò che vediamo, la miccia che li rende subito accattivanti è la fragilità che li contraddistingue e, allo stesso tempo, la sete di conoscenza non solo verso il mondo ma specialmente verso se stessi. È soprattutto su di essi che si concentra la prima stagione, la quale getta solo i semi dell’intricata mitologia (come accade del resto a show eredi di X-Files, come Fringe e Person of Interest) e si basa invece sul complesso conflitto di idee tra i due protagonisti, immergendoli in un’atmosfera noir che si nutre di paranoia, paura e, soprattutto, inquietanti finali aperti. È storia, del resto, che Chris Carter lottò a lungo contro i vertici della Fox, che volevano risoluzioni più chiare e rassicuranti ai singoli episodi, per dare invece un’altra importante sterzata di originalità al genere crime, lasciando i casi nel limbo dell’irrisolto. “Pretendere di spiegare l’inspiegabile è semplicemente ridicolo“, sentenziò all’epoca Carter, “Il pubblico a cui mi rivolgo è troppo intelligente per questo.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereLa scelta coraggiosa ha posto il futuro della serie immediatamente nei territori dell’incerto, ma alla lunga distanza si è dimostrata una carta vincente: l’incontro tra più generi in un mix unico (tanti i riferimenti negli episodi ad autori come Stephen King, David Cronenberg e John Carpenter), così come l’impossibilità di dare un finale davvero chiuso a ogni caso, hanno donato alle figure dei vari villain (basti citare Eugene Tooms) un’aura di immortalità, dando alla serie l’immagine di un caos oscuro ed eterno a cui non c’è fine né risposta. C’è anche questo all’origine di quel magnetismo (unito all’irrisolta tensione erotica tra Mulder e Scully) che ha portato sempre più spettatori ad appassionarsi alla storia, facendo crescere gli ascolti dagli 11 milioni del pilot agli oltre 27 della quinta stagione.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereA creare quello che divenne però il primo fenomeno mondiale televisivo, che portò i fans ad interrogarsi e a fare ipotesi sui misteri della serie (un fenomeno che nel 2004 Lost elevò all’ennesima potenza), ci ha però pensato soprattutto la mitologia di X-Files, che per la prima volta nella storia della tv impegnava gli spettatori a non perdere nemmeno un episodio per rimanere ancorati ai vari snodi della trama. La cospirazione governativa (che trovava le sue radici tra esoterismo e massoneria) entra nel vivo soprattutto nella seconda stagione, dopo che il season finale della prima, “The Erlenmeyer Flask” – da molti considerato uno degli apici televisivi non solo della serie, ma della tv in generale –, aveva raccolto i semi degli inizi e gettato basi inquietanti sulla direzione che lo show voleva prendere.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereLa serie inizia ad espandersi anche in termini di cast, dando vita a personaggi iconici come Alex Krycek, Walter Skinner, Diana Fowley e tantissimi altri, molti dei quali rimasti ancora oggi senza nome, da l’Uomo che Fuma, a Mr. X, passando per Gola Profonda, L’Uomo dalle Mani Curate, L’Uomo Ombra e il Primo Anziano. La mitologia si snoda con una maestria da fare invidia agli autori di oggi, fino alla quarta stagione, che rimane forse la migliore e sicuramente la più cupa, soprattutto nel suo tornare a concentrarsi prepotentemente sul personaggio di Scully (“Il Male Oscuro”, scritto a sei mani niente poco di meno che da Chris Carter, Vince Gilligan e Frank Spotniz, viene considerato da molti la vetta assoluta della serie). Il tutto trova conclusione nella quinta stagione, con Chris Carter che riunisce tutti gli autori storici, con l’intenzione di chiudere tutti gli archi narrativi e la serie con l’episodio “The End” e trasformare X-Files in un franchise cinematografico (il primo – imperdibile – film, Fight the Future, era già in produzione).

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereLe intenzioni della Fox andavano però da un’altra parte e costrinsero Carter a proseguire la serie, spostando la produzione da Vancouver a Los Angeles. Lo showrunner inserisce così nella sesta annata le storyline che voleva raccontare attraverso i film, dando di nuovo una chiusura definitiva al termine della stagione. Per la Fox, però, non è ancora abbastanza, e di nuovo gli X-Files vengono riaperti per altri tre anni con una storia totalmente diversa. Per lo show, che aveva trovato tra quinta e sesta stagione la sua naturale conclusione, è l’inizio del declino, con tra l’altro gli attori David Duchovny e Gillian Anderson sempre più lontani dalla serie e alla fine rimpiazzati nell’ottava stagione dagli agenti John Doggett (Robert Patrick) e Monica Reyes (Annabeth Gish – The Bridge, Sons of Anarchy).

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereNonostante il tempo abbia portato a rivalutare la settima stagione, considerata a tutti gli effetti la più sperimentale di tutte, è innegabile che il vero X-Files si sia concluso tre anni prima di quello che è poi effettivamente stato, a tal punto da portare qualcuno a considerare l’ipotesi che il sequel in arrivo possa in realtà ignorare le ultime tre stagioni dello show, anche perché nel cast sono stati annunciati attori e personaggi che nella serie hanno già trovato la loro fine. Al di là di tutto, nonostante siano passati 22 anni (QUI trovate il nostro resoconto dei 20 anni festeggiati al Roma Fiction Festival), il viaggio negli X-Files merita di essere recuperato ancora oggi, vista una qualità di scrittura modernissima che permette di passare sopra alle tecnologie obsolete anni Novanta e alle orrende acconciature con abuso di lacca di Gillian Anderson.

[Consigli Estivi #7] The X-Files - The Truth Is (still) Out ThereIn più, data la complessità dei personaggi, è un modo per rivedere all’opera guest star che sarebbero esplose nel futuro come divi dello schermo, tra cui dei giovanissimi e ancora sconosciuti Terry O’Quinn (Lost), Felicity Huffman (Desperate Housewives), CCH Pounder (The Shield), Dean Norris (Breaking Bad),  Titus Welliver (Lost), Donal Logue (Sons of Anarchy, Vikings), e ancora Ryan Reynolds, Lucy Liu e Jack Black. Inoltre, nell’episodio 6×02 della serie, “Drive”, si inserisce nell’elenco delle guest anche Bryan Cranston. Sceneggiatore della puntata? Proprio Vince Gilligan, il quale in più di un’intervista dichiarò che furono il successo dell’episodio e dell’interpretazione di Cranston (grazie alla sua capacità di umanizzare la figura dell’antagonista) a convincerlo anni dopo a scegliere l’attore per il ruolo di Walter White in Breaking Bad. Un altro segno che X-Files è stato probabilmente il germe della tv degli anni 2000, una pietra miliare che ogni appassionato dovrebbe conoscere.

 

 

4 Risposte

  1. Boba Fett scrive:

    Il loro ritorno fra qualche mese sta montando un’attesa pari al prossimo Star Wars e, come la saga di Lucas che ha inventato il merchandising tout court, gli X-Files fra i tanti primati possono vantare anche quello di essere stata la prima serie virale planetaria, la prima con migliaia di focus forum sul web a lei dedicati.
    Certo, sono in arrivo tanti reboot, non proprio un buon segnale per una televisione che ormai da oltre un decennio si è distinta soprattutto per l’originalità e, in più, i recenti prodotti seriali targati Fox fanno preoccupare non poco, basti vedere come hanno resuscitato a distanza di pochi anni “24”.

     
  2. Boba Fett scrive:

    L’episodio da non perdere assolutamente? Home (4×02): CAPOLAVORO!!!

     
  3. DA9 scrive:

    …..tooms e quel demoniaco donnie pfaster che incaprettò la povera scully ancora me li sogno…. che spettacolo di serie, anche se qualche episodio era a dir poco fuori luogo, ma capita ad una serie così longeva. Temo anch’io il reboot, sinceramente, ma rivederli insieme, anni dopo, curiosissimo di vedere com’è evoluto mulder, e guidati dal loro creatore chris carter mi fa ben sperare, anche perchè la fox ultimamente sta prendendo certi bagni……
    Teneteci aggioranti!!! E’ già partito il countdown!!!

     
  4. Colospaola scrive:

    Concordo sul fatto che il cuore di X – Files è Scully, molto più di Mulder, anche se spesso gli autori sono un pochino sadici nei suoi confronti, dato che spesso viene legata ed imbavagliata dal rapimento per mano di Duane Barry, ma c’e sempre qualcuno che veglia su di lei….

     

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